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FLECTORGO

Principio attivo: DICLOFENAC EPOLAMINA, DICLOFENAC · ATC M01AB05 · IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DICLOFENAC EPOLAMINA, DICLOFENAC
Forma farmaceutica: Capsula molle
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 12.5 mg CAPSULA MOLLE
  • 25 mg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.
Codice ATC: M01AB05
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DICLOFENAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC DOC - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DICLOFENAC EG - EG S.P.A.
· VOLTFAST - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - BB FARMA S.R.L.
· DEALGIC - FARMA GROUP S.R.L.
· VOLTAREN - GMM FARMA S.R.L.
· MUSCADVANCE - DOC GENERICI SRL
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A cosa serve questo medicinale?

FLECTORGO contiene il principio attivo diclofenac epolamina.

FLECTORGO è un medicinale che appartiene al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Questo medicinale è un antidolorifico che può anche ridurre l’infiammazione e il gonfiore.

FLECTORGO è usato per il trattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato (come mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari) in adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda FLECTORGO:
• se è allergico a diclofenac epolamina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se ha sofferto di reazioni allergiche che includono tumefazione del viso e della bocca (angioedema),
problemi respiratori, dolore toracico, naso che cola, eruzione cutanea o qualsiasi altra reazione di
tipo allergico a seguito dell’uso di acido acetilsalicilico o di qualsiasi altro farmaco

antinfiammatorio non steroideo (FANS)
• se attualmente ha un’ulcera gastrica (dello stomaco) o duodenale (dell’intestino), un
sanguinamento o una perforazione
• se ha delle alterazioni di origine sconosciuta nella produzione delle cellule del sangue
• se ha una storia di sanguinamento o perforazione nel tratto digerente, correlati a una terapia
precedente a base di FANS
• se ha avuto due o più episodi di ulcera gastrica (nello stomaco) o duodenale (nell’intestino) o di
sanguinamento nel tratto digerente (inclusi sangue nel vomito, sanguinamento durante
l’evacuazione, sangue fresco nelle feci o feci nere e catramose)
• se soffre di una cardiopatia e/o di una vasculopatia cerebrale conclamata, ad esempio ha avuto

un attacco di cuore, un ictus, un mini-ictus (attacco ischemico transitorio - TIA) o un’ostruzione
dei vasi sanguigni diretti al cuore o al cervello o un intervento chirurgico per eliminare o evitare
tali ostruzioni
• se soffre o ha sofferto di problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica)
• se ha una grave insufficienza dei reni o del fegato
• se è negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere anche "Gravidanza, allattamento e fertilità")

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FLECTORGO se: • soffre o ha sofferto di qualsiasi disturbo dello stomaco o dell’intestino, compresi colite ulcerosa o

morbo di Crohn
• è anziano
• ha problemi ai reni o al fegato
• ha una condizione chiamata porfiria
• soffre di qualsiasi disturbo del sangue o di sanguinamento
• ha mai avuto asma
• sta allattando al seno del
• soffre di angina pectoris, coaguli di sangue, pressione del sangue elevata, livelli alti di colesterolo o
trigliceridi
• ha il diabete
• è un fumatore
• è stato recentemente sottoposto a un intervento chirurgico
• è a rischio di disidratazione (ad es. per malattia o diarrea)
• è stato sottoposto o è in procinto di sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco o al tratto
intestinale prima di prendere Flectorgo, in quanto Flectorgo può talvolta peggiorare la guarigione

della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico. • poiché FLECTORGO è un medicinale antinfiammatorio, il principio attivo potrebbe mascherare i segni e i sintomi di un’infezione. Se non si sente bene e ha bisogno di essere visitato da un medico, non dimentichi di dirgli che sta prendendo FLECTORGO.

• se ha mai sviluppato eruzione cutanea severa o esfoliazione della cute, eruzione cutanea con
vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di FLECTORGO o altri analgesici;
• l’uso prolungato di qualsiasi medicinale per la cefalea può peggiorare il dolore. Se ha cefalee
frequenti o giornaliere, nonostante l’uso regolare di antidolorifici, deve considerare la possibilità di
avere una “cefalea da abuso di farmaci”.

Malattia cardiovascolare I medicinali come FLECTORGO possono essere associati a un lieve aumento del rischio di attacco di cuore ("infarto miocardico") o di ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con dosi elevate e trattamento

prolungato. Non superi la dose o la durata di trattamento raccomandate.

Si accerti che il medico sappia, prima che le venga somministrato FLECTORGO:
• se lei fuma
• se soffre di diabete
• se soffre di angina pectoris, coaguli di sangue, pressione del sangue elevata, colesterolo aumentato

o trigliceridi aumentati

Se avverte qualsiasi sintomo di eventi trombotici arteriosi, come dolore al petto, fiato corto, debolezza o difficoltà di parola dovrebbe consultare un medico immediatamente. Questi sintomi potrebbero comparire senza alcuna avvisaglia. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi.

Bambini e adolescenti

FLECTORGO non è raccomandato per i bambini e gli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.

Altri medicinali e FLECTORGO Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Chieda consiglio al medico prima di prendere FLECTORGO se usa uno qualsiasi dei seguenti medicinali: - Digossina (un medicinale per rafforzare il cuore), fenitoina (un medicinale per trattare l’epilessia) o litio (un medicinale per trattare i disturbi mentali). FLECTORGO può aumentare la concentrazione di queste sostanze nel sangue.

- Diuretici e medicinali per abbassare la pressione del sangue (diuretici e antipertensivi).
FLECTORGO può indebolire l’effetto di questi medicinali.
- Diuretici risparmiatori di potassio (un determinato tipo di diuretici). FLECTORGO può
aumentare la concentrazione di potassio nel sangue.
- Medicinali per il trattamento dell’insufficienza cardiaca e della pressione del sangue elevata (ACE
inibitori e antagonisti dell’angiotensina II). FLECTORGO può indebolire l’effetto di questi

-

-
medicinali e può aumentare inoltre il rischio di disfunzione renale.
Medicinali anticoagulanti come il warfarin. Come altri FANS, FLECTORGO può aumentare
l’effetto di questi medicinali.
Medicinali antidiabetici orali. In alcuni casi, potrebbe essere necessario modificare il
dosaggio dei medicinali antidiabetici. Come misura precauzionale, è necessario monitorare
i livelli di glucosio nel sangue. L’uso concomitante di diclofenac e metformina, in particolare
in pazienti con funzione renale compromessa, potrebbe aumentare il rischio di acidosi
metabolica. Questa è una condizione in cui gli acidi si accumulano nel sangue.
- Altri FANS (utilizzati per il dolore, la febbre o l’infiammazione, ad es. ibuprofene, inibitori della
COX II e acido acetilsalicilico) o medicinali che contengono glucocorticoidi. FLECTORGO

aumenta il rischio di ulcere o sanguinamento gastrointestinali. - Inibitori dell’aggregazione piastrinica come l’acido acetilsalicilico e alcuni antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o SSRI). Possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale.

- Ciclosporina e tacrolimus (medicinali usati per prevenire i rigetti di trapianto, o per il trattamento
delle malattie reumatiche o delle malattie gravi della pelle). I FANS possono aumentare l’effetto
dannoso sui reni, causato da ciclosporina e tacrolimus.
- Metotressato. L’uso di FLECTORGO nelle 24 ore precedenti o successive al metotressato può
aumentare la concentrazione di metotressato nel sangue e portare a un aumento degli effetti
indesiderati di questa sostanza.

- Sulfinpirazone o probenecid (usato per la gotta) e voriconazolo (usato per infezioni fungine). Possono ritardare l’escrezione di FLECTORGO, con la conseguenza di una maggiore concentrazione di FLECTORGO nell’organismo e di un aumento degli effetti indesiderati di

questa sostanza.
- Colestipolo e colestiramina. Possono indurre un ritardo o una riduzione dell’assorbimento di
FLECTORGO. Si raccomanda di prendere FLECTORGO almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo
l’altro medicinale.
- Chinoloni (un tipo di antibiotici). Sono stati segnalati casi isolati di convulsioni.
- Glicosidi cardiaci, l’uso concomitante con i FANS può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre

la filtrazione renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. - Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone perché possono ridurne l’effetto.

FLECTORGO con alcol Mentre si prende FLECTORGO non si deve bere alcol. L’alcol può aumentare i possibili effetti indesiderati di FLECTORGO, in particolare stanchezza e capogiri e gli effetti sul sistema gastrointestinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda FLECTORGO se si trova negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al

feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere FLECTORGO nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla

20a settimana di gravidanza in poi, FLECTORGO può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringendo il vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento FLECTORGO non deve essere preso se sta allattando al seno perché potrebbe essere dannoso per il neonato. Informi il medico se sta allattando al seno.

Fertilità FLECTORGO appartiene a un gruppo di medicinali (FANS) che possono alterare la fertilità nelle donne. Questo effetto è reversibile quando il medicinale viene sospeso. L’uso di FLECTORGO non è pertanto raccomandato per le donne che stiano tentando di concepire, abbiano difficoltà a concepire o che siano sottoposte a esami diagnostici per l’infertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Quando si usa FLECTORGO possono verificarsi effetti indesiderati come disturbi visivi, capogiri, sonnolenza, sensazione di sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale. Questo effetto è aumentato in combinazione con l’alcol.

Se nota questi effetti, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Questo medicinale contiene, rispettivamente, un massimo di 8,02 mg e 10,07 mg di sorbitolo in ogni capsula da 12,5 mg e 25 mg. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o farmacista le ha detto di fare. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni: È importante che lei usi la dose minima che controlla il dolore e che non prenda FLECTORGO più a

lungo di quanto non sia necessario.

FLECTORGO 12,5 mg Inizialmente prenda 1 o 2 capsule molli e successivamente, se necessario, prenda 1 o 2 capsule molli con un intervallo di 4 – 6 ore fra le dosi. In ogni caso, non prenda più di 6 capsule molli (75 mg) ogni 24 ore.

FLECTORGO 25 mg Inizialmente prenda 1 capsula molle e successivamente, se necessario, prenda 1 capsula molle con un intervallo di 4 – 6 ore fra le dosi. In ogni caso, non prenda più di 3 capsule molli (75 mg) ogni 24 ore.

Modo di somministrazione Ingerisca le capsule intere con un sorso d’acqua.

Per assicurarsi che il medicinale agisca nel miglior modo possibile, prenda la capsula a stomaco vuoto.

Durata del trattamento: FLECTORGO non deve essere preso per più di 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consulti il medico.

Se prende più FLECTORGO di quanto deve

Se prende accidentalmente una quantità eccessiva, informi subito il medico o si rechi immediatamente al più vicino pronto soccorso, portando con sé la confezione del medicinale. Potrebbe avere bisogno di un trattamento medico.

Se dimentica di prendere FLECTORGO Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi.

Smetta di prendere FLECTORGO e informi subito il medico se nota uno dei seguenti effetti
indesiderati:
• dolore acuto nella parte superiore dell’addome, sentirsi male, sensazione di malessere
• vomito di sangue o particelle nere, feci nere o sangue nelle feci
• reazioni allergiche come eruzione cutanea, prurito, formazione di lividi, aree rosse doloranti,
desquamazione o formazione di vescicole

• sibilo o mancanza di respiro (broncospasmo), difficoltà a deglutire, collasso
• gonfiore del viso, delle labbra, delle mani o delle dita
• ingiallimento della pelle o degli occhi

• mal di gola persistente o temperatura elevata, sanguinamento o formazione di lividi insoliti
• variazione inattesa della quantità di urina prodotta e/o del suo aspetto
• lievi crampi e indolenzimento dell’addome, che cominciano poco dopo l’inizio del trattamento con
FLECTORGO e sono seguiti da sanguinamento dal retto o diarrea con sangue, solitamente
nelle 24 ore successive all’inizio del dolore addominale (frequenza non nota, la frequenza non può
essere definita sulla base dei dati disponibili).

• una grave reazione allergica cutanea che può comprendere ampie chiazze rosse e/o scure diffuse,
tumefazione della cute, vescicole, e sensazione di prurito (Eruzione bollosa generalizzata fissa da
farmaci).
Informi immediatamente il medico se nota una qualsiasi delle seguenti reazioni:
• dolore toracico, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata
sindrome di Kounis

I medicinali come FLECTORGO possono essere associati a un aumento del rischio di attacco di cuore ("infarto miocardico") o di ictus.

Sono stati segnalati anche gli effetti indesiderati elencati di seguito:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

• Mal di testa, capogiri, vertigini
• Nausea, vomito, diarrea, disturbi di digestione (dispepsia), dolore addominale, flatulenza, perdita di
appetito
• Eruzione cutanea e prurito

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) • Aumento dei valori degli enzimi epatici nel sangue

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (reazioni allergiche gravi, compresi crollo della
pressione del sangue e shock)
• Gonfiore allergico compreso edema della faccia (angioedema)
• Sonnolenza
• Senso di costrizione delle vie respiratorie (asma) compreso respiro affannoso (dispnea)
• Infiammazione dello stomaco (gastrite), ulcera gastrica (dello stomaco) o duodenale (dell’intestino)
(con o senza sanguinamento o perforazione)
• Epatite (infiammazione del fegato), ittero
• Orticaria
• Edema (ritenzione di liquidi nell’organismo)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• Disturbi della formazione di globuli rossi e bianchi
• Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche
• Disturbi della sensibilità (parestesia), compromissione della memoria, attacchi convulsivi o spasmi,
ansia, tremore, meningite non associata a un’infezione, alterazione del gusto

• Disturbo visivo, visione offuscata o doppia
• Rumori nell’orecchio (tinnito), udito compromesso
• Palpitazioni, dolore toracico, debolezza del muscolo cardiaco (insufficienza cardiaca)
• Pressione del sangue elevata (ipertensione), infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite)
• Infiammazione dei polmoni (polmonite)

• Infiammazione del colon (colite), inclusi sanguinamento e peggioramento del morbo di Crohn o
della colite ulcerosa, stitichezza
• Infiammazione della mucosa orale (stomatite), infiammazione della lingua, lesioni esofagee (danno

all’esofago), formazione di restringimenti membranosi nell’intestino, infiammazione del
pancreas (pancreatite)
• Insufficienza del fegato, una forma molto grave e improvvisa di epatite (epatite fulminante) e necrosi
epatica.
• Eruzione cutanea (compresi eczema e vescicole), sensibilità alla luce, piccole aree di sanguinamento
nella pelle, reazioni cutanee gravi come eruzione cutanea con formazione di vescicole (ad es.

sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica /sindrome di Lyell), perdita di capelli • Disfunzione acuta dei reni (insufficienza renale), sangue nelle urine (ematuria), proteine nelle urine (proteinuria), sindrome nefrosica (ritenzione dei liquidi nell’organismo e livelli elevati di proteine che passano nelle urine), danno al tessuto dei reni (nefrite interstiziale, necrosi papillare)

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) ▪ una reazione allergica cutanea, che può comprendere chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione della cute, eruzione cutanea con vescicole, e sensazione di prurito (Eruzione fissa da farmaci). Può verificarsi anche uno scurimento della cute nelle zone colpite, che potrebbe persistere dopo la guarigione. Un’eruzione fissa da farmaci di solito si ripresenta nello stesso sito

(o negli stessi siti) se il medicinale viene assunto nuovamente.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo
"Scad.". La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
•
•

6. Conservare a temperatura inferiore ai 25°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene FLECTORGO Il principio attivo è diclofenac epolamina.

Per FLECTORGO 12,5 mg Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti

a 12,5 mg di diclofenac potassico.

Per FLECTORGO 25 mg Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti

a 25 mg di diclofenac potassico.

Gli altri componenti sono: Contenuto della capsula: Macrogol 600, glicerolo anidro, acqua purificata

Capsula: Gelatina, glicerolo anidro, sorbitolo liquido parzialmente disidratato (E420), idrossipropilbetadex, sodio idrossido, acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di FLECTORGO e contenuto della confezione

FLECTORGO 12,5 mg Capsula molle di gelatina, di forma ovale, trasparente, di colore giallastro, con dimensioni di circa 0,8 cm, contenente una soluzione leggermente viscosa.

FLECTORGO 25 mg Capsula molle di gelatina, di forma ovale, trasparente, di colore giallastro, con dimensioni di circa 1 cm, contenente una soluzione leggermente viscosa.

Le capsule molli sono confezionate in blister. FLECTORGO 12,5 mg Confezione: 10, 20, 30 o 40 capsule molli.

FLECTORGO 25 mg Confezione: 10, 20 o 30 capsule molli.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

IBSA Farmaceutici Italia S.r.l., Via Martiri di Cefalonia, 2, 26900 Lodi

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2026

Domande frequenti su FLECTORGO

Come si usa FLECTORGO?

FLECTORGO si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLECTORGO e disponibile senza ricetta?

FLECTORGO e disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual e il principio attivo di FLECTORGO?

Il principio attivo di FLECTORGO e DICLOFENAC EPOLAMINA, DICLOFENAC.

Quali sono gli equivalenti di FLECTORGO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DICLOFENAC MYLAN, DICLOFENAC MYLAN GENERICS, DICLOFENAC DOC GENERICI, DICLOFENAC DOC. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FLECTORGO?

FLECTORGO e prodotto da IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L..

Da quando FLECTORGO e autorizzato in Italia?

FLECTORGO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-09-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FLECTORGO 12,5 mg capsule molli FLECTORGO 25 mg capsule molli

2. Composizione qualitativa e quantitativa

FLECTORGO 12,5 mg Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 15,38 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 12,5 mg di diclofenac potassico. FLECTORGO 25 mg Ogni capsula molle contiene diclofenac sotto forma di 30,76 mg di diclofenac epolamina equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico. Eccipiente (i) con effetti noti: FLECTORGO 12,5 mg Sorbitolo (E420) massimo 8,02 mg per capsula FLECTORGO 25 mg Sorbitolo (E420) massimo 10,07 mg per capsula Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula molle Per FLECTORGO 12,5 mg Capsula molle di gelatina, di forma ovale, trasparente, di colore giallastro, con dimensioni di circa 0,8 cm, contenente una soluzione leggermente viscosa. Per FLECTORGO 25 mg Capsula molle di gelatina, di forma ovale, trasparente, di colore giallastro, con dimensioni di circa 1 cm, contenente una soluzione leggermente viscosa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

FLECTORGO è indicato negli adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni per il trattamento sintomatico a breve termine di: - dolore da lieve a moderato (quali cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari)

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4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). FLECTORGO 12,5 mg Adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 o 2 capsule molli e continuare successivamente con 1 o 2 capsule molli ogni 4 – 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 6 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) ogni 24 ore. FLECTORGO 25 mg Adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni devono iniziare con 1 capsula molle e continuare successivamente con 1 capsula molle ogni 4 – 6 ore, al bisogno. In ogni caso, non si devono assumere più di 3 capsule molli (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico) ogni 24 ore. FLECTORGO deve essere assunto per un breve periodo di tempo. La durata del trattamento deve essere di 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consigliare ai pazienti di consultare un medico. Popolazione pediatrica L’uso di FLECTORGO non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età. Anziani Non è necessario nessun aggiustamento particolare del dosaggio. In considerazione del profilo di effetti indesiderati possibili, gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.4). Danno renale Diclofenac è controindicato nei pazienti con danno renale grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità renale ridotta da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con danno renale da lieve a moderato (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica Diclofenac è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Non è necessaria nessuna riduzione della dose nei pazienti con funzionalità epatica da lieve a moderata. Si consiglia cautela quando si somministra diclofenac ai pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Le capsule molli devono essere deglutite intere con un sorso d’acqua. La velocità di assorbimento di diclofenac è ridotta quando FLECTORGO è assunto con il cibo. Si raccomanda pertanto di non assumere le capsule molli durante o immediatamente dopo i pasti.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione; • Alterazioni di origine sconosciuta dell’emopoiesi; • Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a una terapia precedente con FANS; • Storia di ulcera/emorragia peptica ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento accertato);

3 • Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale; • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4); • Come gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è controindicato inoltre nei pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri FANS scatenano attacchi di broncospasmo, asma, orticaria, angioedema o rinite acuta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Generale Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sugli effeti gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di FLECTORGO con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato in considerazione della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e della possibilità di effetti indesiderati aggiuntivi (vedere paragrafo 4.5). Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della minima dose efficace. Come con altri FANS, con diclofenac, in casi rari, possono verificarsi reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, anche senza una precedente esposizione al medicinale. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, il diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Con l’uso prolungato, ogni medicinale per la cefalea può portare ad una esacerbazione del dolore. Se questo è il caso o lo si sospetta, bisogna rivolgersi al medico e il trattamento deve essere interrotto. In pazienti che soffrono di cefalea di frequente o giornalmente nonostante (o a causa di) un uso regolare di antidolorifici, deve essere presa in considerazione la diagnosi di “cefalea da abuso di farmaci”. Effetti gastrointestinali Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso il diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento o ulcerazione gastrointestinali, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS, incluso il diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni, sanguinamento o perforazione gastriche o intestinali (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse ai FANS, soprattutto sanguinamento e perforazione gastrointestinali che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la minima dose efficace.

L’uso concomitante di agenti protettori (per es. inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). È raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatici In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri anormali della funzionalità epatica persistono o peggiorano, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. È necessaria particolare cautela nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è necessaria particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa, per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica, ed eruzione bollosa generalizzata da farmacisono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di diclofenac (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. FLECTORGO deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. LES e malattia del tessuto connettivo mista Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e disturbi misti del tessuto connettivo può esistere un maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolar

Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia lieve (classe I dell’NYHA) poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/die) e al trattamento a lungo termine. I pazienti devono prestare attenzione a segni e sintomi di eventi trombotici arteriosi (ad es. dolore al petto, dispnea, debolezza, difficoltà di parola). I pazienti devono essere istruiti a chiedere un parere medico immediato se si verificano questi eventi. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell’esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Asma preesistente In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (ovvero polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, sono più frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Come altri farmaci che inibiscono l’attività della prostaglandina sintetasi, diclofenac epolamina e altri FANS possono precipitare il broncospasmo, se somministrati a pazienti che ne soffrono o con anamnesi pregressa di asma bronchiale. Effetti ematologici FLECTORGO è destinato all’uso a breve termine. Durante il trattamento prolungato con diclofenac, come con altri FANS, si raccomanda il monitoraggio della conta ematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. I pazienti con difetti dell’emostasi, diatesi emorragica o anomalie ematologiche devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.5). Altre informazioni Questo medicinale contiene , rispettivamente, un massimo di 8,02 mg e 10,07 mg di sorbitolo in ogni capsula da 12,5 mg e 25 mg. L’effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l’assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilita di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con altre forme farmaceutiche di diclofenac.

Digossina, fenitoina, litio: l’uso concomitante di FLECTORGO e digossina, fenitoina o litio può aumentare la concentrazione di questi medicinali nel sangue. Generalmente non è necessario monitorare la concentrazione sierica di litio, digossina e fenitoina se usati come da indicazioni. Diuretici e agenti antipertensivi: come per altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina [ACE]) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela e nei pazienti, in particolare negli anziani, deve essere monitorata periodicamente la pressione arteriosa. I pazienti devono essere idratati adeguatamente e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente a scadenza periodica, in particolare per diuretici e ACE inibitori, a causa del maggior rischio di nefrotossicità (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato a un aumento dei livelli di potassio sierico, che pertanto deve essere monitorato di frequente. Altri FANS compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e i corticosteroidi: la somministrazione concomitante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi può aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali quali ulcere o sanguinamento gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela poiché la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Sebbene indagini cliniche non sembrino indicare che diclofenac influisca sull’azione degli anticoagulanti, ci sono segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia nei pazienti trattati con diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici, compreso diclofenac, e SSRI può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno mostrato che diclofenac può essere somministrato insieme agli antidiabetici orali senza influenzarne l’effetto clinico. Sono stati tuttavia segnalati casi isolati di effetti ipoglicemici e iperglicemici che hanno reso necessarie variazioni del dosaggio degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, si raccomanda il monitoraggio del livello di glucosio ematico come misura precauzionale durante la terapia concomitante. Occasionalmente è stata riportata acidosi metabolica con l’uso concomitante di diclofenac e metformina, specialmente in pazienti con funzione renale compromessa. Metotressato: diclofenac può inibire la clearance renale tubulare di metotressato, aumentando così i livelli di quest’ultimo. Si raccomanda cautela quando i FANS, compreso diclofenac, sono somministrati meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato, poiché le concentrazioni ematiche di metotressato e la tossicità di questa sostanza possono aumentare. Tacrolimus: i farmaci antinfiammatori non steroidei (come diclofenac) possono aumentare la tossicità renale di tacrolimus. Ciclosporina: diclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina a causa dell’effetto sulle prostaglandine renali. Pertanto, deve essere somministrato a dosi inferiori rispetto a quelle che verrebbero utilizzate nei pazienti non trattati con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, che potrebbero essere dovuti all’uso concomitante di chinoloni e FANS.

Colestipolo e colestiramina: questi farmaci possono indurre un ritardo o una diminuzione dell’assorbimento di diclofenac. Pertanto, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Glicosidi cardiaci: l’uso concomitante di glicosidi cardiaci e FANS nei pazienti può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il filtrato glomerulare renale e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone perché questi possono ridurne l’effetto. Probenecid: i medicinali contententi probenecid possono ritardare l’eliminazione del diclofenac. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac in concomitanza con potenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone e voriconazolo) che potrebbero determinare un aumento significativo della concentrazione plasmatica di picco e dell’esposizione a diclofenac, a causa dell’inibizione del suo metabolismo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può determinare effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I dati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1% fino a un massimo dell’1,5% circa. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di causare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stata segnalata una maggiore incidenza di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario. Se diclofenac è usato da una donna che sta cercando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. In seguito all’esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: • il feto a tossicità cardiopolmonare (costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e a disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios (vedere sopra); • la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e ad un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse, nonché all’inibizione delle contrazioni uterine con conseguente travaglio ritardato o prolungato.

Di conseguenza, FLECTORGO è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Come altri FANS, diclofenac passa in piccole quantità nel latte materno. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento al seno per evitare effetti indesiderati nel neonato. Fertilità Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che cercano di concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a esami diagnostici per l’infertilità, si deve prendere in considerazione la sospensione di diclofenac.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In genere non ci sono effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari con la bassa dose raccomandata e la breve durata del trattamento. I pazienti che manifestano disturbi visivi, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale durante l’uso di diclofenac, devono astenersi dal guidare e usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente osservati riguardano il tratto gastrointestinale. Potrebbero manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse (Tabella 1) sono riportate in ordine di frequenza, le più frequenti per prime, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10,000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Tabella 1. Elenco tabulare delle reazioni avverse Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia (compresa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (compresi ipotensione e shock) Edema angioneurotico (compreso edema della faccia) Disturbi psichiatrici Molto raro Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche Patologie del sistema nervoso Comune Raro Molto raro Cefalea, capogiri Sonnolenza Parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari Patologie dell’occhio Molto raro Disturbi della visione, visione offuscata, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Molto raro Vertigini Tinnito, peggioramento dell’udito Patologie cardiach

Molto raro Non nota Palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro Ipertensione, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Molto raro Asma (compresa dispnea) Polmonite Patologie gastrointestinali Comune Raro Molto raro Non nota Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia Gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) Colite (comprese colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (compresa stomatite ulcerosa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframmasimile, pancreatite Colite ischemica Patologie epatobiliari Non comune Raro Molto raro Aumento delle transaminasi Epatite, ittero Insufficienza epatica, epatite fulminante, necrosi epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Raro Molto raro Non nota Eruzione cutanea, prurito Orticaria Eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica Eruzione fissa da farmaci Eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci Patologie renali e urinarie Molto raro Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Edema Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto miocardico od ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/die) e al trattamento a lungo termine (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non esiste nessun quadro clinico tipico conseguente al sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali nausea, vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, cefalea, capogiri, sonnolenza, tinnito, incoscienza o convulsioni. In caso di avvelenamento significativo, sono possibili insufficienza renale acuta e danno del fegato. Potrebbero inoltre verificarsi ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Misure terapeutiche La gestione del sovradosaggio acuto da FANS, compreso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico, che devono essere adottati per complicazioni quali ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbo gastrointestinale e depressione respiratoria. Terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione non sono probabilmente di aiuto nell'eliminare i FANS, incluso il diclofenac, a causa del loro forte legame alle proteine plasmatiche e del loro elevato metabolismo. Dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico (ad es. vomito, lavanda gastrica).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell’acido acetico e sostanze correlate Codice ATC: M01A B05 Diclofenac è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che negli usuali modelli animali sperimentali dell’infiammazione ha mostrato di esercitare la propria azione inibendo la sintesi delle prostaglandine. Nell’uomo, diclofenac riduce il dolore, il gonfiore e la febbre correlati all’infiammazione. Diclofenac inibisce inoltre l’aggregazione piastrinica indotta da ADP e collagene. L’effetto antinfiammatorio di diclofenac è dovuto all’inibizione della cicloossigenasi nel sito di azione. Inoltre, diclofenac agisce, come altri analgesici, mediante un effetto analgesico e antipiretico centrale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Se somministrato sotto forma di sale di epolamina, diclofenac viene assorbito rapidamente. Le concentrazioni plasmatiche di picco (media ± DS) di 1129,01 ± 433,60 ng/mL di diclofenac si raggiungono circa 30 minuti (valore mediano) dopo l’ingestione.

Il diclofenac somministrato per via orale è soggetto ad un effetto significativo di primo passaggio. Il comportamento farmacocinetico non cambia con la somministrazione ripetuta. Non si verifica accumulo, purché si rispettino gli intervalli di somministrazione raccomandati. Distribuzione Il diclofenac si lega fortemente alle proteine plasmatiche (>99%) mentre l’epolamina si lega solo debolmente (<6%). Il diclofenac si distribuisce nel liquido sinoviale dove le concentrazioni massime si misurano da 2 a 4 ore dopo il picco plasmatico. L’emivita di eliminazione apparente dal liquido sinoviale è di 3-6 ore. Il diclofenac è escreto in piccole quantità nel latte materno, mentre non sono disponibili dati relativi all’epolamina. Biotrasformazione Il diclofenac è metabolizzato rapidamente e quasi interamente, prevalentemente a livello epatico. Il farmaco subisce un’ampia idrossilazione e successiva coniugazione. L’epolamina è fortemente metabolizzata in epolamina N-ossido. Eliminazione Il diclofenac è escreto per via sia urinaria sia fecale. Meno dell’1% del principio attivo è eliminato immodificato nelle urine. Circa il 60% delle quantità somministrate viene eliminato sotto forma di metaboliti nelle urine; il resto viene eliminato nelle feci. L’emivita di eliminazione plasmatica di diclofenac immodificato è di circa 1-2 ore. La clearance plasmatica totale è di circa 263 mL/minuto. L’epolamina viene eliminata principalmente sotto forma di metaboliti (93% del totale) nelle urine. L’emivita di eliminazione di epolamina N-ossido è di 6-8 ore. Linearità/non linearità La farmacocinetica del diclofenac è lineare nell’intervallo di dosi da 12,5 mg a 150 mg. Popolazioni speciali Non sono state osservate differenze rilevanti dipendenti dall’età nell’assorbimento, nel metabolismo o nell’escrezione del farmaco. I parametri farmacocinetici non sono modificati dall’età. Nei pazienti affetti da danno renale, non è possibile dedurre alcun accumulo del principio attivo immodificato dalla farmacocinetica a dose singola quando si applica lo schema di somministrazione abituale. In presenza di una clearance della creatinina inferiore a 10 mL/min, i livelli plasmatici di steady-state calcolati degli idrossimetaboliti sono circa 4 volte superiori rispetto a quelli osservati nei soggetti normali. Tuttavia, i metaboliti vengono eliminati infine attraverso la bile. Nei pazienti affetti da epatite cronica o cirrosi non scompensata, la farmacocinetica e il metabolismo di diclofenac sono identici a quelli nei pazienti senza epatopatia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di tossicità acuta e a dosi ripetute, di genotossicità, di mutagenicità e di carcinogenicità di diclofenac alle dosi terapeutiche previste. Negli animali, la somministrazione orale di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, sono state segnalate maggiori incidenze di varie malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, negli animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Questi effetti sono stati osservati generalmente a dosi tossiche per la madre.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Macrogol 600 Glicerolo anidro Acqua purificata Capsula: Gelatina Glicerolo anidro Sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420) Acqua purificata Idrossipropilbetadex Sodio idrossido

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister bianco, opaco, di PVC/PE/PVDC/alluminio. FLECTORGO 12,5 mg capsule molli 10, 20, 30 e 40 capsule molli FLECTORGO 25 mg capsule molli 10, 20 o 30 capsule molli È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

IBSA Farmaceutici Italia Srl, via Martiri di Cefalonia, 2, 26900 Lodi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044608014 - "12,5 Mg Capsule Molli" 10 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al 044608026 - "12,5 Mg Capsule Molli" 20 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al 044608038 - "12,5 Mg Capsule Molli" 30 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/A

13 044608040 - "12,5 Mg Capsule Molli" 40 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al 044608053 - "25 Mg Capsule Molli" 10 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al 044608065 - "25 Mg Capsule Molli" 20 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al 044608077 - "25 Mg Capsule Molli" 30 Capsule In Blister Pvc/Pe/Pvdc/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01/09/2018

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.