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EBARIC

Principio attivo: EBASTINA · ATC R06AX22 · ARISTO PHARMA GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: EBASTINA
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
  • 20 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ARISTO PHARMA GMBH
Codice ATC: R06AX22
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· EBASTINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· EBASTINA MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· EBASTINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KESTINLYO - GMM FARMA S.R.L.
· EBASTINA EG - EG S.P.A.
· EBASTINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· EBASTINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· CLEVER - ALMIRALL S.A.
· DECASTIN - LABORATORIO CHIMICO DECA DR.CAPUANI S.R.L.
· KESTINE - ALMIRALL S.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Ebaric è un medicinale che allevia i sintomi di reazioni allergiche (antiallergico/antistaminico).

Ebaric è usata: - per il trattamento dei sintomi di riniti allergiche stagionali e perenni, con o senza congiuntivite allergica.

- per l’attenuazione del prurito e della formazione di ponfi nell’orticaria di origine non nota (orticaria).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ebaric
- se è allergico all’ebastina, al mentolo (componente dell’aroma di menta piperita) o ad uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- Ebaric non deve essere utilizzata per il trattamento dell’orticaria negli adolescenti sotto i 18 anni,
poiché l'esperienza in questo gruppo di pazienti, è limitata o non vi è esperienza nei bambini di età

inferiore a 12 anni, rispettivamente.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ebaric:

Ѐ necessario prestare attenzione quando si prende ebastina:
- se ha bassi livelli di potassio nel sangue
- in caso di alcune alterazioni dell’ECG (prolungamento noto dell’intervallo QTc sull’ECG), che
possono manifestarsi in alcune forme di malattie del cuore
- se sta utilizzando contemporaneamente alcuni antibiotici (antibiotici macrolidi come eritromicina)
o medicinali utilizzati per curare le infezioni fungine (antifungini come ketoconazolo o
itraconazolo) o tubercolosi (ad es. rifampicina)

- se soffre di una grave compromissione della funzionalità del fegato (insufficienza epatica).

In alcuni pazienti un trattamento a lungo termine con ebastina può aumentare il rischio di carie dentali dovute a secchezza della bocca. Pertanto, l’igiene orale è particolarmente importante.

Altri medicinali e Ebaric

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo/prendendo, ha recentemente assunto/preso o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

La somministrazione concomitante di ebastina (principio attivo di Ebaric) e di alcuni antibiotici (per

es. eritromicina) o medicinali utilizzati per curare le infezioni fungine (per es. ketoconazolo o itroconazolo) può comportare un aumento dei livelli di ebastina nel sangue. Rispetto alla somministrazione di ketoconazolo o eritromicina da soli, questo può portare ad alterazioni più marcate nell’ECG (aumento nel prolungamento noto dell’intervallo QTc di circa 10 msec.) La somministrazione concomitante di ebastina con rifampicina (principio attivo per trattare la

Non sono state osservate interazioni tra ebastina e
- Teofillina (sostanza per il trattamento dell'asma),
- Warfarin (anticoagulante),
tubercolosi) può portare a livelli di ebastina più bassi nel sangue e ridurne pertanto gli effetti.

- Cimetidina (sostanza per il trattamento dell'ulcera gastrica),
- Diazepam (sostanza per il trattamento dell'ansia e dello stato di tensione) o
- Alcool.

Ebaric con cibo e bevande Quando Ebaric viene assunta con il cibo, la concentrazione nel sangue del metabolita attivo

dell’ebastina (carebastina) aumenta. L’efficacia clinica, tuttavia, non viene influenzata.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Fino ad ora non vi è alcuna esperienza della sicurezza nell’uomo per il feto. Per questo motivo, deve prendere Ebaric durante la gravidanza solo se il suo medico ritiene che il beneficio atteso superi il possibile rischio.

Allattamento Non deve prendere Ebaric se sta allattando al seno perché non è noto se il principio attivo passi nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La maggior parte dei pazienti trattati con Ebaric può guidare o svolgere altre attività che richiedono una buona capacità di reazione. Tuttavia, per identificare i soggetti sensibili con reazioni anomale a Ebaric, è necessario verificare la propria reazione individuale prima di guidare o svolgere attività

complesse. Potrebbe avvertire sonnolenza o vertigini. Si prega di leggere anche il paragrafo 4. "Possibili effetti indesiderati"

Informazioni importanti su alcuni componenti di Ebaric Ebaric 10 mg compresse contiene 0,53 mg di aspartame in ogni compressa. L'aspartame è una fonte di fenilalanina che può essere dannosa in caso di fenilchetonuria (PKU), una malattia genetica rara in cui la fenilalanina si accumula perché il corpo non è in grado di eliminarla correttamente.

Ebaric contiene sodio.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa orodispersibile, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Salvo diversa prescrizione del medico, la dose normale per adulti e bambini di almeno 12 anni è:

Indicazione Età Dose

Rinite allergica Bambini di età pari e 1 compressa orodispersibile superiore a 12 anni e adulti (equivalente a 10 mg di ebastina) una volta al

In caso di sintomi gravi del giorno

2 compresse orodispersibili (equivalenti a 20 mg di ebastina) una volta al giorno Rinite allergica perenne Bambini di età pari e 1-2 compresse superiore a 12 anni e adulti orodispersibili (equivalente a 10 - 20 mg di ebastina) una volta al giorno

Orticaria Adulti di età superiore ai 18 1 compressa orodispersibile anni (equivalente a 10 mg di ebastina) una volta al giorno

In caso di sintomi gravi 2 compresse orodispersibili (equivalenti a 20 mg di ebastina) una volta al giorno

Pazienti con funzionalità del fegato compromessa Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Nei pazienti con grave insufficienza epatica la dose di ebastina non deve superare i 10 mg.

Pazienti con funzionalità renale compromessa Nei pazienti con funzionalità renale compromessa, non è necessario alcun aggiustamento della dose per periodi di trattamento fino a 5 giorni.

Modo d’uso Ebaric può essere assunta durante i pasti o indipendentemente dall’orario dei pasti.

Estragga il medicinale dal blister immediatamente prima dell’uso. Spinga con cura la compressa orodispersibile fuori dal blister con le mani asciutte e posizioni la compressa sulla lingua. La compressa orodispersibile si scioglierà direttamente in bocca e potrà essere ingerita facilmente. Non sono necessari acqua o altri liquidi per prendere questo medicinale. Durata del trattamento Il medico stabilirà la durata della terapia.

Si rivolga al medico se ha l’impressione che gli effetti di Ebaric siano troppo forti o troppo deboli.

Se prende più Ebaric di quanto deve Non esiste un antidoto specifico per il principio attivo ebastina. Se sospetta un sovradosaggio con Ebaric, informi il medico. A seconda della gravità

dell’intossicazione, il medico adotterà le misure appropriate (monitoraggio delle funzioni vitali, compreso il monitoraggio tramite ECG con valutazione dell’intervallo QT per almeno 24 ore, trattamento sintomatico e lavanda gastrica), se necessario.

Se dimentica di prendere Ebaric

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Continui il trattamento nel modo usuale.

Se interrompe il trattamento con Ebaric Se interrompe o termina anticipatamente il trattamento, è probabile che i sintomi tipici del disturbo si ripresentino presto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possibili effetti indesiderati I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati molto comunemente (possono interessare più di 1 persona su 10):  Mal di testa

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati comunemente (possono interessare fino a 1 persona su  Bocca secca  Sonnolenza

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati raramente (possono interessare fino a 1 persona su 1000):  Reazioni allergiche (come anafilassi (grave reazione allergica, pericolosa per la vita che richiede un trattamento medico immediato) e gonfiore ad esempio della gola, delle labbra o delle mani

(angioedema))  Nervosismo generale, Insonnia  Vertigini, ridotta sensibilità al tatto o sensazione, alterazione del senso del gusto  Palpitazioni, polso accelerato

 Dolore addominale, vomito, nausea, dispepsia  Disturbi del fegato, colestasi, elevati parametri del fegato nel sangue (aumento delle transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina e bilirubina)  Orticaria, eruzione cutanea, infiammazione della pelle  Disordini mestruali  Edema (gonfiore dei tessuti), stanchezza Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  peso aumentato

 appetito aumentato

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

“SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Precauzioni per la conservazione Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola/sul blister dopo

Conservi il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ebaric - Il principio attivo è: ebastina

1 compressa orodispersibile contiene 10 mg di ebastina.

- Gli altri componenti sono: Mannitolo (Ph. Eur.), amido di mais, silice colloidale anidra, sodio stearil fumarato (Ph. Eur.), aspartame (E 951), aroma di menta piperita

Descrizione dell’aspetto di Ebaric e contenuto della confezione Le compresse orodispersibili di Ebaric sono bianche e rotonde.

Blister in alluminio-PVC/ PVDC

Disponibile in confezioni da 10, 20, 30, 50 e 100 compresse orodispersibili.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aristo Pharma GmbH Wallenroder Str. 8 - 10

13435 Berlino, Germania

Produttore

Laboratorios Medicamentos Internacionales, S.A. C/Solana, 26, Torrejón de Ardoz, 28850 Madrid Spain

Concessionario di vendita

Aristo Pharma Italy S.r.l. [email protected]

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca: Ebastin Aristo Germania: Ebastin Aristo 10 mg Schmelztabletten Italia: Ebaric Spagna: Ebastine Aristo 10 mg comprimido bucodispersable EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il dicembre 2024.

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Domande frequenti su EBARIC

Come si usa EBARIC?

EBARIC si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EBARIC e disponibile senza ricetta?

No, EBARIC e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di EBARIC?

Il principio attivo di EBARIC e EBASTINA.

Quali sono gli equivalenti di EBARIC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: EBASTINA AUROBINDO, EBASTINA MYLAN PHARMA, EBASTINA DOC, KESTINLYO. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce EBARIC?

EBARIC e prodotto da ARISTO PHARMA GMBH.

Da quando EBARIC e autorizzato in Italia?

EBARIC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-08-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ebaric 10 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa orodispersibile di Ebaric 10 mg contiene 10 mg di ebastina. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni compressa contiene aspartame e mannitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile Compressa rotonda da bianca a biancastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale e non stagionale, con o senza congiuntivite allergica. - Orticaria

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per somministrazione orale. Rinite allergica/Rinocongiuntivite Adulti 10 mg una volta al giorno, in casi gravi si raccomanda una dose di 20 mg al giorno. Ebaric Orticaria Per adulti sopra i 18 anni di età si applicano le seguenti raccomandazioni di dosaggio: 10 mg di ebastina una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1). In caso di sintomi gravi si raccomanda una dose di 20 mg al giorno. Popolazione pediatrica Nei bambini a partire dai 12 anni di età si applicano le stesse raccomandazioni posologiche degli adulti per il trattamento della rinite allergica.

La sicurezza ed efficacia di Ebaric compresse orodispersibili non sono state valutate in bambini di età inferiore a 18 anni (vedere paragrafo 4.3). Gruppi di pazienti speciali Pazienti con insufficienza epatica o renale In pazienti affetti da insufficienza renale moderata o grave o insufficienza epatica da lieve a moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose (trattamento fino a 5/7 giorni). Non si ha esperienza con dosi superiori a 10 mg in pazienti con insufficienza epatica grave; di conseguenza non deve essere superato il dosaggio massimo di 10 mg in pazienti con insufficienza epatica grave. Il trattamento può essere prolungato fino alla scomparsa dei sintomi. Modo di somministrazione La compressa orodispersibile deve essere posizionata sulla lingua dove si scioglierà: non sono necessari acqua o altri liquidi. L'azione di Ebaric compresse orodispersibili non è influenzata dall'ingestione di cibo. Ebastina può essere assunto prima, durante o dopo i pasti. Durata Il medico decide la durata della terapia.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità a ebastina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’ebastina non deve essere utilizzata per il trattamento dell’orticaria in pazienti adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, poiché al momento non esiste esperienza sufficiente in questo gruppo di età e non vi è alcuna esperienza nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Quando ebastina viene somministrata in concomitanza con antimicotici di tipo imidazolo come ketoconazolo e itraconazolo, o antibiotici macrolidi come eritromicina o farmaci antitubercolari come la rifampicina possono verificarsi interazioni farmacocinetiche. Pertanto, ebastina deve essere prescritto con cautela in combinazione con medicinali contenenti questi principi attivi (vedere paragrafo 4.5). Ebaric compresse orodispersibili deve essere utilizzata con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Si deve usare cautela nell’utilizzo di ebastina nei pazienti in cui sia noto un prolungamento dell’intervallo QTc sull’ECG, ipopotassiemia e in caso di uso concomitante di farmaci noti per prolungare l’intervallo QTc. In alcuni pazienti un trattamento a lungo termine con ebastina può aumentare il rischio di carie dentali dovute a secchezza della bocca. Pertanto, i pazienti devono essere informat

in merito all’importanza dell’igiene orale. Eccipienti: Ebaric 10 mg compresse orodispersibili contiene 0,53 mg di aspartame. L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso in pazienti affetti da fenilchetonuria. Ebaric contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio percompressa orodispersibile, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Ebaric Si consiglia cautela quando ebastina viene somministrata in concomitanza con medicinali che inibiscono il sistema enzimatico CYP450 2J2, 4F12 o 3A4 epatico. Studi dell’ebastina in associazione con ketoconazolo, itraconazolo o eritromicina (entrambi noti per l’effetto di prolungamento dell’intervallo QTc) hanno mostrato interazioni risultanti in un aumento dei livelli plasmatici di ebastina e in misura minore, aumento dei livelli di carebastina. Rispetto alla somministrazione di ketoconazolo o eritromicina da soli, è stato osservato un aumento dell'intervallo QTc di soli 10 msec più lungo. L’uso concomitante di ebastina e ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina e josamicina non è raccomandato. Sono state osservate interazioni farmacocinetiche quando ebastina è somministrata in concomitanza con rifampicina. Queste interazioni possono comportare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e una riduzione degli effetti antistaminici. Negli studi clinici corrispondenti non sono state riportate interazioni di ebastina con teofillina, warfarin, cimetidina, diazepam o alcool. Quando Ebaric compresse orodispersibili vengono assunte in concomitanza con il cibo, le concentrazioni plasmatiche e l'AUC del metabolita attivo più significativo dell'ebastina aumentano di un fattore da 1,5 a 2,0. Questo aumento non influisce sul Tmax. L'ingestione di compresse orodispersibili di Ebastina con il cibo non influenza l'efficacia clinica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di ebastina in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di ebastina durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il principio attivo sia escreto nel latte materno. Nel ratto, è stata dimostrata l’escrezione di ebastina nel latte. Evitare di assumere le compresse orodispersibili di Ebaric durante l’allattamento. Fertilità Non sono disponibili dati relativi all’effetto di ebastina sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Un effetto sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari è improbabile.

Occasionalmente sono stati riportati sonnolenza o torpore (vedere paragrafo4.8). Se tali sintomi si manifestano, potrebbero compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito è definita utilizzando le seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Raro: reazioni di ipersensibilità (come anafilassi e angioedema) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: appetito aumentato Disturbi psichiatrici Raro: nervosismo, insonnia Patologie del sistema nervoso: Molto comune: cefalea Comune: sonnolenza, Raro: capogiri, ipoestesia,disgeusia Patologie cardiache Raro: palpitazioni, tachicardia Patologie gastrointestinali Comune: bocca secca Raro: dolore addominale, vomito, nausea, dispepsia Patologie epatobiliari Raro: epatite, colestasi, alterazione del test di funzionalità epatica (aumento di transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina e bilirubina) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: orticaria, eruzione cutanea, dermatite Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disturbi mestruali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: edema, astenia Esami diagnostici Non nota: peso aumentato Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione de

medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In studi con dosi elevate (fino a 100 mg) non sono stati osservati segni o sintomi clinicamente significativi di sovradosaggio. Un sovradosaggio può aumentare sedazione ed effetti antimuscarinici. Nel sovradosaggio, la penetrazione nel sistema nervoso centrale è probabilmente bassa ma non può essere esclusa, in modo particolare nei bambini (piccoli). Sono riscontrabili pertanto ipertermia, tremori, atassia, disturbi della coordinazione e atetosi seguiti da convulsioni. Possono verificarsi anche allucinazioni. Un coma profondo può verificarsi dopo una fase di eccitazione. Può verificarsi sedazione negli adulti; le convulsioni si manifestano solo in casi eccezionali. Possono alternarsi stati di eccitazione e sonnolenza. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per ebastina. Dopo un sovradosaggio, devono essere effettuati trattamento sintomatico, monitoraggio delle funzioni vitali, compreso un elettrocardiogramma con valutazione dell’intervallo QT per almeno 24 ore. In caso di sviluppo di sintomi a livello del sistema nervoso centrale può essere necessaria una terapia intensiva. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antistaminici per uso sistemico Codice ATC: R06AX22 In vitro e in vivo è stato dimostrato che ebastina possiede una forte affinità per i recettori H1 che vengono inibiti rapidamente e selettivamente per un lungo periodo di tempo. La compromissione delle funzioni centrali è solo lieve; il rischio che si manifestino effetti anticolinergici è basso ma, sulla base degli studi disponibili, non può essere completamente escluso. Dopo somministrazione orale né ebastina né i suoi metaboliti attraversano la barriera ematoencefalica. Questa caratteristica è coerente con lo scarso effetto sedativo osservato negli studi sperimentali sull’azione di ebastina sul sistema nervoso centrale. In vitro e in vivo è stato dimostrato che ebastina è un antagonista potente, di lunga durata e altamente selettivo dei recettori H1, privo di effetti indesiderati sul SNC e di effetti anticolinergici. Proprietà cliniche: gli studi di provocazione cutanea con istamina hanno evidenziato un effetto anti-istaminico statisticamente e clinicamente significativo che compare dopo un’ora dall’ingestione e della durata di oltre 48 ore. Dopo 5 giorni di trattamento con ebastina, l’attività anti-istaminica persiste per più di 72 ore. Questa attività è correlata all

concentrazione plasmatica del principale metabolita attivo, carebastina. Dopo somministrazioni ripetute, l’inibizione dei recettori periferici rimaneva a livelli costanti, senza tachifilassi. Questi risultati suggeriscono che ebastina a dosi di almeno 10 mg produce un’inibizione dei recettori H1periferici rapida, intensa e di lunga durata, che consente una mono-somministrazione giornaliera. L’effetto sedativo è stato studiato mediante elettroencefalopatia farmacologica, test cognitivi, di coordinazione oculo-motoria e sulla base di valutazioni soggettive. Non si verifica un aumento significativo di sedazione alle dosi terapeutiche raccomandate. Questi risultati concordano con quelli ottenuti negli studi clinici in doppio cieco: l’incidenza dell’effetto sedativo è risultata comparabile nei gruppi trattati con ebastina o con placebo. Gli effetti a livello cardiaco di ebastina sono stati indagati in vari studi clinici. Alle dosi raccomandate, in studi specifici sugli effetti cardiaci di ebastina non è stato osservato alcun effetto cardiaco, compreso il prolungamento dell’intervallo QT. A dosi ripetute fino a 100 mg al giorno o a dosi singole di 500 mg, un modesto incremento della frequenza cardiaca di pochi battiti al minuto ha determinato la riduzione dell’intervallo QT senza nessuna modifica significativa dell’intervallo QTc corretto. Mentre non è stato osservato alcun effetto del sovradosaggio di ebastina sull’intervallo QTc con sovradosaggi fino a 60 mg al giorno, sovradosaggi di 100 mg hanno prodotto un aumento statisticamente significativo, ma clinicamente irrilevante di 10 ms (2,7%).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, ebastina viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale ed è soggetta a un consistente metabolismo di primo passaggio. Viene ampiamente convertita nel metabolita attivo carebastina. Dopo una dose orale di 10 mg, sono stati osservati livelli plasmatici del metabolita di 80-100 ng/ml. Il livello plasmatico massimo viene raggiunto da 2,5 a 4 ore dopo l’ingestione. L’emivita del metabolita è di 15-19 ore. Il 66% di ebastina viene escreto nelle urine principalmente sotto forma di metaboliti coniugati. Dopo la somministrazione ripetuta di una dose giornaliera di 10 mg, le concentrazioni allo steady state con livelli plasmatici di 130-160 ng/ml vengono raggiunte dopo 3-5 giorni. In seguito alla somministrazione orale di una singola dose di 20 mg, le concentrazioni massime di ebastina vengono misurate nel sangue dopo 1-3 ore a una media di 2,8 ng/ml. I picchi plasmatici del metabolita carebastina raggiungono un valore medio di 157 ng/ml. Studi in vitro su microsomi epatici umani dimostrano che ebastina viene metabolizzata in carebastina principalmente attraverso il sistema enzimatico CYP3A4. La concomitante somministrazione di ebastina e di ketoconazolo o eritromicina (entrambi inibitori del CYP3A4) a volontari sani è stata associata a concentrazioni plasmatiche di ebastina e carebastina significativamente aumentate (vedere paragrafo 4.5). Sia ebastina che carebastina sono legate alle proteine per più del 95%. Pazienti anziani Nei pazienti anziani non sono state osservate alterazioni della farmacocinetica statisticamente rilevanti. Si è riscontrato che la farmacocinetica di ebastina e del suo metabolita carebastina è lineare nell’intervallo delle dosi terapeutiche di 10-20 mg.

In uno studio crossover tra i prodotti di marca Kestine 10 mg liofilizzato orale e Kestine 10 mg, compressa rivestita con film, le forme farmaceutiche sono risultate bioequivalenti. L’assunzione di acqua dopo Kestine 10 mg liofilizzato orale non ha effetto sulla biodisponibilità di ebastina. Gruppi speciali di pazienti Pazienti con insufficienza renale: In pazienti con insufficienza renale lieve o moderata trattati con 20 mg di ebastina, i valori di AUC e Cmax di carebastina sono aumentati di circa 50 e 80% rispettivamente, nel primo e quinto giorno di trattamento. Inoltre, le concentrazioni plasmatiche non legate alle proteine osservate a dose normalizzata di carebastina erano da 3 a 5 volte più alte rispetto a quelle nei volontari sani. In pazienti con grave insufficienza renale, i valori di AUC e Cmax erano uguali a quelli dei volontari sani. La farmacocinetica di ebastina in termini di AUC e Cmax in pazienti con insufficienza renale era uguale a quella dei volontari sani. Pazienti con insufficienza epatica: In pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata trattati con 20 mg di ebastina, le concentrazioni plasmatiche di ebastina e carebastina nel sangue al primo e settimo giorno di trattamento erano uguali a quelle dei volontari sani. In pazienti con grave insufficienza epatica trattati con 10 mg di ebastina, le concentrazioni plasmatiche non legate alle proteine osservate a dose normalizzata di carebastina erano 2-3 volte più alte rispetto a quelle nei pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421), Amido di mais, Aroma menta piperita, Aspartame (E951), Silice colloidale anidra, Sodio stearil fumarato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio-PVC/PVdC contenente 10, 20, 30, 50 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna precauzione particolare. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Aristo Pharma GmbH Wallenroder Straβe 8-10 13435 Berlino Germania 8 NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 044598011 – “10 mg compresse orodispersibili” 10 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598023 – “10 mg compresse orodispersibili” 20 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598035 – “10 mg compresse orodispersibili” 30 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598047 – “10 mg compresse orodispersibili” 50 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598050 – “10 mg compresse orodispersibili” 100 compresse in blister pvc/pvdc/al 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Ebaric 20 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa orodispersibile di Ebaric 20 mg contiene 20 mg di ebastina. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni compressa contiene aspartame e mannitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile Compressa rotonda da bianca a biancastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- Trattamento sintomatico di riniti allergiche stagionali e non stagionali, con o senza congiuntivite allergica. - Orticaria

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per somministrazione orale. Rinite allergica/Rinocongiuntivite Adulti 10 mg una volta al giorno, in casi gravi si raccomanda una dose di 20 mg al giorno. Ebaric Orticaria Per adulti di età superiore ai 18 anni di età si applicano le seguenti raccomandazioni posologiche: 10 mg di ebastina una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1). In caso di sintomi gravi si raccomanda una dose di 20 mg al giorno. Ebaric Popolazione pediatric

Nei bambini a partire dai 12 anni di età si applicano le stesse raccomandazioni posologiche degli adulti per il trattamento della rinite allergica. La sicurezza ed efficacia di Ebaric compresse orodispersibili non sono state valutate in bambini di età inferiore a 18 anni (vedere paragrafo 4.3). Gruppi di pazienti speciali Pazienti con insufficienza epatica o renale In pazienti affetti da insufficienza renale lieve, moderata o grave o insufficienza epatica da lieve a moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose (trattamento fino a 5/7 giorni). Non si hanno esperienze con dosi superiori a 10 mg in pazienti con insufficienza epatica grave, di conseguenza non deve essere superato il dosaggio massimo di 10 mg in pazienti con insufficienza epatica grave. Il trattamento può essere prolungato fino alla scomparsa dei sintomi. Modo di somministrazione La compressa orodispersibile deve essere posizionata sulla lingua dove si scioglierà: non sono necessari acqua o altri liquidi. L’azione di Ebaric compresse orodispersibili non è influenzata dall’ingestione di cibo. L’ebastina può essere assunta prima, durante o dopo i pasti. Durata Il medico decide la durata della terapia.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità a ebastina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’ebastina non deve essere utilizzata per il trattamento dell’orticaria in pazienti adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, poiché al momento non esiste esperienza sufficiente in questo gruppo di età e non vi è alcuna esperienza nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Quando ebastina viene somministrata in concomitanza con antimicotici di tipo imidazolo come ketoconazolo e itraconazolo, o antibiotici macrolidi come eritromicina o farmaci antitubercolari come la rifampicina possono verificarsi interazioni farmacocinetiche. Pertanto, ebastina deve essere prescritto con cautela in combinazione con medicinali contenenti questi principi attivi (vedere paragrafo 4.5). Ebaric compresse orodispersibili deve essere utilizzata con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.2 e 5.2). Si deve usare cautela nell’utilizzo di ebastina nei pazienti in cui siano noti un prolungamento dell’intervallo QTc sull’ECG, ipopotassiemia e in caso di uso concomitante di farmaci noti per prolungare l’intervallo QTc. In alcuni pazienti un trattamento a lungo termine con ebastina può aumentare il rischio d

carie dentali dovute a secchezza della bocca. Pertanto, i pazienti devono essere informati in merito all’importanza dell’igiene orale. Eccipienti: Ebaric 20 mg compresse orodispersibili contiene 1,06 mg di aspartame. L’aspartame è una fonte di fenilalanina, che può essere dannosa in pazienti affetti da fenilchetonuria. Ebaric contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa orodispersibile, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Ebaric Si consiglia cautela quando ebastina viene somministrata in concomitanza con medicinali che inibiscono il sistema enzimatico CYP450 2J2, 4F12 o 3A4 epatico. Studi dell’ebastina in associazione con ketoconazolo, itraconazolo o eritromicina (entrambi noti per l’effetto di prolungamento dell’intervallo QTc) hanno mostrato interazioni risultanti in un aumento dei livelli plasmatici di ebastina in misura minore, aumento dei livelli di carebastina. Rispetto alla somministrazione di ketoconazolo o eritromicina da soli, è stato osservato un aumento dell'intervallo QTc di soli 10 msec più lungo. L’uso concomitante di ebastina e ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina e josamicina non è raccomandato. Sono state osservate interazioni farmacocinetiche quando ebastina è somministrata in concomitanza con rifampicina. Queste interazioni possono comportare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e una riduzione degli effetti antistaminici. In studi clinici corrispondenti non sono state riportate interazioni di ebastina con teofillina, warfarin, cimetidina, diazepam o alcool. Quando Ebaric compresse orodispersibili vengono assunte in concomitanza con il cibo, le concentrazioni plasmatiche e l'AUC del metabolita attivo più significativo dell'ebastina aumentano di un fattore da 1,5 a 2,0. Questo aumento non influisce sul Tmax. L'ingestione di compresse orodispersibili di Ebastina con il cibo non influenza l'efficacia clinica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di ebastina in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di ebastina durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il principio attivo sia escreto nel latte materno. Nel ratto, è stata dimostrata l’escrezione di ebastina nel latte. Evitare di assumere le compresse orodispersibili di Ebaric durante l’allattamento. Fertilità Non sono disponibili dati relativi all’effetto di ebastina sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Un effetto sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari è improbabile. Occasionalmente sono stati riportati sonnolenza o torpore (vedereparagrafo 4.8). Se tali sintomi si manifestano, potrebbero compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito è definita utilizzando le seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Raro: reazioni di ipersensibilità (come anafilassi e angioedema) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: appetito aumentato Disturbi psichiatrici Raro: nervosismo, insonnia Patologie del sistema nervoso: Molto comune: cefalea Comune: sonnolenza Raro: capogiri, ipoestesia, disgeusia Patologie cardiache Raro: palpitazioni, tachicardia Patologie gastrointestinali Comune: bocca secca Raro: dolore addominale,, vomito, nausea dispepsia Patologie epatobiliari Raro: Epatite, colestasi, alterazione del test di funzionalità epatica (aumento di transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina e bilirubina) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: orticaria, eruzione cutanea, dermatite Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disturbi mestruali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: edema, astenia Esami diagnostici Non nota: peso aumentato Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport

beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In studi con dosi elevate (fino a 100 mg) non sono stati osservati segni o sintomi clinicamente significativi di sovradosaggio. Un sovradosaggio può aumentare sedazione ed effetti antimuscarinici. Nel sovradosaggio, la penetrazione nel sistema nervoso centrale è probabilmente bassa ma non può essere esclusa, in modo particolare nei bambini (piccoli). Sono riscontrabili pertanto ipertermia, tremori, atassia, disturbi della coordinazione e atetosi seguiti da convulsioni. Possono verificarsi anche allucinazioni. Un coma profondo può verificarsi dopo una fase di eccitazione. Può verificarsi sedazione negli adulti; le convulsioni si manifestano solo in casi eccezionali. Possono alternarsi stati di eccitazione e sonnolenza. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per ebastina. Dopo un sovradosaggio, devono essere effettuati trattamento sintomatico, monitoraggio delle funzioni vitali, compreso un elettrocardiogramma con valutazione dell’intervallo QT per almeno 24 ore. In caso di sviluppo di sintomi a livello del sistema nervoso centrale può essere necessaria una terapia intensiva. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antistaminici per uso sistemico Codice ATC: R06AX22 In vitro e in vivo è stato dimostrato che ebastina possiede una forte affinità per i recettori H1 che vengono inibiti rapidamente e selettivamente per un lungo periodo di tempo. La compromissione delle funzioni centrali è solo lieve; il rischio che si manifestino effetti anticolinergici è basso ma, sulla base degli studi disponibili, non può essere completamente escluso. Dopo somministrazione orale né ebastina né i suoi metaboliti attraversano la barriera ematoencefalica. Questa caratteristica è coerente con lo scarso effetto sedativo osservato negli studi sperimentali sull’azione di ebastina sul sistema nervoso centrale. In vitro e in vivo è stato dimostrato che ebastina è un antagonista potente, di lunga durata e altamente selettivo dei recettori H1, privo di effetti indesiderati sul SNC e di effetti anticolinergici. Proprietà cliniche: gli studi di provocazione cutanea con istamina hanno evidenziato un effetto anti-istaminico statisticamente e clinicamente significativo che compare dopo un’ora dall’ingestione e della durata di oltre 48 ore. Dopo 5 giorni di trattamento con ebastina, l’attività anti-istaminica persiste per più di 72 ore. Questa attività è correlata alla concentrazione plasmatica del principale metabolita attivo, carebastina. Dopo somministrazioni ripetute, l’inibizione dei recettori periferici rimaneva a livelli costanti, senza tachifilassi. Questi risultati suggeriscono che ebastina a dosi di almeno 10

mg produce un’inibizione dei recettori periferici H1 rapida, intensa e di lunga durata, che consente una mono-somministrazione giornaliera. L’effetto sedativo è stato studiato mediante test di elettroencefalografia farmacologica, test cognitivi, di coordinazione oculo-motoria, e sulla base di valutazioni soggettive. Non si verifica un aumento significativo di sedazione alle dosi terapeutiche raccomandate. Questi risultati concordano con quelli ottenuti negli studi clinici in doppio cieco: l’incidenza dell’effetto sedativo è risultata comparabile nei gruppi trattati con ebastina o con placebo. Gli effetti a livello cardiaco di ebastina sono stati indagati in vari studi clinici. Alle dosi raccomandate, in studi specifici sugli effetti cardiaci di ebastina non è stato osservato alcun effetto cardiaco, compreso il prolungamento dell’intervallo QT. A dosi ripetute fino a 100 mg al giorno o a dosi singole di 500 mg, un modesto incremento della frequenza cardiaca di pochi battiti al minuto ha determinato la riduzione dell’intervallo QT senza nessuna modifica significativa dell’intervallo QTc corretto. Mentre non è stato osservato alcun effetto del sovradosaggio di ebastina sull’intervallo QTc con sovradosaggi fino a 60 mg al giorno, sovradosaggi di 100 mg hanno prodotto un aumento statisticamente significativo, ma clinicamente irrilevante di 10 ms (2,7%).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, ebastina viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale ed è soggetta a un consistente metabolismo di primo passaggio. Viene ampiamente convertita nel metabolita attivo carebastina. Dopo una dose orale di 10 mg, sono stati osservati livelli plasmatici del metabolita di 80-100 ng/ml. Il livello plasmatico massimo viene raggiunto da 2,5 a 4 ore dopo l’ingestione. L’emivita del metabolita è di 15-19 ore. Il 66% di ebastina viene escreto nelle urine principalmente sotto forma di metaboliti coniugati. Dopo la somministrazione ripetuta di una dose giornaliera di 10 mg, le concentrazioni allo steady state con livelli plasmatici di 130-160 ng/ml vengono raggiunte dopo 3-5 giorni. In seguito alla somministrazione orale di una singola dose di 20 mg, le concentrazioni massime di ebastina vengono misurate nel sangue dopo 1-3 ore a una media di 2,8 ng/ml. I picchi plasmatici del metabolita carebastina raggiungono un valore medio di 157 ng/ml. Studi in vitro su microsomi epatici umani dimostrano che ebastina viene metabolizzata in carebastina principalmente attraverso il sistema enzimatico CYP3A4. La concomitante somministrazione di ebastina e di ketoconazolo o eritromicina (entrambi inibitori del CYP3A4) a volontari sani è stata associata a concentrazioni plasmatiche di ebastina e carebastina significativamente aumentate (vedere paragrafo 4.5). Sia ebastina che carebastina sono legate alle proteine per più del 95%. Pazienti anziani Nei pazienti anziani non sono state osservate alterazioni della farmacocinetica statisticamente rilevanti. Si è riscontrato che la farmacocinetica di ebastina e del suo metabolita carebastina è lineare nell’intervallo delle dosi terapeutiche di 10-20 mg. In uno studio crossover tra i prodotti di marca Kestine 10 mg liofilizzato orale e Kestine 10 mg, compressa rivestita con film, le forme farmaceutiche sono risultate bioequivalenti. L’assunzione di acqua con Kestine 10 mg liofilizzato orale non ha effetto sull

biodisponibilità di ebastina. Gruppi speciali di pazienti Pazienti con insufficienza renale: In pazienti con insufficienza renale lieve o moderata trattati con 20 mg di ebastina, i valori di AUC e Cmax di carebastina sono aumentati di circa 50 e 80% rispettivamente, nel primo e quinto giorno di trattamento. Inoltre, le concentrazioni plasmatiche non legate alle proteine osservate a dose normalizzata di carebastina erano da 3 a 5 volte più alte rispetto a quelle nei volontari sani. In pazienti con insufficienza renale, i valori di AUC e Cmax erano uguali a quelli dei volontari sani. La farmacocinetica di ebastina in termini di AUC e Cmax in pazienti con insufficienza renale era uguale a quella dei volontari sani. Pazienti con insufficienza epatica: In pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata trattati con 20 mg di ebastina, le concentrazioni plasmatiche di ebastina e carebastina nel sangue al primo e settimo giorno di trattamento erano uguali a quelle dei volontari sani. In pazienti con grave insufficienza epatica trattati con 10 mg di ebastina, le concentrazioni plasmatiche non legate alle proteine osservate a dose normalizzata di carebastina erano 2-3 volte più alte rispetto a quelle nei pazienti affetti da insufficienza epatica da lieve a moderata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421), Amido di mais, Aroma menta piperita, Aspartame (E951), Silice colloidale anidra, Sodio stearil fumarato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio-PVC/PVdC contenente 10, 20, 30, 50 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna precauzione particolare. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Aristo Pharma GmbH Wallenroder Straβe 8-10 13435 Berlino Germania 8 NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 044598062 – “20 mg compresse orodispersibili” 10 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598074 – “20 mg compresse orodispersibili” 20 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598086 – “20 mg compresse orodispersibili” 30 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598098 – “20 mg compresse orodispersibili” 50 compresse in blister pvc/pvdc/al 044598100 – “20 mg compresse orodispersibili” 100 compresse in blister pvc/pvdc/al 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 26 agosto 2016 Data del rinnovo più recente: 04 luglio 2018 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.