Foglietti illustrativi e RCP, principi attivi, verificatore di interazioni, posologie ufficiali e orari delle farmacie — nello stesso posto.

DOXAFIN

Principio attivo: DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO · ATC C02CA04 · FG S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 4 mg COMPRESSA
  • 2 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FG S.R.L.
Codice ATC: C02CA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOXAZOSINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOXAZOSIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DOXAZOSINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DOXAZOSIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DOXAZOSINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DOXAZOSINA EG - EG S.P.A.
· CARDURA - BB FARMA S.R.L.
· DOXAZOSIN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· NORMOTHEN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· DOXAZOSINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
6.
Cosa deve sapere prima di prendere DOXAFIN
Come prendere DOXAFIN
Possibili effetti indesiderati
Come conservare DOXAFIN
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è DOXAFIN e a cosa serve
DOXAFIN contiene il principio attivo doxazosina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati alfa-
bloccanti, utilizzati per abbassare la pressione del sangue, e un gruppo di medicinali chiamati urologici
prostatici utilizzati per ridurre la tensione dei tessuti muscolari della prostata.

DOXAFIN è indicato per il trattamento:
- della pressione alta del sangue (ipertensione essenziale);
- dei sintomi causati dall’ingrossamento della prostata, una ghiandola dell’apparato genitale maschile

(iperplasia prostatica benigna).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DOXAFIN

- se è allergico alla doxazosina, ad altri tipi di chinazoline (come prazosina o terazosina) o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre o ha sofferto di “ipotensione ortostatica” una forma di abbassamento della pressione sanguigna

che provoca capogiri o una sensazione di stordimento all'atto di alzarsi dalla posizione seduta o sdraiata.
- se ha un ingrossamento della ghiandola prostatica unitamente a difficoltà a urinare, infezione cronica delle
vie urinarie, o calcoli nella vescica;
- se sta allattando al seno e deve assumere questo medicinale per il trattamento della pressione alta (Vedere
il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
-

- se soffre di pressione del sangue eccessivamente bassa (questo si applica solo se sta assumendo
doxazosina per trattare l’ingrossamento benigno della prostata);
- se soffre di incontinenza urinaria in cui c’è perdita involontaria di urina che si verifica come conseguenza
di una vescica troppo piena, o se non produce una adeguata quantità di urina, con o senza una progressiva
perdita della capacità dei reni di funzionare.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DOXAFIN.

Quando inizia a prendere DOXAFIN può avvertire un senso di debolezza, capogiri e, raramente, svenimenti causati da un abbassamento della pressione sanguigna all'atto di alzarsi dalla posizione seduta o sdraiata. Se avverte avverte una sensazione di debolezza, capogiri o svenimento, deve sedersi o sdraiarsi fino a quando non si sente meglio ed evitare situazioni in cui potrebbe cadere o infortunarsi. Il medico potrebbe decidere di misurare la pressione sanguigna regolarmente all'inizio del trattamento per ridurre la possibilità che si verifichino questi effetti indesiderati.

Se sta per sottoporsi ad un intervento chirurgico agli occhi per la cataratta (opacizzazione del cristallino), comunichi al suo oculista prima dell'operazione che sta utilizzando o ha precedentemente utilizzato DOXAFIN. DOXAFIN può causare delle complicazioni durante l'intervento chirurgico che possono essere gestite se lo specialista viene avvertito in anticipo.

Informi il medico o il farmacista prima di prendere DOXAFIN se una delle seguenti condizioni la riguarda, perchè in questi casi DOXAFIN deve essere usato con cautela:

- se soffre di problemi al cuore;
-

-
-
-
se ha dei problemi causati dal diabete (neuropatia diabetica autonoma); del
se soffre o ha sofferto di malattie del fegato (insufficienza epatica). Nel caso in cui lei soffra di
insufficienza epatica grave, l’assunzione di questo medicinale non è raccomandata;

se sta assumendo medicinali che infuenzano l’attività del fegato come la cimetidina; se sta assumendo medicinali utilizzati per il trattamento della disfunzione erettile (impotenza), chiamati inibitori della fosfodiesterasi 5 (ad. es. sildenafil, tadalafil e vardenafil), in quanto entrambi i medicinali hanno l’effetto di abbassare la pressione del sangue attraverso la dilatazione dei vasi sanguigni. L’uso contemporaneo di DOXAFIN e questi altri medicinali potrebbe provocare un eccessivo abbassamento della pressione del sangue (vedere Altri medicinali e DOXAFIN). Per ridurre la probabilità che si manifestino dei sintomi, sarà necessario che lei inizi prima la terapia con DOXAFIN assumendo regolarmente una dose giornaliera. Poi, quando la terapia con DOXAFIN sarà stabilizzata, potrà iniziare

ad assumere i medicinali per la disfunzione erettile.

Erezioni dolorose persistenti del pene – possono verificarsi molto raramente. Se questo accade, contatti immediatamente un medico.

Prima di iniziare la terapia con DOXAFIN il medico può sottoporla a degli esami per escludere altre malattie come il carcinoma alla prostata, che potrebbe causare gli stessi sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

Questo medicinale può alterare i risultati degli esami delle urine.

Bambini e adolescenti Doxafin non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, in quanto la sicurezza e l'efficacia non sono state ancora stabilite.

Altri medicinali e DOXAFIN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: - medicinali che dilatano i vasi del sangue (vasodilatatori e nitrati);

- medicinali chiamati simpaticomimetici che agiscono sul sistema nervoso (quali dopamina, efedrina,
adrenalina, metaraminolo e fenilefrina);
- medicinali chiamati inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 per il trattamento della disfunzione erettile,
come sildenafil, tadalafil e vardenafil (Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- medicinali utilizzati per abbassare la pressione sanguigna;

- Medicinali per il trattamento delle infezioni batteriche o fungine, come claritromicina, itraconazolo,
ketoconazolo, telitromicina, voriconazolo;
- Medicinali utilizzati per il trattamento dell’HIV, come indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir.

- Nefazodone, un medicinale utilizzato per il trattamento della depressione.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza La sicurezza di impiego di DOXAFIN durante la gravidanza non è stata stabilita. Pertanto, se lei è in gravidanza, il medico le prescriverà DOXAFIN per il trattamento della pressione alta solo se i benefici potenziali superano i rischi.

Allattamento DOXAFIN è controindicata se sta allattando al seno (Vedere il paragrafo “Non prenda DOXAFIN”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari DOXAFIN può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari soprattutto all’inizio del trattamento. Se questo le accade, eviti di guidare e di utilizzare macchinari.

DOXAFIN contiene lattosio e sodio del Questo medicinale contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Prenda le compresse una volta al giorno e con una quantità sufficiente di acqua. Il medico le indicherà la dose e la durata del trattamento.

DOXAFIN può essere assunto indifferentemente al mattino o alla sera.

Trattamento della pressione alta del sangue La dose iniziale è di 1 mg (mezza compressa da 2 mg) somministrato in dose singola tutti i giorni. Dopo una o due settimane il medico potrebbe aumentare la dose a 2 mg al giorno. Se necessario, dopo un

ulteriore periodo di una o due settimane, il medico potrà decidere di aumentare di nuovo la dose a 4 mg al giorno. Il medico, dopo un ulteriore periodo di una o due settimane e qualora necessario, potrà aumentare ancora la

dose a 8 mg al giorno, fino ad abbassare la pressione del sangue al livello desiderato. In alcuni casi la dose può essere aumentata fino a un massimo di 16 mg al giorno. La dose abituale è di 2 – 4 mg al giorno. La dose massima raccomandata è di 16 mg al giorno. Se necessario, il medico le dirà di prendere insieme a DOXAFIN altri medicinali per raggiungere l’effetto desiderato.

Trattamento dell’iperplasia prostatica benigna

La dose iniziale di DOXAFIN è di 1 mg (mezza compressa da 2 mg) somministrato in dose singola tutti i giorni. Dopo una o due settimane il medico potrebbe aumentare la dose a 2 mg al giorno, in base ai risultati dei suoi esami sul funzionamento della vescica e dell’uretra (piccolo condotto dell’ultimo tratto delle vie urinarie che porta l’urina dalla vescica verso l’esterno) o in base ai suoi sintomi causati dall'ingrossamento della prostata. Se necessario, dopo un ulteriore periodo di una o due settimane, il medico potrà decidere di aumentare di

nuovo la dose a 4mg al giorno. Il medico, dopo un ulteriore periodo di una o due settimane e qualora necessario, potrà aumentare ancora la dose a 8 mg al giorno. Comunque, 8 mg al giorno è la dose massima raccomandata.

Uso negli anziani e in persone con problemi ai reni Questi pazienti devono utilizzare con cautela questo medicinale soprattutto all’inizio del trattamento e non è necessario modificare il dosaggio raccomandato.

Uso in persone con problemi al fegato

In questi pazienti è necessario aumentare il dosaggio con molta cautela.

Se prende più DOXAFIN di quanto deve In caso di sovradosaggio può verificarsi un abbassamento di pressione. In questo caso il paziente deve essere immediatamente posto in posizione distesa con la testa in giù e bisogna contattare il medico che stabilirà una

terapia adeguata, controllando la funzione dei reni in particolare. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di DOXAFIN, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere DOXAFIN

compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con DOXAFIN Se dimentica di prendere DOXAFIN, salti completamente la dose. Non prenda una dose doppia per

Se interrompe il trattamento con doxazosina per qualche giorno, informi prima il medico. In questo caso è raccomandato riprendere il trattamento partendo dal dosaggio più basso iniziale di 1 mg. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno di questi sintomi, INTERROMPA il trattamento con Doxafin e chiami immediatamente

un'ambulanza:
• dolore al torace, dolore al petto (angina, infarto del miocardio);
• sensazione di difficoltà a respirare (dispnea), accompagnata da fastidio e sensazione di costrizione al
torace (broncospasmo);
• improvviso mal di testa, sensazione di svenimento, debolezza alle braccia, gambe o problemi nel
parlare che potrebbero essere sintomi di un ictus;

• rigonfiamento del viso e reazioni allergiche.

Informi immediatamente il medico se dopo l’assunzione di Doxafin manifesta uno dei seguenti sintomi:

• battito cardiaco accelerato, rallentato o irregolare;
• percezione del proprio battito cardiaco (palpitazioni);
• ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero);
• basso numero di globuli bianchi o di piastrine nel sangue. Queste situazioni possono comportare
rispettivamente una maggiore predisposizione a contrarre infezioni oppure maggiore presenza di lividi
o propensione al sanguinamento.

Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - infezione delle vie respiratorie e delle vie urinarie

- problemi nell’emissione dello sperma (eiaculazione ritardata);
- apatia, malessere;
- capogiri, mal di testa (cefalea), sonnolenza, vertigini;

- problemi alla vista come disturbi dell’accomodazione visiva;
- gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema);
- palpitazioni; aumento del battito del cuore (tachicardia);
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), sensazione di vertigine quando ci si alza
(ipotensione posturale);
- bronchite, naso chiuso, tosse, difficoltà a respirare (dispnea), raffreddore (rinite);

- dolore addominale, problemi digestivi (dispepsia), secchezza della bocca, nausea;
- prurito;
- mal di schiena (dolore lombare), dolore muscolare (mialgia);
- frequente bisogno di urinare, aumento della produzione dell’urina, infiammazione delle vie urinarie
(cistite), incontinenza;

- sensazione di debolezza (astenia);
- dolore al torace, sintomi simil-influenzali, gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi in braccia e gambe
(edema periferico).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- reazioni allergiche da farmaci;
- gotta, una malattia causata da accumulo di acido urico;
- aumento dell’appetito, anoressia, diminuzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia);
- sensazione di calore e secchezza (arsura);
- stitichezza, emissione di gas (flatulenza), vomito, diarrea, infiammazione dello stomaco e dell’intestino
(gastroenterite);
- agitazione, depressione, ansia, nervosismo, insonnia, sogni irrequieti, perdita di memoria (amnesia),
problemi emotivi;
- tremore, rigidità dei muscoli;
- ictus (accidente cerebrovascolare);
- lacrimazione degli occhi non normale, eccessiva sensibilità alla luce (fotofobia);

- problemi al cuore (angina pectoris, infarto miocardico);
- problemi dovuti a diminuzione del flusso di sangue (ischemia periferica);
- diminuzione della sensibilità (ipoestesia);
- perdita di coscienza (sincope);

- ronzio all’orecchio (tinnito);
- sangue dal naso (epistassi);
- mal di gola, tosse;
- alterazione dei risultati delle analisi del fegato;
- eruzione cutanea;
- dolore ai muscoli e alle articolazioni (artralgia);

- gonfiore delle articolazioni;
- difficoltà ad urinare, urine frequenti e sangue nelle urine;
- impotenza;

- dolore e gonfiore del viso dovuto ad accumulo di liquidi (edema facciale), arrossamento del viso, brividi,
febbre, pallore, alterazione del gusto
- aumento del peso.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) - crampi muscolari, debolezza muscolare;

- eccessiva emissione di urina (poliuria);
- diminuzione del livello degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
- infiammazione dell’occhio (congiuntivite);
- problemi di circolazione del sangue al cervello (disturbi cerebrovascolari);
- gonfiore della laringe dovuto ad accumulo di liquidi (edema della laringe);
- mal di stomaco;

- sudorazione;
- riduzione della temperatura corporea negli anziani.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- problemi del sangue (leucopenia, trombocitopenia);
- capogiri di media o forte intensità, che si verificano durante cambiamenti di posizione della testa
(vertigine posizionale), alterazioni della sensibilità degli arti (parestesie);
- vista offuscata;
- problemi nella frequenza del battito del cuore (bradicardia, aritmie cardiache);

- vampate di calore;
- costrizione dei bronchi (broncospasmo);
- problemi al fegato (colestasi, epatite, ittero);
- irritazione della pelle (orticaria);
- perdita dei capelli (alopecia);

- arrossamento della pelle (porpora);
- aumento della produzione di urina, problemi ad urinare e bisogno di urinare di notte (nicturia);
- aumento della massa del seno nell’uomo, erezione dolorosa e persistente del pene (priapismo).
- affaticamento, malessere.

Non noti (lafrequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- problemi all’occhio (sindrome dell’iride a bandiera);
- problemi nell’emissione dello sperma (eiaculazione retrograda). del
Effetti come aumento dei livelli di azoto e di creatinina nel sangue, diminuzione del numero di globuli rossi
nel sangue, abbassamento della pressione del sangue quando ci si alza in piedi (ipotensione ortostatica) e
perdita di coscienza (sincope) possono verificarsi soprattutto ad alte dosi e all’inizio del trattamento. Questi
effetti possono comparire anche quando dopo una breve interruzione del trattamento riprende il medicinale.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DOXAFIN 2 mg compresse - Il principio attivo è doxazosina. 1 compressa contiene 2,43 mg di doxazosina mesilato (pari a doxazosina base 2 mg).

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurilsolfato.

Cosa contiene DOXAFIN 4 mg compresse - Il principio attivo è doxazosina. 1 compressa contiene 4,85 mg di doxazosina mesilato (pari a doxazosina base 4 mg).

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurilsolfato.

Descrizione dell’aspetto di DOXAFIN e contenuto della confezione DOXAFIN 2 mg compresse: compresse oblunghe di colore bianco-biancastro con linea di frattura. Astuccio contenente 30 compresse divisibili da 2 mg in blister. DOXAFIN 4 mg compresse: compresse romboidali di colore bianco-biancastro con linea di frattura. Astuccio contenente 20 compresse divisibili da 4 mg in blister.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio FG S.r.l. - Via San Rocco, 6 – 85033 Episcopia (PZ) FG - Italia

Produttore Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Volturno, 48 - 20089 Quinto de’ Stampi - Rozzano (Milano) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOXAFIN

Come si usa DOXAFIN?

DOXAFIN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOXAFIN e disponibile senza ricetta?

No, DOXAFIN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di DOXAFIN?

Il principio attivo di DOXAFIN e DOXAZOSINA, DOXAZOSINA MESILATO.

Quali sono gli equivalenti di DOXAFIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOXAZOSINA ALTER, DOXAZOSIN AUROBINDO, DOXAZOSINA MYLAN GENERICS, DOXAZOSIN DOC GENERICI. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce DOXAFIN?

DOXAFIN e prodotto da FG S.R.L..

Da quando DOXAFIN e autorizzato in Italia?

DOXAFIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-08-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialità medicinale

DOXAFIN 2 mg compresse DOXAFIN 4 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

DOXAFIN 2 mg compresse Una compressa divisibile contiene 2,43 mg di doxazosina mesilato (pari a doxazosina base 2 mg) Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato DOXAFIN 4 mg compresse Una compressa divisibile contiene 4,85 mg di doxazosina mesilato (pari a doxazosina base 4 mg). Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse divisibili. Compresse 2 mg: compresse oblunghe di colore bianco-biancastro con linea di frattura. Compresse 4 mg: compresse romboidali di colore bianco-biancastro con linea di frattura.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

DOXAFIN è indicato nelle seguenti condizioni: • Ipertensione arteriosa essenziale. • Trattamento dei sintomi clinici associati all'iperplasia prostatica benigna (IPB).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Le compresse devono essere assunte in monosomministrazione giornaliera con una quantità sufficiente di acqua, indifferentemente al mattino o alla sera. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico. Posologia Ipertensione arteriosa La dose iniziale è di 1 mg (1/2 compressa da 2 mg), al fine di ridurre al minimo i rischi potenziali di ipotensione e/o sincope. La dose può essere portata a 2 mg dopo 1 o 2 settimane di trattamento (Vedere paragrafo 4.4) e successivamente a 4 e 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo, fino all’ottenimento dell’effetto ipotensivo desiderato. La dose abituale di DOXAFIN è da 2 a 4 mg al giorno. La massima dose raccomandata è di 16 mg al giorno. In caso di necessità è possibile l’associazione con un diuretico tiazidico, un beta-bloccante, un calcioantagonista o un ACE inibitore, secondo il giudizio del medico. Iperplasia prostatica benigna La dose iniziale è di 1 mg (1/2 compressa da 2 mg), al fine di ridurre al minimo i rischi potenziali di ipotensione e/o sincope. In base ai parametri urodinamici del paziente e alla sintomatologia della IPB, la dose può essere portata a 2 mg dopo una a due settimane di trattamento (vedere paragrafo 4.4) e, successivamente a 4 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo.

La dose giornaliera abituale raccomandata è di 2-4 mg/die. La massima dose raccomandata è di 8 mg al giorno. Se si interrompe la somministrazione di doxazosina per qualche giorno, la ripresa del trattamento andrà fatta a partire dal dosaggio iniziale di 1 mg. Popolazioni speciali Anziani Stessa posologia dell’adulto. Pazienti con insufficienza renale La farmacocinetica della doxazosina rimane invariata nei pazienti con insufficienza renale. Inoltre, non ci sono evidenze che la doxazosina aggravi l’insufficienza renale preesistente. Pertanto, si raccomanda generalmente la dose abituale. Comunque, a causa della possibile comparsa di ipersensibilità in alcuni di questi pazienti, è necessario prestare particolare attenzione all’inizio del trattamento. Pazienti con insufficienza epatica Il dosaggio deve essere aumentato con particolare prudenza nei pazienti con insufficienza epatica. Non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica: L’uso di doxazosina non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni a causa della mancanza di dati di sicurezza e di efficacia.

4.3 Controindicazioni

DOXAFIN è controindicato in: − pazienti con ipersensibilità alla doxazosina, ad altri derivati chinazolinici (ad es. prazosina e terazosina) o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. − pazienti con iperplasia prostatica benigna (IPB) che presentano ipotensione o precedenti di ipotensione ortostatica all’anamnesi. − pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli vescicali. − durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6) − monoterapia nei pazienti con incontinenza urinaria da rigurgito o con anuria, con o senza insufficienza renale progressiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Inizio della terapia In relazione alle proprietà alfa-bloccanti della doxazosina, nei pazienti può verificarsi ipotensione posturale manifestata con vertigini e debolezza, o, raramente, perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia. Pertanto, è prudente pratica medica monitorare la pressione arteriosa all’inizio della terapia per minimizzare il rischio di effetti posturali. Particolare attenzione è necessaria negli anziani, nei pazienti con insufficienza epatica o renale, nei pazienti che assumono una dieta rigorosa a basso contenuto di sale o in quelli in terapia con diuretici. A questi pazienti deve essere raccomandato di evitare le situazioni che potrebbero provocare infortunio in caso di capogiri o debolezza durante la fase iniziale del trattamento con doxazosina. Uso nei pazienti con patologie cardiache acute Come con qualsiasi altro vasodilatatore anti-ipertensivo è prudente pratica medica usare cautela nel somministrare doxazosina a pazienti con le seguenti condizioni cardiache acute: - edema polmonare conseguente a stenosi aortica o mitralica - insufficienza cardiaca ad alta gittata - insufficienza ventricolare destra conseguente a embolia polmonare o a effusione pericardic

- insufficienza ventricolare sinistra con ridotta pressione di riempimento Nei pazienti con cardiopatia ischemica severa, un abbassamento troppo rapido o marcato della pressione arteriosa può portare a un peggioramento dell’angina. Uso in pazienti con insufficienza epatica Come con altri farmaci interamente metabolizzati dal fegato, doxazosina deve essere somministrata con particolare cautela ai pazienti con ridotta funzione epatica. Poichè non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa, l’uso di doxazosina in questi pazienti non è raccomandato. É richiesta prudenza anche quando la doxazosina è somministrata in concomitanza con farmaci che influenzano il metabolismo epatico (ad es. cimetidina). Doxazosina deve essere usato con prudenza nei pazienti con neuropatia diabetica autonoma. Uso con inibitori della PDE-5 É necessario prestare particolare attenzione quando doxazosina è somministrata in concomitanza con un inibitore della PDE-5 (fosfodiesterasi di tipo 5) (come sildenafil, tadalafil, vardenafil), indicato per la disfunzione erettile, poiché entrambi i farmaci hanno effetti vasodilatatori e ciò potrebbe causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. La probabilità di sviluppare ipotensione sintomatica è più alta subito dopo la somministrazione dell’inibitore della PDE-5. Per ridurre al minimo il rischio di sviluppare ipotensione ortostatica, i pazienti devono ricevere una terapia con alfa-bloccanti che li renda emodinamicamente stabili prima di iniziare il trattamento con l’inibitore della PDE-5. Occorre considerare la possibilità di iniziare il trattamento con una bassa dose di inibitore della PDE-5, rispettando 6 ore di intervallo di tempo dall’assunzione di doxazosina. Non sono stati condotti studi con doxazosina in formulazioni a rilascio prolungato. Inoltre, i medici devono consigliare ai pazienti cosa fare quando compaiono i sintomi dell’ipotensione ortostatica. Uso in pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta Durante interventi di chirurgia della cataratta alcuni pazienti, precedentemente trattati o in trattamento con farmaci contenenti tamsulosina, hanno manifestato la sindrome dell’iride a bandiera (IFIS – Intraoperative Floppy Iris Syndrome), una variante della sindrome della piccola pupilla. Si sono verificati casi isolati con altri antagonisti alfa-1 adrenergici e non può essere esclusa la possibilità di un effetto di classe. La comparsa di tale sindrome può aumentare le complicanze chirurgiche durante l’intervento, il chirurgo oftalmico prima di procedere con l’intervento dovrebbe essere al corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa1 adrenergici. Priapismo Nell’esperienza post-marketing, sono stati riportati erezioni prolungate e priapismo con alfa-1 bloccanti, compresa la doxazosina. Se il priapismo non viene trattato immediatamente, potrebbe determinare un danno ai tessuti del pene e la perdita permanente della potenza pertanto, il paziente deve rivolgersi immediatamente a un medico. Screening per il carcinoma prostatico Il carcinoma prostatico può causare molti dei sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna (IPB) e le due condizioni possono coesistere. Di conseguenza si deve escludere una diagnosi di carcinoma prostatico prima di instaurare la terapia con doxazosina per il trattamento dei sintomi dell’IPB. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La doxazosina potenzia l’azione ipotensiva di altri alfa-bloccanti e di altri antipertensivi. L’effetto ipotensivo può essere più intenso se doxazosina è usato in concomitanza con farmaci vasodilatatori e nitrati.

I simpaticomimetici riducono l’effetto ipotensivo di doxazosina; doxazosina inibisce l’azione di dopamina, efedrina, adrenalina, metaraminolo e fenilefrina sulla pressione arteriosa e sui vasi sanguigni. Nei pazienti in terapia con alfa-bloccanti come doxazosina, l’uso concomitante degli inibitori della PDE-5 (come sildenafil, tadalafil, vardenafil), indicati per la disfunzione erettile, può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4). Non sono stati condotti studi con doxazosina in formulazioni a rilascio prolungato. La doxazosina può influire sull’attività della renina plasmatica e sulla secrezione di acido vanilmandelico attraverso le urine. Di ciò si deve tenere conto quando si interpretano i risultati di laboratorio. La maggior parte (98%) della doxazosina plasmatica è legata alle proteine. Dati in vitro su plasma umano indicano che doxazosina non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. Studi in vitro indicano che la doxazosina è un substrato del citocromo P450 3A4 (CYP 3A4). Deve essere prestata attenzione quando si somministrano contemporaneamente doxazosina con un forte inibitore del CYP 3A4, come claritromicina, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, telitromicina o voriconazolo (vedere paragrafo 5.2). L’esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosina nelle formulazioni standard non comporta interazioni con diuretici, tiazidici, furosemide, betabloccanti, FANS, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici e anticoagulanti. Tuttavia, non sono disponibili dati provenienti da studi di interazione farmacologica. In uno studio clinico open-label, randomizzato, controllato con placebo condotto su 22 volontari maschi sani, la somministrazione di una dose singola di 1 mg/die di doxazosina il 1° giorno di un regime terapeutico della durata di quattro giorni con cimetidina per via orale (400 mg due volte al giorno) ha determinato un aumento del 10% dell'AUC media di doxazosina e nessuna alterazione statisticamente significativa della Cmax media e dell’emivita media di doxazosina. L’aumento del 10% della AUC media per doxazosina con cimetidina rimane nell'ambito della variazione inter-soggetto (27%) della AUC media di doxazosina con placebo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Poiché non vi sono studi adeguati e ben controllati in donne in gravidanza, la sicurezza di doxazosina durante la gravidanza non è stata stabilita. Di conseguenza, durante la gravidanza, deve essere usata solo se i potenziali benefici superino i rischi. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni in esperimenti su animali, una ridotta sopravvivenza fetale è stata osservata negli animali a dosi estremamente elevate (vedere paragrafo 5.3). Allattamento In alternativa, le madri devono interrompere l’allattamento quando il trattamento con doxazosina è necessario (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”). Doxazosina è controindicata durante l’allattamento in quanto il farmaco si accumula nel latte prodotto da ratti femmina e non vi è alcuna informazione circa l’escrezione del farmaco nel latte di donne in allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La capacità di impegnarsi in attività come l’uso di macchinari o di guidare può essere compromessa, soprattutto all’inizio della terapia con doxazosina.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono imputabili principalmente alle proprietà farmacologiche del medicinale. Tali effetti sono per la maggior parte transitori e sono stati tollerati durante il trattamento prolungato. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con DOXAFIN con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 a <1/10), non comune (≥ 1/1.000 a <1/100), raro (≥

disponibili). Classificazione per sistemi ed organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Infezioni ed infestazioni Infezioni delle vie respiratorie, infezioni delle vie urinarie Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia e trombocitopeni a Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia, gotta, arsura, appetito aumentato, appetito ridotto Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Eiaculazione ritardata, apatia, malessere Sogni irrequieti, amnesia, labilità emotiva, agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, vertigine, cefalea Tremore, rigidità muscolare, accidente cerebrovascolar e, ipoestesia, sincope, alterazione del gusto Vertigine posizionale, parestesia Patologie dell’occhio Disturbi dell’accomodazion e visiva Lacrimazione anormale, fotofobia Congiuntivite Visione offuscata Introperativ e floppy iris syndrome IRIS (vedi paragrafo 4.4) Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine Tinnito Patologie cardiache Edema, palpitazioni, tachicardia Infarto del miocardio, angina pectoris Bradicardia, aritmie cardiache Patologie vascolari Capogiro, ipotensione, ipotensione posturale Ischemia periferica Disturbi cerebrovascolar i Vampate di calore Patologie Dispnea, naso Epistassi, tosse Edema della Broncospasm

Classificazione per sistemi ed organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota respiratorie, toraciche e mediastiniche chiuso, bronchite, tosse, rinite mal di gola laringe Patologie gastrointestinali Dispepsia, dolore addominale, secchezza della bocca, nausea Stipsi, flatulenza, vomito, diarrea, gastroenterite Mal di stomaco Patologie epatobiliari Reperti anormali degli enzimi e della funzionalità epatica Colestasi, epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Eruzione cutanea Sudorazione Orticaria alopecia, porpora Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Dolore lombare, mialgia Dolore muscolare, gonfiore/dolore articolare, artralgia Crampi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Frequente necessità di urinare, aumentata produzione di urina, cistite, incontinenza urinaria Minzione frequente, disuria, ematuria Poliuria Aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia, priapismo Eiaculazion e retrograda Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e Astenia, dolore toracico, sintomi simil-influenzali, edema periferico Dolore, edema/edema del viso, sincope, arrossamento del volto, brividi, febbre, pallore Riduzione della temperatura corporea negli anziani Affaticamento, malessere Esami diagnostici Peso aumentato In qualche caso Possono verificarsi aumentati livelli plasmatici di azoto e di creatinina, riduzione degli eritrociti. Nella fase iniziale del trattamento, possono verificarsi ipotensione ortostatica e – raramente – sincope, soprattutto ad alte dosi. Questi effetti possono comparire anche quando si riprende il trattamento dopo una breve interruzione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl

operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Se il sovradosaggio dovesse provocare ipotensione, il paziente deve essere immediatamente posto in posizione supina, con la testa in giù. Nei singoli casi possono essere adottate altre misure di supporto, se ritenute appropriate (ad es., somministrazione di plasma expander o farmaci vasocostrittori in caso di ipotensione severa). Se questa misura è inadeguata, lo shock deve prima essere trattato con espansori di volume. Se necessario, deve essere utilizzato un agente vasopressore. La funzione renale deve essere monitorata e sostenuta, se necessario. Poiché la doxazosina è altamente legata alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.

5.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antipertensivi. Bloccanti dei recettori alfa-adrenergici. Urologici prostatici Codice ATC: C02CA04. G04BX49. La somministrazione di doxazosina produce una significativa riduzione della pressione arteriosa conseguente alla diminuzione delle resistenze vascolari periferiche. La monosomministrazione giornaliera risulta in una riduzione clinicamente significativa della pressione arteriosa, che persiste per 24 ore. Dopo la somministrazione, la pressione arteriosa si abbassa gradualmente; all’inizio del trattamento possono verificarsi effetti ortostatici. La massima riduzione della pressione arteriosa si ottiene da 2 a 6 ore circa dopo la somministrazione. Durante il trattamento con doxazosina nei pazienti ipertesi, la pressione arteriosa sarà uguale in posizione supina ed eretta. Durante il trattamento con doxazosina è stata riferita la regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra. Contrariamente a quanto si verifica con i bloccanti non selettivi dei recettori alfa-adrenergici, non è stato osservato alcun fenomeno di tolleranza durante il trattamento a lungo termine con doxazosina. Solo raramente, durante il trattamento prolungato sono stati osservati. aumenti dell’attività della renina plasmatica e tachicardia Gli studi clinici hanno dimostrato che doxazosina causa una piccola riduzione delle concentrazioni plasmatiche di trigliceridi, colesterolo totale e frazione LDL. È stato inoltre riportato un lieve aumento del rapporto HDL/colesterolo totale (dal 4 al 13% circa del valore iniziale). La rilevanza clinica di questi risultati resta da stabilire. La doxazosina aumenta la sensibilità all’insulina nei pazienti con metabolismo glucidico alterato. La somministrazione di doxazosina a pazienti con IPB sintomatica risulta in un miglioramento dei disturbi urodinamici. Gli studi hanno dimostrato che questo effetto è imputabile al blocco selettivo dei recettori alfaadrenergici situati nella muscolatura liscia del collo della vescica, della capsula prostatica e dell’uretra.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento A dosi terapeutiche, doxazosina viene ben assorbita dopo somministrazione orale con picco plasmatico a circa 2 ore dalla somministrazione stessa. Biotrasformazione/eliminazione L’eliminazione plasmatica è bifasica con un'emivita terminale di circa 22 ore, il che giustifica la monosomministrazione giornaliera. Doxazosina viene ampiamente metabolizzata e meno del 5% viene escreta nelle feci come farmaco immodificato. Studi effettuati in pazienti anziani e con insufficienza renale non hanno evidenziato variazioni dei principali parametri di farmacocinetica rispetto ai pazienti più giovani con una normale funzionalità renale. Esistono soltanto dati limitati sui pazienti con insufficienza epatica e sugli effetti dei farmaci che notoriamente influenzano il metabolismo epatico (ad es., cimetidina).

In uno studio clinico su 12 pazienti con insufficienza epatica moderata, la somministrazione di una dose singola di doxazosina per via orale ha causato un aumento dell’AUC del 43% ed una diminuzione della clearance del 40%. Come con tutti i farmaci interamente metabolizzati dal fegato, in pazienti con alterazioni della funzionalità epatica doxazosina deve essere somministrata con cautela (Vedere paragrafo 4.4). Il 98% circa della doxazosina è legata alle proteine plasmatiche. La doxazosina viene metabolizzata principalmente per O-demetilazione e idrossilazione. La doxazosina è ampiamente metabolizzata nel fegato. Studi in vitro indicano che la via di eliminazione primaria è il CYP 3A4; tuttavia, anche le vie metaboliche del CYP 2D6 e CYP 2C9 sono coinvolte nell'eliminazione, sebbene in misura minore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non hanno evidenziato alcun rischio specifico per gli esseri umani in base agli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dosi ripetute, genotossicità, cancerogenicità e tollerabilità gastrointestinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurilsolfato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Blister termosaldato bianco opaco PVC/PVDC/Al in astuccio in cartone litografato. Astuccio contenente 30 compresse divisibili da 2 mg in blister. Astuccio contenente 20 compresse divisibili da 4 mg in blister.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FG S.r.l. - Via San Rocco, 6 – 85033 Episcopia (PZ)

8. Numero (i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOXAFIN 2 mg compresse – 30 compresse divisibili AIC: 037246079 DOXAFIN 4 mg compresse – 20 compresse divisibili AIC: 037246081

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09/08/2007 Data del rinnovo più recente: 27/09/2012

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.