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ESOMENAR

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO · ATC A02BC05 · F.I.R.M.A. S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: F.I.R.M.A. S.P.A.
Codice ATC: A02BC05
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABIGERD - AURORA BIOFARMA S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· ESOMEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESOMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESOMEFLUX - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESOMEPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

ESOMENAR contiene il principio attivo esomeprazolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “inibitori della pompa protonica”. Questi medicinali agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Questo medicinale è utilizzato negli adulti per il trattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (per esempio, bruciore di stomaco e rigurgito acido).

Il reflusso è il ritorno dell’acido dallo stomaco nell’esofago (“canale alimentare”) che può diventare infiammato e doloroso. Questo può causare sintomi come una sensazione dolorosa al torace che sale verso la gola (bruciore di stomaco) e un sapore acido in bocca (rigurgito acido).

ESOMENAR non è studiato per portare un sollievo immediato. Potrebbe essere necessario prendere le compresse per 2-3 giorni consecutivi prima di sentirsi meglio. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 14 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ESOMENAR se è allergico all’esomeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

se è allergico ad altri medicinali inibitori della pompa protonica (p.es. pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, omeprazolo) se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV).

Non prenda ESOMENAR se uno di questi casi la riguarda. Se ha qualsiasi dubbio, informi il medico o il farmacista prima di prendere ESOMENAR.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ESOMENAR se:
- in passato ha avuto un’ulcera gastrica o ha subito un intervento chirurgico allo stomaco.
- è in trattamento continuo da 4 o più settimane per il reflusso o dolore di stomaco.
- ha più di 55 anni e ha avuto sintomi da reflusso nuovi o recentemente cambiati o ha

senza prescrizione medica. del bisogno di assumere giornalmente rimedi per l’indigestione o il bruciore di stomaco

- ha l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) o gravi problemi al fegato
- ha gravi problemi ai reni.
- ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
ESOMENAR che riduce l'acidità.
-

ESOMENAR può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, se manifesta uno qualsiasi

dei seguenti eventi prima di prendere ESOMENAR o mentre lo sta prendendo, informi subito il medico: - se perde molto peso senza motivo e ha problemi a deglutire

- se ha dolore allo stomaco o segni indigestione come nausea, senso di pienezza, gonfiore,
soprattutto dopo l’assunzione di cibo.
- se inizia a vomitare cibo o sangue
- se le sue feci sono di colore scuro (sangue nelle feci)
- se ha diarrea grave o persistente: esomeprazolo è stato associato ad un lieve aumento del

rischio di diarrea infettiva. - Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché può essere necessario interrompere la

terapia con ESOMENAR. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Chieda consiglio al medico con urgenza se sente un dolore al petto accompagnato da stordimento mentale, sudorazione, capogiro oppure dolore alle spalle e respiro corto. Questo

potrebbe essere un sintomo di un grave problema al cuore.

Chiami il suo medico prima di prendere questo medicinale se:  deve sottoporsi ad endoscopia o all’urea breath test.  deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A)

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Altri medicinali e ESOMENAR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. ESOMENAR può infatti influenzare il modo in cui alcuni medicinali agiscono e alcuni medicinali possono avere effetti su ESOMENAR.

Non prenda ESOMENAR se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV).

Deve specificatamente informare il medico o il farmacista se sta assumendo clopidogrel (usato per prevenire i coaguli del sangue).

Non deve prendere questo medicinale con altri medicinali che limitano la quantità di acido prodotta nello stomaco come gli inibitori della pompa protonica (es. pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo o omeprazolo) o H2 antagonisti (es. ranitidina o famotidina).

In caso di necessità può prendere questo medicinale con gli antiacidi (es. magaldrato, acido alginico, sodio bicarbonato, idrossido di alluminio, carbonato di magnesio o loro associazioni).

Informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:
- Atazanavir, saquinavir (usati per il trattamento dell’HIV).
- Ketoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (usati per il trattamento delle infezioni causate
da un fungo).
- Erlotinib (usato per il trattamento del cancro).

- Citalopram, imipramina o clomipramina (usati per il trattamento della depressione).
- Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare i muscoli o nell’epilessia).
- Fenitoina (usata nell’epilessia). Se sta prendendo fenitoina, il medico avrà bisogno di
tenerla sotto controllo quando inizia o interrompe la terapia con ESOMENAR.

- Medicinali usati per fluidificare il sangue, come il warfarin. Il medico potrà tenerla sotto
osservazione quando inizia o interrompe il trattamento con ESOMENAR.
- Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente – un dolore alle
gambe quando cammina causato da un insufficiente apporto di sangue).
- Cisapride (usato per l’indigestione e il bruciore di stomaco).

- Digossina (usata per i problemi cardiaci)
- Metotressato (usato per il trattamento del cancro e delle malattie reumatiche)

- Tacrolimus (trapianto di organi).
- Rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi).
- Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della
depressione).

ESOMENAR con cibi e bevande Può prendere le compresse con del cibo o a stomaco vuoto.

Gravidanza e allattamento Come misura precauzionale, deve preferibilmente evitare l’uso di ESOMENAR durante la

gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Il medico deciderà se lei può prendere ESOMENAR durante questo periodo. Non è noto se ESOMENAR passi nel latte materno. Pertanto, non deve prendere ESOMENAR se sta allattando.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

È improbabile che ESOMENAR alteri la sua capacità di guidare o di utilizzare strumenti o macchinari.ESOMENAR contiene saccarosio ESOMENAR compresse gastroresistenti contengono saccarosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha detto che soffre di un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o

Quanto medicinale prendere  La dose raccomandata è una compressa al giorno. le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

 Non prenda più della dose raccomandata di una compressa (20 mg) al giorno, anche se non percepisce un miglioramento immediato.  Potrebbe aver bisogno di prendere le compresse per due o tre giorni consecutivi prima che i sintomi del reflusso (per esempio, bruciore di stomaco e rigurgito acido) migliorino.

 La durata del trattamento è fino a 14 giorni.  Quando i sintomi del reflusso sono completamente scomparsi deve smettere di assumere questo medicinale.  Se i suoi sintomi da reflusso peggiorano o non migliorano dopo l’assunzione di questo

medicinale per 14 giorni consecutivi deve consultare il medico.

Se presenta frequentemente sintomi ricorrenti persistenti o di lunga durata, anche dopo il trattamento con questo medicinale, contatti il suo medico.

Come prendere questo medicinale - Può prendere le compresse a qualsiasi ora del giorno.

- Può prendere le compresse con il cibo o a stomaco vuoto.
- Ingerisca le compresse intere con un bicchiere d’acqua. Non mastichi o frantumi le
compresse. Le compresse contengono infatti granuli rivestiti, che impediscono che il suo
medicinale venga distrutto dagli acidi dello stomaco. È importante non danneggiare i
granuli.

Cosa fare se ha problemi a ingerire le compresse
- Se ha problemi a ingerire le compresse:
- Le metta in un bicchiere di acqua liscia (non frizzante). Non usi altri liquidi.
- Mescoli fino a che le compresse si rompono (la miscela non sarà trasparente). Poi
beva la miscela subito o entro 30 minuti. Mescoli sempre la miscela appena

prima di bere. - Per essere sicuro di aver bevuto tutto il medicinale, sciacqui bene il bicchiere con mezzo bicchiere d’acqua e beva. Le parti solide contengono il medicinale – non deve masticarle o frantumarle.

Se prende più ESOMENAR di quanto deve Se prende più ESOMENAR della dose prescritta dal suo medico, informi immediatamente il suo medico o il farmacista.

Possono verificarsi sintomi quali diarrea, mal di stomaco, stitichezza, sensazione o stato di malessere e stanchezza.

Se dimentica di prendere ESOMENAR - Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata.

- Non prenda una dose doppia (due dosi contemporaneamente) per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa il trattamento con

ESOMENAR e contatti immediatamente il medico:
- affanno improvviso, gonfiore di labbra, lingua e gola , eruzione cutanea, senso di
svenimento o difficoltà a deglutire (reazione allergica grave)
- arrossamento della pelle con vesciche o desquamazione. Possono esserci vesciche e

sanguinamento grave anche sulle labbra, sugli occhi, sulla bocca, sul naso e sui genitali. Potrebbe trattarsi di “sindrome di Stevens-Johnson” o “necrolisi epidermica tossica - ingiallimento della pelle, urine di colore scuro e stanchezza, che possono essere sintomi di problemi al fegato. Questi effetti sono rari (possono colpire fino a 1 paziente su 1.000).

Si rivolga al medico il più presto possibile se manifesta uno dei seguenti segni di infezione:

ESOMENAR può, in casi molto rari, colpire i globuli bianchi causando un’immunodeficienza. Se ha un’infezione con sintomi quali febbre, con grave deterioramento dello stato di salute generale, oppure febbre con sintomi di infezione locale quali dolore al collo, alla gola o alla bocca, o difficoltà a urinare, deve consultare il

medico quanto prima per escludere una carenza di globuli bianchi (agranulocitosi) eseguendo un’analisi del sangue. È importante che informi il medico dei medicinali che sta prendendo.

Altri effetti indesiderati includono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- Mal di testa
- Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, stitichezza, aria

(flatulenza)
- Nausea o vomito
- Polipi benigni nello stomaco

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

- Gonfiore dei piedi e delle caviglie.
- Disturbi del sonno (insonnia).
- Capogiri, sensazioni di formicolio con “pizzicore”, sonnolenza
- Vertigini.
- Bocca secca.
- Alterazioni dei valori del sangue che servono a verificare la funzionalità del fegato.

- Eruzione cutanea, orticaria e prurito.

Raro (può interessare colpire fino a 1 persona su 1.000)

può causare debolezza, lividi o rendere più probabili le infezioni. del - Problemi del sangue, come riduzione del numero di globuli bianchi o piastrine. Questo

- Bassi livelli di sodio nel sangue. Questo può causare debolezza, vomito e crampi
- Sensazione di agitazione, confusione o depressione
- Alterazione del gusto
- Problemi di vista, come visione offuscata
- Sensazione di affanno improvviso o fiato corto (broncospasmo)
- Infiammazione all’interno della bocca
- Un’infezione chiamata “afta”, che può colpire l’esofago ed è causata da un fungo

- Problemi al fegato, incluso ittero che può causare pelle ingiallita, urine di colore scuro e
stanchezza
- Perdita dei capelli (alopecia)
- Eritema cutaneo in seguito all’esposizione al sole

- Dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia)
- Sensazione di malessere generale e mancanza di energie
- Aumento della sudorazione

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)

- Alterazioni del numero di cellule del sangue inclusa agranulocitosi (carenza di globuli bianchi)

- Aggressività
- Vedere, avvertire o sentire cose che non esistono (allucinazioni)
- Gravi problemi al fegato che portano a insufficienza epatica e infiammazione al cervello
- Debolezza muscolare
- Gravi problemi ai reni
- Ingrossamento del seno negli uomini

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Infiammazione dell’intestino (che porta a diarrea)
- Bassi livelli di magnesio nel sangue. Questo può causare affaticamento, malessere

(vomito),contrazioni muscolari involontarie, tremori e variazioni del ritmo cardiaco (aritmia). Se ha livelli molto bassi di magnesio, può anche manifestare bassi livelli ematici di calcio e/o potassio. - Eritema, con possibili dolori articolari.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

-
-
Come conservare ESOMENAR
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Blisters Alu/Alu:
Non conservare a temperatura superiore ai 30 °C.
- Blisters Alu/PVDC Tristar:
Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.
- Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone o sul
foglio del blister dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel

mese. - Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene ESOMENAR

- Il principio attivo è esomeprazolo magnesio diidrato

Una compressa di ESOMENAR 20 mg contiene 20 mg di esomeprazolo (equivalente a 21,75 mg di esomeprazolo magnesio diidrato).

- Gli altri componenti sono: Contenuto della compressa: Copolimero dell’acido metacrilico-etil acrilato (1:1) dispersione al 30%, talco, trietilcitrato,

ipromellosa, sfere di zucchero, magnesio stearato, idrossipropil cellulosa, glicerolo monostearato 40-55, polisorbato 80, cellulosa microcristallina, povidone, macrogol 6000, crospovidone, sodio stearil fumarato. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol/PEG 400, ferro ossido rosso (E172),

ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di ESOMENAR e contenuto della confezione

- ESOMENAR 20 mg sono compresse rosa chiaro, di forma ellittica, biconvesse, rivestite
con film, 6,55 x 13,6 mm.
- Le compresse sono disponibili in confezioni blister da 14 compresse.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

F.I.R.M.A. S.p.A. Via di Scandicci 37 Firenze

Produttori

Actavis ehf. Reykjavíkurvegur 78 220 Hafnarfjörður Islanda

BALKANPHARMA DUPNITSA AD 3 Samokovsko Schosse Str. Dupnitsa 2600 Bulgaria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

IT: ESOMENAR

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ESOMENAR

Come si usa ESOMENAR?

ESOMENAR si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESOMENAR e disponibile senza ricetta?

ESOMENAR e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di ESOMENAR?

Il principio attivo di ESOMENAR e ESOMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESOMENAR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABIGERD, ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA, ESOMEPRAZOLO TECNIGEN, ESOMEPRAZOLO KRKA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ESOMENAR?

ESOMENAR e prodotto da F.I.R.M.A. S.P.A..

Da quando ESOMENAR e autorizzato in Italia?

ESOMENAR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-04-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ESOMENAR 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa gastroresistentecontiene20 mg di esomeprazolo (equivalentea 21,75 mg di esomeprazolo magnesio diidrato). Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa contiene non più di 5,65 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente 20 mg: compressa rosa chiaro, di forma ellittica, biconvessa, rivestita con film, 6,55 x 13,6 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

ESOMENAR è indicato negli adulti per il trattamento a brevetermine dei sintomi da reflusso (es. pirosi e rigurgito acido).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di 20 mg di esomeprazolo (una compressa) al giorno. Potrebbeessere necessario assumerelecompresseper 2-3 giorni consecutivi per ottenere il miglioramento dei sintomi. La durata del trattamento è fino a 2 settimane. Una volta ottenuta la completa scomparsa dei sintomi, il trattamento deve essere interrotto. Se non si ottiene la risoluzione dei sintomi entro 2 settimane di trattamento continuo, il paziente deve consultare un medico. Popolazioni particolari Popolazione pediatrica Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di ESOMENAR nella popolazione pediatrica di età inferiore a 18 anni nell’indicazione: “trattamento a breve termine dei Formattato: Non Evidenziat

sintomi da reflusso (es. pirosi e rigurgito acido)”. Compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è richiesto un aggiustamento della dose. In ragionedell’esperienza limitata nei pazienti con insufficienza renale grave, questi pazienti devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non è necessario un aggiustamento della dose. Tuttavia, i pazienti con compromissione epatica grave devono essere consigliati da un medico prima di assumere ESOMENAR (vedere paragrafo 4.4 e 5.2). Anziani (≥65 anni) Negli anziani non è necessario un aggiustamento della dose. Modo di somministrazione Le compressedevono essereingeriteinterecon mezzo bicchieredi acqua. Le compresse non devono essere masticate o frantumate. Per i pazienti che hanno difficoltà di ingestione, le compresse possono essere disperse in mezzo bicchiere d’acqua non gassata. Non deve essere utilizzato nessun altro liquido in quanto il rivestimento enterico può dissolversi. Mescolare fino a che la compressa non si è disintegrata eberel’acqua con i granuli immediatamente o entro 30 minuti. Sciacquare il bicchiere riempiendolo a metà d’acqua e bere. I granuli non devono essere masticati o frantumati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo , ai sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Esomeprazolo non deveessere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

I pazienti devono essere istruiti a consultare un medico se: - Hanno una significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto la terapia con esomeprazolo potrebbe alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. - Hanno avuto un’ulcera gastrica pregressa o interventi chirurgici gastrointestinali. - Sono stati in trattamento sintomatico continuo delladispepsia o della pirosi per 4 o più settimane. - Hanno ittero o malattia epatica grave. - Hanno età superiore a 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati. I pazienti con sintomi a lungo terminericorrenti di dispepsia o pirosi, devono consultare il loro medico ad intervalli regolari. I pazienti di età superiore a 55 anni che assumono giornalmente trattamenti per la dispepsia e la pirosi senza prescrizione medica, devono informare il medico o il farmacista.

I pazienti non devono assumere ESOMENAR come farmaco preventivo a lungo termine. Il trattamento con gli inibitori dellapompa protonica (IPP) può portare a un lieve aumento delleinfezioni gastrointestinali quali Salmonella eCampylobacter, e possibilmente anche da Clostridium difficile nei pazienti ospedalizzati (vedere paragrafo 5.1). I pazienti devono consultareil loro medico prima di assumere questo medicinale se devono essere sottoposti ad endoscopia o urea breath test. Combinazione con altri medicinali La somministrazione concomitante di esomeprazolo con atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se si giudica inevitabilel’associazionedi atazanavir con un inibitoredella pompa protonica, si raccomanda uno stretto monitoraggio in associazionead un aumento delladosedi atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir. La dose di esomeprazolo non deve superare i 20 mg. L’esomeprazolo, cometutti i medicinali acido-bloccanti, può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12 nella terapia a lungo termine. Esomeprazolo èun inibitoredel CYP2C19. Al momento di iniziare o terminare il trattamento con esomeprazolo, occorre considerare la possibilità di interazioni con medicinali metabolizzati attraverso il CYP2C19. È stata osservata un’interazione tra clopidogrel e esomeprazolo (vedereparagrafo 4.5). La rilevanza clinica di detta interazionenon ècerta. Per precauzione, l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato. I pazienti non devono assumere in concomitanza un altro IPP o H2 antagonista. L’ipomagnesiemia graveèstata riportata nei pazienti trattati con gli inibitori della pompa protonica (IPP), comeesomeprazolo, per almeno 3 mesi, enella maggiorpartedei casi dopo 1 anno di terapia. Manifestazioni gravi di ipomagnesemia, quali affaticamento, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare possono insorgere insidiosamente ed essere sottovalutati. Nella maggior partedei pazienti colpiti, l’ipomagnesiemia migliora dopo l’assunzionedi magnesio ela sospensionedella somministrazionedegli inibitori della pompa protonica. Per i pazienti che si prevede dovranno assumere per lungo periodo o che assumono gli inibitori della pompa protonica (IPP) con digossina o farmaci che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio, diuretici), gli operatori sanitari devono prendere in considerazioneil monitoraggio dei livelli di magnesiemia prima di iniziare il trattamento con gli inibitori della pompa protonica e periodicamente durante il trattamento. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulleparti cutaneeesposteai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutarel'opportunità di interrompereil trattamento con ESOMERNAR. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Formattato: Non Evidenziato Formattato: Non Evidenziat

Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con ESOMENAR deve essere sospeso per almeno cinquegiorni prima dellemisurazioni dellaCgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Saccarosio Questo prodotto contienesaccarosio. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di sucrasi -isomaltasi non devono assumerequesto medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Effetti di esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinali Poichéesomeprazolo èun enantiomero dell’omeprazolo è consigliabile considerare le interazioni osservate con omeprazolo. Inibitori delle proteasi È stato segnalato che l’omeprazolo interagisce con alcuni inibitori della proteasi. L’importanza clinica ei meccanismi dietro queste interazioni riferite non sono sempre noti. L’aumento del pH gastrico duranteil trattamento con omeprazolo può modificare l’assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono tramite inibizione del CYP 2C19. Per atazanavirenelfinavir, sono stati riferiti livellisierici ridotti quando somministrati con omeprazolo e la somministrazione concomitante non è raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir300 mg/ritonavir 100 mg a volontari sani ha dato luogo a una sostanziale riduzionedell’esposizioneall’atazanavir (riduzione di circa il 75% di AUC, Cmax e Cmin). L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto dell’omeprazolo sull’esposizione all’atazanavir. La somministrazione concomitante di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha dato luogo a una riduzionedi circa il 30% dell’esposizioneall’atazanavir rispetto all’esposizioneosservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno senza omeprazolo 20 mg una volta al giorno. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto AUC, Cmax eCmin medi del nelfinavir del 36-39% eAUC, Cmax e Cmin medi del metabolita farmacologicamente attivo M8 erano ridotti del 75-92%. Per il saquinavir (in concomitanza con il ritonavir), sono stati riferiti aumenti dei livelli sierici (80-100%) duranteil trattamento concomitantecon omeprazolo (40 mg una volta al giorno). Il trattamento con omeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al darunavir (in concomitanza con ritonavir) e all’amprenavir (i

concomitanza con ritonavir). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione all’amprenavir (con o senza ritonavir in concomitanza). Il trattamento con omeprazolo 40 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al lopinavir (in concomitanza con ritonavir). A causa degli effetti farmacodinamici e delle proprietà farmacocinetiche simili dell’omeprazolo e dell’esomeprazolo, la somministrazione concomitante di esomeprazolo eatazanavir non èraccomandata ela somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir è controindicata. Metotrexato È stato segnalato chei livelli di metotrexato, quando somministrato insieme agli inibitori della pompa protonica, sono aumentati in alcuni pazienti. In caso di somministrazione di metotrexato a dosi elevate può essere necessario prendere in considerazione una temporanea sospensione di esomeprazolo. TacrolimusÈ stato segnalato che la somministrazione concomitante di esomeprazolo aumenta i livellisierici di tacrolimus. Deve essere eseguito un monitoraggio rafforzato delle concentrazioni di Tacrolimus, così comedella funzionerenale(clearancedella creatinina), eil dosaggio di tacrolimus aggiustato, se necessario. Medicinali con assorbimento dipendente dal pH La soppressionedell’ acidità gastrica duranteil trattamento con esomeprazolo ealtri IPP può ridurreo aumentarel’assorbimento di medicinali con assorbimento dipendente dal pH gastrico. Comeosservato con altri medicinali che riducono l’acidità intragastrica, l’assorbimento di medicinali comeketoconazolo, itraconazolo e erlotinib può diminuire mentre l’assorbimento di digossina può aumentare durante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg/die) e digossina in soggetti sani aumenta la biodisponibilità di digossina del 10% (fino al 30% in due su dieci soggetti). Raramenteè stata segnalata la tossicità delladigossina. Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di somministrazione di dosi elevate di esomeprazolo nei pazienti anziani. Si raccomanda inoltredi attenersi ad uno stretto monitoraggio terapeutico della digossina. Medicinali metabolizzati dalCYP2C19 L’esomeprazolo inibisceil CYP2C19, il principaleenzima metabolizzante l’esomeprazolo. Quindi, quando l’esomeprazolo èassociato ad altri medicinalimetabolizzati attraverso il CYP2C19, comewarfarin, fenitoina, citalopram, imipramina, clomipramina, diazepam, ecc., leconcentrazioni plasmatichedi questi medicinali potrebbero essere aumentate e potrebbe essere necessaria una riduzione della dose. Nel caso del clopidogrel, un profarmaco trasformato nel suo metabolita attivo dal CYP2C19, la concentrazione plasmatica del metabolita attivo potrebbe essere ridotta. Warfarin La somministrazioneconcomitantedi 40 mg di esomeprazolo in pazienti trattati con warfarin in studi clinici ha mostrato chei tempi di coagulazionerientravano nell’intervallo accettato. Tuttavia, dopo la commercializzazione del farmaco, durante il trattamento concomitante sono stati riferiti alcuni casi isolati di un aumento clinicamente rilevante dell’INR. S

raccomanda il monitoraggio quando si inizia o si termina il trattamento concomitante con esomeprazolo durante il trattamento con warfarin o con altri derivati cumarinici. Clopidogrel I risultati di studi in soggetti sani hanno mostrato un’interazione farmacocinetica(PK)/farmacodinamica(PD) tra clopidogrel (dosedi carico di 300 mg/dose di mantenimento di 75 mg/die) eesomeprazolo (40 mg per os al giorno) chehanno dato luogo ad una ridotta esposizione al metabolita attivo di clopidogrel in media del 40% e ad una ridotta inibizione massima dell’aggregazione piastrinica (ADP-indotta) in media del 14%. In uno studio in soggetti sani, quando clopidogrel è stato somministrato insieme ad un’associazionea dosi fissedi esomeprazolo 20 mg + acido acetilsalicilico 81 mg, c’è stata esposizione ridotta di almeno il 40% del metabolita attivo di clopidrogrel rispetto al clopidogrel in monoterapia. Tuttavia i livelli massimi di inibizionedell’aggregazionepiastrinica (ADP-indotta) in questi soggetti è stata la stessa per i gruppi trattati con clopidogrel e clopidogrel + l’associazione (esomeprazolo + acido acetilsalicilico). Dati inconsistenti sulleimplicazioni clinichedi questa interazione PK/PD in termini di eventi cardiovascolari maggiori sono stati riportati sia in studi osservazionali e clinici. Come misura precauzionale, l’uso concomitante di clopidogrel deve essere scoraggiato. Fenitoina La somministrazioneconcomitantedi 40 mg di esomeprazolo ha causato un aumento del 13% dei valori plasmatici di valledella fenitoina in pazienti epilettici. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina quando viene introdotto o sospeso il trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo L’omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha aumentato Cmax eAUCτ del voriconazolo (un substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15% e del 41%. Cilostazolo Omeprazolo così come esomeprazolo agiscono come inibitori di CYP2C19. Omeprazolo, somministrato in dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio con disegno cross-over, ha aumentato Cmax e AUC di cilostazolo rispettivamente del 18% e 26%, e di uno dei suoi metaboliti attivi rispettivamente del 29% e 69%. Cisapride Nei volontari sani, la somministrazioneconcomitantedi 40 mg di esomeprazolo ha dato luogo a un aumento del 32% dell’area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) e un prolungamento del 31% dell’emivita di eliminazione (t½) ma nessun aumento significativo dei livelli plasmatici massimi di cisapride. Il lieve prolungamento dell’intervallo QTc osservato dopo la somministrazionedi cisapridein monoterapia non è stato ulteriormenteprolungato quando la cisaprideèstata somministrata in associazione con esomeprazolo. Diazepam La somministrazioneconcomitantedi 30 mg di esomeprazolo ha causato una riduzione del 45% della clearance del diazepam substrato del CYP2C19. Medicinali studiati con interazioni cliniche non rilevanti Formattato: Non Evidenziat

Amoxicillina e chinidina L’esomeprazolo non ha mostrato effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di amoxicillina o chinidina. Naprossene e rofecoxib Gli studi di valutazione della somministrazione concomitante di esomeprazolo con naprossene o rofecoxib non hanno identificato alcuna interazione farmacocinetica clinicamente rilevante durante gli studi a breve termine. Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica di esomeprazolo Medicinali inibitori del CYP2C19 e/o del CYP3A4 L’esomeprazolo viene metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4. La somministrazione concomitantedi esomeprazolo eun inibitoredel CYP3A4, la claritromicina (500 mg due volte al giorno) ha dato luogo a un raddoppio dell’esposizione (AUC) all’esomeprazolo. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e un inibitore combinato di CYP2C19 e CYP3A4 può dar luogo a un’esposizione all’esomeprazolo più che raddoppiata. Il voriconazolo, inibitoredel CYP2C19 e del CYP3A4 ha aumentato l’AUCτ dell’omeprazolo del 280%. In nessuna di questesituazioni èregolarmenterichiesto un aggiustamento della dose di esomeprazolo. Tuttavia, deveessere preso in considerazioneun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissioneepatica gravee qualora siaindicato il trattamento a lungo termine. Medicinali che inducono CYP2C19 e/o del CYP3A4 I medicinali notoriamente in grado di indurre CYP2C19 o CYP3A4 o entrambi (quali rifampicina ed erba di San Giovanni)possono determinareuna diminuzione dei livelli sierici di esomeprazolo aumentando il metabolismo dell’esomeprazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Per quanto riguarda l’esomeprazolo, i dati clinici sulle gravidanze esposte sono insufficienti. Con la miscela racemica, omeprazolo, i dati provenienti da studi epidemiologici su un numero maggiore di gravidanze esposte non indicano effetti di malformazioneo fetotossici. Studi sugli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo lo sviluppo embrionale/fetale. Gli studi su animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, il parto o lo sviluppo post-natale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di ESOMENAR durante la gravidanza. Allattamento Non è noto sel’esomeprazolo sia escreto nel lattematerno. Non sono stati condotti studi su donnein allattamento. Pertanto ESOMENAR non deve essere usato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sullacapacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati osservati effetti.

4.8 Effetti indesiderati

Formattato: Non Evidenziato Formattato: Non Evidenziat

Riassunto del profilo di sicurezza Mal di testa, dolori addominali, diarrea e nausea sono tra le reazioni avverse più comunemente riportatenegli studi clinici (e anche dall’uso dopo la commercializzazione). Inoltre, il profilo di sicurezza èsimileper lediverseformulazioni, indicazioni di trattamento, gruppi di età epopolazionedi pazienti. Non sono stateidentificatereazioni avverse correlate alla dose. Le reazioni avversedi seguito elencatesono stateidentificate o sospettate durante gli studi clinici condotti con esomeprazolo edopo la commercializzazione. Le reazioni sono classificate in baseallafrequenza (molto comune≥1/10), (comune≥1/100, <1/10), (non comune≥1/1000, <1/100), (raro ≥1/10.000, <1/1.000), (molto raro <1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologiedel sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità, p.es. febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Edema periferico Raro Iponatriemia Non nota Ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.4.) L’ipomagnesemia gravepuò essere correlata a ipocalcemia. L’ipomagnesemia può inoltre essere correlata a ipopotassiemia. Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia Raro Agitazione, confusione, depressione Molto raro Aggressività, allucinazioni Patologiedel sistema nervoso Comune Mal di testa Non comune Capogiri, parestesia, sonnolenza Raro Alterazioni del gusto Patologiedell’occhio Raro Visioneoffuscata Patologiedell’orecchio edel labirinto Non comune Vertigini Patologierespiratorie, toracicheemediastiniche Raro Broncospasm

Patologiegastrointestinali Comune Doloreaddominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi dellaghiandola fundica (benigni) Non comune Secchezza della bocca Raro Stomatite, candidosi gastrointestinale Frequenza non nota Colitemicroscopica Patologieepatobiliari Non comune Aumento degli enzimi epatici Raro Epatitecon o senza ittero Molto raro Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia epatica pre-esistente Patologiedella cuteedel tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro Alopecia, fotosensibilità Molto raro Eritema multiforme, sindromedi Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN) Non nota Lupus eritematosus cutaneo subacuto (vedereparagrafo 4.4) Patologiedel sistema muscoloscheletrico edel tessuto connettivo Non comune Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale(vedere paragrafo 4.4.) Raro Artralgia, mialgia Molto raro Debolezza muscolare Patologierenali eurinarie Molto raro Nefrite interstiziale; in alcuni pazienti èstata segnalata insufficienza renaleconcomitante Patologiedell’apparato riproduttivo edella mammella Molto raro Ginecomastia Patologiesistemichee condizioni relativeallasede di somministrazione Raro Malessere, aumento della sudorazione Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazionedellereazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Formattato: Non Evidenziato Codice campo modificat

L’esperienza sul sovradosaggio intenzionaleèattualmentemolto limitata. I sintomi descritti relativamentea 280 mg sono stati sintomi gastrointestinali edebolezza. Dosi singoledi 80 mg di esomeprazolo sono state prive di conseguenze. Non si conosce un antidoto specifico. L’esomeprazolo si lega estensivamente alle proteine plasmatiche e pertanto non è velocemente dializzabile. Comein qualsiasi caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e devono essere utilizzate misure di supporto generali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietàfarmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori della pompa protonica, Codice ATC: A02B C05 Esomeprazolo èl’S-isomero dell’omeprazolo eriducela secrezionedi acidi gastrici attraverso un meccanismo di azione specifico e selettivo. È un inibitore specifico della pompa acida nella cellula parietale. L’R-isomero e l’S-isomero dell’omeprazolo hanno un’attività farmacodinamica simile. Sito e meccanismo di azione Esomeprazolo è una base debole e si concentra e viene convertito in forma attiva nell’ambientealtamenteacido dei canalicoli secretori della cellula parietale, dove inibisce l’enzima H+ K+ -ATPasi –la pompa acida e inibisce la secrezione dell’acido sia al basale che stimolata. Effetto sulla secrezione acida gastrica Dopo la somministrazioneoraledi esomeprazolo 20 mg e 40 mg la comparsa dell’effetto si verifica entro un’ora. Dopo somministrazione ripetuta di esomeprazolo 20 mg una volta al giorno per cinque giorni, la produzione massima media di acido dopo stimolazione con pentagastrina si èridotta del 90% quando misurata 6-7 ore dopo la dose del quinto giorno. Dopo cinque giorni di somministrazione orale di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, il pH intragastrico era mantenuto a valori superiori a 4 rispettivamente per un tempo medio di 13 e 17 ore nell’arco delle 24 ore in pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica. La percentualedei pazienti chemantenevano un pH superiorea 4 per almeno 8, 12 e 16 ore rispettivamente con l’esomeprazolo 20 mg era 76%, 54% e 24%. Le corrispondenti percentuali per l’esomeprazolo 40 mg erano 97%, 92% e 56%. Utilizzando l’AUC come parametro surrogato per la concentrazione plasmatica, è stata dimostrata una relazionetra l’inibizione della secrezione acida e l’esposizione al farmaco. Duranteil trattamento con medicinalianti-secretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzionedellasecrezioneacida. Anchela CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Leprovedisponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le due settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentireai livellidi CgA, chepotrebbero essere falsamente elevat

seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento nel numero di celluleECL, possibilmentecollegato all’aumento dei livelli sierici di gastrina, èstato osservato in alcuni pazienti durante il trattamento a lungo termine con esomeprazolo. La ridotta acidità gastrica dovuta a qualsiasi motivo, compreso l’utilizzo di inibitori della pompa protonica, aumenta il numero di batteri gastrici normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con inibitori della pompa protonica può portare ad un lieve aumento delleinfezioni gastrointestinali, quali Salmonella e Campylobacter, e nei pazienti ospedalizzati, possibilmente anche Clostridium difficile. Efficacia clinica È stato dimostrato che esomeprazolo 20 mg è efficace nel trattare la pirosi frequente in soggetti che ricevono una dose ogni 24 ore per 2 settimane. In due studi pivotal, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, placebo-controllati 234 soggetti con storia recente di pirosi sono stati trattati con 20 mg di esomeprazolo per 4 settimane. I sintomi associati al reflusso acido (comepirosi e rigurgito acido) erano valutati retrospettivamente nell’arco delle24 ore. In entrambi gli studi esomeprazolo 20 mg è risultato significativamente migliorerispetto al placebo, per l’endpoint primario di completa risoluzione della pirosi, definito comeassenza di episodi di pirosi nei 7 giorni precedenti la visita finale(33,9%-41,6% vs. placebo 11,9%-13,7%, (p<0,001). L’endpoint secondario riferito allarisoluzione completa della pirosi, definito come 7 giorni consecutivi senza pirosi sul diario del paziente, era statisticamentesignificativo sia alla settimana 1 (10,0%-15,2% vs placebo 0,9%-2,4%, p = 0,014, p<0,001) sia alla settimana 2 (25,2%-35,7% vs placebo 3,4%-9,0%, p<0,001). Altri endpoint secondari hanno avvalorato l’endpoint primario, tra questi il sollievo dalla pirosi allesettimane1 e2, la percentualedi giorni senza pirosi nelle24 oreallesettimane 1 e 2, la gravità media della pirosi alle settimane 1 e 2 e il tempo per ottenere la prima risoluzione della pirosi nell’arco delle 24 ore e durante la notte nonché una risoluzione duratura della pirosi, rispetto al placebo. Circa il 78% dei pazienti in terapia con esomeprazolo 20 mg ha riportato la risoluzione della pirosi entro la prima settimana di trattamento rispetto al 52-58% del placebo. Il tempo per ottenere la risoluzione duratura della pirosi, definita come i primi 7 giorni consecutivi senza pirosi registrati, era significativamente più breve nel gruppo con esomeprazolo 20 mg (39,7%-48,7% entro il giorno 14 vs placebo 11,0%- 20,2%). Il tempo mediano alla prima risoluzione della pirosi notturna èstato di 1 giorno, statisticamentesignificativo rispetto al placebo in uno studio (p=0,048) evicino allasignificatività nell’altro (p=0,069). Circa l’80% delle notti era libero da pirosi in tutti i periodi di trattamento eil 90% dellenotti era libero da pirosi nella settimana 2 di ciascuno studio rispetto al 72,4-78,3% del gruppo placebo. Levalutazioni della risoluzione della pirosi da parte dei ricercatori erano coerenti con le valutazioni dei soggetti e mostravano differenze statisticamente significative tra esomeprazolo (34,7%-41,8%) e placebo (8,0%-11,4%). I ricercatori hanno riscontrato inoltre che l’esomeprazolo era significativamentepiù efficacedel placebo nella risoluzionedel rigurgito acido (58,5%-63,6% vs placebo 28,3%-37,4%) durante la valutazione eseguita alla settimana 2. A seguito della Valutazionedi Trattamento Complessiva (OTE) dei pazienti alla settimana 2 di Formattato: Non Evidenziat

terapia il 78,0-80,7% dei pazienti in terapia con esomeprazolo 20 mg ha riferito il miglioramento delle proprie condizioni rispetto al 72,4-78,3% del gruppo placebo. La maggior partedi questi ha considerato l’importanza di questo cambiamento da Importante a Estremamente Importantenello svolgimento delleproprieattività quotidiane (79 - 86% alla settimana 2).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’esomeprazolo è acido-labile e viene somministrato per via orale in granuli gastroresistenti. La conversione in vivo nell’R-isomero è trascurabile. L’assorbimento dell’esomeprazolo èrapido, con livelliplasmatici massimi raggiunti entro 1-2 oredopo la somministrazione della dose. La biodisponibilità assoluta è del 64% dopo una dose singola di 40 mg e aumenta fino all’89% dopo la somministrazioneripetuta una volta al giorno. Per esomeprazolo 20 mg i valori corrispondenti sono rispettivamente50% e68%. L’assunzionedi cibo ritarda eriducel’assorbimento dell’esomeprazolo sebbene ciò non abbia influenza significativa sull’effetto dell’esomeprazolo sull’acidità intragastrica. Distribuzione Il volumeapparentedi distribuzioneallo stato stazionario in soggetti sani è di circa 0,22 l/kg di peso corporeo. Il 97% dell’esomeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L’esomeprazolo viene completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo dell’esomeprazolo dipende dal CYP2C19 polimorfico, responsabile della formazione degli idrossie desmetil-metaboliti dell’esomeprazolo. La restantepartedipendeda un’altra isoforma specifica, il CYP3A4, responsabile della formazione di esomeprazolo sulfone, il principale metabolita plasmatico. Eliminazione I parametri riportati sotto riflettono principalmentela farmacocinetica in individui con un enzima CYP2C19 funzionale, metabolizzatori rapidi. La clearance plasmatica totale è circa 17 l/h dopo dose singola e circa 9 l/h dopo somministrazione ripetuta. L’emivita di eliminazione plasmatica è circa 1,3 ore dopo dose ripetuta una volta al giorno. L’esomeprazolo ècompletamenteeliminato dal plasma enon ha tendenza all’accumulo quando somministrato una volta al giorno. I principali metaboliti dell’esomeprazolo non hanno effetti sulla secrezione di acidi gastrici. Quasi l’80% della dose orale di esomeprazolo viene escreto sotto forma di metaboliti nelle urine, il resto nelle feci. Meno dell’1% del composto di origine viene ritrovato nelle urine. Linearità/non linearità La farmacocinetica dell’esomeprazolo èstata studiata in dosi fino a 40 mg due volte al giorno. L’area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo aumenta con la somministrazione ripetuta di esomeprazolo. Questo aumento è dose-dipendente e dà luogo a un aumento dell’AUC più che proporzionale alla dose dopo somministrazion

ripetuta. Questa dipendenza da tempo e doseè dovuta a un aumento del metabolismo di primo passaggio edella clearancesistemica causata probabilmenteda una inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte dell’esomeprazolo e/o del suo metabolita sulfone. Speciali popolazioni di pazienti Metabolizzatori lenti Circa il 2,9 ±1,5% della popolazioneècarentedell’ enzima CYP2C19 funzionale. Questi soggetti sono definiti metabolizzatori lenti. In questi individui il metabolismo dell’esomeprazolo è probabilmente catalizzato essenzialmente dal CYP3A4. Dopo somministrazioneripetuta una volta al giorno di 40 mg di esomeprazolo, l’area media sotto la curva della concentrazioneplasmatica/tempo era circa il 100% più elevata nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori rapidi). Leconcentrazioni plasmatichemassimemedie erano aumentate del 60% circa. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Sesso In seguito a una dose singola di 40 mg di esomeprazolo l’area media sotto la curva concentrazioneplasmatica/tempo è circa il 30% più elevata nelle donne rispetto agli uomini. Dopo somministrazioneripetuta una volta al giorno non sono state osservate differenzelegateal sesso di appartenenza. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Compromissione epatica Il metabolismo dell’esomeprazolo in pazienti con disfunzione epatica da lievea moderata può esserecompromesso. La velocità metabolica è ridotta in pazienti con disfunzione epatica grave causando un raddoppiamento dell’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo di esomeprazolo. Pertanto, nei pazienti con gravedisfunzione epatica non si deve superare la dose massima di 20 mg. L’esomeprazolo o i suoi principali metaboliti non mostrano alcuna tendenza all’accumulo quando somministrati una volta al giorno. Compromissione renale Non sono stati condotti studi nei pazienti con funzionalità renaleridotta. Poiché il rene è responsabiledell’escrezionedei metaboliti dell’esomeprazolo ma non dell’eliminazione del composto di origine, non si prevede che il metabolismo dell’esomeprazolo sia modificato nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Pazienti anziani (≥65 anni) Il metabolismo dell’esomeprazolo non è alterato in maniera significativa nei soggetti anziani (71-80 anni di età).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici “bridging” non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute, genotossicità etossicità riproduttiva. Studi di potenziale cancerogeno nei ratti trattati con la miscela racemica hanno mostrato iperplasia dellecelluleECLgastricheecarcinoidi. Questi effetti gastrici nel ratto sono il risultato di una ipergastrinemia intensa emarcata secondaria a una ridotta produzioned

acidi gastrici e sono stati osservati dopo il trattamento a lungo termine nel ratto con inibitori della secrezione acida gastrica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Microgranuli: Copolimero dell’acido metacrilico-etil acrilato (1:1) dispersione al 30% Talco Trietilcitrato Ipromellosa 3cPs Sfere di zucchero Magnesio stearato Idrossipropil cellulosa Glicerolo monostearato 40-55 Polisorbato 80 Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Povidone K29/32 Macrogol 6000 Crospovidone Tipo A Sodio stearil fumarato Rivestimento della compressa: Ipromellosa Titanio diossido (E171) Macrogol/PEG 400 Ferro ossido rosso (E172) Ferro ossido giallo (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

18 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Blisters alluminio/alluminio: Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Blisters alluminio/PVDC Tristar: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio-PVC/PVDC o OPA/Alluminio/PVC-foglio d’alluminio. Confezioni: 14 compresse

6.6 Precauzioni particolari per la conservazione e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio -

F.I.R.M.A. S.p.A. Via di Scandicci 37 Firenze

8. Numeri delle autorizzazioni all'immissione in commercio -

AL-PVC/PVDC OPA/AL/PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione -

Data della prima autorizzazione: 13 Aprile 2015

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.