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FLUOXETINA EG

Principio attivo: FLUOXETINA · ATC N06AB03 · EG S.P.A.

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Principio attivo: FLUOXETINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 20 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: N06AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUOXETINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· FLUOXETINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUOXETINA GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUOXETINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FLUOXETINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· FLUOXETINA EG STADA - EG S.P.A.
· FLUOXETINA SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· FLUOXETINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· FLUOXEREN - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· PROZAC - ELI LILLY ITALIA S.P.A.
· FLUOXETINA FIDIA - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
· XEREDIEN - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Fluoxetina EG appartiene a un gruppo di medicinali antidepressivi denominati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Per adulti (di età uguale o superiore a 18 anni) Fluoxetina EG è usata per trattare
• malattie depressive (episodi di depressione maggiore);
• disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
• bulimia nervosa (un disturbo alimentare). Fluoxetina EG si usa come trattamento aggiuntivo alla

psicoterapia per ridurre le frequenti abbuffate seguite da comportamenti di compenso.

Bambini e adolescenti dagli 8 anni in poi: • depressione maggiore da moderata a grave, se la depressione non risponde alla terapia psicologica dopo 4-6 sedute. Fluoxetina EG può essere somministrata a un bambino o un giovane con depressione maggiore da moderata a grave solo in associazione a una terapia psicologica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Fluoxetina EG • se è allergico alla fluoxetina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Un’allergia si può manifestare sotto forma di eruzione cutanea, prurito, gonfiore del viso o delle labbra o mancanza di respiro;

• se sta prendendo o ha recentemente preso un tipo di medicinale denominato inibitore irreversibile non selettivo delle monoaminossidasi (chiamato anche IMAO) come iproniazide. Gli inibitori delle monoaminossidasi vengono utilizzati anche per trattare la depressione, la malattia di Parkinson o le infezioni. Il medico saprà se gli altri medicinali che lei prende appartengono agli IMAO;

• se sta prendendo un medicinale chiamato metoprololo usato nell’insufficienza cardiaca.

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Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Fluoxetina EG in particolare se ha o ha mai avuto una

delle seguenti affezioni o malattie:

• eruzione cutanea o altre reazioni allergiche (ipersensibilità). Fluoxetina EG può provocare un grave tipo di reazione allergica, denominata reazione anafilattoide. Queste reazioni possono colpire la cute e certi organi interni (reni, fegato, polmoni). I sintomi sono: gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e della gola e difficoltà a respirare.

Se si sviluppa una reazione di questo tipo, interrompa l’assunzione di Fluoxetina EG. Contatti il medico o si rechi immediatamente al Pronto Soccorso più vicino.

• Convulsioni. L’assunzione di Fluoxetina EG comporta il rischio di convulsioni. Se ha già avuto

convulsioni in precedenza, il medico inizierà la terapia con questo medicinale prestando particolare attenzione, e le indicherà la quantità di Fluoxetina EG da prendere. Vedere anche paragrafo 3 “Come prendere Fluoxetina EG”.

Non deve prendere Fluoxetina EG: • se ha un disturbo compulsivo che non è ben controllato dai medicinali (non stabile).

Deve interrompere il trattamento con Fluoxetina EG:
• se compaiono convulsioni per la prima volta;
• se ha avuto convulsioni in precedenza, ma ora iniziano a comparire con maggiore frequenza.

Il medico dovrà monitorare attentamente il suo trattamento con Fluoxetina EG: • se soffre di epilessia (un disturbo che causa convulsioni) ma sta prendendo medicinali che bloccano le convulsioni.

• Terapia elettroconvulsiva (TEC). La terapia elettroconvulsiva si utilizza per trattare la depressione. Se

prende la fluoxetina quando si riceve un trattamento con TEC, le convulsioni possono durare più a lungo del solito. Pertanto deve informare il medico che si sta prendendo questo medicinale.

• Mania (comportamento o pensieri iperattivi). Se ha avuto episodi di mania deve utilizzare Fluoxetina

EG con cautela. In caso di insorgenza di un episodio maniacale, contatti immediatamente il medico perché potrebbe essere necessario sospendere l’assunzione di Fluoxetina EG.

• Compromissione della funzionalità epatica o renale. Può essere necessario prendere una dose più bassa di Fluoxetina EG se il fegato non funziona correttamente. Può essere necessario ridurre la dose se i reni non funzionano appropriatamente. Sarà il medico a decidere la dose e la frequenza con cui deve assumere

il medicinale.

• Trattamento in corso con tamoxifene (usato per trattare il cancro al seno). Vedere "Altri medicinali e

Fluoxetina EG"

• Malattie cardiache. Se ha malattie cardiache Fluoxetina EG deve essere presa con cautela. Sarà il medico a decidere se deve prendere una dose più bassa.

• Diuretici. Quando assume diuretici, specialmente se è una persona anziana, i livelli di sodio nel sangue si

possono abbassare.

• Perdita di peso. Durante il trattamento con Fluoxetina EG si può perdere peso.

• Diabete. Il trattamento con Fluoxetina EG può abbassare troppo i livelli di zucchero nel sangue; una sua interruzione li può fare salire troppo. Il medico potrebbe pertanto avere bisogno di aggiustare la dose dei medicinali che utilizza per trattare il diabete.

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• Ideazione suicida e peggioramento della depressione o del disturbo d’ansia. Se è depresso e/o soffre del disturbo d’ansia può passare talvolta per la mente l’idea di farsi del male o di uccidersi. Queste idee si

possono presentare con maggiore frequenza all’inizio di una terapia con antidepressivi, perché tutti questi
medicinali impiegano un po’ di tempo prima di agire, di solito due settimane, ma a volte anche di più.
È più probabile che questi pensieri si presentino in uno dei seguenti casi:
• quando è già capitato in precedenza di pensare di uccidersi o farsi del male;
• quando si è giovani adulti. Dagli studi clinici è risultato che esiste un rischio più alto di
comportamento suicidario negli adulti di meno di 25 anni d’età con affezioni psichiatriche trattate con

antidepressivi.

Se in un qualsiasi momento pensa di farsi del male o di uccidersi, contatti il medico o si rechi immediatamente all’ospedale. Può essere d’aiuto raccontare a un parente o un amico intimo di sentirsi depressi o soffrire d’ansia e

chiedere loro di leggere questo foglio. Si può chiedere loro di dire quando pensano che la sua depressione o l’ansia stiano peggiorando o se sono preoccupati per alcuni cambiamenti che osservano nel suo comportamento.

• Acatisia (incapacità di stare fermi) o irrequietezza psicomotoria (senso di agitazione stancante e

bisogno assoluto e incessante di muoversi in continuazione). Si possono sviluppare un senso di irrequietezza stancante o fastidioso, e il bisogno assoluto e incessante di muoversi in continuazione. Spesso allo stesso tempo, non si riesce a stare seduti né a stare fermi in piedi. Ciò accade con maggiore probabilità nelle prime settimane di trattamento. Se nota questi sintomi, si rivolga al medico.

• Emorragia (sanguinamento). Quando si utilizzano medicinali come Fluoxetina EG (SSRI) si può verificare un anormale sanguinamento sottocutaneo. Questo comprende ecchimosi e porpora che si presenta sotto forma di piccole chiazze o macchie blu o violacee sotto la cute. È stata segnalata ecchimosi durante il trattamento con fluoxetina, ma solo in casi sporadici. Se è in corso una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Altri tipi di emorragia che si verificano raramente sono:
• sanguinamento vaginale;
• sanguinamento dal sistema digerente (si vomita sangue o compare sangue nelle feci);
• altri tipi di emorragia dalla pelle o dalla mucosa della bocca o del naso.

Deve prestare una particolare attenzione:
• se sta prendendo medicinali che influiscono sulla capacità di coagulazione del sangue quali:
• anticoagulanti orali (per es. warfarin);
• clozapina (usata nei disturbi mentali);
• un gruppo di medicinali utilizzati per i disturbi mentali chiamati fenotiazine;

• la maggior parte degli antidepressivi triciclici (per es. amitriptilina, clomipramina);
• acido acetilsalicilico (un antidolorifico);
• farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS);

• episodi di emorragia presenti o passati.

• Sintomi di astinenza. Quando si interrompe l’assunzione di Fluoxetina EG si possono presentare sintomi
di astinenza, che sono particolarmente comuni quando l’interruzione del medicinale avviene bruscamente.
I sintomi di astinenza comprendono:
• capogiri;

• sensi disturbati (sensazione di formicolio come da piccole punture di spilli o aghi);
• disturbi del sonno, comprendenti incapacità di dormire (insonnia) e sogni vividi;
• agitazione o ansia;
• nausea (sensazione di malessere) e/o vomito;
• tremore;
• cefalea.

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Questi sintomi hanno generalmente un’intensità da lieve a moderata, anche se talvolta possono essere gravi. Compaiono solitamente durante le prime settimane dopo l’interruzione del trattamento, ed in genere migliorano entro 2 settimane. Tuttavia essi possono perdurare anche per 2-3 mesi o più a lungo. Informi il

medico se tali sintomi diventano gravi o interferiscono con le abituali attività giornaliere.

• Aumento della pressione all'interno dell'occhio (glaucoma). Si possono sviluppare pupille dilatate (midriasi). Deve essere usata cautela. Si rivolga al medico.

• Sindrome serotoninergica o eventi simili alla Sindrome Neurolettica Maligna. La sindrome

serotoninergica o eventi simili alla Sindrome Neurolettica Maligna sono causati dall’eccessivo rilascio di
una delle sostanze chimiche del nostro organismo, la serotonina. I sintomi della sindrome serotoninergica
sono:
• ipertermia (temperatura corporea eccessivamente elevata);
• rigidità muscolare;

• mioclono (contrazioni muscolari involontarie);
• rapide fluttuazioni dei segni vitali (improvvise variazioni del battito cardiaco, della frequenza
respiratoria o della pressione sanguigna);
• modificazioni dello stato mentale che includono confusione, irritabilità ed agitazione estrema fino al
delirio (la mente farnetica, con discorsi disordinati e riduzione della coscienza) e perdita di coscienza
(coma) (vedere anche paragrafo 4).

La sindrome serotoninergica e eventi simili alla Sindrome Neurolettica Maligna possono comparire nel corso
del trattamento con Fluoxetina EG, ma sono più comuni con la concomitante assunzione di:
• linezolid (un antibiotico);
• altri antidepressivi;
• L-triptofano;
• neurolettici (medicinali per malattie mentali).

Qualora si sviluppino segni o sintomi della sindrome serotoninergica contatti immediatamente il medico che Le dirà quale medicinale deve sospendere.

- Trattamento con inibitori della monoaminossidasi (IMAO), alcuni utilizzati per trattare la depressione. Alcuni casi di effetti indesiderati gravi e talvolta fatali sono stati segnalati in pazienti trattati con un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile non selettivo della monoaminossidasi.

Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica. Pertanto, Fluoxetina EG non deve essere utilizzata in combinazione con un IMAO irreversibile non selettivo. A causa dell'effetto di quest'ultimo della durata di due settimane, il trattamento di fluoxetina deve essere iniziato solo 2 settimane dopo l'interruzione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con Fluoxetina EG prima di iniziare il trattamento con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere "Altri medicinali e Fluoxetina EG").

Medicinali quali Fluoxetina EG (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la

persistenza di questi sintomi dopo l’interruzione del trattamento.

Bambini e adolescenti I pazienti con meno di 18 anni presentano un maggior rischio di effetti indesiderati quali tentativo di suicidio, ideazioni suicida e ostilità (prevalentemente aggressività, comportamento di opposizione e collera) quando prendono questa classe di farmaci. Fluoxetina EG deve essere usata in bambini e adolescenti da 8 a

18 anni di età solo per trattare episodi di depressione maggiore da moderati a gravi (in associazione con una terapia psicologica) e non in altre indicazioni. Inoltre, sono disponibili solo scarsi dati sulla sicurezza a lungo termine di Fluoxetina EG relativamente alla crescita, alla pubertà, allo sviluppo mentale, emotivo e comportamentale in questa fascia di età.

Tuttavia, il medico può prescrivere Fluoxetina EG a pazienti di meno di 18 anni d’età per un episodio di depressione maggiore da moderato a grave in associazione con una terapia psicologica perché ritiene che

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questo sia nel miglior interesse del proprio paziente. Se il medico ha prescritto Fluoxetina EG a un paziente con meno di 18 anni e vuole discutere con lui di questo, non deve esitare a farlo. Informi il medico se uno dei sintomi sopra menzionati compare o peggiora in un paziente sotto ai 18 anni che sta prendendo Fluoxetina

Fluoxetina EG non deve essere usata nel trattamento di bambini di età inferiore a 8 anni.

Altri medicinali e Fluoxetina EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi inoltre il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi preparato a

base di erbe.

Si deve tener presente che la fluoxetina permane nell’organismo per un lungo periodo dopo l’interruzione della terapia: questo significa che essa può causare reazioni con altri medicinali fino a 5 settimane dopo l’interruzione del trattamento.

I seguenti medicinali possono influire o essere influenzati dalla fluoxetina

• Inibitori irreversibili non selettivi delle monoaminossidasi (alcuni usati per trattare la depressione es. iproniazide). Alcuni casi di effetti indesiderati gravi e talvolta fatali sono stati segnalati in pazienti trattati

con un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile non selettivo della monoaminossidasi.
Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica. Per i sintomi di tale
interazione vedere “Sindrome serotoninergica o eventi simili alla Sindrome Neurolettica Maligna”
sotto:
Pertanto:
- Non prenda Fluoxetina EG per almeno 2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con un
inibitore irreversibile della monoaminossidasi (come iproniazide).
- Allo stesso modo, si deve anche aspettare quando si passa dal trattamento con fluoxetina ad un
inibitore della monoaminossidasi. In questo caso, non prenda un inibitore della monoaminossidasi
per almeno 5 settimane dopo l'ultima dose di Fluoxetina EG. Se Fluoxetina EG è stata presa per un
lungo periodo e/o ad una dose elevata, deve essere considerato dal medico un intervallo più lungo.

Non cambi il medicinale senza parlarne con il medico. • Litio, buprenorfina, combinazione di medicinali buprenorfina/naloxone, tramadolo, triptani, triptofano, selegilina, linezolid, metiltioninio cloruro (blu di metilene), erba di san Giovanni (Hypericum perforatum); se questi medicinali sono somministrati in concomitanza con Fluoxetina EG, è maggiore il

rischio dell’insorgenza della sindrome serotoninergica. Quando questi medicinali e Fluoxetina EG vengono presi in associazione, il medico dovrà effettuare controlli più frequenti. Il medico potrebbe ridurre la dose di alcuni farmaci (ad esempio IMAO compreso linezolid, moclobemide e metiltioninio cloruro (blu di metilene)), quando somministrati con Fluoxetina EG e potrebbe essere necessario un attento monitoraggio clinico. Non utilizzi alcun preparato a base di erba di san Giovanni mentre segue un trattamento con Fluoxetina EG, perché l’associazione potrebbe condurre a un aumento di effetti

indesiderati. Se sta già utilizzando un preparato a base di erba di san Giovanni quando inizia la terapia con Fluoxetina EG, interrompa l’assunzione di erba di san Giovanni e informi il medico alla visita successiva.

• Fenitoina (per l’epilessia); poiché Fluoxetina EG può influire sui livelli di questo medicinale nel sangue,
il medico dovrà introdurre la fenitoina con estrema attenzione ed effettuare frequenti controlli quando
viene somministrata contemporaneamente a Fluoxetina EG.
• Clozapina (usata per trattare certi disturbi mentali), tramadolo (un antidolorifico) o triptani (per
l’emicrania); esiste un aumento del rischio di ipertensione (innalzamento della pressione sanguigna).
• Flecainide e propafenone (per problemi cardiaci), nebivololo (per abbassare la pressione sanguigna e per

problemi cardiaci), carbamazepina (per l’epilessia), atomoxetina (per disturbo da deficit di attenzione e iperattività), antidepressivi triciclici (come imipramina, desipramina e amitriptilina) e risperidone (per i problemi mentali); poiché vi è la possibilità che Fluoxetina EG alteri i livelli di questi medicinali nel sangue, il medico può vedersi costretto ad abbassarne la dose quando somministrati con Fluoxetina EG. • Tamoxifene (usato per trattare il cancro al seno); perché fluoxetina può modificare i livelli ematici di questo farmaco e una riduzione dell'effetto di tamoxifene non può essere esclusa, il medico può prendere in considerazione diversi trattamenti antidepressivi.

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• Mequitazina (usato per trattare allergie e riniti); perché il rischio di eventi avversi con mequitazina può
essere aumentato da fluoxetina.
• Farmaci che possono influenzare il ritmo del cuore, ad esempio farmaci antiaritmici di classe IA e III,

antipsicotici (ad esempio derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina), trattamento antimalaria in particolare alofantrina, alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina). • Farmaci che influenzano la capacità del sangue di coagulare, come anticoagulanti orali, acido acetilsalicilico (un farmaco per il trattamento del dolore) e farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS)

• Ciproeptadina (usata per trattare le reazioni allergiche).
• Medicinali che abbassano il livello di sodio nel sangue (ad esempio diuretici (compresse che favoriscono
la diuresi), desmopressina, carbamazepina e oxcarbazepina).
• Medicinali usati per abbassare la soglia convulsiva, come gli antidepressivi triciclici, altri SSRI,
fenotiazine, butirrofenoni, meflochina, clorochina, bupropione, tramadolo.

Fluoxetina EG con cibi e alcol
• Può assumere Fluoxetina EG con o senza cibo, come preferisce.
• Deve evitare l’assunzione di alcol mentre prende questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Nei neonati le cui madri hanno assunto fluoxetina durante i primi mesi di gravidanza, ci sono state alcune segnalazioni, che mostrano un aumentato rischio di difetti alla nascita, in particolare quelli che interessano il cuore. Nella popolazione generale, circa 1 su 100 bambini sono nati con un difetto cardiaco. Ciò è aumentato a circa 2 su 100 bambini in madri che assumevano fluoxetina. Lei e il medico potete decidere che è meglio per voi smettere gradualmente di prendere Fluoxetina EG durante la gravidanza. Tuttavia, a seconda delle circostanze, il medico può suggerire che è meglio per lei continuare a prendere Fluoxetina EG.

Si assicuri che la sua ostetrica e/o medico sa che sta prendendo Fluoxetina EG. Se presi durante la gravidanza, in particolare negli ultimi 3 mesi di gravidanza, medicinali come la Fluoxetina EG possono aumentare il rischio di una grave condizione nei bambini, chiamata ipertensione polmonare persistente del

neonato (PPHN), che determina che il bambino respiri più velocemente ed abbia una colorazione bluastra. Questi sintomi di solito iniziano durante le prime 24 ore dopo la nascita del bambino. Se questo accade al suo bambino è necessario che Lei contatti l'ostetrica e/o il medico immediatamente.

Il medico può decidere che lei può prendere fluoxetina durante la gravidanza, ma si deve usare cautela, soprattutto durante l’ultima parte della gravidanza e prima dell'inizio del travaglio. Tuttavia, i seguenti effetti

sono stati riportati nei neonati: irritabilità, tremore, ipotonia (bassa pressione sanguigna), debolezza muscolare, pianto persistente, difficoltà a succhiare o dormire.

Se assume Fluoxetina EG in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Fluoxetina EG, in modo che possano consigliarle cosa fare.

Allattamento

La fluoxetina viene escreta nel latte materno e può causare effetti indesiderati nei neonati. Deve allattare al seno solo se chiaramente necessario. Se comunque si continua l’allattamento, il medico può prescrivere una dose di fluoxetina più bassa.

Fertilità In studi su animali fluoxetina ha dimostrato di ridurre la qualità dello sperma. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma l'impatto sulla fertilità umana non è stata ancora osservata.

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Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può influire sulla capacità di giudizio e la coordinazione. Non guidi né usi macchinari,

tranne quando il medico o il farmacista abbiano stabilito che è possibile.

Fluoxetina EG contiene lattosio (zucchero del latte) Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista. Non prenda un numero di capsule superiore a quello stabilito dal medico.

La dose abituale è:

Adulti Trattamento di episodi di depressione maggiore

La dose raccomandata è 1 capsula (20 mg) al giorno. Il medico, se necessario, rivaluterà e aggiusterà il dosaggio del singolo paziente dopo 3-4 settimane di trattamento. Quando appropriato, il dosaggio si può gradualmente aumentare fino a un massimo di 3 capsule (60 mg). L’aumento deve tuttavia essere effettuato con estrema attenzione, per garantire che il paziente prenda la dose minima efficace. Quando si inizia a prendere il medicinale contro la depressione, può accadere che non ci si senta subito meglio; ma questo è normale, perché non ci può essere un miglioramento dei sintomi depressivi prima che siano trascorse alcune settimane. I pazienti depressi devono essere trattati per un periodo di almeno 6 mesi.

Trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) La dose raccomandata è 1 capsula (20 mg) al giorno. Il medico, se necessario, rivaluterà e aggiusterà la dose

del singolo paziente dopo 2 settimane di trattamento. Quando appropriato, il dosaggio si può gradualmente aumentare fino a un massimo di 3 capsule (60 mg). Se entro 10 settimane non si osserva alcun miglioramento, si deve riconsiderare l’appropriatezza del trattamento con Fluoxetina EG.

Trattamento della bulimia nervosa

La dose raccomandata è 3 capsule (60 mg) al giorno.

Uso in bambini e adolescenti dagli 8 ai 18 anni d’età con depressione Il trattamento va iniziato e supervisionato da un medico specialista. La dose di partenza è 10 mg al giorno (somministrata come 2,5 ml di un preparato liquido orale a base di fluoxetina). Dopo una o due settimane, il

medico può aumentare la dose a 20 mg al giorno. L’aumento deve tuttavia essere effettuato con estrema attenzione, per garantire che il paziente assuma la dose minima efficace. I bambini con un peso inferiore possono richiedere dosi più basse. Il medico deve valutare la necessità di

continuare il trattamento una volta trascorsi 6 mesi. Se non si osserva alcun miglioramento, si deve riconsiderare l’appropriatezza del trattamento.

Persone anziane Se è una persona anziana il medico aumenterà la dose con maggior cautela, e la dose giornaliera non dovrà in genere superare i 40 mg. La dose massima giornaliera è 60 mg.

Compromissione epatica Se ha problemi di fegato o sta prendendo altri medicinali che possono influire sulla fluoxetina, il medico può decidere di prescrivere un dosaggio più basso o stabilire che lei prenda Fluoxetina EG a giorni alterni.

Modo di somministrazione Inghiottire le capsule con un po’ d’acqua. Non masticare le capsule.

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Fluoxetina EG può essere somministrata come dose singola o divisa, durante o lontano dai pasti.

Se prende più Fluoxetina EG di quanto deve

• Se ha preso troppe capsule, deve subito recarsi al Pronto Soccorso più vicino o deve informare
immediatamente il medico.
• Porti con sé la confezione di Fluoxetina EG se possibile.

I sintomi di sovradosaggio sono: nausea, vomito, convulsioni, problemi cardiaci (battito cardiaco irregolare e arresto cardiaco), problemi polmonari e alterazione dello stato mentale che va dall’agitazione al coma.

Alla fine di questo foglio sono riportate informazioni per il medico relative al trattamento del sovradosaggio.

Se dimentica di prendere Fluoxetina EG • Se salta una dose, non si deve preoccupare. Prenda la dose successiva il giorno seguente all’ora abituale.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. • Prendere il medicinale tutti i giorni alla stessa ora aiuta a ricordarsi di prenderlo regolarmente.

Se interrompe il trattamento con Fluoxetina EG
• NON interrompa l’assunzione del medicinale senza aver prima chiesto consiglio al medico, anche quando
comincia a stare meglio. È importante continuare a prendere il medicinale.
• Si assicuri di non restare senza capsule.
Quando si interrompe l’assunzione di Fluoxetina EG si possono osservare i seguenti effetti: capogiri;
sensazione di formicolio come da piccole punture di spilli o aghi; disturbi del sonno (sogni vividi, incubi,
incapacità di dormire); senso di irrequietezza o agitazione; insolita stanchezza o debolezza; sensazione di
ansia; nausea/vomito (malessere o sensazione di malessere); tremore; cefalea.
La maggior parte dei pazienti ha riferito che tutti i sintomi comparsi al termine della terapia con Fluoxetina
EG erano lievi e sono scomparsi da soli nel giro di poche settimane. Se ha dei sintomi quando interrompe il
trattamento, si rivolga al medico.

Quando interrompe l’assunzione di Fluoxetina EG, il medico la può aiutare a diminuire lentamente la dose nell’arco di una o due settimane per ridurre la possibilità di effetti legati all’astinenza.

Se qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Contatti immediatamente il medico se:
• sviluppa un’eruzione cutanea o una reazione allergica, come prurito, rigonfiamento di labbra/lingua, o
sibili/mancanza di respiro. Sospenda immediatamente l’assunzione delle capsule;
• si sente irrequieto e non riesce a stare né seduto né in piedi: può avere un disturbo chiamato acatisia. Un
aumento della dose di Fluoxetina EG può peggiorare queste sensazioni;
• la cute inizia a diventare rossa o si sviluppa una diversa reazione cutanea o la pelle inizia a produrre

vescicole o a squamarsi. Ciò è molto raro.

Fluoxetina EG può causare i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
• difficoltà nel sonno (insonnia);
• mal di testa;

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• feci molli (diarrea), sensazione di malessere (nausea);
• stanchezza mentale o fisica (affaticamento).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• non avere fame (diminuzione dell'appetito);
• perdita di peso;
• ansia, nervosismo;
• sensazione di tensione;
• irrequietezza;

• alterazioni del sonno (disturbi del sonno), ad esempio sogni anomali;
• sensazione di stanchezza (sonnolenza);
• scarsa concentrazione (disturbi dell'attenzione), capogiri, letargia;
• alterazione del gusto (disgeusia);
• agitazione (tremore);

• visione annebbiata;
• percezione del battito cardiaco (palpitazioni);
• improvviso arrossamento del viso (vampate di calore);
• sbadigli;
• stato di malessere (vomito), indigestione (dispepsia);
• bocca secca;
• eruzione cutanea, orticaria, prurito;
• sudorazione eccessiva (iperidrosi);
• dolore alle articolazioni (artralgia);
• minzione frequente;
• sanguinamento vaginale inspiegato (emorragie ginecologiche);
• problemi sessuali, tra cui difficoltà a mantenere l'erezione per un'attività sessuale (disfunzione erettile),
eiaculazione precoce o eiaculazione ritardata (disturbi dell'eiaculazione), diminuzione del desiderio
sessuale (libido diminuita);
• sensazione di brividi.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• sentirsi distaccati da sé stessi (depersonalizzazione);
• strani pensieri (pensiero anormale);
• umore anormalmente elevato (umore elevato, euforia);

• problemi di orgasmo;
• digrignamento dei denti (bruxismo);
• pensieri di farsi del male o di uccidersi (ideazione suicida) e comportamento suicida;
• irrequietezza stressante con voglia costante di muoversi (iperattività psicomotoria);
• spasmi muscolari (mioclono), movimenti involontari (discinesia) o problemi di equilibrio (disturbi
dell'equilibrio) o di coordinazione (atassia);

• dilatazione delle pupille (midriasi);
• difficoltà a ricordare le cose (alterazione della memoria);
• ronzio nelle orecchie (acufene);

• bassa pressione del sangue (ipotensione);
• respiro corto (dispnea);
• sanguinamenti del naso (epistassi);
• difficoltà a deglutire (disfagia);
• sanguinamento intestinale (emorragia gastrointestinale);
• perdita di capelli (alopecia);

• aumento della tendenza alla formazione di lividi;
• sudore freddo;
• difficoltà nella minzione (disuria);
• problemi nell’attività sessuali (disfunzione sessuale);
• malessere generale (malessere), sensazione di malessere, sensazione di freddo, sensazione di caldo.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

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• riduzione delle piastrine nel sangue, che aumenta il rischio di sanguinamento o lividi (trombocitopenia);
• basso numero di certi globuli bianchi (neutropenia);
• diminuzione del numero di globuli bianchi (leucopenia);

• reazione allergica (anafilattoide);
• eruzione cutanea con o senza prurito insieme ad alcuni dei seguenti segni o sintomi: febbre, dolori
articolari, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi e/o sintomi simil-influenzali (malattia da siero);
• bassi livelli ematici di sodio (iponatriemia), compresi i livelli di sodio sierico inferiori a 110 mmol/l.
Questo in alcuni casi, è forse a causa della cosiddetta sindrome da inappropriata secrezione di ormone
antidiuretico. Ciò è più probabile che si verifichi se si è anziani e se si sta prendendo anche compresse che

favoriscono la diuresi (diuretici). Di solito ci si sente meglio quando si interrompe il trattamento;
• umore estremamente elevato, energia e modelli di pensiero inusuali (mania), stato d'animo
persistentemente euforico o irritabile (ipomania);
• vedere o sentire cose che non esistono (allucinazioni);
• agitazione;

• attacchi di panico;
• confusione;
• balbuzie (disfemia);
• aggressione;
• convulsioni;
•
•
•

• movimenti incontrollati di bocca, lingua e arti (sindrome buccoglossale); incapacità a stare fermi (acatisia, vedere paragrafo 2. "Avvertenze e precauzioni");

sindrome serotoninergica, una reazione causata da un eccesso di serotonina, una sostanza chimica nel
corpo (per i sintomi vedere paragrafo 2. "Avvertenze e precauzioni");
battito cardiaco irregolare potenzialmente fatale (aritmia ventricolare comprese torsioni di punta),
anomalie nel tracciato del cuore ECG (elettrocardiogramma QT prolungato);
• infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
• allargamento dei vasi sanguigni (vasodilatazione);
• mal di gola (faringite);
• disturbi polmonari, comprendenti infiammazione polmonare e fibrosi (formazione di tessuto cicatriziale
nei polmoni). È possibile che si verifichi mancanza di respiro prima di questi segni della malattia;

• dolore alla gola (dolore esofageo);
• rapido gonfiore dei tessuti intorno al collo, viso, bocca e/o gola (angioedema);
• emorragia sotto la pelle (ecchimosi);
• sensibilità alla luce (fotosensibilità);

• macchie viola o rosse puntiformi della pelle (porpora);
• reazioni cutanee gravi e pericolose per la vita, tra cui eruzione cutanea, arrossamento cutaneo, vesciche a
labbra, occhi o bocca, desquamazione della pelle, febbre (possibili segni di eritema multiforme) che
potrebbero progredire a sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell);
• dolore muscolare (mialgia);
• incapacità a urinare (ritenzione urinaria), disturbi della minzione;

• erezione dolorosa persistente (priapismo);
• alti livelli di un ormone chiamato prolattina (iperprolattinemia), eccessiva produzione di latte materno
(galattorrea);

• sanguinamento delle mucose (emorragia mucosale);
• ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi sono segni di compromissione della funzionalità
epatica/epatite;
• test di funzionalità epatica anormali (aumento delle transaminasi, aumento della gamma-
glutamiltransferasi).

La frequenza dei seguenti effetti indesiderati è non nota (la frequenza non può essere definita sulla
base dei dati disponibili):
• riduzione della sensibilità del tocco o della sensazione (ipoestesia);
• raucedine (disfonia);
• sensazione di bruciore o intorpidimento della bocca (glossodinia);
• dolore bruciante e cute arrossata (eritromelalgia);
• alterazione della concentrazione;

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• abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere Gravidanza, allattamento e fertilità al paragrafo 2 per ulteriori informazioni.

Altri possibili effetti indesiderati:

Un aumentato rischio di fratture delle ossa è stato osservato in pazienti che assumono questo tipo di medicinali.

Sintomi da sospensione

Questi si verificano in particolare se si interrompe improvvisamente il trattamento con fluoxetina. I sintomi
includono:
• formicolio (parestesia), tremore, mal di testa;
• disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), astenia, agitazione, ansia;
• capogiri, sensazione di malessere e/o malessere

(vedere anche il paragrafo 3. "Se interrompe il trattamento con Fluoxetina EG").

Uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni d’età Negli studi clinici eseguiti su una popolazione pediatrica sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati aggiuntivi: • ideazione e comportamenti suicidari e ostilità;

persistente umore euforico o irritabile (ipomania);
• ritardo della crescita (scarso aumento di altezza e peso);
• maturità sessuale ritardata o disfunzione sessuale;
• reazioni maniacali, comprendenti umore euforico, energia e insoliti schemi di pensiero (mania) e

• riduzione dei livelli di fosfatasi alcalina. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare Fluoxetina EG a temperatura superiore ai 30°C.

Conservare le capsule nelle confezioni blister originali e nella scatola esterna per proteggerle da luce e umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fluoxetina EG Il principio attivo è la fluoxetina (come cloridrato). 1 capsula rigida da 20 mg di fluoxetina contiene 20 mg di fluoxetina.

Gli altri componenti all’interno della capsula sono:

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• lattosio monoidrato;
• cellulosa microcristallina;
• magnesio stearato;

• silice colloidale anidra.

L’involucro esterno della capsula è fatto di:
• gelatina;
• titanio diossido (E171);
• ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di Fluoxetina EG e contenuto della confezione Fluoxetina EG 20 mg capsule rigide è costituita da capsule opache di color avorio.

Fluoxetina EG 20 mg capsule rigide è disponibile in blister fatti di un foglio di plastica e alluminio.

Le confezioni sono disponibili in blister contenenti 12, 14, 20, 28, 30, 48, 50, 98 e 100 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania) DOPPEL Farmaceutici S.r.l. via Volturno 48 – Quinto De’ Stampi, 20089 – Rozzano (Milano) STADA M&D SRL, Str. Trascăului, nr 10, RO-401135, Turda (Romania) Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria: Fluoxetina STADA 20 mg Kapseln Germania: Fluoxetin STADA 20 mg Hartkapseln Italia: Fluoxetina EG 20 mg capsule rigide

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici professionisti o agli operatori sanitari

Come trattare un sovradosaggio Il trattamento deve comprendere misure sintomatiche generali e di sostegno e il monitoraggio dei sintomi cardiaci e dei segni vitali. Non si conoscono antidoti specifici.

È probabile che la diuresi forzata, la dialisi, l’emoperfusione e la trasfusione di sangue non siano di alcun beneficio. Il carbone attivo, che può essere utilizzato con il sorbitolo, può essere altrettanto efficace o più efficace dell’emesi o del lavaggio. Nel gestire un sovradosaggio, prendere in considerazione anche la possibile assunzione di più farmaci. In alcuni pazienti che hanno assunto eccessive quantità di antidepressivi triciclici può essere necessario un tempo più lungo per un’attenta osservazione medica se essi stanno assumendo o hanno di recente assunto fluoxetina.

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Domande frequenti su FLUOXETINA EG

Come si usa FLUOXETINA EG?

FLUOXETINA EG si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLUOXETINA EG e disponibile senza ricetta?

No, FLUOXETINA EG e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FLUOXETINA EG?

Il principio attivo di FLUOXETINA EG e FLUOXETINA.

Quali sono gli equivalenti di FLUOXETINA EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUOXETINA ACCORD, FLUOXETINA MYLAN GENERICS, FLUOXETINA GENERICS, FLUOXETINA DOC GENERICI. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FLUOXETINA EG?

FLUOXETINA EG e prodotto da EG S.P.A..

Da quando FLUOXETINA EG e autorizzato in Italia?

FLUOXETINA EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-06-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Fluoxetina EG 20 mg Capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 20 mg di fluoxetina (come cloridrato). Eccipiente con effetto noto: Lattosio monoidrato 146,60 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide Capsule color avorio opaco

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti (di età uguale o superiore a 18 anni): Episodi di depressione maggiore. Disturbo ossessivo compulsivo. Bulimia nervosa: Fluoxetina 20 mg è indicata in associazione alla psicoterapia per la riduzione dell’alimentazione incontrollata e delle condotte di purificazione. Bambini e adolescenti da 8 anni in poi: Episodio di depressione maggiore da moderato a grave, se la depressione non risponde alla terapia psicologica dopo 4-6 sedute. I farmaci antidepressivi devono essere somministrati ai bambini o ai giovani con depressione da moderata a grave solo in contemporanea a una terapia psicologica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Episodi di depressione maggiore Adulti e persone anziane La dose raccomandata è di 20 mg al giorno. Se necessario la dose deve essere rivista e aggiustata entro 3 o 4 settimane dall’inizio della terapia e successivamente come clinicamente appropriato. Sebbene a dosi più alte possa esserci un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, in alcuni pazienti, con risposta terapeutica insufficiente a 20 mg, la dose può essere aumentata gradualmente fino ad un massimo di 60 mg (vedere paragrafo 5.1). Gli aggiustamenti della dose devono essere effettuati con cautela in base al singolo paziente, in modo da mantenere i pazienti alla dos

2 efficace più bassa. I pazienti con depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi, per assicurarsi che siano liberi dai sintomi. Disturbo ossessivo compulsivo Adulti e persone anziane: La dose raccomandata è di 20 mg al giorno. Sebbene a dosi più alte possa esserci un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, in caso di risposta terapeutica insufficiente dopo 2 settimane di trattamento a 20 mg, è possibile aumentare la dose fino a un massimo di 60 mg. Se entro 10 settimane non si osserva un miglioramento, occorre riconsiderare il trattamento con fluoxetina. Se è stata ottenuta una buona risposta terapeutica, il trattamento può essere continuato ad un dosaggio aggiustato su base individuale. Pur non essendo stati condotti studi sistematici che consentano di stabilire per quanto tempo continuare il trattamento con fluoxetina, il Disturbo Ossessivo Compulsivo è una condizione cronica ed è ragionevole considerare un prolungamento della terapia oltre le 10 settimane nei pazienti che rispondono al trattamento. Variazioni del dosaggio devono essere effettuate attentamente in base al singolo individuo, in modo da mantenere il paziente alla dose efficace più bassa. Occorre rivalutare periodicamente la necessità del trattamento. Alcuni clinici ritengono utile una psicoterapia comportamentale concomitante nei pazienti che hanno risposto bene alla farmacoterapia. Non è stata dimostrata un’efficacia a lungo termine (oltre le 24 settimane) nel Disturbo Ossessivo Compulsivo. Bulimia nervosa Adulti e persone anziane È raccomandata una dose di 60 mg/die. Non è stata dimostrata un’efficacia a lungo termine (oltre i 3 mesi) nella bulimia nervosa. In tutte le indicazioni Adulti La dose consigliata può essere aumentata o diminuita. Non sono state valutate in maniera sistematica dosi superiori a 80 mg/die. La fluoxetina può essere somministrata in dose singola o divisa, durante o lontano dai pasti. Quando la somministrazione viene sospesa, le sostanze farmacologicamente attive persisteranno nell’organismo per settimane. Occorre tener conto di ciò quando si inizia o si interrompe il trattamento. Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti da 8 anni in poi (episodio di depressione maggiore da moderato a grave) Il trattamento deve essere iniziato e monitorato sotto la supervisione di uno specialista. La dose iniziale è di 10 mg/die (Fluoxetina EG 20 mg non è adatta a questo scopo, perciò la dose iniziale può essere somministrata come preparazione liquida orale di fluoxetina). Gli aggiustamenti della dose devono essere effettuati con cautela, su base individuale, per mantenere il paziente alla dose efficace più bassa. Dopo 2 o 3 settimane, la dose può essere aumentata a 20 mg/die. L’esperienza clinica con dosi giornaliere superiori a 20 mg è scarsa. Ci sono solo dati limitati circa il trattamento oltre le 9 settimane. Bambini con peso ridotto Dati i più alti livelli plasmatici nei bambini con peso ridotto, l’effetto terapeutico può essere raggiunto con dosi più basse (vedere paragrafo 5.2).

Per i pazienti pediatrici che rispondono al trattamento, deve essere rivalutata la necessità di continuare il trattamento dopo 6 mesi. Se entro 9 settimane non si raggiunge alcun beneficio clinico, occorre riconsiderare il trattamento. Persone anziane Si raccomanda cautela quando si aumenta la dose e la dose giornaliera non deve generalmente superare i 40 mg. La dose massima raccomandata è 60 mg/die. Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2), o nei pazienti in cui vi è la possibilità di un’interazione tra fluoxetina e medicinali assunti in concomitanza, deve essere presa in considerazione una dose più bassa o meno frequente (per es. 20 mg a giorni alterni) (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da sospensione osservati all’interruzione della terapia con fluoxetina Deve essere evitata una brusca interruzione. Quando si interrompe il trattamento con fluoxetina la dose deve essere ridotta gradualmente durante un periodo di almeno 1 o 2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare sintomi non tollerabili, a seguito della riduzione della dose o al momento dell'interruzione del trattamento, si può prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose ma in modo più graduale. Modo di somministrazione Per somministrazione orale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La fluoxetina è controindicata in associazione con inibitori irreversibili non selettivi della monoaminossidasi (ad esempio iproniazide) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La fluoxetina è controindicata in associazione con metoprololo usato in caso di insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Popolazione pediatrica Negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo sono stati osservati con maggiore frequenza comportamenti suicidi (tentativi di suicidio e pensieri suicidi) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera). La fluoxetina deve essere usata solo in bambini ed adolescenti di età compresa tra 8 e 18 anni per il trattamento di episodi di depressione maggiore e non dovrebbe essere usato in altre indicazioni. Qualora, in base ad esigenze mediche, si decida di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi di suicidio. Per di più, non sono disponibili dati sulla sicurezza a lungo termine in bambini e adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale (vedere paragrafo 5.3). In uno studio clinico di 19 settimane è stata osservata una riduzione dell’altezza e del peso in bambini e adolescenti trattati con fluoxetina (vedere paragrafo 5.1). Non è stato stabilito se ci sia un effetto sul raggiungimento della normale altezza adulta. Non può essere esclusa la possibilità di un ritardo della pubertà (vedere paragrafi 5.3 e 4.8). Pertanto, durante e dopo il trattamento con la fluoxetina, devono essere monitorati crescita e sviluppo puberale (altezza, peso e stadio di TANNER). Se uno di questi è rallentato, si dev

4 considerare un consulto pediatrico. Negli studi pediatrici sono state segnalate comunemente mania e ipomania (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, è raccomandato un regolare monitoraggio per il verificarsi di mania/ipomania. La fluoxetina deve essere sospesa in ogni paziente che entra in una fase maniacale. È importante che il medico discuta attentamente dei rischi e benefici del trattamento con il bambino/giovane e/o con i suoi genitori. Eruzione cutanea e reazioni allergiche Sono stati segnalati eruzione cutanea, eventi anafilattoidi ed eventi sistemici progressivi, talvolta gravi (che hanno coinvolto cute, reni, fegato o polmoni). Deve essere sospesa la somministrazione di fluoxetina in caso di comparsa di eruzione cutanea o di altri fenomeni di natura allergica per i quali non può essere identificata una diversa eziologia. Convulsioni Con i farmaci antidepressivi le convulsioni rappresentano un rischio potenziale. Pertanto, come per altri antidepressivi, la fluoxetina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con anamnesi di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso in qualunque paziente che manifesti la comparsa di convulsioni o in cui si osservi un aumento nella frequenza delle convulsioni. Deve essere evitata la somministrazione della fluoxetina in pazienti con disturbi convulsivi instabili/epilessia e devono essere attentamente monitorati i pazienti con epilessia controllata (vedere paragrafo 4.5). Terapia elettroconvulsiva (TEC) In pazienti trattati con fluoxetina che ricevono un trattamento con TEC, ci sono stati rari rapporti di convulsioni prolungate, per cui si consiglia cautela. Mania Gli antidepressivi devono essere usati con cautela nei pazienti con anamnesi di mania/ipomania. Come con tutti i farmaci antidepressivi, la fluoxetina deve essere sospesa in qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale. Funzionalità epatica/renale La fluoxetina è ampiamente metabolizzata dal fegato ed eliminata dai reni. Nei pazienti con disfunzione epatica importante è raccomandata una dose più bassa, per es., una somministrazione a giorni alterni. Quando è stata somministrata la fluoxetina in dosi di 20 mg/die per 2 mesi, i pazienti con insufficienza renale grave (VFG < 10 ml/min) che necessitavano della dialisi non hanno mostrato alcuna differenza nei livelli plasmatici di fluoxetina o norfluoxetina rispetto ai soggetti di controllo con funzionalità renale normale. Tamoxifene La fluoxetina, un potente inibitore del CYP2D6, può portare a concentrazioni ridotte di endoxifene, uno dei più importanti metaboliti attivi del tamoxifene. Pertanto, la fluoxetina deve, ove possibile, essere evitata durante il trattamento con tamoxifene (vedere paragrafo 4.5). Effetti cardiovascolari Casi di prolungamento dell'intervallo QT e aritmia ventricolare comprese torsioni di punta sono stati segnalati durante il periodo post-marketing (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9). Fluoxetina deve essere usata con cautela nei pazienti con patologie come la sindrome congenita del QT lungo, una storia familiare di prolungamento del tratto QT o altre condizioni cliniche che predispongono alle aritmie (ad esempio, ipopotassiemia, ipomagnesiemia, bradicardia, infarto miocardico acuto o insufficienza cardiaca scompensata) o aumentata esposizione a fluoxetina (ad esempio, insufficienza epatica). Se sono trattati pazienti con malattia cardiaca stabile, deve essere considerata un esame ECG prima di iniziare i

5 trattamento. Se si manifestano i segni di aritmia cardiaca durante il trattamento con fluoxetina, il trattamento deve essere sospeso e deve essere eseguito un ECG. Perdita di peso Nei pazienti che assumono la fluoxetina può verificarsi perdita di peso, ma questa è abitualmente proporzionale al peso corporeo di partenza. Diabete Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Durante la terapia con la fluoxetina si è verificata ipoglicemia, mentre dopo sospensione del farmaco si è sviluppata iperglicemia. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio dell'insulina e/o dell'ipoglicemizzante orale. Suicidio/idea suicida o peggioramento clinico La depressione è associata ad aumento del rischio di pensieri suicidi, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre condizioni psichiatriche per le quali fluoxetina è prescritta possono anche essere associate a un aumento del rischio di eventi correlati al suicidio. Inoltre queste condizioni possono essere patologicamente associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altri disturbi psichiatrici, si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con disturbo depressivo maggiore. Pazienti con anamnesi di eventi correlati al suicidio, o che manifestano un grado significativo di idea suicida prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di pensieri suicidi o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi di studi clinici controllati con placebo di farmaci antidepressivi in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida con antidepressivi rispetto al placebo in pazienti con meno di 25 anni di età. Durante la terapia è necessario un attento controllo dei pazienti, in particolare in quelli ad alto rischio, soprattutto all’inizio del trattamento e in seguito a cambiamenti della dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di controllare ogni peggioramento clinico, comportamento o pensieri suicidi e cambiamenti insoliti nel comportamento, e di chiedere immediatamente un consiglio medico se questi sintomi si presentassero. Acatisia/agitazione psicomotoria L’uso di fluoxetina è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione interna di irrequietezza e di agitazione psicomotoria quale l’impossibilità di sedere o stare immobile generalmente associate ad un malessere soggettivo. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano tali sintomi, l’aumento della dose può essere dannoso. Sintomi da sospensione osservati in caso di interruzione del trattamento con SSRI I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento è interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici gli eventi indesiderati osservati con l’interruzione del trattamento si presentavano nel 60% dei pazienti in entrambi i gruppi trattati con fluoxetina e con placebo. Di questi eventi avversi, il 17% nel gruppo della fluoxetina ed il 12% nel gruppo del placebo sono stati di natur

6 grave. Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata della terapia, il dosaggio e il tasso di riduzione della dose. Le reazioni più comunemente riportate sono capogiri, disturbi del sensorio (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), astenia, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente l’intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento, generalmente tali sintomi sono auto-limitanti, e di solito si risolvono entro due settimane, sebbene in alcuni individui possono durare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia pertanto di ridurre gradualmente la dose di fluoxetina, quando si sospende il trattamento, nel corso di un periodo di almeno 1 a 2 settimane, in base alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2, Sintomi da sospensione osservati all’interruzione della terapia con fluoxetina). Emorragia Con l’impiego di SSRI sono state riportate manifestazioni di sanguinamento a livello cutaneo come l’ecchimosi e la porpora. Durante il trattamento con fluoxetina l’ecchimosi è stata riportata come un evento non frequente. Altre manifestazioni emorragiche (per es. Emorragie ginecologiche, sanguinamenti a carico del tratto gastrointestinale ed altri sanguinamenti a livello cutaneo o mucoso) sono state riportate raramente. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) possono aumentare il rischio di emorragia postpartum (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). Nei pazienti che assumono SSRI si consiglia cautela, specialmente durante l’uso contemporaneo con anticoagulanti orali, farmaci noti per influenzare la funzione piastrinica (per es. gli antipsicotici atipici come la clozapina, le fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, l’aspirina, i FANS) o altri farmaci che possono aumentare il rischio di sanguinamento, così come nei pazienti con anamnesi positiva per manifestazioni patologiche caratterizzate da sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Midriasi Midriasi è stata segnalata in associazione con fluoxetina; pertanto, deve essere usata cautela nel prescrivere fluoxetina nei pazienti con aumentata pressione intraoculare o quelli a rischio di glaucoma acuto ad angolo chiuso. Sindrome serotoninergica o eventi simili alla sindrome neurolettica maligna In rare occasioni lo sviluppo di una sindrome serotoninergica o di eventi simili alla sindrome neurolettica sono stati riportati in associazione al trattamento con fluoxetina, particolarmente quando la fluoxetina viene somministrata in combinazione con altri farmaci serotoninergici (fra gli altri L-triptofano), buprenorfina e la combinazione buprenorfina/naloxone e/o neurolettici (vedere paragrafo 4.5). Poiché queste sindromi possono dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente, se si verificano tali eventi (caratterizzati da raggruppamenti di sintomi quali ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma) deve essere sospeso il trattamento con fluoxetina e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Inibitori irreversibili non selettivi delle monoaminossidasi (ad es. iproniazide) Alcuni casi di reazioni gravi e talvolta fatali sono stati segnalati in pazienti trattati con un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile della monoaminossidasi non selettivo (IMAO). Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che può essere confusa con (o diagnosticata come) sindrome neurolettica maligna). Ciproeptadina o dantrolene possono aiutare pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un'interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomica con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio e al coma. Pertanto, la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere paragrafo 4.3). A causa dell'effetto di quest'ultimo della durata di due settimane, il trattamento di fluoxetina dev

7 essere iniziato solo 2 settimane dopo l'interruzione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima di iniziare un trattamento con un IMAO irreversibile, non selettivo. Disfunzione sessuale Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale a lungo termine con persistenza dei sintomi dopo l’interruzione dell’uso di SSRI/SNRI. Fluoxetina EG 20 mg capsule contiene lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Emivita Deve essere tenuta presente la lunga emivita di eliminazione di entrambi, fluoxetina e norfluoxetina (vedere paragrafo 5.2), quando si devono prendere in considerazione le interazioni farmacologiche di tipo farmacodinamico o farmacocinetico (per es. nel cambiare da fluoxetina ad altri antidepressivi). Combinazioni controindicate Inibitori Irreversibili, non selettivi delle monoaminossidasi (es. iproniazide): Alcuni casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati segnalati in pazienti trattati con un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile, non-selettivo delle monoaminossidasi (IMAO). Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che può essere confusa con (o diagnosticata come) sindrome neurolettica maligna). Ciproeptadina o dantrolene possono aiutare pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un'interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità autonomica con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, cambiamenti dello stato mentale che comprendono confusione, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio e al coma. Pertanto, la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere paragrafo 4.3). A causa dell'effetto di quest'ultimo della durata di due settimane, il trattamento di fluoxetina deve essere iniziato solo 2 settimane dopo l'interruzione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima di iniziare un trattamento con un IMAO irreversibile, non selettivo. Metoprololo utilizzato in caso di insufficienza cardiaca: rischio di eventi avversi con metoprololo, tra cui eccessiva bradicardia, possono essere aumentati a causa di una inibizione del suo metabolismo da parte di fluoxetina (vedere paragrafo 4.3). Associazioni non raccomandate Tamoxifene: interazioni farmacocinetiche tra inibitori CYP2D6 e tamoxifene, che mostrando una riduzione 6575% dei livelli plasmatici di una delle forme più attive del tamoxifene, cioè endoxifene, sono state segnalate in letteratura. In alcuni studi è stata segnalata una ridotta efficacia del tamoxifene con l'uso concomitante di alcuni antidepressivi SSRI. Poiché non può essere escluso un effetto ridotto di tamoxifene, la co-somministrazione di potenti inibitori del CYP2D6 (tra cui fluoxetina) dovrebbero, ove possibile, essere evitati (vedere paragrafo 4.4). Alcol: nei test abituali, la fluoxetina non ha aumentato i livelli di alcolemia né potenziato gli effetti dell'alcol. Tuttavia, la combinazione di trattamento con SSRI ed alcol non è consigliabile. IMAO compreso linezolid, moclobemide e metiltioninio cloruro (blu di metilene): rischio di sindrom

8 serotoninergica inclusi diarrea, tachicardia, sudorazione, tremori, confusione o coma. Se l'uso concomitante di tali sostanze attive con fluoxetina non può essere evitato, dovrebbe essere effettuato uno stretto monitoraggio clinico e deve essere iniziato un trattamento con agenti concomitanti alle dosi inferiori raccomandate (vedere paragrafo 4.4). Mequitazina: il rischio di eventi avversi con mequitazina (come prolungamento del QT) può essere aumentato a causa di una inibizione del suo metabolismo da parte fluoxetina. Associazioni che richiedono cautela Fenitoina: sono state osservate alterazioni dei livelli ematici quando viene associata con fluoxetina. In alcuni casi si sono verificate manifestazioni di tossicità. Si consiglia pertanto di somministrare il farmaco concomitante secondo schemi terapeutici conservativi e di seguire attentamente le condizioni cliniche del paziente. Farmaci serotoninergici (litio, buprenorfina, combinazione di medicinali buprenorfina/naloxone e tramadolo, triptani, triptofano, selegilina (IMAO-B), erba di san Giovanni (Hypericum perforatum)): ci sono state segnalazioni di sindrome serotoninergica lieve quando gli SSRI sono stati dati con farmaci che hanno anche un effetto serotoninergico. Pertanto, l'uso concomitante di fluoxetina con questi farmaci deve essere effettuato con cautela, con monitoraggio clinico più mirato e frequente (vedere paragrafo 4.4). Prolungamento dell'intervallo QT: non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamica tra fluoxetina ed altri medicinali che prolungano l'intervallo QT. Non può essere escluso un effetto additivo di fluoxetina e di questi medicinali. Pertanto, la co-somministrazione di fluoxetina con medicinali che prolungano l'intervallo QT, come farmaci antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (ad esempio, derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina), trattamento anti-malaria in particolare alofantrina, alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina), devono essere usati con cautela (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 4.9). Farmaci che influenzano l'emostasi (anticoagulanti orali, qualsiasi sia il loro meccanismo, piastrine antiaggreganti tra cui l'aspirina e FANS): rischio di aumentato sanguinamento. Devono essere effettuati monitoraggio clinico e monitoraggio più frequente di INR con anticoagulanti orali. Un aggiustamento della dose durante il trattamento con fluoxetina e dopo la sua interruzione può essere necessario (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Ciproeptadina: non ci sono segnalazioni di casi individuali di ridotta attività antidepressiva della fluoxetina quando usata in combinazione con ciproeptadina. Farmaci che inducono iponatriemia: iponatriemia è un effetto indesiderato di fluoxetina. L’utilizzo in combinazione con altri agenti associati a iponatriemia (es. diuretici, desmopressina, carbamazepina e oxcarbazepina) può portare ad un aumento del rischio (vedere paragrafo 4.8). Farmaci che abbassano la soglia epilettogena: le convulsioni sono un effetto indesiderato di fluoxetina. L’utilizzo in combinazione con altri agenti che possono abbassare la soglia convulsiva (ad esempio, TCA, altri SSRI, fenotiazine, butirrofenoni, meflochina, clorochina, bupropione, tramadolo) può portare ad un aumento del rischio. Altri farmaci metabolizzati dal CYP2D6: fluoxetina è un potente inibitore del CYP2D6, pertanto, la terapia concomitante con farmaci anche metabolizzati da questo sistema enzimatico può portare ad interazioni farmacologiche, in particolare quelli che hanno un ristretto indice terapeutico (così come flecainide, propafenone e nebivololo) e quelli che sono titolati, ma anche con atomoxetina, carbamazepina, antidepressivi triciclici e risperidone. Il trattamento deve essere iniziato o adattato alla fascia bassa del range di dosaggio. Questo può valere anche se la fluoxetina è stata assunta nelle precedenti 5 settimane.

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4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dati raccolti da un gran numero di gravidanze esposte al trattamento non indicano che la fluoxetina abbia un effetto teratogeno. Alcuni studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di difetti cardiovascolari associati all'uso della fluoxetina durante il primo trimestre. Il meccanismo non è noto. Nel complesso i dati suggeriscono che il rischio di avere un bambino con un difetto cardiovascolare in seguito a esposizione materna alla fluoxetina è di 2/100 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1/100 nella popolazione generale. I dati epidemiologici hanno suggerito che l'uso di SSRI in gravidanza, soprattutto in tarda gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi ogni 1000 gravidanze. Nella popolazione generale si verificano da 1 a 2 casi di PPHN per 1.000 gravidanze. Inoltre, sebbene la fluoxetina possa essere usata durante la gravidanza, deve essere usata cautela, specialmente nelle ultime fasi di gravidanza o subito prima dell’inizio del travaglio di parto poiché nei neonati sono stati riportati i seguenti effetti: irritabilità, tremore, ipotonia, pianto persistente, difficoltà a succhiare o a dormire. Questi sintomi possono indicare sia effetti serotoninergici, sia una sindrome da sospensione. Il momento di insorgenza e la durata di questi sintomi possono essere correlati alla lunga emivita di fluoxetina (4-6 giorni) e del suo metabolita attivo, norfluoxetina (4-16 giorni). I dati osservazionali individuano un rischio aumentato (inferiore a 2 volte) di emorragia postpartum in seguito a esposizione a SSRI/SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Allattamento È noto che la fluoxetina e il suo metabolita attivo norfluoxetina vengono escreti nel latte materno umano. Eventi avversi sono stati riportati nei neonati allattati al seno. Se il trattamento con fluoxetina è ritenuto necessario, deve essere presa in considerazione la sospensione dell’allattamento al seno; comunque, se l’allattamento al seno viene continuato, deve essere prescritta la più bassa dose efficace di fluoxetina. Fertilità I dati sugli animali hanno dimostrato che la fluoxetina può influire sulla qualità dello sperma (vedere paragrafo 5.3). Segnalazioni di casi umani con alcuni SSRI hanno dimostrato che un effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Non è stato osservato finora impatto sulla fertilità umana.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Fluoxetina ha un'influenza nulla o trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Anche se è stato dimostrato nei volontari sani che la fluoxetina non interferisce con le capacità psicomotorie, qualsiasi farmaco psicoattivo può alterare il giudizio o le capacità psicomotorie. Occorre avvertire i pazienti di evitare di guidare un veicolo o di usare macchinari pericolosi finché siano ragionevolmente certi che le loro capacità non siano alterate.

4.8 Effetti indesiderati

a) Sintesi del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente riportate nei pazienti trattati con fluoxetina sono state cefalea, nausea, insonnia, affaticamento e diarrea. Gli effetti indesiderati possono diminuire di intensità e frequenza con il trattamento continuato e generalmente non portano ad una interruzione della terapia.

10 b) Elenco delle reazioni avverse L'elenco che segue mostra le reazioni avverse osservate nel trattamento con fluoxetina nelle popolazioni adulte e pediatriche. Alcune di queste reazioni avverse sono in comune con gli altri SSRI. Le seguenti frequenze sono state calcolate in studi clinici negli adulti (n=9.297) e dalle segnalazioni spontanee. In questo paragrafo gli effetti indesiderati sono definiti come segue: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100; < frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, neutropenia, leucopenia Disturbi del sistema immunitario Raro: reazione anafilattoide, malattia da siero Patologie endocrine Raro: inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: diminuzione dell’appetito 1 Raro: iponatriemia (incluso sodio sierico al di sotto di 110 mmol/l) (vedere paragrafo 4.8 c) Descrizione di reazioni avverse selezionate) Disturbi psichiatrici Molto comune: insonnia 2 Comune: ansia, nervosismo, irrequietezza, tensione, diminuzione della libido 3 , disturbi del sonno, sogni anormali 4 Non comune: depersonalizzazione, alterazioni del pensiero, umore elevato, euforia, orgasmo anormale 5 , bruxismo, idea suicida e comportamento suicida 6 Raro: ipomania, mania, allucinazioni, agitazione, attacchi di panico, confusione, disfemia, aggressività Non nota: concentrazione compromessa Patologie del sistema nervoso Molto comune: cefalea Comune: disturbi dell'attenzione, capogiri, disgeusia, letargia, sonnolenza 7 , tremore Non comune: iperattività psicomotoria, discinesia, atassia, disturbi dell'equilibrio, mioclono, disturbi della memoria Raro: convulsioni, acatisia (vedere paragrafo 4.4), sindrome buccoglossale, sindrome serotoninergica. Non nota: ipoestesia. Patologie dell’occhio Comune: visione annebbiata Non comune: midriasi Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: tinnito Patologie cardiache Comune. palpitazioni Raro: aritmia ventricolare inclusi torsione di punta, prolungamento dell’intervallo Q

Patologie vascolari Comune: vampate 8 Non comune: ipotensione Raro: vasculite, vasodilatazione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: sbadiglio Non comune: dispnea, epistassi Raro: faringite, patologie polmonari (inclusi processi infiammatori variabili di istopatologia e/o fibrosi) 9 . La dispnea può essere l’unico sintomo precedente. Non nota: disfonia. Patologie gastrointestinali Molto comune: diarrea, nausea Comune: vomito, dispepsia, bocca secca Non comune: disfagia, emorragia gastrointestinale 10 Raro: dolore esofageo Non nota: glossodinia. Patologie epatobiliari Raro: epatite idiosincratica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: rash 11 , orticaria, prurito, iperidrosi Non comune: alopecia, aumento della tendenza alla formazione di lividi, sudore freddo Raro: angioedema, ecchimosi, fotosensibilità, porpora, eritema multiforme che potrebbe progredire fino a sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) Non nota: eritromelalgia. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Comune: artralgia Non comune: contrazioni muscolari Raro: mialgia. Patologie renali e urinarie Comune: minzione frequente 12 Non comune: disuria Raro: ritenzione urinaria, disturbi della minzione Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune: emorragia ginecologica 13 , disfunzione erettile, problemi nell’eiaculazione 14 Non comune: disfunzione sessuale Raro: galattorrea, iperprolattinemia, priapismo Non nota: emorragia postpartum* Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: affaticamento 15 Comune: sensazione di brividi Non comune: malessere, sensazione di malessere, sensazione di freddo, sensazione di caldo Raro: emorragia della mucos

Esami diagnostici Comune: diminuzione di peso Raro: aumento delle transaminasi, aumento delle gamma-glutammiltransferasi 1 include anoressia 2 include risveglio la mattina presto, insonnia iniziale, insonnia centrale 3 include perdita della libido 4 include incubi 5 include anorgasmia 6 include completo suicidio, depressione suicida, autolesionismo intenzionale, ideazione autolesiva, comportamento suicida, idea suicida, tentativi di suicidio, pensieri morbosi, comportamento autolesivo. Questi sintomi possono essere dovuti alla patologia di base 7 include ipersonnia, sedazione 8 include vampate di calore 9 include ateletassia, malattia polmonare interstiziale, polmonite 10 include più di frequente sanguinamento gengivale, ematemesi, ematochezia, emorragia rettale, diarrea emorragica, melena e emorragia gastrica 11 include eritema, eruzione cutanea esfoliativa, eruzione cutanea da calore, rash, rash eritematoso, rash follicolare, rash generalizzato, rash maculare, rash maculare-papulare, rash tipo morbillo, rash papulare, rash pruriginoso, rash vescicolare, rash eritema ombelicale 12 include pollachiuria 13 include emorragia della cervice, disfunzioni uterine, sanguinamento uterino, emorragia genitale, menometrorragia, menorragia, metrorragia, polimenorrea, emorragie post-menopausa, emorragia uterina, emorragia vaginale 14 include disturbo dell’eiaculazione, disfunzione dell’eiaculazione, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, eiaculazione retrograda 15 include astenia * L’evento è stato riferito per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). c) Descrizione di reazioni avverse selezionate Suicidio/pensieri suicidi o peggioramento clinico: casi di idea suicida e comportamento suicida sono stati segnalati durante la terapia con fluoxetina o subito dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Fratture ossee: studi epidemiologici, condotti principalmente in pazienti con 50 anni di età e anziani, mostrano un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con SSRI e TCA. Il meccanismo che porta a tale rischio non è noto. Sintomi da sospensione osservati in seguito a interruzione del trattamento con fluoxetina L’interruzione del trattamento con fluoxetina causa comunemente sintomi da sospensione. Capogiri, disturbi del sensorio (comprese parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), astenia, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea, sono le reazioni più comunemente riportate. Generalmente tali eventi sono da lievi a moderati e autolimitanti, tuttavia in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda pertanto che, quando il trattamento con fluoxetina non è più necessario, deve essere eseguita una graduale interruzione attraverso riduzione della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Iponatriemia È stata raramente riportata iponatriemia e sembrava essere reversibile quando il trattamento con fluoxetina veniva interrotto. Alcuni casi sono stati probabilmente causati da sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico. La maggior parte delle segnalazioni era associata nei pazienti più anziani, e nei pazienti in trattamento con diuretici o con riduzione della volemia per qualsiasi altro motivo.

13 d) Popolazione pediatrica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1) Le reazioni avverse che sono state osservate in particolare o con una diversa frequenza in questa popolazione sono descritte di seguito. Le frequenze per questi eventi sono basate su esposizioni a studi clinici pediatrici (n=610). In studi clinici pediatrici comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari), ostilità (gli eventi segnalati sono stati: rabbia, irritabilità, aggressività, agitazione, sindrome da attivazione), reazioni maniacali, incluse mania e ipomania (senza precedenti episodi segnalati in questi pazienti) ed epistassi, sono stati comunemente segnalati e sono stati più frequentemente osservati tra bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Durante l’utilizzo clinico sono stati anche riportati casi isolati di ritardo nella crescita (vedere paragrafo 5.1). In studi clinici pediatrici, il trattamento con fluoxetina è stato anche associato ad una diminuzione dei livelli di fosfatasi alcalina. Nell’uso clinico pediatrico sono stati riportati casi isolati di eventi avversi che potenzialmente indicano ritardo della maturazione sessuale o disfunzioni sessuali (vedere anche paragrafo 5.3). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Casi di sovradosaggio dovuti a fluoxetina da sola hanno generalmente un decorso lieve. Sintomi di sovradosaggio comprendono nausea, vomito, convulsioni, disfunzione cardiovascolare variabile dall’aritmia asintomatica (inclusi aritmie del ritmo nodale e ventricolari) o cambiamenti dell’ECG che indicano un prolungamento dell’intervallo QTc all’arresto cardiaco (inclusi casi molto isolati di torsioni di punta), disfunzione polmonare e segni di una condizione alterata del SNC variabili dall’eccitazione al coma. Esito fatale attribuito a sovradosaggio di fluoxetina da sola è stato estremamente raro. Gestione Si consiglia di tenere sotto controllo la funzione cardiaca e i segni vitali, oltre a misure generali sintomatiche e di supporto. Non si conoscono antidoti specifici. La diuresi forzata, la dialisi, l'emoperfusione e la trasfusione di ricambio non sono probabilmente in grado di offrire benefici. Il carbone attivo, che può essere usato in associazione con il sorbitolo, può rappresentare un trattamento ancora più efficace dell’emesi o della lavanda gastrica. Nel trattare un sovradosaggio, si consideri la possibilità di un coinvolgimento di più farmaci. In pazienti che hanno assunto quantità eccessive di un antidepressivo triciclico, può essere necessario un periodo di tempo più lungo per una stretta osservazione medica se essi stanno assumendo, o hanno recentemente assunto, anche la fluoxetina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antidepressivi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonin

Codice ATC: N06AB03 La fluoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, e questo probabilmente rende conto del meccanismo d’azione. La fluoxetina non presenta praticamente affinità per altri recettori come gli α1-, gli α2ed i ß–adrenergici; i serotoninergici; i dopaminergici; i recettori dell'istamina di tipo 1; i muscarinici ed i recettori GABA. Episodi di depressione maggiore: in pazienti con depressione sono stati effettuati studi clinici di confronto con placebo e sostanze attive. fluoxetina ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo, come risulta dalla Hamilton Depression Rating Scale (HAM-D). Rispetto al placebo, in questi studi fluoxetina ha determinato una percentuale significativamente più alta di risposta (definita da una riduzione del 50% nel punteggio della HAM-D) e di remissione. Dose-risposta: in studi a dose fissa di pazienti con depressione maggiore, vi è una curva dose-risposta piatta, che non fornisce alcuna indicazione in merito al vantaggio in termini di efficacia per l'uso a dosi più elevate rispetto a quelle raccomandate. Tuttavia, l’esperienza clinica dimostra che la titolazione può essere di beneficio per alcuni pazienti. Disturbo ossessivo-compulsivo: in studi clinici a breve termine (di durata inferiore a 24 settimane), la fluoxetina ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo. L’effetto terapeutico è stato osservato con 20 mg/die, ma dosi più elevate (40 o 60 mg/die) hanno dimostrato un più alto tasso di risposta. In studi a lungo termine (tre studi a breve termine con fase di estensione e uno studio sulla prevenzione delle ricadute) l’efficacia non è stata dimostrata. Bulimia nervosa: in studi a breve termine (di durata inferiore a 16 settimane), in pazienti non ricoverati che soddisfacevano pienamente i criteri del DSM-III-R per la bulimia nervosa, la fluoxetina 60 mg/die ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo nel ridurre le abbuffate e le condotte di eliminazione. Tuttavia, per quanto concerne l’efficacia nel lungo termine non è possibile trarre una conclusione. Due studi clinici controllati con placebo furono condotti in pazienti che rispondevano ai criteri diagnostici per il Disturbo Disforico Pre-Mestruale, come riportati sul DSM-IV. Le pazienti venivano incluse se presentavano sintomi di gravità sufficiente da interferire con la loro funzione occupazionale e sociale e nella vita di relazione con gli altri. Le pazienti che facevano uso di contraccettivi orali furono escluse. Nel primo studio con dose continua di 20 mg/die per 6 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nel parametro di efficacia primaria (irritabilità, ansia e disforia). Nel secondo studio, con dose intermittente durante la fase luteinica (20 mg/die per 14 giorni) per 3 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nel parametro di efficacia primaria (punteggio in base alla scala di registrazione giornaliera della gravità dei disturbi, Daily Record of Severity of Problems score). Tuttavia, da questi studi non si possono trarre conclusioni definitive sull’efficacia e sulla durata del trattamento. Episodi di depressione maggiore (bambini e adolescenti): sono stati condotti studi clinici in bambini e adolescenti dagli 8 anni di età vs. placebo. Fluoxetina, alla dose di 20 mg, ha mostrato di essere significativamente più efficace del placebo in due studi essenziali a breve termine, misurata come la riduzione del punteggio totale della “Childhood Depression Rating Scale” riveduta e del punteggio del “Clinical Global Impression of Improvement” (CDRS-R) e una valutazione clinica globale di miglioramento (CGI-I). In entrambi gli studi, i pazienti soddisfacevano i criteri per moderata o grave MDD (DSM-III o DSM-IV) in tre differenti valutazioni da parte di psichiatri esperti di bambini. L’efficacia negli studi della fluoxetina può dipendere dall’inclusione di una popolazione selezionata di pazienti (uno che non ha recuperato spontaneamente entro un periodo di 3-5 settimane e la cui depressione persisteva a fronte di una notevole attenzione). Ci sono solo dati limitati sulla sicurezza e l’efficacia oltre le 9 settimane. In generale, l’efficacia della fluoxetina è modesta. I tassi di risposta (l’endpoint primario, definito come il 30% della riduzione nella valutazione CDRS-R) hanno dimostrato una differenza statisticamente significativa in uno dei due studi essenziali (58% per la fluoxetina vs. 32% per il placebo, p=0.013 e 65% per la fluoxetina vs. 54% per il placebo, p=0.093). In questi due studi l

15 medie delle variazioni assolute in CDRS-R dal basale all’endpoint sono state di 20 per la fluoxetina vs 11 per il placebo, p=0.002 e 22 per la fluoxetina vs 15 per il placebo, p<0.001. Effetti sulla crescita (bambini e adolescenti), vedere paragrafi 4.4 e 4.8: La sicurezza di fluoxetina non è stata sistematicamente valutata per trattamenti cronici della durata di più di 19 settimane. Dopo 19 settimane di trattamento, pazienti pediatrici trattati con fluoxetina in uno studio clinico hanno riportato una media di 1,1 cm in meno in altezza (p=0.004) e 1,1 kg in meno di peso (p=0.008) rispetto ai pazienti trattati con placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale la fluoxetina è ben assorbita dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità non viene influenzata dall’assunzione del cibo. Distribuzione La fluoxetina è ampiamente legata alle proteine plasmatiche (circa il 95%) e si distribuisce diffusamente nell’organismo (Volume di distribuzione: 20-40 l/kg). Le concentrazioni plasmatiche all’equilibrio vengono raggiunte solo dopo diverse settimane di trattamento. Le concentrazioni all’equilibrio dopo dosi prolungate sono simili a quelle osservate dopo 4-5 settimane. Biotrasformazione La fluoxetina ha un profilo farmacocinetico non lineare con effetto di primo passaggio epatico. La massima concentrazione plasmatica viene generalmente raggiunta da 6 a 8 ore dopo la somministrazione. La fluoxetina viene ampiamente metabolizzata dall’enzima polimorfo CYP2D6. La fluoxetina viene prevalentemente metabolizzata dal fegato nel metabolita attivo norfluoxetina (demetilfluoxetina), tramite desmetilazione. Eliminazione L’emivita di eliminazione della fluoxetina è di 4-6 giorni, mentre quella della norfluoxetina è di 4-16 giorni. Queste lunghe emivite sono responsabili della persistenza del farmaco per 5-6 settimane dopo la sua sospensione. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (circa il 60%). La fluoxetina viene escreta nel latte materno. Popolazioni a rischio - Persone anziane: I parametri cinetici non risultano alterati nelle persone anziane sane rispetto ai soggetti più giovani. - Bambini e adolescenti: La concentrazione media di fluoxetina nei bambini è approssimativamente doppia rispetto a quella osservata negli adolescenti e la concentrazione di norfluoxetina 1.5 volte più alta. Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dipendono dal peso corporeo e sono più elevate nei bambini che pesano meno (vedere paragrafo 4.2). Come negli adulti, la fluoxetina e la norfluoxetina si accumulano maggiormente in seguito a multiple somministrazioni orali; le concentrazioni allo stato stazionario sono raggiunte entro 3-4 settimane a dose giornaliera. - Insufficienza epatica: In caso di insufficienza epatica (cirrosi alcolica), le emivite di fluoxetina e norfluoxetina risultano aumentate a 7 e 12 giorni, rispettivamente. Si deve prendere in considerazione una dose più bassa o meno frequente. - Insufficienza renale: Dopo somministrazione di una singola dose di fluoxetina in pazienti con lieve, moderata o completa (anuria)

16 insufficienza renale, i parametri cinetici non sono risultati alterati rispetto ai volontari sani. Comunque, dopo somministrazione ripetuta, può essere osservato un aumento nel plateau all’equilibrio delle concentrazioni plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi condotti in vitro o su animali non hanno messo in evidenza un effetto cancerogeno, mutageno o una insufficienza della fertilità. In uno studio giovanile di tossicologia in ratti CD, la somministrazione di 30 mg/kg/die di fluoxetina cloridrato nei giorni 21-90 successivi alla nascita è risultata in una degenerazione testicolare irreversibile e necrosi, vescicolazione epiteliale epididimale, immaturità e inattività del tratto riproduttivo nelle femmine e riduzione della fertilità. Nei maschi (10 e 30 mg/kg/die) e nelle femmine (30 mg/kg/die) si sono verificati ritardi nella maturazione sessuale. Non è noto il significato di questi risultati negli uomini. La somministrazione in ratti di 30 mg/kg ha anche ridotto la lunghezza del femore rispetto ai controlli e alla degenerazione muscolo scheletrica, necrosi e rigenerazione. A 10 mg/kg/die i livelli plasmatici raggiunti negli animali erano approssimativamente da 0.8 a 8.8 volte (fluoxetina) e da 3.6 a 23.2 volte (norfluoxetina) rispetto a quelli osservati in pazienti pediatrici. A 3 mg/kg/die i livelli plasmatici raggiunti negli animali erano approssimativamente da 0.04 a 0.5 volte (fluoxetina) e da 0.3 a 2.1 volte (norfluoxetina) rispetto a quelli osservati nei pazienti pediatrici. Uno studio giovanile su topi ha indicato che l’inibizione del trasporto della serotonina impedisce la maturazione dell’osso. Questa conclusione sembra essere supportata da evidenze cliniche. La reversibilità di questi effetti non è stata stabilita. Un altro studio giovanile su topi (trattati nei giorni 4-21 dopo la nascita) ha dimostrato che l’inibizione del trasporto della serotonina ha effetti di lunga durata sul comportamento dei topi. Non ci sono informazioni se l’effetto fosse reversibile. La rilevanza clinica di questa conclusione non è stata stabilita. Studi su animali adulti In uno studio su una seconda generazione di ratti, la fluoxetina non ha prodotto effetti avversi sull’accoppiamento o sulla fertilità dei ratti, non è risultata teratogena, e non ha inciso sulla crescita, lo sviluppo o sulla riproduzione della prole. Le concentrazioni nel cibo sono equivalenti a circa 1.5, 3.9, e 9,7 mg di fluoxetina/kg peso corporeo. Topi maschi trattati quotidianamente con fluoxetina nel cibo per 3 mesi a dosi approssimativamente di 31 mg/kg hanno mostrato una riduzione del peso dei testicoli e ipospermatogenesi. Tuttavia, questo livello di dose ha superato la dose massima tollerata (MTD) poiché sono stati osservati segni significativi di tossicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Magnesio stearato Silice colloidale anidra Componenti della capsula Gelatina Titanio diossido (E 171)

Ferro ossido giallo (E 172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister termoformati in alluminio e PVC/PVDC. Blister da 12, 14, 20, 28, 30, 48, 50, 98 o 100 capsule. Blister da 20 capsule (campione, vietata la vendita). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

12 capsule 20 mg A.I.C. n.034207011 14 capsule 20 mg A.I.C. n.034207023 20 capsule 20 mg A.I.C. n.034207035 28 capsule 20 mg A.I.C. n.034207047 30 capsule 20 mg A.I.C. n.034207050 50 capsule 20 mg A.I.C. n.034207062 98 capsule 20 mg A.I.C. n.034207100 100 capsule 20 mg A.I.C. n.034207112

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Gennaio 1999 Data del rinnovo più recente: 17.07.2009

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.