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DEFLAZACORT FG

Principio attivo: DEFLAZACORT · ATC H02AB13 · FG S.R.L.

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Principio attivo: DEFLAZACORT
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 6 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FG S.R.L.
Codice ATC: H02AB13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DEFLAZACORT EG - EG S.P.A.
· DEFLAZACORT PHARMEG - PHARMEG S.R.L.
· DECOR - LABORATORIO CHIMICO DECA DR.CAPUANI S.R.L.
· DEFLAN - LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.
· FLANTADIN - TEOFARMA S.R.L.
· SURRENOL - EPIFARMA S.R.L
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

DEFLAZACORT FG contiene il principio attivo deflazacort, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi (o glucocorticoidi). I corticosteroidi sono prodotti naturalmente nel nostro organismo e contribuiscono a regolare importanti processi per lo stato generale di salute.

DEFLAZACORT FG è usato per trattare le infiammazioni e per ridurre la risposta del sistema immunitario (il sistema che difende l’organismo da virus, batteri, etc.) in alcune malattie.

DEFLAZACORT FG è indicato per il trattamento di: - disturbi dovuti a una insufficiente attività delle ghiandole surrenali (insufficienza corticosurrenalica primaria e secondaria) (da solo o in associazione con altri medicinali chiamati mineralcorticoidi);

- malattie reumatiche (artropatia psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica,

epicondilite);

- malattie diffuse del tessuto connettivo (tessuto che collega altri tessuti all’interno dell’organismo):

[lupus eritematoso sistemico (LES), cardite reumatica acuta (reumatismo cardiaco), dermatomiosite sistemica (polimiosite)];

- malattie della pelle [pemfigo, dermatite erpetiforme bollosa, eritema polimorfo grave (sindrome di Stevens-Johnson), dermatite esfoliativa, micosi fungoide (linfoma cutaneo), psoriasi grave, dermatite seborroica grave];

- allergie (rinite allergica stagionale o permanente, asma bronchiale, dermatite da contatto, dermatite atopica, malattia da siero, iperreattività ai medicinali);

- malattie respiratorie [sarcoidosi sintomatica, berilliosi, tubercolosi polmonare fulminante o disseminata (in associazione con appropriata chemioterapia), polmonite da aspirazione];

- malattie dell’occhio dovute a processi infiammatori e allergici gravi, acuti e cronici, (ulcere allergiche corneali marginali, herpes zoster oculare, infiammazione del segmento anteriore del globo oculare, coroidite e uveite diffusa posteriore, oftalmite simpatica, congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite, nevrite del nervo ottico, irite e iridociclite);

- malattie del sangue anche a evoluzione maligna (piastrinopenia secondaria dell'adulto, anemia emolitica

autoimmune, eritroblastopenia, anemia congenita ipoplastica, morbo di Hodgkin, linfomi non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, leucemia acuta dell'infanzia, ecc.);

- malattie caratterizzate da accumulo di liquidi (sindrome nefrosica idiopatica di origine non accertata o

secondaria, dovuta a Lupus Eritematoso Sistemico);

- malattie dello stomaco e dell’intestino (colite ulcerativa, enterite regionale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DEFLAZACORT FG -

-
se è allergico al deflazacort o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
se ha la tubercolosi;
- se ha l’ulcera peptica;
- se ha un’infezione agli occhi causata dal virus Herpes simplex;
- se ha infezioni causate da funghi a livello dell’organismo (infezioni micotiche sistemiche);
- se soffre di malattie mentali (psicosi);
- se le è stato somministrato un vaccino con virus vivo attenuato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DEFLAZACORT FG. I pazienti in terapia da più di 3 settimane devono portare con sé la prescrizione del trattamento con DEFLAZACORT FG e mostrarla a qualsiasi professionista sanitario coinvolto nel trattamento.

Non smetta improvvisamente di prendere DEFLAZACORT FG, a meno che non venga consigliato dal medico.

Faccia particolare attenzione con DEFLAZACORT FG e informi il medico: - se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vesciche e/o ulcere della bocca dopo aver assunto DEFLAZACORT FG o altri medicinali a base di deflazacort. Gravi reazioni

cutanee tra cui necrolisi epidermica tossica sono state riportate in associazione al trattamento con DEFLAZACORT FG. Interrompa l'uso di DEFLAZACORT FG e consulti immediatamente un medico se nota uno qualsiasi dei sintomi descritti al paragrafo 4.

- se ha o ha avuto particolari stress: il medico adatterà la dose tenendo conto del tipo di stress. Anche se
ha già sospeso la terapia da alcuni mesi, il medico deciderà se continuarla o risomministrare il
medicinale o prescriverle una adeguata terapia ormonale. La dose deve sempre essere ridotta in modo
graduale per limitare la compromissione della funzionalità delle ghiandole surrenali;
- se la sua tiroide funziona poco (ipotiroidismo);
- se ha una malattia del fegato (cirrosi epatica);

- se ha la tubercolosi: può usare DEFLAZACORT FG nei casi di malattia fulminante o generalizzata e
insieme a un appropriato trattamento per curare la tubercolosi. Il medico la terrà sotto stretta
sorveglianza;
- se ha una forma di infiammazione con pericolo di perforazione dell’intestino (colite ulcerativa non
specifica);
- se ha raccolte di pus (ascessi) o infezioni che provocano la formazione di pus;

- se ha una malattia causata dall’infiammazione di una parte dell’intestino (diverticolite);
- se ha recentemente subito degli interventi chirurgici a livello dell’intestino (anastomosi intestinali);
- se ha una malattia dei reni (insufficienza renale);

- se ha la pressione del sangue elevata;
- se ha il diabete;
- se ha una riduzione del contenuto di minerali nelle ossa (osteoporosi);
- se soffre di una malattia che causa grave debolezza muscolare (miastenia grave);
- se ha un’infezione: i corticosteroidi possono nascondere alcuni segni di infezione e durante il loro
impiego si possono verificare infezioni che si aggiungono alla malattia in corso. In questi casi il medico

valuterà se somministrarle un antibiotico;
- se deve essere vaccinato: durante il trattamento con i corticosteroidi non deve essere vaccinato;
- se ha o ha avuto problemi di instabilità emotiva o tendenza a sviluppare malattie mentali, in quanto si
possono aggravare durante il trattamento. Si possono anche manifestare: euforia, difficoltà a dormire
(insonnia), cambi di umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie malattie

mentali; - se entra in contatto con persone affette da varicella o herpes zoster qualora non abbia già contratto la varicella in precedenza.

Le persone in trattamento con DEFLAZACORT FG devono prestare particolare attenzione per evitare

l'esposizione al morbillo e consultare immediatamente un medico se ciò si dovesse verificare.

L'uso prolungato di DEFLAZACORT FG, come di altri glucocorticoidi, può causare un opacamento della lente naturale dell’occhio denominato cataratta, del tipo subcapsulare posteriore, ed un aumento della pressione interna dell’occhio (glaucoma) con possibili danni ai nervi ottici, e può aumentare il rischio di infezioni oculari dovute a funghi o virus. Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

In caso di trattamento concomitante con altri medicinali come diuretici e beta2 agonisti, il medico potrà prescriverle degli esami del sangue per controllare alcuni parametri (potassio e pH del sangue).

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini Nella primissima infanzia il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Il medico sorveglierà accuratamente la crescita e lo sviluppo dei bambini sottoposti a trattamento prolungato. Consulti immediatamente il medico se il suo bambino entra in contatto con persone affette da varicella o

herpes zoster e non ha già contratto la varicella.

Altri medicinali e DEFLAZACORT FG

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Sebbene non siano note interazioni con altri medicinali e incompatibilità con DEFLAZACORT FG, il medico potrà decidere di aumentare la dose durante il trattamento contemporaneo con: - medicinali per calmare le convulsioni (fenobarbital, difenilidantoina, carbamazepina, fenitoina,

primidone)
- alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni causate da batteri (rifampicina, rifabutina)
- medicinali usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue (anticoagulanti cumarinici, per es.
warfarin). Si rivolga al medico perché sono necessari controlli specifici (tempo di protrombina o INR)
- efedrina un medicinale usato come broncodilatatore
- aminoglutetimide un medicinale usato per ridurre la produzione degli ormoni steroidei.

Il medico potrà decidere di ridurre la dose durante il trattamento contemporaneo con:

- medicinali per il trattamento delle infezioni causate da batteri (eritromicina, troleandomicina)
- ketoconazolo usato per le infezioni da funghi
- medicinali a base di ormoni femminili (estrogeni) o preparazioni contenenti ormoni femminili.

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di DEFLAZACOR FG e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento

dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Il medico le prescriverà il medicinale con cautela durante il trattamento contemporaneo con: - acido acetilsalicilico (un medicinale antinfiammatorio) e che a basse dosi è utilizzato per prevenire i coaguli di sangue). Si rivolga al medico se soffre di problemi di coagulazione del sangue

(ipoprotrombinemia);
- medicinali usati per eliminare l’acidità di stomaco (antiacidi), perché riducono l’assorbimento di
DEFLAZACORT FG a livello dell’intestino;
- quetiapina un medicinale usato per i disturbi della mente;
- medicinali per il trattamento delle infezioni (antinfettivi);
- medicinali per il trattamento del diabete (agenti orali ed insulina);
- medicinali per il controllo della pressione del sangue o dei disturbi cardiaci (antipertensivi, diuretici
dell'ansa, diuretici tiazidici), medicinali usati per il trattamento dell’asma (xantine e beta2-agonisti) e
carbenoxolone un medicinale usato per problemi allo stomaco. Si rivolga al medico perché si può
verificare un aumento della perdita di potassio dal sangue;
- medicinali usati per rilassare i muscoli (rilassanti muscolari non depolarizzanti). L’uso di questi
medicinali contemporaneo a DEFLAZACORT FG può causare un rilassamento prolungato e problema ai
muscoli (miopatia acuta).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, prenda DEFLAZACORT FG, solo nei casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico, in quanto può provocare danni al feto e al neonato.

Non prenda questo medicinale se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno, se non dopo un’attenta valutazione da parte del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Ad oggi non sono noti effetti dei glucocorticoidi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

DEFLAZACORT FG 6 mg compresse contiene lattosio e saccarosio Questo medicinale contiene lattosio e saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni

zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. DEFLAZACORT FG 30 mg compresse contiene lattosio Questo medicinale contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Si consiglia di prendere la dose giornaliera in un'unica volta, al mattino e insieme a piccole quantità di cibo per via orale.

Le compresse non possono essere divise. Pertanto se la dose necessaria non si può ottenere con i dosaggi disponibili è necessario prendere un altro medicinale.

La dose iniziale raccomandata negli adulti è compresa tra 6 mg e 90 mg al giorno in base alla gravità e all’evolversi della malattia da trattare. Il medico valuterà se mantenere o modificare la dose iniziale in modo da ottenere una risposta soddisfacente in base alla malattia e alla risposta terapeutica. La dose di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare i sintomi. La riduzione della dose deve essere fatta sempre in maniera graduale.

Uso nei bambini Nella primissima infanzia il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. I bambini sottoposti a trattamento prolungato con corticosteroidi devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo.

Se prende più DEFLAZACORT FG di quanto deve In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere DEFLAZACORT FG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con DEFLAZACORT FG Non interrompa il trattamento in modo brusco. Il medico le indicherà come diminuire gradualmente la dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompa l'uso di DEFLAZACORT FG e consulti immediatamente un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

- chiazze rossastre sul tronco, le chiazze sono macule a bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (necrolisi epidermica tossica) (frequenza non nota) entro 8 settimane dall’inizio del trattamento.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

- visione offuscata;

- problemi al cuore (ipertensione e insufficienza cardiaca congestizia), indotti da alterazioni dei livelli di sali nel sangue (squilibrio elettrolitico);

Durante il trattamento con i corticosteroidi, come DEFLAZACORT FG, specialmente per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti indesiderati con frequenza non nota:

- aumento di peso, aumento dell’appetito, disturbi del metabolismo degli zuccheri (diminuita tolleranza ai glucidi), diabete mellito latente, necessità di aumentare i medicinali ipoglicemizzanti nei diabetici;

- aumento delle infezioni senza manifestazione dei sintomi, infezione dei polmoni causata da un batterio (tubercolosi latente), infezione causata da funghi (candidasi);

- problemi alle ossa (osteoporosi), fragilità delle ossa, problemi ai muscoli (miopatie), fratture delle vertebre e delle ossa lunghe, morte del tessuto osseo a causa dell’arresto del flusso di sangue (necrosi

avascolare), infiammazione dei tendini (tendinite), rottura del tendine in caso di somministrazione con chinoloni (medicinali per il trattamento delle infezioni causate da batteri);

- vertigini, mal di testa (cefalea), aumento della pressione del cervello (pressione endocranica), aggravamento dell’epilessia;

- disturbi psichiatrici di vario genere: come irritabilità, sensazioni di preoccupazione o paura (ansia), pensieri suicidi, idee e comportamenti ossessivi (mania), delusione, allucinazioni, aggravamento della schizofrenia, sensazione di benessere (euforia), disturbi del sonno (insonnia), mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave, disturbi della memoria (amnesia) e dell’attenzione (disturbi

- cognitivi) inclusa confusione;

ritardi delle guarigioni di ferite (processi di cicatrizzazione), assottigliamento e fragilità della cute, aumento di peli in zone del corpo non normalmente presenti (irsutismo), comparsa di “brufoli” (acne), smagliature (strie), lividi (ecchimosi), dilatazione dei piccoli vasi sanguigni superficiali (telangectasia), gonfiore in diverse parti del corpo per accumulo di liquidi nell’organismo (edema); - disturbi della vista:cataratta posteriore subcapsulare (processo di progressiva perdita di trasparenza del cristallino), aumento della pressione dell’occhio (pressione endoculare), infiammazione della membrana interna dell’occhio (corioretinopatia), assottigliamento della parte bianca dell’occhio (sclera) o della membrana che riveste l’occhio (cornea), peggioramento delle malattie causate da virus o funghi

dell’occhio (malattie virali o micotiche oftalmiche;
-
- disturbi allo stomaco e all’intestino (ulcera peptica gastrica o duodenale), difficoltà digestive
(dispepsia), sanguinamento (emorragia), nausea, perforazione dell’ulcera peptica, pancreatite acuta

(specialmente nei bambini), candidiasi (infezione da funghi);

- ciclo mestruale irregolare;

- problemi al cuore (insufficienza cardiaca: incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto alle esigenze dell’organismo);

- negativizzazione del bilancio dell'azoto (diminuzione della quantità di azoto corporeo per riduzione della massa dei muscoli dovuta a eccessivo metabolismo); squilibrio elettrolitico tra cui ipopotassiemia

(riduzione del potassio nel sangue) e ipersodiemia (aumento del sodio nel sangue);

- alterazione del collegamento tra il cervello e il surrene (interferenza con la funzionalità dell'asse ipofisisurrene) particolarmente in momenti di stress, disturbi ormonali (alterazione della funzionalità endocrina), modificazioni della fisionomia (“faccia di luna”);

- aumento del numero di globuli bianchi nel sangue (leucocitosi);

- reazioni allergiche (ipersensibilità), inclusa anafilassi (particolare reazione patologica di un organismo già sensibilizzato a una sostanza al momento di una nuova introduzione della medesima sostanza);

- formazione di coaguli di sangue nelle vene (tromboembolismo) in pazienti con tendenza alla trombosi, aumento della pressione endocranica (ipertensione endocranica benigna);

- singhiozzo.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti Si può manifestare il seguente effetto indesiderato: - disturbi della crescita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DEFLAZACORT FG 6 mg compresse

- Il principio attivo è deflazacort: 1 compressa contiene 6 mg di deflazacort.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa

microcristallina, saccarosio, silice colloidale anidra.

Cosa contiene DEFLAZACORT FG 30 mg compresse

- Il principio attivo è deflazacort: 1 compressa contiene 30 mg di deflazacort.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa

microcristallina, silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di DEFLAZACORT FG e contenuto della confezione

Confezioni da 6 mg e da 30 mg contenenti 10 compresse in blister in PVC/PVDC/AL.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio FG S.r.l. - Via San Rocco, 6 - 85033 - Episcopia (Potenza)

Produttore

Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Martiri delle Foibe, 1 - 29016 - Cortemaggiore (Piacenza)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DEFLAZACORT FG

Come si usa DEFLAZACORT FG?

DEFLAZACORT FG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DEFLAZACORT FG e disponibile senza ricetta?

No, DEFLAZACORT FG e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DEFLAZACORT FG?

Il principio attivo di DEFLAZACORT FG e DEFLAZACORT.

Quali sono gli equivalenti di DEFLAZACORT FG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DEFLAZACORT EG, DEFLAZACORT PHARMEG, DECOR, DEFLAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DEFLAZACORT FG?

DEFLAZACORT FG e prodotto da FG S.R.L..

Da quando DEFLAZACORT FG e autorizzato in Italia?

DEFLAZACORT FG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-07-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DEFLAZACORT FG 6 mg compresse DEFLAZACORT FG 30 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

DEFLAZACORT FG 6 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: deflazacort 6 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato e saccarosio. DEFLAZACORT FG 30 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: deflazacort 30 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rotonde bianche con più incisioni. Le compresse non sono divisibili, pertanto, qualora si renda necessaria una dose non ottenibile utilizzando i dosaggi disponibili dovrà essere utilizzato un altro prodotto medicinale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Insufficienza corticosurrenalica primaria e secondaria (da solo o in associazione con mineralcorticoidi). Malattie reumatiche: artropatia psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica, epicondilite. Malattie del collagene: lupus eritematoso sistemico (LES), cardite reumatica acuta (reumatismo cardiaco), dermatomiosite sistemica (polimiosite). Malattie dermatologiche: pemfigo, dermatite erpetiforme bollosa, eritema polimorfo grave (sindrome di Stevens-Johnson), dermatite esfoliativa, micosi fungoide (linfoma cutaneo), psoriasi grave, dermatite seborroica grave. Stati allergici: rinite allergica stagionale o permanente, asma bronchiale, dermatite da contatto, dermatite atopica, malattia da siero, iperreattività ai farmaci. Malattie respiratorie: sarcoidosi sintomatica, berilliosi, tubercolosi polmonare fulminante o disseminata (in associazione con appropriata chemioterapia), polmonite da aspirazione. Malattie oculari (processi infiammatori e allergici gravi, acuti e cronici): ulcere allergiche corneali marginali, herpes zoster oculare, infiammazione del segmento anteriore del globo oculare, coroidite e uveite diffusa posteriore, oftalmite simpatica, congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite, nevrite dell'ottico, irite e iridociclite. Disordini ematologici e malattie ematologiche ad evoluzione maligna: piastrinopenia secondaria dell'adulto, anemia emolitica autoimmune, eritroblastopenia, anemia congenita ipoplastica, morbo di Hodgkin, linfomi non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, leucemia acuta dell'infanzia, etc. Stati edematosi: sindrome nefrosica idiopatica o secondaria a LES.

Malattie gastrointestinali: colite ulcerativa, enterite regionale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio giornaliero iniziale nell'adulto può variare da 6 a 90 mg in considerazione della gravità e dell'evoluzione della malattia specifica da trattare. Il dosaggio iniziale dovrà essere mantenuto o modificato fino ad ottenere una soddisfacente risposta clinica. È importante sottolineare che il fabbisogno corticosteroideo è variabile e quindi la posologia deve essere individualizzata tenendo conto della malattia e della risposta terapeutica del paziente. Poiché gli effetti indesiderati dei corticosteroidi sistemici, compresa la soppressione dell'asse ipotalamoipofisi-surrenale (HPA), dipendono dalla dose e dalla durata, i pazienti devono essere trattati per la più breve durata di tempo alla dose minima clinicamente necessaria. La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia, minimizzando il rischio di effetti secondari: la riduzione posologica va fatta sempre gradualmente. Modo di somministrazione È consigliabile assumere la dose giornaliera di DEFLAZACORT FG in una singola somministrazione, al mattino, insieme a piccole quantità di cibo. Modalità di sospensione di DEFLAZACORT FG Nei pazienti che hanno ricevuto dosi di corticosteroidi sistemici più che fisiologiche (circa 9 mg al giorno o equivalenti) per più di 3 settimane, la sospensione non deve essere brusca. In che modo deve essere effettuata la riduzione della dose dipende in gran parte dalla probabilità che la malattia si ripresenti, quando la dose dei corticosteroidi sistemici viene ridotta. La valutazione clinica dell'attività della malattia può essere necessaria durante la sospensione. Se non vi sono probabilità che la malattia recidivi con la sospensione del corticosteroide sistemico, ma c'è incertezza circa la soppressione dell'asse HPA (asse ipotalamo, ipofisi, surrene) la dose di corticosteroidi sistemici può essere ridotta rapidamente a dosi fisiologiche. Una volta raggiunta una dose giornaliera equivalente a 9 mg di deflazacort, la riduzione della dose dovrebbe essere più lenta per consentire all'asse HPA di recuperare. La sospensione improvvisa del trattamento sistemico del corticosteroide, che è stato continuato fino a 3 settimane, è appropriata se si ritiene che non sia probabile che la malattia recidivi. La riduzione rapida della dose fino a 48 mg al giorno di deflazacort, o equivalente per 3 settimane, è improbabile che porti ad una soppressione dell'asse HPA clinicamente rilevante nella maggior parte dei pazienti. Nei seguenti gruppi di pazienti, la sospensione graduale della terapia sistemica del corticosteroide deve essere presa in considerazione anche dopo trattamenti di durata inferiore a 3 settimane: • Pazienti che hanno ripetuto trattamenti di corticosteroidi sistemici, in particolare se assunti per più di 3 settimane. • Quando un trattamento breve è stato prescritto entro un anno dalla cessazione della terapia a lungo termine (mesi o anni). • Pazienti che possono avere motivi di insufficienza adrenocorticale, oltre quelli della terapia corticosteroidea esogena. • I pazienti che ricevono dosi di corticosteroide sistemico superiore a 48 mg al giorno di deflazacort (o equivalente). • I pazienti che ripetutamente prendono le dosi la sera.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Tubercolosi attiva, ulcera peptica, herpes oculare simplex, infezioni micotiche sistemiche, psicosi. • Somministrazione di vaccino vivo con virus attenuato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nei pazienti in terapia corticosteroidea, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose del glucocorticoide in rapporto all'entità della condizione stressante. I corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti (opportunità di istituire un’adeguata terapia antibiotica). Uno stato di insufficienza surrenalica secondaria, indotta da cortisonico, può essere contenuto con una riduzione graduale delle dosi. Questo tipo di insufficienza relativa può persistere per mesi dopo la sospensione della terapia. La soppressione dell'asse HPA può essere ridotta assumendo corticosteroidi al mattino. Quindi in qualsiasi situazione di stress (come ad esempio traumi, chirurgia o malattie), che si manifestasse in questo periodo, dovrebbe essere istituita una adeguata terapia ormonale sostitutiva. In tale situazione la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa e quindi sarebbe opportuno somministrare, in concomitanza, sale e/o mineralcorticoidi. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai corticosteroidi può essere aumentata. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare un’alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio. I corticosteroidi aumentano l’escrezione urinaria di calcio. Durante la corticoterapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dai corticosteroidi. Durante il trattamento con deflazacort, i pazienti, a meno che non abbiano già avuto la varicella, vanno avvertiti di evitare di avere contatti con persone affette da varicella o herpes zoster. In caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente è un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. I pazienti devono essere avvisati di prestare particolare attenzione per evitare l'esposizione al morbillo e di consultare immediatamente un medico se ciò si dovesse verificare. I pazienti sotto terapia corticosteroidea non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono corticosteroidi specialmente ad alte dosi, a causa di aumento del rischio di complicazioni neurologiche e di diminuita risposta anticorpale. L'uso di deflazacort nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il corticosteroide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i corticosteroidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare un'attivazione della malattia. Nella corticoterapia prolungata questi pazienti devono ricevere una chemioprofilassi. I corticosteroidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerativa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogene in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, insufficienza renale, ipertensione, malattie tromboemboliche, diabete, osteoporosi, miastenia grave.

In caso di trattamento concomitante con diuretici (tiazidici, furosemide, etc.) e beta2 agonisti (reproterolo, etc.) che inducono perdita di potassio, controllare la potassiemia ed il pH ematico. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. L'uso prolungato di glucocorticoidi può causare cataratta subcapsulare posteriore, glaucoma con possibili danni ai nervi ottici, e può aumentare il rischio di infezioni secondarie oculari dovute a funghi o virus. Gravi reazioni cutanee Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) inclusa la necrolisi epidermica tossica, che può essere potenzialmente fatale, è stata segnalata in concomitanza all’uso di deflazacort nel corso dell’esperienza post-marketing. Al momento della prescrizione i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni come eruzione cutanea, lesioni delle mucose o ogni altro segno di ipersensibilità, DEFLAZACORT FG deve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (se appropriato). È stata segnalata necrolisi epidermica tossica con l’uso di deflazacort con sintomi entro 8 settimane dall’inizio del trattamento. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come la necrolisi epidermica tossica con l’uso di DEFLAZACORT FG, il trattamento con deflazacort non deve mai più essere ripreso. Popolazione pediatrica I bambini sottoposti a prolungata corticoterapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Nella primissima infanzia il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping. Avvertenze importanti su alcuni eccipienti di DEFLAZACORT FG DEFLAZACORT FG 6 mg contiene: Lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. DEFLAZACORT FG 30 mg contiene: Lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sebbene non siano note interazioni con altri medicinali e incompatibilità con deflazacort, tuttavia in corso di trattamento contemporaneo con:

Inibitori di CYP3A: si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. Anticonvulsivanti (fenobarbital, difenilidantoina, carbamazepina, fenitoina, primidone), alcuni antibiotici (rifampicina, rifabutina), anticoagulanti (warfarin), broncodilatatori (efedrina) e aminoglutetimide: si suggerisce di aumentare la dose di mantenimento del glucocorticoide. Altri antibiotici (eritromicina, troleandomicina): si raccomanda di ridurre la dose di glucocorticoide. Acido acetilsalicilico: nei pazienti con ipoprotrombinemia si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai corticosteroidi. Antiacidi: gli antiacidi somministrati contemporaneamente per diminuire la dispepsia da essi indotta, riducono l'assorbimento intestinale dei glucocorticoidi, peggiorando il controllo dei sintomi di malattia. Quetiapina: l’assunzione di deflazacort potrebbe causare una diminuita concentrazione sierica di quetiapina. Estrogeni: l'uso concomitante di glucocorticoidi e contraccettivi orali deve essere attentamente monitorato, i livelli plasmatici di glucocorticoidi possono essere aumentati. Questo effetto può essere dovuto ad un cambiamento nel metabolismo o nel legame alle proteine sieriche. Antinfettivi: dato che i glucocorticoidi possono sopprimere le risposte normali dell'organismo agli attacchi di microrganismi, è importante garantire che qualsiasi terapia antinfettiva sia efficace e si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti. Medicinali che inibiscono gli enzimi epatici (es. ketoconazolo): si deve considerare la riduzione della dose di mantenimento di deflazacort. Ipoglicemizzanti (inclusa insulina), antiipertensivi e diuretici possono essere antagonizzati dai corticosteroidi e l’effetto ipopotassiemico di acetazolamide, diuretici dell'ansa, diuretici tiazidici, beta-2-agonisti, xantine e carbenoxolone può risultare aumentato. Anticoagulanti cumarinici: l'efficacia di anticoagulanti cumarinici può essere aumentata in caso di terapia concomitante con corticosteroidi. È necessario monitorare attentamente il tempo di protrombina o INR per evitare emorragie spontanee. Rilassanti muscolari non depolarizzanti: in pazienti trattati con corticosteroidi sistemici, l'uso di rilassanti muscolari non depolarizzanti può provocare rilassamento prolungato e miopatia acuta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza, in allattamento e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Gravidanza La capacità dei corticosteroidi di attraversare la placenta varia tra i diversi farmaci. Deflazacort attraversa la placenta. La somministrazione di corticosteroidi negli animali gravidi può causare anomalie dello sviluppo fetale quali la palatoschisi, ritardo di crescita intrauterino ed effetti sulla crescita e sullo sviluppo cerebrale. Non ci sono prove che l’uso di corticosteroidi si traduca in un aumento dell'incidenza di anomalie congenite, come la labio/palatoschisi nell'uomo. Tuttavia, quando somministrato per periodi prolungati o ripetutamente durante la gravidanza, i corticosteroidi possono aumentare il rischio di ritardo di crescita intrauterino.

Iposurrenalismo può, in teoria, verificarsi nel neonato dopo esposizione prenatale ai corticosteroidi, ma di solito si risolve spontaneamente dopo la nascita e raramente è clinicamente importante. Allattamento I corticosteroidi sono escreti nel latte materno, anche se per deflazacort non ci sono dati a disposizione. Dosi fino a 50 mg al giorno di deflazacort non provocano effetti sistemici nel neonato. Nei neonati di madri trattate con dosi superiori al dosaggio indicato si potrebbe verificare soppressione surrenalica, ma i benefici dell'allattamento al seno possono superare qualsiasi rischio teorico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Va tenuto presente che in corso di terapia corticosteroidea, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti indesiderati: elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Tabella delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Raro Non nota Infezioni ed infestazioni Aumento della suscettibilità alle infezioni e della gravità con soppressione dei sintomi e segni clinici, ricorrenza di tubercolosi latente, candidiasi Patologie del sistema emolinfopoietico Leucocitosi Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità, inclusa anafilassi Patologie endocrine Interferenza con la funzionalità dell'asse ipofisi-surrene particolarmente in momenti di stress, alterazione della funzionalità endocrina, modificazioni della fisionomia (“faccia di luna”), disturbi della crescita dei bambini e adolescenti Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipertensione arteriosa ed insufficienza cardiaca congestizia (indotta da alterazioni del bilancio elettrolitico ed in pazienti particolarmente predisposti) Aumento di peso, aumento dell’appetito, diminuita tolleranza ai glucidi con possibile manifestarsi di diabete mellito latente nonché di aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici, da stabilire a giudizio del medico; squilibrio elettrolitic

Disturbi psichiatrici Irritabilità, ansia, pensieri suicidari, mania, delusione, allucinazioni, aggravamento della schizofrenia, euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave, disturbi cognitivi inclusa confusione e amnesia Patologie del sistema nervoso Vertigini, cefalea e aumento della pressione endocranica, aggravamento dell’epilessia Patologie dell’occhio Visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4). Cataratta posteriore subcapsulare ed aumentata pressione endoculare, corioretinopatia, assottigliamento corneale o della sclera, esacerbazione di malattie virali o micotiche oftalmiche Patologie cardiache Insufficienza cardiaca congestizia Patologie vascolari Tromboembolismo in particolare in pazienti con patologie di base associate ad un aumento della tendenza alla trombosi, rara incidenza di ipertensione endocranica benigna, ipertensione arteriosa nei soggetti predisposti Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Singhiozzo Patologie gastrointestinali Dispepsia, ulcera peptica, emorragia, nausea, perforazione dell'ulcera peptica, pancreatite acuta (specialmente nei bambini), candidiasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ritardi nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della cute, irsutismo, acne, strie, ecchimosi, telangectasia, edema, necrolisi epidermica tossica (vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Osteoporosi, fragilità ossea, miopatie, fratture vertebrali e delle ossa lunghe, necrosi avascolare, tendinite, rottura del tendine in caso di somministrazione concomitante con chinoloni Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Irregolarità mestruali Esami diagnostici Negativizzazione del bilancio dell'azoto, squilibrio elettrolitico tra cui ipopotassiemia e ipersodiemia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio si raccomanda di effettuare, in concomitanza con le misure abituali per l'eliminazione del farmaco non assorbito (lavanda gastrica, carbone vegetale, ecc.), il controllo clinico delle funzioni vitali del paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi sistemici, glucocorticoidi. Codice ATC: H02AB13. Meccanismo d’azione Lo studio di differenti modelli sperimentali indica che il deflazacort è un efficace inibitore della fase essudativa precoce dell'infiammazione (edema indotto da carragenina e da nystatin), nonché della formazione di tessuto infiammatorio granulomatoso a lenta evoluzione (granuloma da cotton pellet). Deflazacort ha dimostrato inoltre di inibire le manifestazioni infiammatorie croniche (articolari) indotte sperimentalmente (artrite da adiuvante). Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre deposito di glicogeno nel fegato di ratti surrenectomizzati, ha mostrato che deflazacort è in grado di produrre un aumento della gliconeogenesi e glicogenosintesi epatica circa 10 volte quella del prednisolone somministrato in dosi equiattive. La potenza antiinfiammatoria del Deflazacort, stimata sulla base di questi modelli sperimentali consolidati, è circa 10-20 volte quella del prednisolone o 40 volte quella del cortisolo (idrocortisone), mentre la sua durata di effetti antiinfiammatori è maggiore di quella di altri glucocorticoidi somministrati in dosi equiattive (prednisolone, triamcinolone, etc.). Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre una riduzione dell'escrezione renale di Na+ in animali surrenectomizzati (effetto mineralcorticoide), ha mostrato che il Deflazacort non induceva, al contrario di un tipico ormone mineralcorticoide quale il DOCA, ritenzione tessutale di Na+, mentre provocava come il prednisolone un'aumentata escrezione renale di fluidi e di K+. Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre iperglicemia a digiuno e dopo carico di glucosio, ha mostrato che Deflazacort somministrato per os nel ratto, induceva livelli iperglicemici a digiuno e dopo carico di glucosio paragonabili a quelli prodotti dal prednisolone, mentre per via intraperitoneale produceva una riduzione della tolleranza al glucosio dopo carico, significativamente inferiore rispetto a quella indotta dal prednisolone in dosi equiattive. Lo studio degli effetti secondari del Deflazacort a livello di altri sistemi ed apparati, ha mostrato che esso interferisce in maniera irrilevante sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare durante somministrazioni ripetute (alcuni giorni) nel ratto.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lo studio della farmacocinetica, distribuzione tessutale e metabolismo del Deflazacort, è stato effettuato nel ratto, cavia, scimmia e uomo, utilizzando metodi di determinazione analitica sul composto come tale e su quello marcato (14 C). Il deflazacort dopo essere stato rapidamente assorbito a livello intestinale (picco plasmatico tra 1 e 2 h), viene immediatamente idrolizzato nei suoi metaboliti, il 21-desacetil deflazacort (il principale o metabolita II attivo) e il 6-b idrossiderivato (o metabolita III inattivo), non riscontrandosi più tracce del composto come tale in circolo (pro-farmaco). I metaboliti attivi del Deflazacort seguono poi lo stesso destino metabolico del prednisolone e degli altri glucocorticoidi sintetici. L'emivita plasmatica de

metabolita II è compresa tra le 2 h nell'uomo e le 4 h nella scimmia. Lo studio della distribuzione tessutale del farmaco marcato, nel ratto, avendo rivelato che i suoi "organi bersaglio" preferenziali sono costituiti dal rene e dalle cellule ematiche, suggerisce che la maggiore persistenza del farmaco in questi compartimenti sia responsabile della sua maggiore durata di effetti. L'eliminazione dei metaboliti avviene nell'uomo in 24 h, prevalentemente attraverso le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Lo studio degli effetti derivanti dalla somministrazione di dosi singole indica che le DL50 sono: dopo somministrazione orale 5200 mg/kg nel topo e maggiore di 4000 mg/kg nel cane; dopo somministrazione s.c. 1610 mg/kg nel topo, 109 mg/kg nel ratto e 50 mg/kg nel cane. Lo studio degli effetti derivanti dalla somministrazione ripetuta per via orale nel ratto (1,757,0 mg/kg/die), cane (0,1-1 mg/kg/die) e scimmia (0,5-1,5 mg/kg/die), di durata di 6-12 mesi, ha mostrato che Deflazacort è soddisfacentemente tollerato, osservandosi effetti secondari a carico di organi, sovrapponibili a quelli abitualmente rilevati con altri glucocorticoidi, nelle stesse condizioni sperimentali. Lo studio degli effetti sulla riproduzione (fertilità, embriotossicità e peripostnatale) ha mostrato che Deflazacort induceva alterazioni secondarie paragonabili a quelle abitualmente osservate con altri glucocorticoidi, nelle stesse condizioni sperimentali. Deflazacort non ha mai prodotto effetti mutageni. Studi di cancerogenesi condotti nei roditori hanno dimostrato nessun effetto tumorigeno nel topo, mentre nel ratto sono stati osservati taluni effetti neoplastici simili a quelli già noti per altri corticosteroidi, senza alcun riscontro con l'impiego di questi composti nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

DEFLAZACORT FG 6 mg compresse Una compressa contiene: Eccipienti: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, saccarosio, silice colloidale anidra. DEFLAZACORT FG 30 mg compresse Una compressa contiene: Eccipienti: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

I pazienti sotto terapia corticosteroidea non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono corticosteroidi specialmente ad alte dosi, a causa di aumento del rischio di complicazioni neurologiche e di diminuita risposta anticorpale. Gli antiacidi somministrati contemporaneamente per diminuire la dispepsia da essi indotta, riducono l'assorbimento intestinale dei glucocorticoidi, peggiorando il controllo dei sintomi di malattia.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni da 6 mg e da 30 mg contenenti 10 compresse in blister in PVC/PVDC/AL. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

FG S.r.l. - Via San Rocco, 6 - 85033 - Episcopia (Potenza)

8. Numero (i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

DEFLAZACORT FG 6 mg compresse - 10 compresse AIC: 037433012 DEFLAZACORT FG 30 mg compresse - 10 compresse AIC: 037433024

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 12/07/2008 Data del rinnovo più recente: 04/03/2014

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.