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EMINOCS

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC POTASSICO · ATC M01AB05 · DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC POTASSICO
Forma farmaceutica: Soluzione orale
Dosaggio: 50 mg/ml SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L.
Codice ATC: M01AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DICLOFENAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC DOC - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DICLOFENAC EG - EG S.P.A.
· VOLTFAST - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - BB FARMA S.R.L.
· DEALGIC - FARMA GROUP S.R.L.
· VOLTAREN - GMM FARMA S.R.L.
· MUSCADVANCE - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è una soluzione orale che contiene 50 milligrammi di diclofenac potassico per millilitro. Il diclofenac potassico appartiene al gruppo degli inibitori della sintesi delle prostaglandine che possiedono attività antinfiammatoria, analgesica (capacità di alleviare il dolore) e antipiretica (capacità

di abbassare la febbre).

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è usato nel trattamento a breve termine di:  dolore da infiammazione in seguito a traumi, per esempio distorsioni;  dolore da infiammazione e gonfiore in seguito a intervento chirurgico ortopedico (operazioni che

riguardano il sistema muscolo-scheletrico, in altre parole le ossa, le articolazioni, i muscoli, i tendini ed i legamenti) o chirurgia dentaria;  dolori mestruali.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale

 se ha ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto (sangue nelle feci o feci

scure)  se ha una storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento)

 in caso di ipersensibilità (allergia) al diclofenac o altre sostanze correlate dal punto di vista chimico, p.es. l'acido acetilsalicilico e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale  se ha o ha avuto attacchi di asma, dolore toracico, orticaria o reazioni infiammatorie alle mucose nasali subito dopo l’uso di acido acetilsalicilico o medicinali simili  se ha avuto emorragie cerebrali  se ha o ha avuto una composizione anomala delle cellule del sangue (discrasia ematica)

 se la funzione del suo midollo osseo è compromessa (depressione midollare)  se ha una malattia grave al fegato (cirrosi epatica) caratterizzata da danni irreversibili ai tessuti del fegato  se soffre di una cardiopatia conclamata e/o di una vasculopatia cerebrale, ad es., ha avuto un

attacco cardiaco, un ictus, un mini-ictus (TIA) o un’ostruzione dei vasi sanguigni diretti al cuore o al cervello o un intervento per eliminare o evitare tali ostruzioni  se soffre o ha sofferto di problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica) se la sua funzione renale è gravemente compromessa (insufficienza renale grave)  se è incinta: durante il terzo trimestre di gravidanza  se ha meno di 14 anni

Consulti il suo medico o il farmacista se si trova in una delle situazioni sopra descritte.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di prendere EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale:

 se, in precedenza, ha avuto problemi gastrointestinali gravi (p. es. dovuti a ulcere gastriche o intestinali)  se soffre di episodi ricorrenti (gravi) di infiammazione dell’intestino crasso accompagnata da febbre e muco nelle feci, mescolate talvolta a pus o sangue (colite ulcerosa)  se di recente è stato sottoposto o è in procinto di sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco

nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico o al tratto intestinale, in quanto EMINOCS può talvolta peggiorare la guarigione della ferita

 se soffre di episodi ricorrenti (gravi) di infiammazione all’intestino, accompagnati da diarrea, dolori al basso ventre, perdita di peso ed occasionalmente febbre (morbo di Crohn)  se soffre di gravi compromissioni della funzione del rene o del fegato  se fuma  se soffre di diabete  se soffre di angina, coaguli ematici, pressione del sangue elevata, colesterolo aumentato o trigliceridi aumentati  se ha qualsiasi anomalia del sangue inclusa la porfiria epatica (un tipo di malattia metabolica)

 se ha reazioni cutanee (eruzioni cutanee, orticaria, lesioni della mucosa) o sintomi di allergia come prurito, gonfiore del viso, delle labbra e della lingua, sibilo respiratorio/affanno  se ha asma preesistente, riniti allergiche stagionali, gonfiore della mucosa nasale (polipi nasali), affezioni respiratorie croniche di tipo ostruttivo o infezioni croniche del tratto respiratorio

(particolarmente se legate ai sintomi della rinite allergica)

Consulti il suo medico se si trova o se si è trovato in passato in una delle situazioni sopra descritte. Medicinali quali EMINOCS possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto miocardico”) o ictus. Tale rischio è più probabile con dosi elevate e a seguito di trattamento prolungato. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima

dose efficace per la minima durata necessaria. Non superi le dosi raccomandate o la durata del trattamento.

Altri medicinali e EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale

Informi sempre il medico o il farmacista se sta assumendo o ha assunto recentemente altri farmaci, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac.

Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); ciò potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione al diclofenac, dovuti all’inibizione del metabolismo dello stesso.

Il diclofenac potassico può modificare l’attività di altri medicinali e, a sua volta, l’attività del diclofenac potassico può essere modificata da altri medicinali.

Il diclofenac potassico può aumentare gli effetti dei seguenti medicinali:

 litio (un medicinale usato, tra l’altro, per la depressione)  digossina (un medicinale usato per particolari malattie del cuore)  metotrexato e ciclosporina (medicinali usati, tra l’altro, per alcune malattie delle articolazioni e per una malattia della pelle (psoriasi)).

Il diclofenac potassico può ridurre l’attività dei diuretici e degli agenti antipertensivi (p. es.

betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)). Il diclofenac può alterare i livelli di glucosio nel sangue, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Colestipolo e colestiramina possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac: si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la

somministrazione di colestipolo/colestiramina.

Se il diclofenac potassico viene utilizzato in concomitanza con uno dei seguenti medicinali potrebbero verificarsi i seguenti effetti indesiderati:  alcuni tipi di diuretici (diuretici risparmiatori di potassio): il livello di potassio nel sangue potrebbe diventare troppo alto

all’apparato gastrointestinale possono venire aumentati del  ormoni adreno-corticoidi (glucocorticoidi con attività antinfiammatoria): gli effetti indesiderati

 altre medicine simili al diclofenac (inibitori della sintesi delle prostaglandine): c’è un maggior rischio che si verifichino effetti indesiderati  alcuni tipi di medicinali che combattono i batteri (antibiotici chinolonici): in alcuni casi sono stati riportati episodi di convulsioni  alcuni tipi di medicinali che diminuiscono la coagulazione del sangue (anticoagulanti – p. es. il warfarin) e medicinali come l’aspirina (antiaggreganti). Gli effetti indesiderati a carico dell’apparato gastrointestinale ed il sanguinamento possono venire aumentati  alcuni tipi di medicinali usati per la depressione (SSRI - inibitori della ricaptazione della

serotonina). Gli effetti indesiderati a carico dell’apparato gastrointestinale ed il sanguinamento possono venire aumentati.

Gravidanza, allattamento e fertilità

In generale chieda sempre consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. Durante i primi sei mesi di gravidanza EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale non deve essere usato a meno che il vostro medico non consideri i potenziali benefici per il paziente maggiori rispetto ai rischi per il feto. EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale non deve essere usato negli ultimi tre mesi di gravidanza. Consulti il suo medico in caso di gravidanza o se desidera una gravidanza, durante il

trattamento con EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale. L’uso di EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale comunque, è sconsigliato durante l’allattamento. Il diclofenac potassico passa nel latte materno in piccolissime quantità.

Se lei ha problemi di fertilità si deve considerare la sospensione del medicinale.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale può causare capogiri, stanchezza e riduzione della capacità visiva. In presenza di questi sintomi è consigliabile evitare la guida di veicoli e l’uso di macchinari.

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale contiene:

- circa 300 mg di alcool in una dose da 1 ml (30% peso/volume di etanolo). Ciò equivale a 6 ml di birra o 2,5 ml di vino per dose. È bene avere presente questo contenuto alcolico nella somministrazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, in gruppi particolarmente a rischio quali pazienti affetti da malattie del fegato, pazienti epilettici o alcolisti.

- potassio (0,4 mmol per ml). Ciò dovrebbe essere tenuto presente in caso di pazienti con funzionalità
renale compromessa o in chi segue regimi alimentari a basso contenuto di potassio.
- rosso allura (E129). Può causare reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale seguendo sempre ed esattamente le indicazioni del suo medico. Se ha dubbi consulti sempre il medico o il farmacista. La dose raccomandata è: Adulti e adolescenti al di sopra dei 14 anni

Dosaggio iniziale, prendere 100-150 mg al giorno (2-3 ml al giorno). Per disturbi lievi, 50-100 mg al giorno (1-2 ml al giorno) sono generalmente sufficienti. Si consiglia di ripartire la dose giornaliera in 2-3 somministrazioni. Non superare la dose massima di 150 mg al giorno (3 ml).

Per i dolori mestruali, prendere 50-100 mg al giorno (1-2 ml) all’apparire dei primi sintomi. Se

necessario, continuare con dosi non superiori a 50 mg (1 ml) tre volte al giorno per alcuni giorni. Qualora la massima dose giornaliera consigliata di 150 mg (3 ml) risultasse insufficiente per 2 o 3 periodi mestruali, nel periodo mestruale successivo, si può assumere una dose massima di 200 mg (4 ml).

Il suo medico le dirà per quanto tempo dovrà assumere EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale. Poiché l’uso di EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è indicato per disturbi che hanno una durata limitata, si raccomanda di assumere EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale per periodi brevi (circa 1 settimana).

Bambini al di sotto dei 14 anni d’età

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale non è consigliato per i bambini al di sotto dei 14 anni d’età.

Istruzioni per l’uso

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale deve essere assunto preferibilmente prima dei pasti. È possibile dosare i millilitri prescritti usando l’apposita pipetta. Versare in un bicchiere con dell’acqua la quantità prelevata e bere immediatamente. Chiudere la bottiglietta avvitando accuratamente il coperchio munito della pipetta dosatrice.

Se prende più EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale di quanto deve

Se prende più EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale del dovuto, contatti immediatamente il suo medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale

Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se prende EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale due volte al giorno

Se il ritardo è inferiore alle 6 ore si può ancora assumere la dose prevista. Se invece il ritardo è maggiore di 6 ore, saltare la dose dimenticata. Assumere la dose successiva come previsto.

Se prende EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale tre volte al giorno Se il ritardo è inferiore alle 3 ore si può ancora assumere la dose prevista. Se invece il ritardo è maggiore di 3 ore, saltare la dose dimenticata. Assumere la dose successiva come previsto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, anche EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi. Interrompa l’assunzione di Eminocs e informi immediatamente il medico se nota:

- lievi crampi e dolorabilità addominali che si manifestano poco dopo l’inizio del trattamento con Eminocs, seguiti da sanguinamento rettale o diarrea sanguinolenta solitamente entro 24 ore dalla

comparsa del dolore addominale (frequenza non nota, non può essere stimata dai dati disponibili). - dolore toracico, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis. Effetti collaterali comuni (possono interessare più di 1 persona su 100)  mal di testa, capogiri, vertigini  nausea, vomito, diarrea, indigestione, dolori addominali, aria nell’intestino, perdita di appetito  aumento delle transaminasi  rash Effetti collaterali non comuni (possono interessare meno di 1 persona su 100)  dolore addominale, eruttazioni  gonfiore alle caviglie, piedi o dita Effetti collaterali rari (possono interessare meno di 1 persona su 1000)  valori alterati degli esami del sangue (aumento del numero degli eosinofili, riduzione dell’emoglobina, riduzione dell’ematocrito)

 ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese diminuzione della pressione e shock)  sonnolenza  problemi costanti alla respirazione (asma), incluso respiro corto  infiammazione dello stomaco, sanguinamento dallo stomaco, vomito di sangue, diarrea

sanguinolenta, feci scure, ulcera allo stomaco o all’intestino (con o senza emorragia o perforazione)  infiammazione del fegato, ittero, disturbi del fegato  orticaria, gonfiore, cisti Effetti collaterali molto rari (possono interessare meno di 1 persona su 10.000)  riduzione delle piastrine nel sangue, riduzione del numero di globuli bianchi e dei globuli rossi (inclusa una rottura anormale dei globuli rossi ed un’insufficiente produzione di nuove cellule da

parte del midollo osseo), riduzione del numero di alcuni tipi di globuli bianchi  orticaria gigante (incluso gonfiore al viso)  confusione mentale (disorientamento), umore depresso (depressione), insonnia, incubi, irritabilità, alterate condizioni della mente  dolori pungenti, problemi della memoria, tremore non controllato del corpo (convulsioni), ansia,

tremori, infiammazione del rivestimento del cranio (meningi)  alterazioni del gusto  accidenti cerebrovascolari  disturbi della visione, visione offuscata, visione doppia

 tinnito, peggioramento dell’udito  palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, aumento della pressione, infiammazione dei vasi del sangue  infiammazione dei polmoni

 infiammazione dell’intestino crasso (colite, inclusa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), stipsi, infiammazione del cavo orale (inclusa ulcera del cavo orale), infiammazione della lingua, disturbi esofagei, stenosi intestinale  infiammazione del pancreas, morte delle cellule del sangue, malattia del fegato che evolve

velocemente ed in modo grave  eruzioni bollose, infiammazione della pelle, arrossamento della pelle, lesioni multiple della pelle; sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), desquamazione infiammatoria della pelle, perdita di capelli, reazione di sensibilità della pelle alle fonti di luce, alterazione del colore della pelle al violaceo di tipo allergico, prurito.  insufficienza renale acuta, sangue nelle urine, proteine nelle urine, danno ai reni, processo

infiammatorio ai reni, morte delle cellule delle papille renali.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non refrigerare o congelare. Conservare nella confezione originale. Dopo che la bottiglia è stata aperta, la soluzione orale può essere utilizzata per 6 mesi. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la scritta “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale

- Il principio attivo è diclofenac potassico. 1 ml contiene 50 mg di diclofenac potassico.
- Gli altri componenti sono alcol etilico, glicerolo, bicarbonato di potassio, sucralosio, rosso allura
(E129), blu brillante (E133), acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di EMINOCS 50mg/ml soluzione orale e contenuto della confezione

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è fornito in bottiglie di vetro marrone da 20, 25, 50 o 100 ml. Con la bottiglia viene fornita una pipetta dosatrice in vetro.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dymalife Pharmaceutical S.r.l. – Via Bagnulo, 95 - 80063 - Piano di Sorrento (Napoli)

Produttore

Laboratorio Farmacologico Milanese s.r.l. Via Monterosso, 273 21042 Caronno Pertusella (VA) - Italia

Alfasigma S.p.A. Via E. Fermi, 1 65020 - Alanno (PE), Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su EMINOCS

Come si usa EMINOCS?

EMINOCS si presenta in forma di Soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EMINOCS e disponibile senza ricetta?

No, EMINOCS e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di EMINOCS?

Il principio attivo di EMINOCS e DICLOFENAC, DICLOFENAC POTASSICO.

Quali sono gli equivalenti di EMINOCS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DICLOFENAC MYLAN, DICLOFENAC MYLAN GENERICS, DICLOFENAC DOC GENERICI, DICLOFENAC DOC. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce EMINOCS?

EMINOCS e prodotto da DYMALIFE PHARMACEUTICAL S.R.L..

Da quando EMINOCS e autorizzato in Italia?

EMINOCS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-10-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Diclofenac potassico 50 mg/ml. Eccipienti con effetti noti: alcol etilico, bicarbonato di potassio, rosso allura (E129). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni Terapeutiche

EMINOCS è indicato per il trattamento di breve durata dei seguenti disturbi acuti:  infiammazioni dolorose in seguito a traumi, es. distorsioni;  infiammazione e dolore post-operatori, es. dopo interventi chirurgici dentali od ortopedici;  dismenorrea primaria.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia In generale, la dose iniziale consigliata per gli adulti è di 100-150 mg al giorno (2-3 ml al giorno). Neicasi più lievi sono generalmente sufficienti 50-100 mg (1-2 ml al giorno). La dose giornaliera va di solito ripartita in 2-3 somministrazioni. Nella dismenorrea primaria, la dose giornaliera, che deve essere valutata su base individuale, è generalmente di 50-150 mg (1-3 ml). Come dose iniziale si utilizzano 50 - 100 mg (1-2 ml), che può essere aumentata fino ad un massimo di 200 mg al giorno (4 ml) nel corso di diversi cicli mestruali. L’inizio del trattamento deve essere concomitante all’insorgenza dei primi sintomi e, a seconda della loro intensità, può essere prolungato per diversi giorni. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Popolazione pediatrica L'efficacia e la sicurezza d'uso di EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale nei bambini al di sotto di 14 anni di età non sono state valutate. EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale non è pertanto raccomandato per l'uso nei bambini al di sotto dei 14 anni di età. Nei ragazzi al di sopra dei 14 anni sono generalmente sufficienti 50-100 mg (1-2 ml al giorno). La dose giornaliera va di solito ripartita in 2-3 somministrazioni.

Modo di somministrazione EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale deve essere assunto preferibilmente prima dei pasti. Prelevare la quantità di millilitri prescritta usando l’apposita pipetta, versare quindi la quantità prelevata in un bicchiere con dell’acqua e bere immediatamente. Dopo l’apertura, chiudere il flacone usando il coperchio munito della pipetta dosatrice.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità nota al principio attivo o ad altre sostanze chimicamente correlate, p.es. acido acetilsalicilico ed altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.  Ulcera,sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto.  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).  Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).  Grave insufficienza epatica o renale (vedere paragrafo 4.4).  Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è controindicato anche in quei soggetti nei quali si sono verificati dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, accessiasmatici, orticaria, riniti acute.  Emorragie cerebrovascolari.  Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale.  Pregressa discrasia ematica.  Stati di depressione midollare.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, incluso gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effettiindesiderati additivi. Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della più bassa dose efficace. Come con altri FANS, in rari casicon diclofenac possono verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al medicinale. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, Diclofenac può mascherare isegni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Effetti gastrointestinali Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione anche fatali che possono comparire in qualsias

momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS,incluso diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nelprescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse,soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la più bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori (inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA)/aspirina o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). E’ raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS,compreso diclofenac, possono essere associatia un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatici In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametridi funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. prim

o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Poiché nei pazienti con anamnesi di ipertensione sono stati segnalati ritenzione di liquidi ed edema correlati alla terapia con FANS, è necessario eseguire controlli appropriati e fornire le opportune raccomandazioni. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari (ad es., ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattaticon diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Questo medicinale contiene etanolo al 30%. Quest’ultimo è dannoso per coloro che soffrono di alcolismo. Ciò è da tenere presente nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Effetti ematologici Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono raccomandati controlli della crasiematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorati. Asma preesistente In pazienti con asma,rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (p. es. polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, sono più frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee,prurito o orticaria. Popolazione pediatrica EMINOCS non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.2). EMINOCS 50 mg/ml è raccomandato solo per brevi periodi di trattamento (1 settimana circa). Poiché le indicazioni dichiarate hanno una durata limitata nel tempo, EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è solitamente raccomandata per trattamenti di brevi periodo (1 settimana circa).

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac può aumentare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: come altriFANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (p. es. betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)) può causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l’associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con farmacirisparmiatori di potassio può essere associato ad un aumento dei livelli sierici di potassio che devono essere quindi monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi può aumentare l'incidenza di effettiindesiderati gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antipiastrinici:si raccomanda cautela, poichè la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene le indagini cliniche non sembrino indicare un’influenza di diclofenac sull’azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac può essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casiisolati di effetto sia iposia iperglicemizzante, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexato:diclofenac può inibire la liberazione tubulare renale di metotrexato aumentandone i livelli. Si raccomanda cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexato poichè le concentrazioni ematiche di metotrexato e di conseguenza la tossicità di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, il diclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina. Pertanto,il diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sarebbero utilizzati in pazienti che non sono in terapia con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casiisolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS.

Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina a causa di un prevedibile aumento dell’esposizione alla fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9:si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); ciò potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione al diclofenac, dovuti all’inibizione del metabolismo dello stesso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un rischio aumentato di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nel primo periodo della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% a circa 1,5 %. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Nell’animale, si è visto che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pree post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante l’organogenesi, è stato registrato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari. Nel corso del primo e del secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato a meno che non sia veramente necessario. Se il diclofenac viene utilizzato da una donna che sta cercando di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile ed il trattamento deve essere della minore durata possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: - il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può evolvere in insufficienza renale con oligo-idroamnios - la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che comportano un travaglio prolungato o ritardato. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Pertanto,diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilità Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamentisull’infertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti nei quali si fossero verificati disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale con l’uso di diclofenac devono astenersidal guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < essere definita sulla base dei dati disponibili. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine. Tabella 1 Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Molto raro eosinofilia trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l’anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario Raro Molto raro ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock). edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici Molto raro disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso Comune Raro Molto raro cefalea,capogiri. sonnolenza. parestesie,compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell’occhio Molto raro disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Molto raro vertigini. tinnito, peggioramento dell’udito. Patologie cardiache Molto raro palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca,infarto miocardico. Non nota sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Raro Molto raro asma (compresa dispnea) polmonite Patologie gastrointestinali Comune Non comune Raro Molto raro nausea,vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia. eruttazioni. gastrite, emorarragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastriointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione). colite (inclusa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn),

Non nota costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite. colite ischemica Patologie epatobiliari Comune Raro Molto raro aumento delle transaminasi. epatite, ittero, disturbi epatici. epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Raro Molto raro rash. orticaria. eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie Molto raro insufficienza renale acuta,ematuria, proteinuria, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Raro edema periferico. edema, formazioni di cisti. Esami diagnostici Raro riduzione dei livelli di emoglobina e dell’ematocrito. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine (per controindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni d'impiego vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Inoltre, sono stati osservati aumenti dell’attività della fosfatasi alcalina e dei livelli di glucosio ematico Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non esiste un tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Nel caso di avvelenamento significativo sono possibili insufficienza renale acuta e danni epatici. Misure terapeutich

Il trattamento dell'avvelenamento acuto da FANS, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico. In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico. Terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non sono probabilmente di aiuto nell’eliminare i FANS, incluso diclofenac, a causa del loro elevato legame alle proteine plasmatiche e del loro notevole metabolismo. Dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico (p. es. vomito, lavanda gastrica).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei – Codice ATC: M01AB05. Meccanismo d’azione EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale, contiene diclofenac come sale di potassio, un inibitore della sintesi delle prostaglandine con proprietà antiflogistiche, antipiretiche ed analgesiche. Data la sua rapidità di effetto, EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale, è indicato per il trattamento del dolore acuto e degli stati infiammatori. L'inibizione della biosintesi delle prostaglandine, dimostrata sperimentalmente, riveste un ruolo importante nel meccanismo d'azione del farmaco poiché le prostaglandine sono tra le principali cause dell'infiammazione, dello sviluppo dell’infiammazione del dolore e della febbre. Effetti farmacodinamici In presenza di un'infiammazione, ad esempio in seguito ad un trauma o ad intervento chirurgico, EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale risolve rapidamente sia il dolore a riposo che al movimento, come pure riduce l'infiammazione e il gonfiore (edema della ferita). Inoltre, gli studi clinici hanno messo in evidenza che il principio attivo di EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale riduce l’intensità dell’emorragia e risolve il dolore nella dismenorrea primaria.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il diclofenac viene assorbito rapidamente e completamente da EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale. In un intervallo di tempo compreso tra i 5 ed i 45 minuti dopo l’assunzione (dose totale di 50 mg/ml), la concentrazione media raggiunta nel plasma è circa di 1700 ng/ml. Non ci sono evidenze che la quantità totale di diclofenac assorbito diminuisca qualora il farmaco venga assunto assieme al cibo, ma potrebbe essere ridotta la velocità iniziale di assorbimento. La quantità assorbita è direttamente proporzionale alla dose somministrata. Circa la metà del principio attivo viene metabolizzato dal fegato durante il primo passaggio (effetto primo passaggio); di conseguenza, l'area sotto la curva dopo somministrazione orale o rettale è circa la metà di quella che si osserva dopo una somministrazione parenterale di una medesima dose. L’andamento farmacocinetico non cambia con somministrazioni ripetute e non si hanno fenomeni di accumulo se vengono seguiti gli intervalli di dosaggio raccomandati. Distribuzion

Il diclofenac si lega per il 99,7 % con le proteine plasmatiche e specialmente con l’albumina (99,4 %). Il volume apparente di distribuzione è 0,12 - 0,17 l/Kg. Il diclofenac passa nel liquido sinoviale raggiungendo la massima concentrazione dalle 2 alle 4 ore dopo il picco plasmatico; la sua emivita è di 3-6 ore nel liquido sinoviale; 2 ore dopo il raggiungimento del picco plasmatico, la concentrazione di diclofenac nel liquido sinoviale è superiore a quella del sangue e rimane più elevata fino alle 12 ore successive alla somministrazione. Biotrasformazione La biotrasformazione del diclofenac avviene parzialmente per glucuronazione e principalmente per singola o multipla idrossilazione e metossilazione che danno origine a vari metaboliti (3’- idrossi, 4’-idrossi, 5’-idrossi, 4’,5’-diidrossi e 3’-idrossi-4’-metossi-diclofenac). Questi metaboliti sono convertiti principalmente in coniugati glucuronici. Due di questi metabolici fenolici sono biologicamente attivi anche se con minore attività rispetto al diclofenac. Eliminazione La clearance plasmatica del diclofenac è di 263  56 ml/min (valore medio  deviazione standard), l’emivita plasmatica di eliminazione è di 1-2 ore. Quattro dei metaboliti sopraelencati, inclusi i due attivi, presentano un’emivita breve di 1-3 ore; il metabolita non attivo, il 3’-idrossi-4’-metossi-diclofenac, ha un’emivita plasmatica più lunga. Circa il 60% della dose somministrata viene escreta nelle urine come coniugato glucuronico di una sostanza immodificata e in forma di metaboliti. Anche la maggior parte dei metaboliti sono convertiti in coniugati glucuronici. Meno dell’1% sono escreticome sostanze attive immodificate. Il resto della dose somministrata viene eliminata come metaboliti con la bile e quindi nelle feci. Insufficienza renale Studi con singola somministrazione endovenosa di una dose di 50 mg di 14 C-diclofenac in quattro pazienti affetti da insufficienza renale di vario grado (clearance della creatinina 3-42 ml/min.) hanno dimostrato che i valori iniziali di radioattività nel sangue hanno un ordine di grandezza comparabile a quello di persone con funzionalità renale normale. La biodisponibilità è stata marcatamente maggiore nei pazienti con clearance della creatinina di appena 3 ml/min nei quali si assiste ad un ridotto tasso di eliminazione dei coniugati del diclofenac e dei suoi metaboliti primari. La concentrazione plasmatica di tutti i metaboliti del diclofenac aumenta contemporaneamente nei casidi insufficienza renale, anche se dopo 24 ore questa non differisce da quella dei pazienti con normale funzionalità renale. In caso di grave insufficienza renale la concentrazione allo stato stazionario di tutti i metaboliti del diclofenac per una dose di 2 x 50 mg b.i.d può essere quattro volte più elevata che nei pazienti con funzionalità renale normale. Ancora,d’altro canto, i metaboliti presenti erano principalmente coniugati, di bassa attività farmacologia e la clearance renale era compensata da extra clearance della sostanza originale e dei metaboliti attraverso la colecisti. Insufficienza epatica Per i pazienti con epatite cronica o cirrosi epatica compensata, la cinetica ed il metabolismo del diclofenac è lo stesso dei pazienti con fegato sano. Tuttavia per i disturbi gravi della funzionalità epatica non possono essere esclusi effettinegativi sulla cinetica e sul metabolismo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità con dosi multiple sono stati eseguiti su ratti, cani e scimmie. Alle dosi tossiche gli effetti osservati sono stati: ulcera gastrointestinale e disordini del quadro ematologico in tutte le specie. Il diclofenac non ha influenzato la fertilità di animali progenitori (ratti) e neppure lo sviluppo pre-, perie postnatale della prole. Non sono stati rilevati effetti teratogeni in topi, ratti e conigli. In vari esperimenti in vitro ed in vivo non è stato dimostrato alcun effetto genotossico, e in studi a lungo termine in ratti e topi non è stato rilevato un potenziale effetto cancerogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcol etilico, glicerolo, bicarbonato di potassio, sucralosio, rosso allura (E129), blu brillante (E133), acqua purificata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura la soluzione può essere conservata per 6 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non refrigerare o congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

EMINOCS 50 mg/ml soluzione orale è confezionato in flaconi di vetro marrone nelle confezioni di 20, 25, 50 o 100 ml con tappo a vite in polipropilene sul quale è applicata una pipetta dosatrice in vetro munita di pompetta aspirante.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dymalife PharmaceuticalS.r.l. – Via Bagnulo, 95 - 80063 - Piano di Sorrento (Napoli)

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

“50 mg/ml soluzione orale” 1 flacone di vetro scuro da 20 ml AIC 038049019 “50 mg/ml soluzione orale” 1 flacone di vetro scuro da 25 ml AIC 038049021 “50 mg/ml soluzione orale” 1 flacone di vetro scuro da 50 ml AIC 038049033 “50 mg/ml soluzione orale” 1 flacone di vetro scuro da 100 ml AIC 038049045

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 ottobre 2008 Data del rinnovo più recente:22 dicembre 2011

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.