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ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO · ATC A02BC05 · ETHYPHARM

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 40 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ETHYPHARM
Codice ATC: A02BC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABIGERD - AURORA BIOFARMA S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· ESOMEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESOMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESOMEFLUX - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESOMEPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Come conservare ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM Contenuto della confezione e altre informazioni

CHE COS’È ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM E A COSA SERVE d el ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM contiene un medicinale denominato esomeprazolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “inibitori della pompa protonica”. Questi medicinali agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dal suo stomaco.

Adulti ed adolescenti a partire dai 12 anni di età

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM viene usato per il trattamento delle seguenti condizioni: - Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). In questa malattia l’acido sale dallo stomaco all’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore.

- Ulcere dello stomaco o della parte superiore del tubo digerente (intestino) che sono infettate da batteri chiamati "Helicobacter pylori". Se soffre di questa condizione, il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere all’ulcera di guarire.

Adulti - Ulcere dello stomaco causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM può essere utilizzato anche per impedire la formazione di ulcere allo stomaco se sta prendendo dei FANS.

- Eccesso di acido nello stomaco causato da una crescita nel pancreas (sindrome di
Zollinger-Ellison)
- Trattamento prolungato dopo prevenzione di emorragia delle ulcere con esomeprazolo
per via endovenosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

ETHYPHARM Non prenda ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM - se è allergico all’esomeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6).

- se è allergico ad altri medicinali inibitori della pompa protonica (per esempio
pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, omeprazolo).
- se sta prendendo un medicinale che contiene nelfinavir (usato per trattare l’HIV).
- se ha mai avuto una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, eruzione cutanea

con vescicole e/o ulcere in bocca dopo aver preso <medicinale> o altri medicinali correlati

Non prenda ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM se si trova in una delle suddette condizioni. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista prima di prendere ESOMEPRAZOLO

ETHYPHARM.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM: - se ha gravi disturbi al fegato

- se ha gravi disturbi ai reni
- se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM che riduce l’acidità gastrica
- in associazione con il trattamento a base di <medicinale> sono state riportate reazioni
cutanee gravi, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica,

- sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte al paragrafo 4. se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A) reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di <medicinale> e chieda immediatamente consiglio al medico se nota qualcuno dei ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, informi immediatamente il medico se prima di iniziare ad assumere ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM o mentre lo sta assumendo presenta una qualsiasi delle seguenti

condizioni:
- se perde molto peso senza motivo e ha problemi a deglutire
- se ha mal di stomaco o indigestione
- se inizia a vomitare cibo o sangue

- se le sue feci sono di colore scuro (sangue nelle feci).

Se assume un inibitore di pompa protonica come ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il suo

medico.

Eruzioni cutanee e sintomi della pelle Se manifesta un'eruzione cutanea, soprattutto nelle aree esposte al sole, informi il medico il

prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM. Ricorda di menzionare anche altri effetti negativi come il dolore alle articolazioni.

In pazienti che assumevano esomeprazolo si sono verificate gravi eruzioni cutanee (vedere anche paragrafo 4). L'eruzione cutanea può coinvolgere ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e della congiuntivite (occhi arrossati e gonfi). Queste gravi eruzioni cutanee spesso si verificano dopo sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa, dolori muscolari. L'eruzione cutanea può coprire ampie parti del corpo con vesciche e desquamazione della pelle.

Se in qualsiasi momento durante il trattamento (anche dopo diverse settimane) sviluppa un'eruzione cutanea o uno qualsiasi di questi sintomi cutanei, interrompa l'assunzione di questo medicinale e contatti immediatamente il medico.

Se le è stato prescritto ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM da assumere “al bisogno”, contatti il medico se i sintomi persistono o se cambia la natura dei sintomi.

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM.

Altri medicinali e ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Ciò include medicinali che si possono acquistare senza ricetta. Questo perché ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM può alterare l'effetto di alcuni

medicinali ed alcuni medicinali possono avere effetto su ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM.

Non prenda le capsule di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM se sta prendendo un medicinale che contiene nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV).

Informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:
- atanazavir o saquinavir (usato per il trattamento dell’HIV)
- ketoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (usati per il trattamento delle infezioni da
funghi)
- erlotinib (usato per trattare il cancro)
- citalopram, imipramina o clomipramina (usati per il trattamento della depressione).
- diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare i muscoli o nell’epilessia)
- fenitoina (usata nell’epilessia). Se sta prendendo fenitoina, il medico avrà bisogno di
tenerla sotto controllo quando inizia o interrompe la terapia con ESOMEPRAZOLO

ETHYPHARM - medicinali usati per rendere il sangue più fluido, come il warfarin. Il medico potrà avere bisogno di tenerla sotto controllo quando inizia o interrompe la terapia con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM

- cilostazolo (usato per trattare la claudicatio intermittens: dolore alle gambe quando
cammina causato da un insufficiente apporto di sangue)
- cisapride (usata per l’indigestione e il bruciore di stomaco)
- digossina (usata per i problemi di cuore)
- clopidogrel (usato per trattare o prevenire i coaguli di sangue)
- tacrolimus (trapianto d’organo)

- metotrexato (un medicinale chemioterapico usato in dosi elevate per trattare il cancro; se
sta prendendo una dose elevata di metotrexato il medico può interrompere
temporaneamente il trattamento con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM)
- rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi)

- Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usato per trattare la depressione)

Se il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina oltre a ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM per trattare ulcere causate da un’infezione da

Helicobacter pylori, è molto importante che lei informi il medico se sta assumendo altri medicinali.

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM con cibi e bevande Può prendere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se lei potrà prendere ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM

durante questo periodo.

Non è noto se ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM passi nel latte materno. Pertanto, non assuma ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM se sta allattando.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare utensili o macchinari. Tuttavia, effetti indesiderati quali capogiri e visione confusa possono manifestarsi non comunemente o raramente (vedere paragrafo 4). Se interessato, non deve guidare veicoli o usare macchinari.

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM contiene saccarosio, acido benzoico e sodio
Le capsule gastroresistenti di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM contengono saccarosio, un
tipo di zucchero, e acido benzoico (E210):
- Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima
di prendere il medicinale.
- Questo medicinale contiene 1.80 microgrammi di acido benzoico (E210) per dose
contenente 20 mg di esomeprazolo.
d el
Questo medicinale contiene 3.50 microgrammi di acido benzoico (E210) per dose
contenente 40 mg di esomeprazolo. Contenuto di sodio
- Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè
essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. - ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM capsule gastroresistenti non è raccomandato nei bambini al di sotto di 12 anni.

- Se sta prendendo questo medicinale da lungo tempo, il medico vorrà tenerla sotto controllo
(in particolare se lo sta prendendo da più di un anno).
- Se il medico le ha detto di prendere questo medicinale come e quando ne ha bisogno,
informi il medico se i sintomi cambiano.

Come prendere questo medicinale

- Può prendere le capsule a qualsiasi ora del giorno.
- Può prendere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto.
- Ingerisca le capsule intere con un bicchiere d’acqua. Non mastichi o frantumi le capsule.
Questo perché le capsule contengono granuli che impediscono che il suo medicinale venga

distrutto dagli acidi dello stomaco. È importante non danneggiare i granuli.

Cosa fare se ha problemi a ingerire le capsule • Se ha problemi a ingerire le capsule:

1) Apra la capsula e svuoti i granuli in mezzo bicchiere di acqua liscia (non frizzante).
Non usi altri liquidi.
2) Mescoli. Quindi beva subito la miscela o entro 30 minuti. Mescoli sempre la miscela
appena prima di bere.

3) Per essere sicuro di aver bevuto tutto il medicinale, sciacqui bene il bicchiere con
mezzo bicchiere d’acqua e lo beva. Le parti solide contengono il medicinale – non deve
masticarle o frantumarle.
• Se non riesce ad ingerire nulla, i granuli possono essere miscelati ad un po’ d’acqua e

inseriti in una siringa. Possono così esserle somministrati tramite un tubo direttamente nello stomaco (‘tubo gastrico’).

Quanto ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM prendere - Il medico le dirà quante capsule prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalla sua

condizione, dalla sua età e dal funzionamento del suo fegato. - Le dosi raccomandate vengono elencate di seguito.

Per il trattamento del bruciore causato dalla malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE): Adulti e bambini da 12 anni in su:

- Se il medico ha scoperto che il suo esofago è stato lievemente danneggiato, la dose
raccomandata è una capsula gastroresistente di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg
una volta al giorno per 4 settimane. Il medico potrà dirle di prendere la stessa dose per
altre 4 settimane se il suo esofago non è ancora guarito.
- La dose raccomandata da prendere una volta che il suo esofago è guarito è una capsula
gastroresistente di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg una volta al giorno.
- Se il suo esofago non è stato danneggiato, la dose raccomandata è una capsula
gastroresistente di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg al giorno. Quando la
d el
condizione è sotto controllo, il medico potrà dirle di prendere il medicinale come e quando
ne ha bisogno, fino ad una dose massima di una capsula gastroresistente di
ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg al giorno.
- Se ha gravi problemi al fegato, il medico potrà prescriverle una dose più bassa.

Per il trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e per impedire che

ritornino:
- Adulti e bambini da 12 anni in su:
- La dose raccomandata è una capsula gastroresistente di ESOMEPRAZOLO
ETHYPHARM 20 mg due volte al giorno per una settimana.

- Il medico le dirà anche di prendere degli antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Per il trattamento delle ulcere causate da FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei): - Adulti da 18 anni in su: la dose raccomandata è una capsula gastroresistente di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.

Per la prevenzione di ulcere dello stomaco se sta prendendo FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei): - Adulti da 18 anni in su: la dose raccomandata è una capsula gastroresistente di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg una volta al giorno.

Per il trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco causato da una crescita nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison): - Adulti da 18 anni in su: la dose raccomandata è una capsula gastroresistente di

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg due volte al giorno. - Il medico aggiusterà la sua dose in base alle sue necessità e deciderà anche per quanto tempo dovrà prendere questo medicinale. La dose massima è di 80 mg due volte al giorno.

Trattamento prolungato dopo prevenzione di emorragia delle ulcere con esomeprazolo per via endovenosa:

- Adulti da 18 anni in su: la dose raccomandata è una capsula di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg una volta al giorno per 4 settimane.

Uso nei bambini di età inferiore a 12 anni

L’uso di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni.

Anziani La modifica della dose non è richiesta negli anziani.

Se prende più ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM di quanto deve Se prende più ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM di quanto prescritto dal medico, parli immediatamente con il medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM
- se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi
ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata.
- non prenda una dose doppia (due dosi contemporaneamente) per compensare la
dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa il trattamento con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e contatti immediatamente il medico: - Pelle ingiallita, urine scure e stanchezza, che possono essere sintomi di problemi al fegato

Questi effetti sono rari e possono interessare fino a 1 persona su 1.000.
- Affanno improvviso, gonfiore di labbra, lingua e gola o corpo, eritema, svenimento o
difficoltà a deglutire (reazione allergica grave)
- Questi effetti sono rari e possono interessare fino a 1 persona su 1.000.

- Esordio improvviso di una grave eruzione cutanea o rossore della pelle con vesciche e desquamazione possono verificarsi anche dopo diverse settimane di trattamento. Possono esserci vesciche e sanguinamento grave anche sulle labbra, sugli occhi, sulla bocca, sul naso e sui genitali. Le eruzioni cutanee possono trasformarsi in gravi danni cutanei diffusi (peeling dell'epidermide e delle mucose superficiali) con conseguenze pericolose per la

vita. Può trattarsi di “eritema multiforme”, “sindrome di Stevens-Johnson”,“necrolisi epidermica tossica”. Questi sintomi sono molto rari e possono interessare fino a 1 persona su 10.000. - Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e ingrossamento dei linfonodi

(sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco), osservati molto raramente.

Altri effetti indesiderati comprendono:
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Mal di testa
- Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, costipazione, aria
(flatulenza)
- Nausea o vomito

- Polipi benigni nello stomaco

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - Gonfiore dei piedi e delle mani

- Disturbi del sonno (insonnia)
- Stordimento, sensazioni di formicolio come “pizzicore”, sonnolenza
- Vertigini
- Bocca secca
- Alterazioni nei valori del sangue che servono per verificare la funzionalità del fegato

- Eruzione cutanea, orticaria e prurito
- Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (se ESOMEPRAZOLO
ETHYPHARM è usato a dosi elevate e per lungo tempo)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

- Problemi del sangue, come riduzione del numero di globuli bianchi o di piastrine. Questo
può causare debolezza, lividi o rendere più probabili le infezioni
- Bassi livelli di sodio nel sangue. Questo può causare debolezza, vomito e crampi
- Sensazione di agitazione, confusione o depressione
- Alterazione del gusto
- Problemi alla vista come visione offuscata
- Sensazione di affanno improvviso o fiato corto (broncospasmo)
- Infiammazione all’interno della bocca
- Un’infezione chiamata “afta” che può colpire l’esofago ed è causata da un fungo
- Problemi al fegato, inclusa itterizia che può causare pelle ingiallita, urine scure e
stanchezza
- Perdita dei capelli (alopecia)
- Eritema cutaneo in seguito all’esposizione al sole
- Dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia)

- Sensazione di malessere generale e mancanza di energie
- Aumento della sudorazione

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10000)

- Alterazioni del numero di globuli inclusa agranulocitosi (carenza di globuli bianchi)
- Aggressività
- Vedere, provare o sentire cose che non esistono (allucinazioni)
- Gravi problemi al fegato che portano a insufficienza epatica e infiammazione al cervello
- Insorgenza improvvisa di un grave eritema o vesciche o desquamazione della pelle. Ciò
può essere associato a febbre alta e dolori alle articolazioni (eritema multiforme, sindrome

di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e
sintomi sistemici)
- Debolezza muscolare
- Gravi problemi ai reni

- Ingrossamento del seno negli uomini

Non nota (la frequenza non può essere stimata in base ai dati disponibili) - Se assume ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM per più di tre mesi, è possibile che i livelli

ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini, aumento della frequenza cardiaca. Se ha qualcuno di questi sintomi consulti immediatamente il suo medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare periodicamente i livelli di magnesio nel sangue.

- Infiammazione dell’intestino (che porta a diarrea)
- Eritema, possibili dolori articolari

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM può in casi molto rari colpire i globuli bianchi causando

una immunodeficienza. Se ha un’infezione con sintomi come febbre con condizione generale gravemente ridotta o febbre con sintomi di una infezione locale come dolore al collo, alla gola o alla bocca, o difficoltà a urinare, deve consultare il medico il prima possibile in modo che possa essere esclusa una carenza di globuli bianchi (agranulocitosi) con un’analisi del sangue. È importante che fornisca al medico qualsiasi informazione sui medicinali che prende.

L’elenco di effetti indesiderati non deve preoccuparla. È possibile che non ne sviluppi nemmeno uno.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore ai 25° C. Conservare il medicinale nella confezione originale (blister) o tenere il contenitore ben chiuso (flacone) per proteggerlo dall’umidità. Non usi ESOMEPRAZOLO DOC dopo la data di scadenza riportata sulla scatola o sul flacone o sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Dopo l’apertura del flacone, le capsule devono essere utilizzate entro tre mesi.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come gettare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM Il principio attivo è l’esomeprazolo. ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM è disponibile in due dosaggi contenenti 20 mg o 40 mg di esomeprazolo (come magnesio diidrato). Gli altri componenti sono: Contenuto della capsula:

sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), ipromellosa, emulsione di simeticone al 30% (contenente simeticone, poliossietilene sorbitano tristearato (polisorbato 65) (E436), metilcellulosa, polietilene glicole stearato, gliceridi, gomma xantana, acido benzoico (E210), acido sorbico (E200), acido solforico), polisorbato 80, mannitolo, monogliceridi diacetilati,

talco, copolimero acido metacrilico-etilacrilato (1:1) dispersione al 30% (che contiene copolimero dell’acido metacrilico e etilacrilato, sodio laurilsolfato e polisorbato 80), trietilcitrato e stearoil, macrogolgliceridi. Involucro della capsula:

ferro ossido nero (E172), gommalacca, gelatina, ferro ossido giallo (E172) e titanio diossido (E171)

Descrizione dell’aspetto di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e contenuto della confezione

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule ha il tappo giallo opaco e il corpo bianco opaco. “20 mg” è stampato in nero sia sul tappo, sia sul corpo. ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule ha il tappo giallo opaco e il corpo giallo opaco. “40 mg” è stampato in nero sia sul tappo, sia sul corpo.

Le capsule sono disponibili in confezioni da: 20 mg e 40 mg: flaconi da 28 capsule 20 mg: blister da 7, 14, 28 o 50 capsule 40 mg: blister da 14, 28 o 50 capsule

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ETHYPHARM 194, Bureaux de la Colline, Bâtiment D

92213 Saint-Cloud Cedex France

Produttore responsabile del rilascio dei lotti ETHYPHARM

Z.I de Saint-Arnoult, 28170 Châteauneuf-en-Thymerais Francia d ETHYPHARM Chemin de la Poudrière - 76120 Grand-Quevilly Francia Lamp San Prospero S.p.A. Via della Pace, 25/A San Prospero (MO)

Italia

Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo 1

03012 Anagni (FR) Italy

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Francia: ETIZOL Islanda: ETIZOL Italia: ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l’ultima volta a Aprile 2026

Domande frequenti su ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM

Come si usa ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM?

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e disponibile senza ricetta?

No, ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM?

Il principio attivo di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABIGERD, ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA, ESOMEPRAZOLO TECNIGEN, ESOMEPRAZOLO KRKA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM?

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e prodotto da ETHYPHARM.

Da quando ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM e autorizzato in Italia?

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-02-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 20 mg di esomeprazolo (come magnesio diidrato) Eccipienti con effetti noti: ogni capsula contiene 8,05 mg di saccarosio e 1.80 microgrammi di acido benzoico (E210) Ogni capsula contiene 40 mg di esomeprazolo (come magnesio diidrato) Eccipienti con effetti noti: ogni capsula contiene 16,09 mg di saccarosio e 3.50 microgrammi di acido benzoico (E210) Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide gastroresistenti Capsule con il tappo giallo opaco e il corpo bianco opaco sulle quali è stampato in nero “20 mg” sia sul tappo, sia sul corpo. Le capsule contengono microgranuli sferici biancastro-grigi. Capsule con il tappo giallo opaco e il corpo giallo opaco sulle quali è stampato in nero “40 mg” sia sul tappo, sia sul corpo. Le capsule contengono microgranuli sferici biancastro-grigi.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM è indicato per: Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) In associazione con regimi terapeutici antibatterici appropriati per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - remissione dell’Helicobacter pylori associato a ulcera duodenale e - prevenzione della recidiva di ulcere peptiche in pazienti con dell’Helicobacter pylori associato a ulcere Pazienti che richiedono terapia continuata con FANS Remissione delle ulcere gastriche associate a terapia con FANS. Prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate a terapia con FANS, in pazienti a rischio. Trattamento prolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Adolescenti a partire dai 12 anni di età Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)

- trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per prevenire le recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). In associazione ad antibiotici nel trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Le capsule devono essere ingerite con del liquido. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Per i pazienti che hanno difficoltà di ingestione, le capsule possono essere aperte e il loro contenuto mescolato in un bicchiere d’acqua non gassata. Non deve essere utilizzato nessun altro liquido poiché il rivestimento enterico può dissolversi. Mescolare e bere l’acqua con i granuli immediatamente o entro 30 minuti. Sciacquare il bicchiere con mezzo bicchiere d’acqua e bere. I granuli non devono essere masticati o frantumati. Per i pazienti che non sono in grado di ingerire, il contenuto della capsule può essere mescolato in acqua non gassata e somministrato tramite tubo gastrico. È importante testare accuratamente l’adeguatezza della siringa e del tubo scelti prima dell’uso. Per le istruzioni per la preparazione e la somministrazione vedere paragrafo 6.6. Adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - Trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Si raccomandano ulteriori 4 settimane di trattamento per i pazienti in cui l’esofagite non si è risolta o che presentano sintomi persistenti. - Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive 20 mg una volta al giorno. - Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) 20 mg una volta al giorno in pazienti con esofagite. Se dopo 4 settimane non è stato ottenuto il controllo dei sintomi, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori esami. Una volta che i sintomi si sono risolti, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto con 20 mg una volta al giorno. Negli adulti può essere usato un regime al bisogno prendendo 20 mg una volta al giorno, quando necessario. Nei pazienti trattati con FANS a rischio di sviluppo di ulcere gastriche e duodenali, il successivo controllo dei sintomi con un regime al bisogno non è raccomandato. Adulti In associazione con regimi terapeutici antibatterici appropriati per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - remissione dell’Helicobacter pylori associato a ulcera duodenale e - prevenzione della recidiva di ulcere peptiche in pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori 20 mg di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM con 1 g di amoxicillina e 500 mg di claritromicina, tutti 2 volte al giorno per 7 giorni. Pazienti che richiedono terapia continuata con FAN

Remissione delle ulcere gastriche associate a terapia con FANS: la dose abituale è 20 mg una volta al giorno. La durata del trattamento è di 4-8 settimane. Prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate a terapia con FANS, in pazienti a rischio: 20 mg una volta al giorno. Trattamento prolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche. 40 mg una volta al giorno per 4 settimane dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale raccomandata è ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg due volte al giorno. La dose deve poi essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere continuato per tutto il tempo clinicamente indicato. Sulla base dei dati clinici disponibili, la maggioranza dei pazienti può essere controllata con dosi tra 80 e 160 mg di esomeprazolo al giorno. Con dosi al di sopra di 80 mg, la dose deve essere divisa e somministrata due volte al giorno. Adolescenti a partire dai 12 anni di età Trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori Quando si seleziona la terapia antibiotica appropriata di combinazione, devono essere tenute in considerazione le linee guida ufficiali nazionali, regionali e locali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (di solito 7 giorni, ma qualche volta fino a 14 giorni) e l’uso appropriato degli agenti antibatterici. Il trattamento deve essere supervisionato da uno specialista. La dose raccomandata è: Peso Posologia 30-40 kg Combinazione con due antibiotici: ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg/peso corporeo sono somministrati insieme due volte al giorno per una settimana > 40 kg Combinazione con due antibiotici: ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg sono somministrati insieme due volte al giorno per una settimana Bambini al di sotto di 12 anni di età ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM non deve essere utilizzato in bambini al di sotto di 12 anni di età poiché non vi sono dati disponibili. Compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è necessario un aggiustamento della dose. A causa dell’esperienza limitata in pazienti con insufficienza renale grave, questi pazienti devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non è necessario un aggiustamento della dose. Per i pazienti con compromissione epatica severa, non si deve superare la dose massima di 20 mg di ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM (vedere paragrafo 5.2). Anzian

Negli anziani non è necessario un aggiustamento di dose.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità nota all’esomeprazolo, ai benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. L’esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In presenza di qualsiasi sintomo d’allarme (ad es. significativa perdita di peso involontaria, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è presente ulcera gastrica, deve essere esclusa la malignità, poiché il trattamento con esomeprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. Uso a lungo termine I pazienti in trattamento a lungo termine (in particolare quelli trattati per più di un anno) devono essere tenuti sotto regolare monitoraggio. Trattamento al bisogno I pazienti in trattamento al bisogno devono essere istruiti a contattare il proprio medico se i sintomi cambiano di tipologia. Quando si prescrive l’esomeprazolo per una terapia al bisogno, si devono tenere in considerazione le implicazioni per le interazioni con altri medicinali, dovute a concentrazioni plasmatiche fluttuanti dell’esomeprazolo. Vedere paragrafo 4.5. Eradicazione dell’Helicobacter pylori Quando si prescrive l’esomeprazolo per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori devono essere tenute in considerazione possibili interazioni di principi attivi per tutti i componenti della terapia triplice. La claritromicina è un potente inibitore del CYP3A4 e dunque devono essere prese in considerazione le controindicazioni e le interazioni della claritromicina quando si usa la terapia triplice in pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali metabolizzati tramite il CYP3A4 quali la cisapride. Infezioni gastrointestinali Il trattamento con gli inibitori della pompa protonica può portare a un lieve aumento delle infezioni gastrointestinali quali Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). Associazione con altri medicinali La somministrazione concomitante di esomeprazolo con atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se si giudica inevitabile l’associazione di atazanavir con un inibitore della pompa protonica, si raccomanda uno stretto monitoraggio in associazione ad un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; l’esomeprazolo non deve superare i 20 mg. L’esomeprazolo è un inibitore del CYP2C19. Quando si comincia o si termina un trattamento con esomeprazolo si deve prendere in considerazione la possibile interazione con altri medicinali metabolizzati attraverso il CYP2C19. È stata osservata una interazione tra clopidogrel ed esomeprazolo (vedere paragrafo 4.5). L’importanza clinica di questa interazione non è certa. Per precauzione, l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) come eritema multiforme (EM), sindrome di StevensJohnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione al farmaco con eosinofili

sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalato molto raramente in associazione con trattamento con esomeprazolo. I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi della grave reazione cutanea EM/SJS/TEN/DRESS e devono consultare immediatamente il medico quando osservano segni o sintomi indicativi. Esomeprazolo deve essere interrotto immediatamente in presenza di segni e sintomi di gravi reazioni cutanee e, se necessario, devono essere fornite ulteriori cure mediche/attento monitoraggio. Il re-challenge non deve essere intrapreso nei pazienti con EM/SJS/TEN/DRESS Interferenze con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Assorbimento di vitamina B12 Esomeprazolo, come tutti i medicinali bloccanti l’acido, può ridurre l’assorbimento di vitamina B12 (cianocobalamina) dovuto a ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per l’assorbimento ridotto della vitamina B12 durante terapie a lungo termine. Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come esomeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Rischio di frattura Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), possono causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento può essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnat

da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene 1.80 microgrammi di acido benzoico (E210) per dose contenente 20 mg di esomeprazolo. Questo medicinale contiene 3.50 microgrammi di acido benzoico (E210) per dose contenente 40 mg di esomeprazolo.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Effetti dell’esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri farmaci Medicinali con assorbimento pH-dipendente L'acidità intragastrica diminuita durante il trattamento con esomeprazolo può incrementare o ridurre l'assorbimento di medicinali, se il meccanismo di assorbimento è influenzato dall'acidità gastrica. Insieme all'uso di altri inibitori della secrezione acida o di antiacidi, l'assorbimento di ketoconazolo, itraconazolo ed erlotinib può diminuire e l’assorbimento di digossina può aumentare durante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina nei soggetti sani ha aumentato la biodisponibilità di digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su dieci). La tossicità da digossina è stata raramente riportata. Tuttavia, va prestata attenzione quando esomeprazolo è somministrato ad alte dosi nei pazienti anziani. Il monitoraggio terapeutico della digossina deve quindi essere rinforzato. Inibitori della proteasi È stato segnalato che l’omeprazolo interagisce con alcuni inibitori della proteasi. L’importanza clinica e i meccanismi dietro queste interazioni riferite non sono sempre noti. L’aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo può modificare l’assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono tramite inibizione del CYP 2C19. Per atazanavir e nelfinavir, sono stati riferiti livelli sierici ridotti quando somministrati con omeprazolo e la somministrazione concomitante non è raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg a volontari sani ha dato luogo a una sostanziale riduzione dell’esposizione all’atazanavir (riduzione di circa il 75% di AUC, Cmax e Cmin). L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto dell’omeprazolo sull’esposizione all’atazanavir. La somministrazione concomitante di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha dato luogo a una riduzione di circa il 30% dell’esposizione all’atazanavir rispett

all’esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno senza omeprazolo 20 mg una volta al giorno. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto AUC, Cmax e Cmin medi del nelfinavir del 36-39% e AUC, Cmax e Cmin medi del metabolita farmacologicamente attivo M8 erano ridotti del 75-92%. Per il saquinavir (in concomitanza con il ritonavir), sono stati riferiti aumenti dei livelli sierici (80-100%) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg una volta al giorno). Il trattamento con omeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al darunavir (in concomitanza con ritonavir) e all’amprenavir (in concomitanza con ritonavir). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione all’amprenavir (con o senza ritonavir in concomitanza). Il trattamento con omeprazolo 40 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al lopinavir (in concomitanza con ritonavir). A causa degli effetti farmacodinamici e delle proprietà farmacocinetiche simili dell’omeprazolo e dell’esomeprazolo, la somministrazione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4) e la somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Farmaci metabolizzati dal CYP2C19 L’esomeprazolo inibisce il CYP2C19, il principale enzima che metabolizza l’esomeprazolo. Pertanto, quando l’esomeprazolo viene associato a farmaci metabolizzati dal CYP2C19, quali diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina, ecc., le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci possono aumentare e può essere necessaria una riduzione della dose. Ciò deve essere tenuto in considerazione, in particolare quando si prescrive esomeprazolo per la terapia al bisogno. Diazepam La somministrazione concomitante di 30 mg di esomeprazolo ha causato una riduzione del 45% della clearance del diazepam substrato del CYP2C19. Fenitoina La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha causato un aumento del 13% dei valori plasmatici della fenitoina in pazienti epilettici. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina quando viene introdotto o sospeso il trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo L’omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha aumentato Cmax e AUCτ del voriconazolo (un substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15% e del 41%. Warfarin La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo in pazienti trattati con warfarin in studi clinici ha mostrato che i tempi di coagulazione rientravano nell’intervallo accettato. Tuttavia, nella fase post-marketing, durante il trattamento concomitante sono stati riferiti alcuni casi isolati di aumento dell’INR di rilevanza clinica. Si raccomanda il monitoraggio quando si inizia o si termina il trattamento concomitante con esomeprazolo durante il trattamento con warfarin o con altri derivati cumarinici. Cilostazolo L’omeprazolo così come l’esomeprazolo agisce da inibitore del CYP2C19. L’omeprazolo, somministrato in dosi da 40 mg a soggetti sani in uno studio incrociato, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo rispettivamente del 18% e del 26% e di uno dei suoi metaboliti attivi rispettivamente del 29% e del 69%.

Cisapride Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha dato luogo a un aumento del 32% dell’area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) e un prolungamento del 31% dell’emivita di eliminazione (t½) ma nessun aumento significativo dei livelli plasmatici massimi di cisapride. Il lieve prolungamento dell’intervallo QTc osservato dopo la somministrazione di cisapride in monoterapia non è stato ulteriormente prolungato quando la cisapride è stata somministrata in associazione con esomeprazolo (vedere anche paragrafo 4.4). Medicinali investigati senza rilevante interazione clinica Amoxicillina e chinidina L’esomeprazolo non ha mostrato effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di amoxicillina o chinidina. Naproxene o rofecoxib Studi che valutavano la somministrazione concomitante di esomeprazolo e naproxene o rofecoxib non hanno identificato nessuna interazione farmacocinetica clinicamente significativa durante studi a breve termine. Clopidogrel I risultati di studi in soggetti sani hanno mostrato una interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidrogrel (300 mg di carico dose/ 75 mg dose di mantenimento giornaliera) ed esomeprazolo (40 mg p.o. al giorno) con conseguente riduzione dell’esposizione al metabolita attivo di clopidogrel in media del 40% e conseguente inibizione massima di (ADP indotta) aggregazione piastrinica in media del 14%. In uno studio su soggetti sani, quando clopidogrel è stato somministrato insieme ad una combinazione fissa di esomeprazolo 20 mg + acido acetilsalicilico 81 mg si è verificata una diminuzione dell’esposizione al metabolita attivo di clopidogrel di quasi il 40% rispetto a clopidogrel da solo. Tuttavia, i livelli massimi di inibizione dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) in questi soggetti erano gli stessi nei gruppi clopidogrel e clopidogrel + la combinazione di medicinali (esomeprazolo + acido acetilsalicilico). Sono stati riportati da studi osservazionali e clinici dati contraddittori sulle implicazioni cliniche di una interazione farmacocinetica/farmacodinamica di esomeprazolo in termini di eventi cardiovascolari maggiori. Come precauzione, l’uso di clopidogrel deve essere scoraggiato. Tacrolimus È stato riportato che la somministrazione concomitante di esomeprazolo aumenta i livelli plasmatici di tacrolimus. Deve essere svolto il monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus così come della funzionalità renale (clearance della creatinina) e il dosaggio di tacrolimus deve essere modificato, se necessario. Metotrexato Quando somministrato insieme a inibitori della pompa protonica, i livelli di metotrexato sono aumentati in alcuni pazienti. Se viene somministrato methotrexato ad alte dosi si deve considerare la sospensione temporanea di esomeprazolo. Effetti di altri farmaci sulla farmacocinetica dell’esomeprazolo Medicinali inibitori del CYP219 e/o del CYP3A4

L’esomeprazolo viene metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e un inibitore del CYP3A4, la claritromicina (500 mg due volte al giorno) ha indotto un raddoppiamento dell'esposizione (AUC) all’esomeprazolo. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e di un inibitore combinato del CYP2C19 e del CYP3A4 può più che raddoppiare l'esposizione di esomeprazolo. Il voriconazolo, inibitore del CYP2C19 e del CYP3A4, ha aumentato l'AUC di omeprazolo del 280%. Normalmente, in nessuna di queste situazioni è necessario un adeguamento della dose di esomeprazolo. Tuttavia, l'adeguamento della dose deve essere preso in considerazione per i pazienti con grave compromissione epatica e in caso di trattamento a lungo termine. Medicinali induttori del CYP219 e/o del CYP3A4 Medicinali noti per indurre CYP2C19 o CYP3A4 o entrambi (come rifampicina ed Erba di San Giovanni/Iperico) possono portare a diminuiti livelli plasmatici di esomeprazolo tramite l’aumento del metabolismo dello stesso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Per l’esomeprazolo, i dati clinici sulle gravidanze esposte sono insufficienti. Con la miscela racemica, omeprazolo, i dati provenienti da studi epidemiologici su un numero maggiore di gravidanze esposte non indicano effetti di malformazione o fetotossici. Studi sugli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo lo sviluppo embrionale/fetale. Gli studi su animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, il parto o lo sviluppo post-natale. Si deve esercitare cautela quando si prescrive questo medicinale alle donne in gravidanza. Un aumento moderato dei dati sulle donne in gravidanza (tra i 300 e i 1000 esiti) non indica tossicità feto/neonatale o sulla malformazione dell’esomeprazolo. Studi negli animali non mostrano effetti nocivi diretti o indiretti rispetto alla tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Non è noto se l’esomeprazolo venga escreto nel latte materno. Non ci sono dati sufficienti sugli effetti di esomeprazolo nei neonati. ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Studi negli animali con la miscela racemica di omeprazolo somministrato per via orale non mostrano effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’esomeprazolo ha una minima influenza sulla capacità di guidare i veicoli o di usare macchinari. Sono stati riportati effetti indesiderati quali capogiri (non comune) e visione offuscata (rara) (vedere paragrafo 4.8). I pazienti, se interessati, non devono guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Cefalea, dolore addominale, diarrea e nausea sono tra gli effetti indesiderati riportati più comunemente negli studi clinici (e anche dall’uso dopo la commercializzazione). Inoltre, il profilo di sicurezza è simile per formulazioni, indicazioni terapeutiche, gruppi di et

popolazioni di pazienti differenti. Non sono stati identificati effetti indesiderati correlati alla dose. Tabella degli effetti indesiderati Nel programma di studi clinici per l’esomeprazolo e nell’esperienza post-marketing sono state identificate le seguenti reazioni avverse. Nessuna di queste è stata dimostrata come dosecorrelata. Classificazione delle reazioni avverse Le reazioni sono classificate in base alla frequenza: Molto comune 1/10, Comune: da 1/100 a <1/10, Non comune: da 1/1000 a <1/100, Raro: 1/10000, <1/1,000, Molto raro <1/10000, non nota (non può essere definita dai dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità ad es. febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Edema periferico Raro Iponatriemia Non nota Ipomagnesemia, (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego) grave ipomagnesemia che può essere correlata ad ipocalcemia; ipomagnesemia che può essere associata anche a ipopotassiemia Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia Raro Agitazione, confusione, depressione Molto raro Aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Stordimento, parestesia, sonnolenza Raro Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Raro Visione offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni)

Non comune Secchezza delle fauci Raro Stomatite, candidosi gastrointestinale Non nota Colite microscopica Patologie epatobiliari Non comune Aumento degli enzimi epatici Raro Epatite con o senza itterizia Molto raro Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia epatica preesistente. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro Alopecia, fotosensibilità Molto raro Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Non nota Lupus eritematoso sottocutaneo (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego) Raro Artralgia, mialgia Molto raro Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Molto raro Nefrite interstiziale; in alcuni pazienti è stata riportata insufficienza renale in concomitanza Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Malessere, aumento della sudorazione Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Fino ad oggi l’esperienza di sovradosaggio deliberato è molto limitata. I sintomi descritti relativamente a 280 mg sono stati sintomi gastrointestinali e debolezza. Dosi singole di 80 mg di esomeprazolo sono state prive di conseguenze. Non si conosce un antidoto specifico. L’esomeprazolo si lega estensivamente alle proteine plasmatiche e pertanto non è dializzabile. Come in qualsiasi caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e devono essere utilizzate misure di supporto generali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori della pompa protonica Codice ATC: A02B C05 L’esomeprazolo è l’S-isomero dell’omeprazolo e riduce la secrezione di acidi gastrici attraverso un meccanismo di azione specifico mirato. È un inibitore specifico della pompa acida nella cellula parietale. L’R-isomero e l’S-isomero dell’omeprazolo hanno attività farmacodinamica simile. Sito e meccanismo di azione L’esomeprazolo è una base debole e si concentra e viene convertito in forma attiva nell’ambiente altamente acido dei canalicoli secretori della cellula parietale, dove inibisce l’enzima H+ K+ -ATPasi – la pompa acida e inibisce la secrezione dell’acido sia al basale che stimolata. Effetto sulla secrezione di acidi gastrici Dopo la somministrazione orale di esomeprazolo 20 mg e 40 mg la comparsa dell’effetto si verifica entro un’ora. Dopo somministrazione ripetuta di esomeprazolo 20 mg una volta al giorno per 5 giorni, la produzione massima media di acido dopo stimolo con pentagastrina si è ridotta del 90% 6-7 ore dopo la dose del giorno 5. Dopo 5 giorni di somministrazione orale di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, il pH intragastrico superiore a 4 veniva mantenuto per un tempo medio rispettivamente di 13 e 17 ore nell’arco delle 24 ore in pazienti con MRGE sintomatica. La percentuale di pazienti che mantenevano un pH superiore a 4 per almeno 8, 12 e 16 ore rispettivamente con l’esomeprazolo 20 mg era 76%, 54% e 24%. Le corrispondenti percentuali per l’esomeprazolo 40 mg erano 97%, 92% e 56%. Utilizzando l’AUC come parametro surrogato per la concentrazione plasmatica, è stata dimostrata una relazione tra l’inibizione della secrezione di acidi e l’esposizione. Effetti terapeutici sull’inibizione di acidi La remissione dell’esofagite da reflusso con esomeprazolo 40 mg avviene in circa il 78% dei pazienti, dopo 4 settimane e nel 93% dopo 8 settimane. Il trattamento di una settimana con l’esomeprazolo 20 mg due volte al giorno e antibiotici appropriati è riuscito a eradicare con successo l’H. pylori in circa il 90% dei pazienti. Dopo il trattamento di eradicazione per una settimana, per una remissione efficace dell’ulcera e per la risoluzione dei sintomi nelle ulcere duodenali senza complicazioni non è necessaria una monoterapia successiva con farmaci anti-secretori. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo i pazienti con ulcera peptica emorragica confermata da endoscopia, caratterizzata secondo Forrest Ia, Ib, IIa o IIb (rispettivamente 9%, 43%, 38% e 10%) sono stati randomizzati per il trattamento con esomeprazolo soluzione per infusione (n=375) o placebo (n=389). In seguito a emostasi endoscopica, i pazienti sono stati trattati con 80 mg di esomeprazolo in infusione endovenosa per 30 minuti seguita da infusione continua di 8 mg/h oppure con placebo per 72 ore. Dopo il periodo iniziale di 72 ore, tutti i pazienti venivano trattati con 40 mg di esomeprazolo orale in un disegno aperto per 27 giorni per la soppressione degli acidi. La comparsa di nuova emorragia entro 3 giorni è stata del 5,9% nel gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al 10,3% nel gruppo placebo. 30 giorni dopo il trattamento la comparsa di nuova emorragia ne

gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al gruppo trattato con placebo è stata del 7,7% vs. 13,6%. Altri effetti collegati all’inibizione degli acidi Durante il trattamento con medicinali anti-secretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento nel numero di cellule ECL (cellule simili alle enterocromaffini), possibilmente collegato all’aumento dei livelli di gastrinemia, è stato osservato in adulti e bambini durante il trattamento a lungo termine con esomeprazolo. Questi risultati non sono considerati essere di rilevanza clinica. Durante il trattamento a lungo termine con farmaci anti-secretori, è stata riferita l’insorgenza di cisti glandulari gastriche con frequenza piuttosto aumentata. Questi cambiamenti sono una conseguenza fisiologica della marcata inibizione della secrezione di acidi, sono benigni e sembrano essere reversibili. La ridotta acidità gastrica dovuta a qualsiasi mezzo inclusi gli inibitori della pompa protonica aumenta il numero di batteri gastrici normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con inibitori della pompa protonica può portare ad un lieve aumento delle infezioni gastrointestinali, quali Salmonella e Campylobacter e, nei pazienti ricoverati, forse anche Clostridium difficile. Efficacia clinica In due studi con ranitidina come comparatore attivo, l’esomeprazolo ha mostrato un effetto migliore nella remissione di ulcere gastriche in pazienti trattati con FANS, inclusi i FANS selettivi COX-2. In due studi con placebo come comparatore attivo, l’esomeprazolo ha mostrato un effetto migliore nella prevenzione di ulcere gastriche e duodenali in pazienti trattati con FANS (di età >60 e/o con precedenti ulcere), inclusi i FANS selettivi per COX-2. Popolazione pediatrica In uno studio con pazienti pediatrici affetti da MRGE (da <1 a 17 anni di età) che hanno ricevuto un trattamento a lungo termine con PPI, il 61% dei bambini ha sviluppato un minor grado di iperplasia delle cellule ECL senza significato clinico e senza sviluppo di gastrite atrofica o tumori carcinoidi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’esomeprazolo è acido-labile e viene somministrato per via orale in granuli con rivestimento enterico. La conversione in vivo nell’R-isomero è trascurabile. L’assorbimento dell’esomeprazolo è rapido, con livelli plasmatici massimi raggiunti entro 1-2 ore dopo la somministrazione della dose. La biodisponibilità assoluta è del 64% dopo una dose singola di 40 mg e aumenta fino all’89% dopo la somministrazione ripetuta una volta al giorno. Per esomeprazolo 20 mg i valori corrispondenti sono rispettivamente 50% e 68%. L’assunzione d

cibo ritarda e riduce l’assorbimento dell’esomeprazolo sebbene ciò non abbia influenza significativa sull’effetto dell’esomeprazolo sull’acidità intragastrica. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario in soggetti sani è di circa 0,22 k/kg di peso corporeo. Il 97% dell’esomeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L’esomeprazolo viene completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo dell’esomeprazolo dipende dal CYP2C19 polimorfico, responsabile della formazione degli idrossie dismetil-metaboliti dell’esomeprazolo. La restante parte dipende da un’altra isoforma specifica, il CYP3A4, responsabile della formazione di esomeprazolo sulfone, il principale metabolita plasmatico. Eliminazione I parametri riportati sotto riflettono principalmente la farmacodinamica in individui con un enzima CYP2C19 funzionale, metabolizzatori estensivi. La clearance plasmatica totale è circa 17 l/h dopo dose singola e circa 9 l/h dopo somministrazione ripetuta. L’emivita di eliminazione plasmatica è circa 1,3 ore dopo dose ripetuta una volta al giorno. Nel corso della somministrazione una volta al giorno l’esomeprazolo viene completamente eliminato dal plasma tra le dosi senza alcuna tendenza all’accumulo. I principali metaboliti dell’esomeprazolo non hanno effetti sulla secrezione di acidi gastrici. Quasi l’80% della dose orale di esomeprazolo viene escreto sotto forma di metaboliti nelle urine, il resto nelle feci. Meno dell’1% del composto di origine viene ritrovato nelle urine. Linearità/non linearità La farmacocinetica dell’esomeprazolo è stata studiata in dosi fino a 40 mg due volte al giorno. L’area sotto la curva di concentrazione/tempo aumenta con la somministrazione ripetuta di esomeprazolo. Questo aumento è dose-dipendente e dà luogo a un aumento dell’AUC più che proporzionale alla dose dopo somministrazione ripetuta. Questa dipendenza da tempo e dose è dovuta a un aumento del metabolismo di primo passaggio e della clearance sistemica causata probabilmente da una inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte dell’esomeprazolo e/o del suo metabolita sulfone. Speciali popolazioni di pazienti Metabolizzatori lenti Circa il 2,9 ± 1,5% della popolazione è carente di enzima CYP2C19 funzionale. Questi individui vengono definiti metabolizzatori scarsi. In questi individui il metabolismo dell’esomeprazolo viene probabilmente catalizzato essenzialmente dal CYP3A4. Dopo somministrazione ripetuta una volta al giorno di 40 mg di esomeprazolo, l’area media sotto la curva della concentrazione/tempo era circa il 100% più elevata nei metabolizzatori scarsi rispetto ai soggetti con enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori estensivi). Le concentrazioni plasmatiche massime medie erano aumentate di circa il 60%. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Anziani Il metabolismo dell’esomeprazolo non viene alterato in maniera significativa nei soggetti anziani (71-80 anni di età).

Sesso In seguito a una dose singola di 40 mg di esomeprazolo l’area media sotto la curva concentrazione/tempo è circa il 30% più elevata nelle donne rispetto agli uomini. Dopo somministrazione ripetuta una volta al giorno non sono state osservate differenze legate al sesso di appartenenza. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Compromissione epatica Il metabolismo dell’esomeprazolo in pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata può essere compromesso. La velocità metabolica viene ridotta in pazienti con disfunzione epatica severa causando un raddoppiamento dell’area sotto la curva concentrazione/tempo di esomeprazolo. Pertanto, nei pazienti con grave disfunzione epatica non si deve superare la dose massima di 20 mg. Compromissione renale Non sono stati eseguiti studi in pazienti con funzionalità renale ridotta. Poiché il rene è responsabile dell’escrezione dei metaboliti dell’esomeprazolo ma non dell’eliminazione del composto originario, non si prevede che il metabolismo dell’esomeprazolo sia modificato nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Popolazione pediatrica Adolescenti di 12-18 anni: Dopo somministrazione di dosi ripetute di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, l’esposizione totale (AUC) e il tempo per raggiungere la concentrazione plasmatica massima (tmax) nei pazienti di età tra i 12 e i 18 anni era simile a quella degli adulti per entrambe le dosi di esomeprazolo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Le reazioni avverse non osservate negli studi clinici, ma riscontrate in animali esposti a livelli analoghi a quelli dell’esposizione clinica e con possibile rilevanza clinica, sono le seguenti: studi di potenziale cancerogeno nei ratti con la miscela racemica hanno mostrato iperplasia delle cellule ECL gastriche e carcinoidi. Questi effetti gastrici nel ratto sono il risultato di una ipergastrinemia intensa e marcata secondaria a una ridotta produzione di acidi gastrici e sono stati osservati dopo il trattamento a lungo termine nel ratto con inibitori della secrezione degli acidi gastrici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais) Ipromellosa Emulsione di simeticone al 30% che contiene simeticone, poliossietilene sorbitano tristearato (polisorbato 65) (E436), metilcellulosa, polietilene glicole stearato, gliceridi, gomma xantana, acido benzoico (E210), acido sorbico (E200), acido solforico. Polisorbato 80 Mannitolo Monogliceridi diacetilati Talco Copolimero acido metacrilico-etilacrilato (1:1) dispersione al 30% (che contiene copolimero dell’acido metacrilico e etilacrilato, sodio laurilsolfato e polisorbato 80)

Trietilcitrato Stearoil-macrogolgliceridi Involucro della capsula: Ferro ossido nero (E172) Shellac Gelatina Ferro ossido giallo (E172) Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

Blister: 2 anni Flaconi Prima dell’apertura del flacone: 2 anni Dopo l’apertura del flacone: 3 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25° C. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggerlo dall’umidità (flacone) Conservare il medicinale nella confezione originale (blister)

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi HDPE contenenti un essiccante (gel di silice) chiusi con un tappo bianco PP a prova di bambino. L’apertura del flacone è sigillata con un sigillo di alluminio a induzione. Confezioni: 28 capsule Blister PA-Al-PVC/Al 20 mg: confezioni: 7, 14, 28, 50 capsule 40 mg: confezioni: 14, 28, 50 capsule È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Somministrazione con tubo gastrico 1. Aggiungere il contenuto della capsula a circa 25 ml o 50 ml di acqua. (Per alcuni tubi, è necessaria la dispersione in 50 ml di acqua per prevenire che i granuli ostruiscano il tubo). 2. Versare la sospensione in una siringa e aggiungere circa 5 ml di aria. 3. Agitare immediatamente la siringa per circa 2 minuti per disperdere i granuli. 4. Tenere la siringa con la punta verso l’alto e verificare che la punta non sia ostruita. 5. Attaccare la siringa al tubo mantenendo la posizione di cui sopra. 6. Agitare la siringa e posizionarla con la punta verso il basso. Iniettare immediatamente 5-10 ml nel tubo. Invertire la siringa dopo l’iniezione e agitare (la siringa deve essere tenuta con la punta verso l’alto per evitare l’ostruzione della punta). 7. Rovesciare la siringa con la punta verso il basso e iniettare immediatamente altri 5-10 ml nel tubo. Ripetere questa procedura fino allo svuotamento della siringa.

8. Riempire la siringa con 25 ml di acqua e 5 ml di aria e ripetere la fase 6 se necessario per lavare via qualsiasi sedimento rimasto nella siringa. Per alcuni tubi, sono necessari 50 ml di acqua. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna precauzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ETHYPHARM 194, Bureaux de la Colline, Bâtiment D 92213 Saint-Cloud Cedex France

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti - 28 capsule in flacone HDPE - AIC 040201016 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti - 7 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201028 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti - 14 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201030 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti - 28 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201042 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 20 mg capsule rigide gastroresistenti - 50 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201055 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule rigide gastroresistenti - 14 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201067 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule rigide gastroresistenti - 28 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201079 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule rigide gastroresistenti - 50 capsule in blister PA/AL/PVC/AL – AIC 040201081 ESOMEPRAZOLO ETHYPHARM 40 mg capsule rigide gastroresistenti - 28 capsule in flacone HDPE – AIC 040201093

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’

AUTORIZZAZIONE Febbraio 2011/Ottobre 2014

10. Data di revisione del testo

Aprile 2026

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.