Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

DECADRON OFTALMICO

Principio attivo: DESAMETASONE, DESAMETASONE FOSFATO · ATC S01BA01 · I.B.N. SAVIO S.R.L

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DESAMETASONE, DESAMETASONE FOSFATO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione in contenitore monodose
Dosaggio: 1 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: I.B.N. SAVIO S.R.L
Codice ATC: S01BA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DESADOC - DOC GENERICI SRL
· AMEXZUR - PHARMASELECT INTERNATIONAL BETEILIGUNGS GMBH
· ETACORTILEN - SIFI S.P.A.
· OFTACORTAL - FARMIGEA S.P.A.
· USOLDEC - BIONATIVA S.P.A.
· SURFEDEX - BRUSCHETTINI S.R.L.
· FRIDEX - NTC S.R.L.
· DEXAMONO - LABORATOIRES THEA
· OZURDEX - ABBVIE DEUTSCHLAND GMBH & CO. KG
· LUXAZONE - ABBVIE S.R.L.
· VISUCORTEX - VISUFARMA S.P.A.
· TAMESAD - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

DECADRON OFTALMICO contiene desametasone, un corticosteroide usato per fermare i sintomi infiammatori (quali dolore, calore, gonfiore e arrossamento).

DECADRON OFTALMICO è usato per il trattamento dell’infiammazione dell’occhio.

L’occhio non deve essere infetto (occhio rosso, secrezioni, lacrimazioni); altrimenti deve essere

associato un trattamento specifico dell’infezione (vedere paragrafo 2).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi DECADRON OFTALMICO - se è allergico al desametasone fosfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6), - se ha un’infezione oculare come le infezioni batteriche (comprese le infezioni purulente acute), infezioni fungine, infezioni virali (ad es. Herpes simplex, virus vaccinico, varicella-zoster) o

causate da amebe (parassiti),
- in presenza di danni alla superficie dell'occhio (piccole perforazioni, ulcerazioni o lesioni che
non sono correttamente guarite),
- in presenza di riconosciuta ipertensione oculare indotta da glucocorticoidi (famiglia dei
corticosteroidi).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare DECADRON OFTALMICO

Non lo inietti o lo deglutisca. Eviti il contatto tra la punta del contenitore monodose e l'occhio o le palpebre. Durante l'uso di DECADRON OFTALMICO è necessario un attento monitoraggio dell'occhio e in

particolare:
- Nei bambini e negli anziani si consigliano controlli oftalmologici più frequenti.
 Se ha un’infezione oculare. Può utilizzare DECADRON OFTALMICO solamente se sta
assumendo in maniera concomitante un trattamento antinfettivo.
- Se ha un’ulcera corneale, cioè una lesione aperta sulla superficie dell'occhio talvolta accompagnata
da dolore forte, lacrimazione, strabismo o perdita della vista. Non deve utilizzare DECADRON

OFTALMICO a meno che l’infiammazione non sia la causa principale della ritardata guarigione
- Se soffre di pressione alta intraoculare. Se in precedenza ha reagito ad un trattamento oftalmico con
steroidi con un aumento della pressione intraoculare, è a rischio di sviluppare di nuovo un aumento
della pressione intraoculare se usa DECADRON OFTALMICO
- Se ha un glaucoma, una condizione che può provocare danno al nervo ottico e perdita della vista.

- Bambini: la terapia a lungo termine e senza interruzioni deve essere evitata.
- Se ha una grave congiuntivite allergica (arrossamento, gonfiore, prurito e lacrimazione dell'occhio)
che non risponde alla terapia standard, può usare DECADRON OFTALMICO solo per un breve
periodo.
- Diabetico: se è diabetico informi il suo oculista o l'ottico prima di usare DECADRON
OFTALMICO.
- Se ha un occhio arrossato in assenza di diagnosi non deve utilizzare DECADRON OFTALMICO
- Lenti a contatto: non deve utilizzare lenti a contatto durante il trattamento con DECADRON
OFTALMICO.

Si rivolga al medicose manifesta aumento di peso e gonfiore al tronco e al viso, poiché queste sono generalmente le prime manifestazioni di una condizione chiamata sindrome di Cushing. La soppressione della funzione delle ghiandole surrenali si può sviluppare dopo un trattamento a lungo termine o intensivo con DECADRON OFTALMICO. Si rivolga al medico prima di interrompere il trattamento da solo. Questi rischi sono particolarmente importanti nei bambini e nei pazienti trattati con medicinali detti

ritonavir o cobicistat (usati nel trattamento dell’HIV).

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Altri medicinali e DECADRON OFTALMICO

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. In caso di trattamento concomitante con altro collirio, distanzi le instillazioni di 15 minuti.

L'uso concomitante di un collirio contenente steroidi e un collirio contenente beta bloccanti (per trattare la pressione oculare alta) può provocare precipitazioni di fosfato di calcio sulla superficie dell'occhio.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non vi sono informazioni sufficienti sull'uso di desametasone durante la gravidanza per valutare i

possibili effetti dannosi. Per questo motivo, l'uso di DECADRON OFTALMICO durante la gravidanza non è raccomandato.

Non è noto se questo medicinale passi nel latte materno. Tuttavia la dose di DECADRON OFTALMICO è bassa. DECADRON OFTALMICO può essere usato durante l'allattamento nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Dopo l’utilizzo del prodotto potrebbe verificarsi il temporaneo offuscamento della vista o altri disturbi visivi. Se ciò accade, non guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando la visione non è nitida. DECADRON OFTALMICO contiene fosfati Questo medicinale contiene 1,485 mg di fosfati in ciascun mL di soluzione, equivalenti a 5,600 mg di disodio fosfato dodecaidrato.

Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute all'accumulo di calcio durante il trattamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 1 goccia da 4 a 6 volte al giorno nell’occhio interessato. Se il suo caso è più

grave, le può essere detto di iniziare con una goccia ogni ora, e poi passare ad una goccia ogni 4 ore quando si osserva una risposta favorevole. Si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio al fine di evitare che la condizione peggiori di nuovo.

Anziani Non è richiesta nessuna correzione del dosaggio. Uso nei bambini Nei bambini, la terapia a lungo termine e senza interruzioni deve essere evitata..

Modo di somministrazione Questo medicinale deve essere somministrato negli occhi. Non iniettare o ingerire questo medicinale.

1) Apra la bustina che contiene i 5 contenitori monodose

2) Si lavi le mani prima di aprire il contenitore monodose
3) Stacchi un contenitore monodose dalla strip e apra ruotando la parte superiore (Figura 1)
4) Inclini la testa all’indietro, abbassi la palpebra inferiore con il dito (Figura 2). Faccia cadere
una goccia nell’occhio. Eviti il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre
(Figura 3)

5) Immediatamente dopo avere applicato Decadron Oftalmico prema con un dito l’angolo interno
dell’occhio vicino al naso. Questo serve ad impedire alle gocce di collirio di andare nel resto
del corpo (figura 4)
6) Elimini il contenitore monodose dopo l’uso. Non ri-utilizzarlo.

Durata del trattamento La durata del trattamento è generalmente di qualche giorno. Non usi Decadron Oftalmico per più di 14 giorni.

Se usa più Decadron Oftalmico di quanto deve Se ha instillato una quantità eccessiva di medicinale nell’occhio e questo le fa male, sciacqui l’occhio

con acqua sterile.Contatti immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Decadron Oftalmico Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Decadron Oftalmico Non interrompa bruscamente il trattamento con questo medicinale. Si rivolga sempre al medico se sta pensando di interrompere il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10) - pressione intraoculare elevata dopo 2 settimane di trattamento

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10) - fastidio, irritazione, bruciore, dolore pungente, prurito e visione offuscata dopo l’instillazione. Questi sono di solito sintomi lievi che non durano a lungo.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100) - reazioni allergiche e di ipersensibilità ad uno dei componenti del collirio,

- ritardata guarigione delle ferite,
- appannamento del cristallino (cataratta),
- infezioni oculari,
- elevata pressione oculare (glaucoma),
- se usato spesso, i reni potrebbero non produrre abbastanza ormoni (soppressione della funzione

cortico-surrenale). Questa condizione può manifestarsi attraverso bassi livelli di zucchero nel sangue, disidratazione, perdita di peso e stato confusionale.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- Infiammazione della superficie oculare che provoca arrossamento, lacrimazione e irritazione
(congiuntivite),
- dilatazione della pupilla (midriasi),
- gonfiore del viso (edema facciale),
- prolasso delle palpebre (ptosi),
- infiammazione dell'occhio che provoca dolore e arrossamento (uveite),
- deposito di calcio sulla superficie dell'occhio (calcificazione della cornea),
- infiammazione della superficie dell'occhio che provoca visione offuscata, occhi secchi,
sensibilità alla luce, bruciore, lacrimazione e sensazione di sabbia nell'occhio (cheratopatia del
cristallino),
- variazioni dello spessore della superficie dell'occhio,
- gonfiore della superficie dell'occhio (edema corneale),

- ulcera sulla superficie dell'occhio che provoca dolore, lacrimazione, strabismo e perdita della vista, piccoli fori sulla superficie dell'occhio (perforazione corneale).

- Frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

- Problemi ormonali: aumento della crescita di peli sul corpo (soprattutto nelle donne), debolezza
e atrofia muscolare, smagliature viola sulla pelle del corpo, aumento della pressione sanguigna,
ciclo irregolare o mancante, modifiche dei livelli di proteine e calcio nel corpo, crescita ritardata
nei bambini e negli adolescenti e gonfiore e aumento di peso del corpo e del viso (chiamata
“sindrome di Cushing”) (vedere paragrafo 2, “Avvertenze e precauzioni”).
- In casi molto rari, pazienti con gravi danni allo strato trasparente della parte anteriore

dell’occhio (cornea) hanno sviluppato zone di opacizzazione sulla cornea a causa di accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla busta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare i contenitori monodose all’interno della busta per tenerli al riparo dalla luce.

Dopo la prima apertura della busta con 5 contenitori monodose: utilizzare i contenitori monodose entro 60 giorni.

Dopo apertura del contenitore monodose: eliminare la soluzione non utilizzata, dopo la somministrazione.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DECADRON OFTALMICO
- Il principio attivo è desametasone fosfato. 1 ml di soluzione contiene un 1 mg di desametasone
fosfato (come desametasone sodio fosfato).
- Gli altri componenti sono edetato disodico, disodio fosfato dodecaidrato, cloruro di sodio, acido
cloridrico (per l’aggiustamento del pH) /idrossido di sodio (per l’aggiustamento del pH), acqua
per preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di DECADRON OFTALMICO e contenuto della confezione Soluzione acquosa limpida e incolore in contenitori monodose. Ciascun monodose contiene 0,3 ml di soluzione.

Una scatola contiene 20 monodose.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio I.B.N. Savio S.r.l., Via del Mare, 36 - 00071 Pomezia (RM)

Produttore Farmigea S.p.A. – via G.B. Oliva 6/8 – 56121 Pisa - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DECADRON OFTALMICO

Come si usa DECADRON OFTALMICO?

DECADRON OFTALMICO si presenta in forma di Collirio, soluzione in contenitore monodose e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DECADRON OFTALMICO e disponibile senza ricetta?

No, DECADRON OFTALMICO e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DECADRON OFTALMICO?

Il principio attivo di DECADRON OFTALMICO e DESAMETASONE, DESAMETASONE FOSFATO.

Quali sono gli equivalenti di DECADRON OFTALMICO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DESADOC, AMEXZUR, ETACORTILEN, OFTACORTAL. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DECADRON OFTALMICO?

DECADRON OFTALMICO e prodotto da I.B.N. SAVIO S.R.L.

Da quando DECADRON OFTALMICO e autorizzato in Italia?

DECADRON OFTALMICO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-02-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml, collirio, soluzione in contenitori monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene 1 mg di desametasone fosfato come desametasone sodio fosfato. Eccipiente con effetti noti: 1 ml di soluzione contiene 1,485 mg di fosfati equivalenti a 5,600 mg di disodio fosfato dodecaidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione limpida, incolore. pH: 7,4 -7,8 Osmolalità: 230 – 290 mOsm/Kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di stati infiammatori del segmento anteriore dell’occhio, non causati da infezione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml, collirio soluzione in contenitori monodose è per esclusivo uso oftalmico. Questo prodotto deve essere usato solamente sotto stretta supervisione di un oculista. Posologia La posologia abituale è di una goccia da 4 a 6 volte al giorno nell’occhio interessato. Nei casi gravi, il trattamento dovrebbe iniziare con una goccia ogni ora, ma il dosaggio dovrebbe essere ridotto ad una goccia ogni 4 ore quando si osserva una risposta favorevole. Si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio al fine di evitare una ricaduta. La durata del trattamento varia generalmente da alcuni giorni fino ad un massimo di 14 giorni. Pazienti anziani È stata raggiunta una larga esperienza sull’uso del desametasone collirio nei pazienti anziani. Il dosaggio consigliato, sopra riportato, rispecchia i risultati clinici derivati da questa esperienza. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite nella popolazione pediatrica. Nei bambini, la terapia continua a lungo termine con corticosteroidi deve essere evitata a causa di una possibile soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4).

Modo di somministrazione DECADRON OFTALMICO è una soluzione sterile che non contiene conservanti. La soluzione di un singolo contenitore monodose deve essere usata immediatamente dopo l’apertura per la somministrazione nell’occhio(i) affetto(i). Da utilizzare solo per una singola somministrazione: poiché la sterilità non può essere mantenuta dopo che il singolo contenitore monodose è stato aperto, la soluzione non utilizzata deve essere immediatamente eliminata dopo somministrazione. I pazienti dovrebbero essere istruiti a: - Lavarsi attentamente le mani prima di procedere all’instillazione, - Evitare il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre, - Eliminare il contenitore monodose dopo l’uso. L’occlusione nasolacrimale tramite la compressione dei dotti lacrimali può ridurre l’assorbimento sistemico.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Infezioni oculari non controllate da una terapia antinfettiva, come  Infezioni batteriche purulente acute comprese le infezioni da Pseudomonas e micobatteriche,  Infezioni fungine,  Cheratite epiteliale da Herpes simplex (cheratite dentritica), da virus vaccinico, da varicellazoster e da molte altre infezioni virali della cornea e della congiuntiva,  Cheratite amebica, - Perforazioni, ulcerazioni e lesioni della cornea con epitelizzazione incompleta (vedere anche paragrafo 4.4), - Riconosciuta ipertensione oculare indotta da glucocorticosteroidi,

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Gli steroidi topici non devono mai essere prescritti per un occhio arrossato in assenza di diagnosi. I pazienti devono essere monitorati a intervalli frequenti durante trattamento con DECADRON OFTALMICO collirio. L’uso prolungato del trattamento con corticosteroidi può provocare ipertensione oculare/glaucoma (specialmente in pazienti con precedente ipertensione oculare indotta da steroidi o con preesistente elevata pressione intraoculare o glaucoma) e anche formazione di cataratta, specialmente nei bambini e negli anziani. L'uso di corticosteroidi può anche provocare infezioni oculari opportunistiche dovute alla soppressione della risposta immunitaria o al ritardo della loro guarigione. Per di più, la somministrazione oftalmica di corticosteroidi può favorire, aggravare o mascherare i segni ed i sintomi delle infezioni oculari opportunistiche. Ai pazienti con infezione oculare deve essere somministrata la terapia topica steroidea solamente quando l’infezione è stata tenuta sotto controllo con un trattamento antinfettivo efficace. Questi pazienti devono essere seguiti attentamente e con regolarità da un oculista. In alcune particolari condizioni infiammatorie come un’episclerite, i FANS sono il trattamento d

prima scelta, desametasone deve essere usato solo se i FANS sono controindicati. Non deve essere somministrato desametasone topico ai pazienti con un’ulcera corneale, fatta eccezione quando l’infiammazione è la causa principale della ritardata guarigione e quando la terapia eziologica appropriata è già stata prescritta. Questi pazienti devono essere seguiti attentamente e con regolarità da un oculista. L’assottigliamento della cornea e della sclera può aumentare il rischio di perforazioni durante l’uso di corticosteroidi topici. La calcificazione corneale, che richiede un intervento di trapianto della cornea per il recupero della vista è stata riportata in pazienti trattati con preparazioni oftalmiche contenenti fosfati così come DECADRON OFTALMICO. Ai primi segni di calcificazione corneale il farmaco deve essere sospeso e il paziente deve essere trattato con preparazioni senza fosfati. Nei bambini la terapia a lungo termine ed ininterrotta con corticosteroidi deve essere evitata a causa di una possibile soppressione surrenalica. Dosi cumulative di desametasone possono causare cataratta sottocapsulare posteriore. I diabetici sono anch’essi più inclini a sviluppare cataratta sottocapsulare posteriore a seguito di somministrazione di steroidi topici. L’uso di steroidi topici in congiuntiviti allergiche è raccomandato solo per gravi forme di congiuntiviti allergiche che non rispondono alla terapia standard e solo per un breve periodo. Deve essere evitato l’uso di lenti a contatto durante la terapia con colliri a base di corticosteroidi. Si può verificare la sindrome di Cushing e/o soppressione surrenalica associata ad assorbimento sistemico di desametasone oftalmico, dopo terapia intensiva o a lungo termine continua in pazienti predisposti, compresi bambini e pazienti trattati con inibitori del CYP3A4 (compreso ritonavir e cobicistat). In questi casi, il trattamento deve essere progressivamente interrotto. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio ad un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati eseguiti studi di interazione. In caso di trattamento concomitante con altro collirio o soluzioni oculari, le instillazioni dovranno essere distanziate di 15 minuti. Sono state osservate precipitazioni di fosfato di calcio nello stroma superficiale corneale durante la terapia concomitante di corticosteroidi e beta-bloccanti topici. Gli inibitori del CYP3A4 (compreso ritonavir e cobicistat): possono diminuire la clearance del desametasone portando ad un aumento degli effetti di soppressione surrenalica/sindrome di Cushing. L’associazione deve essere evitata salvo che il beneficio superi l'aumentato rischio di effetti indesiderati dei corticosteroidi sistemici, nel cui caso i pazienti devono essere monitorati per gli effetti dei corticosteroidi sistemici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Ci sono dati insufficienti sull’uso di DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml, collirio, soluzione in contenitori monodose durante la gravidanza umana al fine di valutarne i possibili effetti dannosi. I corticosteroidi attraversano la placenta. Effetti teratogeni sono stati osservati negli animali (vedi paragrafo 5.3). Comunque, ad oggi non ci sono evidenze che si siano manifestati effetti teratogeni nell’uomo. Dopo l’uso sistemico di corticosteroidi a dosi più alte sono stati riportati effetti sul nascituro/neonato (inibizione della crescita intrauterina, inibizione della funzione della corteccia surrenale). Comunque, questi effetti non sono stati osservati per l’uso oculare. Come misura precauzionale è preferibile evitare l’uso di DECADRON OFTALMICO durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se questo medicinale venga escreto nel latte materno. Tuttavia la dose totale di desametasone è bassa, quindi DECADRON OFTALMICO può essere usato durante l’allattamento nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. . Fertilità Non ci sono dati sui potenziali effetti di DECADRON OFTALMICO 1 mg/ml sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi circa gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Come per gli altri colliri, la temporanea visione offuscata o altri disturbi visivi possono influire sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari. Se vi è visione offuscata il paziente deve aspettare fino alla normale ripresa della visione prima di guidare o di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state classificate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥1/100, < 1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Patologie dell'occhio Molto comune Aumento della pressione intraoculare* Comune Fastidio*, irritazione*, bruciore*, dolore pungente*, prurito* e visione offuscata* Non comune Reazioni allergiche e di ipersensibilità, ritardata guarigione delle ferite, cataratta capsulare posteriore*, infezioni opportunistiche, glaucoma* Molto raro congiuntiviti, midriasi, ptosi, uveite indotta da corticosteroidi, calcificazioni corneali, cheratopatia del cristallino, variazioni nello spessore corneale*, edema corneale, ulcerazioni corneali e perforazioni corneali. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro Edema facciale Patologie endocrine Non nota Sindrome di Cushing*, soppressione surrenalica* (vedere paragrafo 4.4) * vedere paragrafo Descrizione di reazioni avverse selezionate Descrizione di reazioni avverse selezionate Può verificarsi aumento della pressione intra-oculare, glaucoma e cataratta. L’uso prolungato del trattamento con corticosteroidi può provocare ipertensione oculare/glaucoma (specialmente in pazienti con precedente ipertensione oculare indotta da steroidi o con preesistente pressione intraoculare elevata o glaucoma) e anche formazione di cataratta. Bambini e anziani possono essere particolarmente suscettibili all’aumento della pressione intraoculare (IOP) causata da steroidi (vedere paragrafo 4.4). L’aumento della pressione intra-oculare causata dal trattamento topico di corticosteroidi, è stato generalmente osservato entro le 2 settimane di trattamento (vedere paragrafo 4.4). I diabetici sono anch’essi più inclini a sviluppare cataratta sottocapsulare a seguito di somministrazione di steroidi topici. Fastidio, irritazione, bruciore, dolore pungente, prurito e visione offuscata si osservano immediatamente dopo instillazione. Questi eventi sono di solito di lieve intensità, transitori e senza conseguenze. In malattie che causano assottigliamento della cornea, l’uso topico di steroidi può portare, in alcuni casi, alla perforazione (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi soppressione della funzione surrenalica associata ad assorbimento sistemico del prodotto quando le instillazioni sono somministrate con un frequente schema posologico (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.4). Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione corneale in associazione all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con significativi danni corneali Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio de

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. La sintomatologia causata da una ingestione accidentale non è conosciuta. Comunque, come per gli altri corticosteroidi, il medico dovrebbe prendere in considerazione la lavanda gastrica o l’induzione del vomito.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio topico la terapia deve essere interrotta. Nel caso di irritazione prolungata l’occhio deve essere risciacquato con acqua sterile.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, antiinfiammatori corticosteroidi, non associati, Codice ATC: S01BA01 Il desametasone sodio fosfato è un estere inorganico idrosolubile del desametasone. È un corticosteroide di sintesi con un’attività antinfiammatoria ed antiallergica. Il desametasone ha un’azione antiinfiammatoria più potente rispetto all’idrocortisone (approssimativamente 25:1) e al prednisolone (approssimativamente 5:1).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Grazie alla sua idrofilia, il desametasone sodio fosfato è scarsamente assorbito dall’epitelio corneale intatto. Biotrasformazione A seguito dell’assorbimento attraverso l’occhio e la mucosa nasale il desametasone sodio fosfato è idrolizzato nell’organismo a desametasone. Eliminazione In seguito, il desametasone ed i suoi metaboliti sono eliminati principalmente per via renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Potenzialità carcinogenetiche e mutagene Le attuali conoscenze non evidenziano proprietà genotossiche clinicamente rilevanti dei glucocorticoidi. Tossicità riproduttiva Negli esperimenti su animali, i corticosteroidi hanno mostrato di produrre riassorbimento fetale e palatoschisi. Nel coniglio i corticosteroidi hanno prodotto riassorbimento fetale e anomalie multipl

riguardanti testa, orecchie, arti e palato. Inoltre sono state osservate inibizioni della crescita intrauterina e cambiamenti nello sviluppo del sistema nervoso centrale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Edetato disodico Disodio fosfato dodecaidrato Cloruro di sodio Acido cloridrico / Idrossido di sodio (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

30 mesi. Dopo la prima apertura della busta con 5 contenitori monodose: utilizzare i contenitori monodose entro 60 giorni. Dopo la prima apertura del contenitore monodose: usare immediatamente ed eliminare il contenitore monodose dopo l’uso, anche se solo parzialmente utilizzato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Conservare i contenitori monodose all’interno della busta per tenerli al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitori monodose in polietilene a bassa densità contenenti 0,3 ml di soluzione. Confezioni da 20 contenitori monodose. Strip da 5 contenitori monodose sono confezionati in buste PET/Al/PE.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

I.B.N. Savio S.r.l., Via del Mare, 36 - 00071 Pomezia (RM)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n° 050682018 “1 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE” 20 CONTENITORI MONODOSE IN LDPE DA 0,3 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.