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FLUOXETINA GENERICS

Principio attivo: FLUOXETINA, FLUOXETINA CLORIDRATO · ATC N06AB03 · MYLAN S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: FLUOXETINA, FLUOXETINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa dispersibile
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA DISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: N06AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUOXETINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· FLUOXETINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUOXETINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FLUOXETINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· FLUOXETINA EG - EG S.P.A.
· FLUOXETINA EG STADA - EG S.P.A.
· FLUOXETINA SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· FLUOXETINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· FLUOXEREN - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· PROZAC - ELI LILLY ITALIA S.P.A.
· FLUOXETINA FIDIA - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
· XEREDIEN - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Fluoxetina Generics è un antidepressivo che influisce sul sistema nervoso centrale.

Fluoxetina Generics viene usata per:

Adulti
• Depressione
• Pensieri e azioni ossessive
• Bulimia (disturbo da alimentazione compulsiva).

Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre (solo sotto supervisione dello specialista):  Disturbo depressivo maggiore da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sessioni. Fluoxetina deve essere somministrato a un bambino o a un giovane con disturbo depressivo

maggiore da moderato a grave solo in combinazione con una terapia psicologica.

Attenzione: il medico potrebbe averle prescritto questo medicinale per un disturbo differente e/o a dosaggi differenti da quelli forniti nel foglio illustrativo. Deve sempre seguire la prescrizione medica e le istruzioni fornite sull'etichetta della confezione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Fluoxetina Generics
• se è allergico alla fluoxetina o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale (elencati al paragrafo 6).
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
• se sta già assumendo uno qualsiasi dei medicinali specificamente noti come Inibitori irreversibili non
selettivi delle Monoaminoossidasi (I-MAO) Un esempio di tali medicinali è l’iproniazide, usata per

trattare la depressione • se sta già assumendo il medicinale metoprololo usato per trattare l’insufficienza cardiaca.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Fluoxetina Generics: • se ha il diabete, perché Fluoxetina Generics può innalzare o ridurre la glicemia. Potrebbe essere necessario

regolare la dose di insulina o del farmaco antidiabetico che prende per via orale. • se ha avuto convulsioni, è affetto da epilessia, riduzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca o se recentemente ha avuto un attacco di cuore deve informare il medico, perché potrebbe essere necessario prescriverle una dose inferiore di farmaco.

• se ha disturbi del ritmo cardiaco detti prolungamento del QT (conduzione ritardata dei segnali elettrici che può
essere vista in un ECG, una registrazione elettrica dell’attività del cuore), o precedenti famigliari di tali
condizioni.
• se soffre di una qualsiasi condizione che la rende più esposto ad avere alterazioni del battito cardiaco (ad es.
bassi livelli di potassio o di magnesio, battito cardiaco lento).
• se inizia a sentirsi inquieto e non può stare seduto o in piedi immobile (acatisia). Aumentare la dose di

Fluoxetina Generics può peggiorare la situazione.
• se ha o ha avuto episodi maniacali.
• se ha una tendenza alle emorragie. ad
•se sta prendendo tamoxifene (usato per trattare il carcinoma della mammella) (vedere paragrafo 2 “Fluoxetina
Generics e altri medicinali”).
• se sta prendendo altri medicinali o preparati erboristici che contengono Erba di San Giovanni (Iperico,
Hypericum perforatum) (Vedere paragrafo 2 “Fluoxetina Generics e altri medicinali”).
• se è in cura con terapia elettroconvulsivante (TEC)
• se ha un aumento della pressione oculare (glaucoma)

Ideazione suicidaria e peggioramento della depressione Se è depresso a volte può avere pensieri autolesionistici o ideazione suicidaria. Essi possono aumentare quando si prende un antidepressivo per la prima volta, poiché questi medicinali hanno tutti bisogno di tempo per fare

effetto: solitamente circa due settimane, ma a volte di più.
È possibile che possa avere tali pensieri:
- Se in precedenza ha già avuto ideazione suicidaria o pensieri autolesionistici.
- Se è un giovane adulto.
Le informazioni derivanti dalle sperimentazioni cliniche hanno dimostrato un aumento nel rischio di

comportamento suicidario nei giovani adulti di età inferiore a 25 anni affetti da disturbi psichiatrici in trattamento con un antidepressivo. Se in qualsiasi momento ha pensieri autolesionistici o ideazione suicidaria, contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente.

Potrebbe trovare utile spiegare a un parente o ad un caro amico che è depresso e chiedergli di leggere questo foglio illustrativo. Potrebbe chiedere a queste persone di dirle se pensano che la sua depressione stia peggiorando, o se sono preoccupati riguardo ai cambiamenti nel suo comportamento.

In caso di comparsa di una reazione allergica come prurito, orticaria o tumefazione a viso, labbra, lingua e/o gola (a volte con affanno o difficoltà di deglutizione) il trattamento con Fluoxetina Generics deve essere interrotto.

Contatti il medico se sviluppa sintomi come febbre alta, contrazioni muscolari, confusione e ansia (‘sindrome serotoninergica’ o “sindrome neurolettica maligna”). Potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Fluoxetina Generics. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Durante il trattamento con Fluoxetina Generics potrebbe presentarsi una perdita di peso corporeo.

Bambini e adolescenti di età compresa tra gli 8 ed i 18 anni. Quando assumono questo tipo di medicinali, i pazienti al di sotto dei 18 anni presentano un aumentato rischio di effetti indesiderati come il tentativo di suicidio, ideazione suicidaria e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera). La Fluoxetina deve essere utilizzata nei bambini e adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni solo per il trattamento degli episodi di depressione maggiore di grado da moderato a grave (in associazione con la psicoterapia) e non deve essere usata per trattare altre condizioni.

In questo gruppo di età sono disponibili solo informazioni limitate per quanto concerne la sicurezza a lungo termine di fluoxetina sulla crescita, sulla pubertà e sullo sviluppo mentale, emotivo e comportamentale. Nonostante questo, il medico può prescrivere fluoxetina ai pazienti al di sotto dei 18 anni per il trattamento dell’episodio di depressione maggiore di grado da moderato a grave in associazione con la psicoterapia, se

egli/ella ritiene che questa sia per loro la soluzione migliore. Se il medico ha prescritto fluoxetina a un paziente al di sotto dei 18 anni e lei desidera chiarimenti, torni dal medico. Lei deve informare il medico se uno qualsiasi dei sintomi sopra riportati compare o peggiora, quando i pazienti al di sotto dei 18 anni stanno assumendo fluoxetina.

La fluoxetina non deve essere usata nel trattamento di bambini di età al di sotto degli 8 anni.

Fluoxetina Generics e altri medicinali ad Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe prendere qualsiasi altro medicinale. Alcuni medicinali possono influire su Fluoxetina Generics o essere influenzati da essa. Contatti il suo medico se sta prendendo uno dei medicinali elencati sotto.:

alcuni inibitori irreversibili e non selettivi della monoamino ossidasi (IMAO), alcuni usati per il trattamento della depressione. Gli IMAO irreversibili e non selettivi non devono essere usati con fluoxetina poiché possono verificarsi reazioni gravi o anche letali (sindrome serotoninergica) (vedere paragrafo “Non prenda Fluoxetina Generics”). Il trattamento con Fluoxetina Generics deve essere iniziato rigorosamente almeno 2 settimane dopo la sospensione

di un IMAO irreversibile e non selettivo (come ad esempio tranilcipromina). Non assuma alcun IMAO irreversibile e non selettivo per almeno 5 settimane dopo che ha sospeso l’assunzione di fluoxetina. Se fluoxetina è stata prescritta per un lungo periodo e/o ad alti dosaggi, può essere necessario che il medico prenda in considerazione un intervallo di tempo più lungo di 5

settimane.  metoprololo quando usato per l’insufficienza cardiaca (vedere anche “Non prenda Fluoxetina Generics”).

Fluoxetina può influenzare il meccanismo di azione dei seguenti medicinali (interazione), in particolare

i seguenti:

alcuni medicinali noti come inibitori delle monoaminossidasi (IMAO, inclusi moclobemide, linezolid (un antibiotico) e metiltioninio cloruro (chiamato anche blu di metilene ed usato per il trattamento di una malattia del sangue nota come metaemoglobinemia): a causa del rischio di reazioni gravi o anche letali (chiamate sindrome serotoninergica). Il trattamento con fluoxetina può essere iniziato il giorno

seguente la sospensione del trattamento con un IMAO reversibile ma il medico può decidere di sottoporla ad un attento monitoraggio ed usare un dosaggio più basso di un IMAO-Tipo A. • litio (usato per trattare il disturbo bipolare), triptofano (usato per trattare alcune malattie mentali), selegilina (usata per il Morbo di Parkinson), il rimedio erboristico Erba di S. Giovanni (usato per trattare la depressione), tramadolo (un medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). antidolorifico) o medicinali noti come “triptani” (ad es. sumatriptan, zolmitriptan) usati per trattare l’emicrania); vi è un rischio aumentato di sindrome serotoninergica quando questi medicinali vengono presi con la fluoxetina

• medicinali per fluidificare il sangue (ad es. warfarin)
• medicinali per l'epilessia (per es. fenitoina o carbamazepina)
• medicinali antidolorifici e antinfiammatori come acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei
(FANS) (per es. aspirina, ibuprofene)
• alcuni agenti antimicrobici (ad es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina e.v., pentamidina)
• trattamenti anti-malarici, in particolare alofantrina

• astemizolo, mequitazina, ciproeptadina o mizolastina (antistaminici, usati per trattare le reazioni allergiche)
• medicinali usati per trattare problemi cardiaci (ad es. flecainide, propafenone, nebivololo)
• diuretici, medicinali usati per trattare l’ipertensione sanguigna
• medicinali che influenzano il ritmo cardiaco, ad es. antiaritmici di Classe IA e III
• antidepressivi triciclici

• farmaci antipsicotici (ad es. pimozide, aloperidolo, risperidone)
• tamoxifene (usato per trattare il carcinoma della mammella) , poiché la fluoxetina può modificare i livelli di
questo medicinale nel sangue,con conseguente possibilità di una d iminuzione dell’effetto del
tamoxifene, il medico può avere bisogno di prendere in considerazione la prescrizione di un altro
trattamento antidepressivo.

• atomexina (usata per trattare il Disturbo da Deficit di attenzione e Iperattività, ADHD)
• desmopressina, usata per trattare alcuni tipi di problemi ormonali che influenzano l’urinazione
• medicinali che possono aumentare la possibilità di convulsioni, come altri SSRI antidepressivi (ad es.
sertralina, citalopram, paroxetina), medicinali usati per le malattie mentali (ad es. perfenazina,
clorpromazina), alcuni medicinali per le malattie mentali detti butirrofenoni (ad es. benperidolo,
aloperidolo), meflochina o clorochina (per la malaria) o il bupropione (per la depressione o la
dipendenza dalla nicotina).
Fluoxetina Generics con alcool
L'associazione di Fluoxetina Generics e alcool non è raccomandata.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è incinta se pensa di essere incinta o se sta pianificando di avere un bambino, si rivolga al medico o al

farmacista per consiglio prima di prendere questo medicinale Gravidanza: Riguardo ai neonati le cui madri hanno assunto fluoxetina durante i primi mesi di gravidanza, sono disponibili alcuni studi che indicano un aumento del rischio di malformazioni alla nascita, in particolare riguardanti il

cuore. Nella popolazione generale, i bambini che nascono con malformazioni cardiache sono circa 1 su 100. Tale rapporto aumenta fino a circa 2 bambini su 100, nelle madri che hanno assunto fluoxetina.

Quando assunti durante la gravidanza, in particolare negli ultimi 3 mesi di gravidanza, farmaci quali Fluoxetina Generics, possono aumentare il rischio di un grave disturbo nei bambini, denominato ipertensione polmonare

persistente del neonato (IPPN), che comporta una respirazione accelerata nel neonato e la comparsa di colorito

bluastro. Di solito, tali sintomi compaiono durante le prime 24 ore dopo la nascita del bambino. Informi immediatamente l’ostetrica e/o il medico qualora il suo bambino dovesse presentare questi sintomi.

E' preferibile non utilizzare fluoxetina durante la gravidanza salvo nel caso in cui il potenziale beneficio superi il rischio potenziale. Pertanto, insieme al suo medico lei può decidere di interrompere gradualmente l’assunzione di fluoxetina prima o durante il periodo della gravidanza. Comunque, a

seconda delle circostanze, il medico può suggerire che sia meglio per lei continuare ad assumere fluoxetina. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Deve essere prestata attenzione quando la fluoxetina viene utilizzata durante la gravidanza, specialmente durante l’ultima fase della gravidanza o poco prima di partorire in quanto i seguenti sintomi sono stati riportati nei

bambini appena nati: irritabilità, tremore, debolezza muscolare, pianto persistente, difficoltà nella suzione o nel dormire.

Allattamento La fluoxetina viene escreta nel latte materno e può causare effetti indesiderati nei bambini. Lei deve solo allattare quando è chiaramente necessario. Se l'allattamento al seno viene continuato, il medico può prescrivere

una dose più bassa di fluoxetina.

Fertilità La fluoxetina ha dimostrato di ridurre la qualità dello sperma negli studi sugli animali. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma l'impatto sulla fertilità umana non è stato ancora osservato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Fluoxetina Generics può compromettere la capacità di giudizio, di pensiero e le abilità motorie. Ciò deve essere tenuto in considerazione in situazioni che necessitano di maggiore attenzione mentale, per es. durante la guida o l'uso di macchinari pericolosi.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi deve consultare il medico o il farmacista .

Fluoxetina Generics compresse dispersibili può essere sciolta in un bicchiere d'acqua o deglutita intera con o senza cibo. La linea di incisione non serve a rompere la compressa.

Adulti

Depressione, pensieri e azioni ossessive (DOC, Disturbo ossessivo-compulsivo): La dose raccomandata è 20 mg - 60 mg/giorno.

Il medico rivedrà e aggiusterà il suo dosaggio, se necessario, entro 3 o 4 settimane dall’inizio del trattamento. La dose deve essere aumentata attentamente per assicurare che riceva la minima dose efficace.

Bulimia nervosa: La dose raccomandata è 60 mg/giorno.

Utilizzo in bambini e adolescenti di 8 anni di età e superiore con depressione da moderata a grave

Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno (somministrati come 2,5 ml di Fluoxetina soluzione orale).

Dopo una-due settimane, la dose può essere aumentata a 20 mg al giorno. La dose deve essere aumentata con cautela per assicurare che si riceva la dose minima efficace. I bambini con basso peso corporeo possono aver bisogno di dosi più basse. Se c'è una risposta soddisfacente al trattamento, il medico deve valutare la necessità di continuare il trattamento dopo 6 mesi. Se non si notano miglioramenti entro 9 settimane, il medico rivaluterà il trattamento.

Pazienti con problemi al fegato Se soffre di compromissione della funzionalità epatica, il medico potrebbe ridurle il dosaggio.

Se prende più Fluoxetina Generics di quanto deve medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se ha preso troppo di questo medicinale, deve contattare il medico o un ospedale.

Segni di sovradosaggio: nausea, vomito, convulsioni, ansia, irrequietezza, eccessiva euforia, compromissione della funzionalità cardiaca (per es. aritmia e arresto cardiaco) e difficoltà respiratoria.

Se dimentica di prendere Fluoxetina Generics Se dimentica di prendere una dose, prenda la dose successiva il giorno seguente al solito orario. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Fluoxetina Generics Non interrompa il trattamento senza consultare il medico, anche se comincia a sentirsi meglio.

Se interrompe il trattamento con Fluoxetina Generics possono presentarsi sintomi da astinenza, per es. disturbi

del sonno (sogni vividi, incubi, incapacità di dormire), sensazione di irrequietezza o di agitazione, stanchezza insolita o debolezza, nausea, vomito, equilibrio precario, capogiri, cefalea, ansia e anomalie della sensibilità cutanea come torpore, formicolio, pizzicore o bruciore (parestesia). Tali disturbi sono lievi e temporanei.

Quando il medico decide che lei deve interrompere l’assunzione di Fluoxetina Generics, può scegliere di ridurre

la dose gradualmente nel corso di alcune settimane. Se compaiono effetti indesiderati durante la riduzione della dose, il medico può decidere di ridurla più lentamente. Se dovesse avere altre domande sull’utilizzo di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano.

Se si presenta uno dei seguenti effetti indesiderati, smetta di prendere le compresse e informi il medico immediatamente o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino:

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):

 pensieri di farsi del male o di uccidersi (vedere al paragrafo 2 “Ideazione suicidaria e peggioramento della depressione”).

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone):

 una reazione allergica. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di anafilassi (una grave forma di
reazione allergica) con sintomi quali:
- eruzione cutanea
- gonfiore del viso, della lingua e/o della gola, difficoltà ad ingoiare, orticaria e difficoltà a respirare

(angioedema) - sibilo improvviso, svenimento o difficoltà a deglutire

- febbre, rapido gonfiore dei tessuti intorno al collo, al viso, alla bocca e/o alla gola, esantema della cute, ingrossamento dei linfonodi (malattia da siero)  convulsioni  disturbi del ritmo cardiaco detti prolungamento del QT (conduzione ritardata dei segnali elettrici che può essere vista in un elettrocardiogramma (ECG), una registrazione elettrica dell’attività del cuore). In alcune persone questo può evolversi in una condizione cardiaca potenzialmente grave, nota come

“Torsione di punta”. Questa può dare luogo a un battito cardiaco molto rapido che causa un’improvvisa perdita di coscienza  se si sente agitato e non riesce a stare seduto o in piedi immobile, può avere acatisia; l’aumento della dose di Fluoxetina Generics può farla sentire peggio medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  febbre alta, contrazioni muscolari, confusione e ansia. Tali sintomi potrebbero essere un segno della cosiddetta “sindrome serotoninergica”.

 esantema della cute, che può dare luogo a vesciche, che si presentano come bersagli di piccole dimensioni (macchie scure centrali circondate da un'area più pallida, con anello scuro intorno al bordo) (eritema multiforme), eruzione cutanea diffusa con vescicole e desquamazione della pelle, in particolare sulla superficie corporea, intorno a bocca, naso, occhi e genitali (necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens Johnson).

 erezione prolungata e dolorosa.

Altri possibili effetti indesiderati

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone)

 difficoltà a dormire (insonnia)  mal di testa  diarrea  sensazione di malessere (nausea)  stanchezza (affaticamento), sensazione anomala di stanchezza

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)  mancanza di appetito, perdita di peso ad  nervosismo, ansia  irrequietezza  difficoltà di concentrazione  sensazione di tensione  diminuzione del desiderio sessuale o problemi sessuali (tra cui difficoltà a mantenere l'erezione per un rapporto sessuale)  disturbi del sonno, sogni insoliti (compresi incubi)  stanchezza o sonnolenza  capogiri

 variazione del gusto  movimenti tremolanti involontari  visione offuscata  sensazione di battito cardiaco accelerato ed irregolare, un altro cambiamento dell’attività

elettrica del cuore detto prolungamento QT, che può essere osservato con un ECG, una registrazione elettrica dell’attività del cuore  vampate di calore  sbadiglio

 indigestione, vomito

 bocca secca  eruzione cutanea, orticaria, prurito  sudorazione eccessiva  dolori articolari  minzione più frequente

 sanguinamento vaginale inspiegabile sentirsi scosso o sentire i brividi Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)  sensazione di distacco da se stessi medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  problemi di memoria

pensieri strani  tono dell'umore anormalmente elevato  ronzio alle orecchie  sanguinamento dal naso  problemi di orgasmo  digrignare i denti

 contrazioni muscolari, movimenti involontari o problemi di equilibrio o di coordinazione  pupille allargate (dilatate)  bassa pressione sanguigna  mancanza di fiato

 difficoltà a deglutire  sanguinamento gastrointestinale  perdita di capelli  maggiore tendenza alla formazione di lividi  sudore freddo

 minzione dolorosa  sensazione di caldo o freddo ad  sensazione generale di malessere/anormale  aumento degli enzimi del fegato osservato negli esami di laboratorio.

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)  livelli del sodio nel sangue inferiori al normale, che possono causare sensazione di debolezza e confusione, con dolore muscolare. Questo può essere dovuto a una inappropriata secrezione della vasopressina (ADH) un ormone che causa accumulo dei liquidi nell’organismo e diluizione del sangue, riducendo la quantità di sodio  frequenti infezioni con febbre, brividi, dolore alla gola o ulcere alla bocca (ridotto numero di globuli bianchi)

 problemi ai polmoni, cicatrizzazione e ispessimento dei polmoni, con difficoltà di respiro  disturbo del fegato con i seguenti segni: sensazione di malessere o malessere, perdita dell’appetito, sensazione generale di malessere, febbre, prurito, ingiallimento della cute e degli occhi, feci di colore chiaro, urine di colore scuro

 bassi livelli di sali nel sangue  comportamento selvaggio atipico  vedere, percepire o sentire cose che non esistono (allucinazioni)  agitazione

 attacchi di panico

 aggressività  confusione  balbuzie  infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite)  dilatazione dei vasi sanguigni

 dolore al condotto (esofago) che conduce il cibo o l’acqua allo stomaco  sensibilità alla luce solare  produzione di latte dal seno  aumento del livello di prolattina (un ormone) nel sangue medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  mal di gola e difficoltà nella deglutizione

dolore muscolare  lividi  ecchimosi o sanguinamenti inspiegabili  difficoltà di minzione  sanguinamento dalle mucose in aree quali la bocca e il naso.

Non nota ( la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Fratture ossee - E’ stato osservato un aumentato rischio di fratture ossee in pazienti che assumono questa tipologia di medicinali.

Effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti (8-18 anni)

In aggiunta agli effetti indesiderati elencati sopra, la fluoxetina può rallentare la crescita o forse ritardare la maturità sessuale. Comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari), ostilità, mania e sanguinamenti dal naso sono stati comunemente riportati nei bambini.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata e dei bambini.

Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, sul blister o sull’etichetta del flacone, dopo la dicitura “SCAD”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare ad una temperatura superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fluoxetina Generics:

Il principio attivo è fluoxetina cloridrato, equivalente a 20 mg di fluoxetina. Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, amido di mais, crospovidone, saccarina sodica, magnesio stearato e polvere di menta piperita.

Descrizione dell'aspetto di Fluoxetina Generics e contenuto della confezione Il medicinale è disponibile in compresse dispersibili. Queste sono bianche, di forma ovale marcate “FL|20” da

un lato e “G” dall'altro. Il medicinale è disponibile in flaconi di plastica, con tappo a vite, da 30, 100, 250 e 500 compresse o in blister contenenti 7, 12, 14, 28 e 30 compresse, oltre che in blister da 30x1 e 100x1 compresse in dose unitaria.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore

MYLAN S.P.A VIA VITTOR PISANI, 20 20124 MILANO

Rilascio dei lotti Generics (UK) Ltd.

Station Close, Potters Bar, Hertfordshire, EN6 1TL – Regno Unito

McDermott Laboratories Ltd (t/a Gerard Laboratories Ltd) 35-36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13 - Irlanda

Mylan Hungary Kft. H-2900 Komárom, Mylan utca 1 Ungheria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su FLUOXETINA GENERICS

Come si usa FLUOXETINA GENERICS?

FLUOXETINA GENERICS si presenta in forma di Compressa dispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLUOXETINA GENERICS e disponibile senza ricetta?

No, FLUOXETINA GENERICS e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di FLUOXETINA GENERICS?

Il principio attivo di FLUOXETINA GENERICS e FLUOXETINA, FLUOXETINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di FLUOXETINA GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUOXETINA ACCORD, FLUOXETINA MYLAN GENERICS, FLUOXETINA DOC GENERICI, FLUOXETINA ALMUS. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce FLUOXETINA GENERICS?

FLUOXETINA GENERICS e prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando FLUOXETINA GENERICS e autorizzato in Italia?

FLUOXETINA GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-10-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Fluoxetina Generics 20 mg compresse dispersibili

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa dispersibile contiene: fluoxetina cloridrato equivalente a 20 mg di fluoxetina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse dispersibili. Compressa ovale, convessa,bianca con inciso “FL/20” su un lato e “G” sull’altro. La linea d’incisione non serve per rompere la compressa

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti Episodi di depressione maggiore. Disturbo ossessivo compulsivo. Bulimia nervosa: Fluoxetina Generics è indicata in associazione alla psicoterapia per la riduzione delle abbuffate (“binge-eating”) e delle condotte di eliminazione (“purging activity”). Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre: Episodi di depressione maggiore di grado da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. La terapia con antidepressivi deve essere proposta ad un bambino o ad una persona giovane con depressione da moderata a grave solo in associazione con una contemporanea psicoterapia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Episodi di depressione maggiore. Adulti ed anziani: la dose raccomandata è di 20 mg/die. Il dosaggio deve essere ripreso in esame ed adattato, ove necessario, entro 3 o 4 settimane dall’inizio della terapia e da allora in poi ogni volta che venga giudicato clinicamente appropriato. Sebbene ai dosaggi più alti vi possa essere un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, in alcuni pazienti, per i quali vi sia una risposta insufficiente alla dose da 20 mg, è possibile aumentare gradualmente detta dose fino ad un massimo di 60 mg (vedere paragrafo 5.1). Le variazioni del dosaggio devono essere effettuate con cautela,adattandole su base individuale, in modo da mantenere il paziente alla più bassa dose efficace.I pazienti affettida depressione devono essere sottoposti a terapia per un periodo di tempo sufficiente di almeno 6 mesi in modo da assicurare la scomparsa dei sintomi.

Disturbo ossessivo compulsivo. Adulti ed anziani: la dose raccomandata è di 20 mg/die. Sebbene ai dosaggi più alti vi possa essere un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, in alcuni pazienti, per i quali dopo due settimane vi sia una risposta insufficiente alla dose da 20 mg, è possibile aumentare gradualmente detta dose fino ad un massimo di 60 mg. Se entro 10 settimane non si osserva un miglioramento, il trattamento con fluoxetina deve essere ripreso in esame. Se è stata ottenuta una buona risposta terapeutica, il trattamento può essere continuato ad un dosaggio adattato su base individuale. Anche se non ci sono studi sistematici che consentano di stabilire per quanto tempo continuare il trattamento con fluoxetina, il Disturbo Ossessivo Compulsivo è una condizione cronica ed è ragionevole considerare un prolungamento della terapia oltre le 10 settimane nei pazienti che rispondono al trattamento. Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione su ogni singolo individuo, per mantenere il paziente alla più bassa dose efficace. La necessità di un trattamento deve essere rivalutata periodicamente. Nei pazienti che hanno risposto bene alla farmacoterapia alcuni clinici ritengono utile una contemporanea psicoterapia comportamentale. Nel Disturbo Ossessivo Compulsivo non è stata dimostrata una efficacia nel lungo termine (oltre le 24 settimane). Bulimia nervosa Adulti ed anziani: si consiglia una dose di 60 mg/die. Nella bulimia nervosa non è stata dimostrata una efficacia nel lungo termine (oltre i 3 mesi). In tutte le indicazioni Adulti La dose consigliata può essere aumentata o diminuita. Non sono state sistematicamente valutate dosi superiori a 80 mg/die. Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre (Episodio di depressione maggiore di grado da moderato a grave): Il trattamento deve essere iniziato e controllato sotto la supervisione dello specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno somministrati come Fluoxetina soluzione orale. Aggiustamenti della dose devono essere effettuati con attenzione, su base individuale, per mantenere il paziente alla dose minima efficace. Dopo una-due settimane, la dose può essere aumentata a 20 mg al giorno. L'esperienza clinica con dosi giornaliere superiori ai 20 mg è minima. Esistono solo dati limitati sul trattamento oltre le 9 settimane. Bambini di peso corporeo inferiore: A causa dei più alti livelli plasmatici che si raggiungono nei bambini di peso corporeo inferiore, l'effetto terapeutico può essere raggiunto con dosaggi più bassi (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti pediatrici che rispondono al trattamento, la necessità di continuare il trattamento dopo 6 mesi deve essere rivalutata. Se entro 9 settimane non è stato raggiunto alcun beneficio clinico, il trattamento deve essere riconsiderato. Pazienti anzian

Si consiglia cautela quando si aumenta la dose e la dose giornaliera non deve generalmente superare i 40 mg. La dose massima consigliata è 60 mg/die. Compromissione epatica Una dose più bassa o meno frequente (per es. 20 mg a giorni alterni) deve essere presa in considerazione nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2), o nei pazienti in cui vi è la possibilità di un’interazione tra Fluoxetina Generics e medicinali assunti in concomitanza (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da sospensione verificatisi alla sospensione di Fluoxetina: è necessario evitare la sospensione improvvisa. Quando si interrompe il trattamento con Fluoxetina la dose deve essere gradualmente ridotta per un periodo di almeno una o due settimane al fine di ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Qualora si presentassero sintomi intollerabili a seguito di una diminuzione nella dose o alla sospensione del trattamento, si può riprendere in esame la possibilità di riprendere la dose precedentemente prescritta. In seguito, il medico può continuare a ridurre la dose, ma con una velocità più graduale. Modo di somministrazione Per somministrazione orale. Fluoxetina può essere somministrata in dose singola o frazionata, durante o lontano dai pasti. Quando la somministrazione viene sospesa, le sostanze farmacologicamente attive persisteranno nell’organismo per settimane. Ciò deve essere tenuto presente quando si inizia o si interrompe il trattamento.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO non selettivo irreversibile (ad es. iproniazide) (vedere paragrafi4.4 e 4.5). La fluoxetina è controindicata in associazione con il metoprololo usato nell’insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica - bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Fluoxetina Generics deve essere utilizzata nei bambini e adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni solo per il trattamento degli episodi di depressione maggiore di grado da moderato a grave e non deve essere usata in altre indicazioni. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di più, nei bambini e negli adolescenti sono disponibili solo dati limitati per quanto concerne gli effetti a lungo termine sulla sicurezza, inclusi gli effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale e sullo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale (vedere paragrafo 5.3). In uno studio clinico della durata di 19 settimane, nei bambini e negli adolescenti trattati con fluoxetina si è osservato una riduzione dell'altezza ed un aumento di peso (vedere paragraf

4 5.1). Non è stato stabilito se c'è un effetto sul conseguimento dell'altezza normale dell'adulto. Non può essere esclusa la possibilità di un ritardo nella pubertà (vedere paragrafi 4.8 e 5.3). La crescita e lo sviluppo puberale (altezza, peso e stadiazione secondo TANNER) devono pertanto essere monitorati durante e dopo il trattamento con fluoxetina. Se entrambi risultano rallentati, deve essere richiesta una valutazione pediatrica. In studi clinici pediatrici, mania e ipomania sono state riportate frequentemente (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, si consiglia di effettuare un regolare monitoraggio per la comparsa di mania/ipomania. Fluoxetina deve essere sospesa in qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale. E' importante che il medico discuta attentamente i rischi ed i benefici del trattamento con il ragazzo o il giovane e/o i loro genitori. Suicidio/Ideazione suicidaria o peggioramento clinico La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per le quali e' prescritta la fluoxetina, possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l'insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali. Effetti cardiovascolari: Casi di prolungamento dell’intervallo QT e di aritmia ventricolare, inclusa la torsione di punta, sono stati riportati dopo la commercializzazione (vedere paragrafi4.5, 4.8 e 4.9). La fluoxetina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni quali la sindrome congenita dell’intervallo QT prolungato, con anamnesi famigliare di prolungamento dell’intervallo QT o altre condizioni cliniche che predispongono alle aritmie (ad es. ipopotassiemia, ipomegnesiemia, bradicardia, infarto acuto del miocardio o insufficienza cardiaca scompensata) oppure aumentata esposizione alla fluoxetina (ad es. insufficienza epatica) o trattamento concomitante con medicinali che possono indurre prolungamento dell'intervallo QT e / o Torsione di Punta(vedere sezione 4.5)

Se vengono trattati pazienti con malattia cardiaca stabile, l’esecuzione di un ECG deve essere considerata prima dell’inizio del trattamento. Se durante il trattamento con fluoxetina si manifestano segni di aritmia cardiaca, il trattamento deve essere sospeso e si deve eseguire un ECG. Inibitori irreversibili non selettivi delle Monoamino Ossidasi (ad es.iproniazide): Alcuni casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati riportati in pazienti che assumevano un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile non selettivo delle monoamino ossidasi (IMAO). Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che possono essere confusi, o essere diagnosticati come, sindrome maligna da neurolettici). La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un’interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere paragrafo 4.3) Poiché l’effetto di quest’ultimo ha una durata di 2 settimane, il trattamento con fluoxetina deve iniziare solo 2 settimane dopo la sospensione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo,devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima dell’inizio della terapia con un IMAO irreversibile, non selettivo. Eventi simili alla sindrome serotoninergica o neurolettica maligna In rare occasioni lo sviluppo di una sindrome serotoninergica o di eventi simili alla sindrome maligna da neurolettici sono stati riportati in associazione al trattamento con fluoxetina, particolarmente quando la fluoxetina viene somministrata in combinazione con altri farmaci serotoninergici (fra gli altri L-triptofano) e/o neurolettici(vedere paragrafo 4.5) Poiché queste sindromi possono dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente, se si verificano tali eventi (caratterizzati da raggruppamenti di sintomi quali ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma) deve essere sospeso il trattamento con fluoxetina e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Mania: Gli antidepressivi devono essere usati con cautela nei pazienti con anamnesi di mania/ipomania. Come con tutti i farmaci antidepressivi, fluoxetina deve essere sospesa in qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale. Emorragia: Con l’impiego di SSRI sono state riportate manifestazioni di sanguinamento a livello cutaneo come l’ecchimosi e la porpora. Durante il trattamento con fluoxetina l’ecchimosi è stata riportata come un evento non frequente. Altre manifestazioni emorragiche (per es. emorragie ginecologiche, sanguinamenti a carico del tratto gastrointestinale ed altri sanguinamenti a livello cutaneo o mucoso) sono state riportate raramente. Nei pazienti che assumono SSRI si consiglia cautela, specialmente durante l’uso contemporaneo con anticoagulanti orali, farmaci noti per influenzare la funzione piastrinica (per es. gli antipsicotici atipici come la clozapina, le fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, l’aspirina, i FANS) o altri farmaci che possono aumentare il rischio di sanguinamento, così come nei pazienti con anamnesi positiva per manifestazioni patologiche caratterizzate da sanguinamento. (vedere sezione 4.5) Convulsioni: Le convulsioni costituiscono un rischio potenziale con i farmaci antidepressivi. Pertanto, come per altri antidepressivi, fluoxetina deve essere somministrata con cautela nei pazient

6 con anamnesi di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso in qualunque paziente che manifesti la comparsa di convulsioni o in cui si osservi un aumento nella frequenza delle convulsioni. La somministrazione di fluoxetina deve essere evitata in pazienti con disturbi convulsivi instabili/epilessia ed i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.5). Terapia elettroconvulsivante (TEC): in pazienti trattati con fluoxetina che ricevono un trattamento con TEC, ci sono stati rari rapporti di convulsioni prolungate, per cui si consiglia cautela. Tamoxifene: la fluoxetina, potente inibitore del CYP2D6, può condurre a concentrazioni ridotte di endoxifene, uno dei più importanti metaboliti attivi del tamoxifene. Pertanto, la fluoxetina deve per quanto possibile essere evitata durante il trattamento con tamoxifene (vedere paragrafo 4.5). Acatisia/agitazione psicomotoria: l’utilizzo di fluoxetina è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzato da una irrequietezza soggettivamente spiacevole od angosciante e necessità di muoversi spesso accompagnata da incapacità di sedersi o restare immobile. È più probabile che tali sintomi si presentino entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano tali sintomi, l’aumento della dose può essere dannoso. Diabete: Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Durante la terapia con fluoxetina si è verificata ipoglicemia, mentre iperglicemia si è sviluppata dopo sospensione del farmaco. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio dell'insulina e/o dell'ipoglicemizzante orale. Funzionalità epatica/renale: La fluoxetina è ampiamente metabolizzata dal fegato ed eliminata dai reni. Nei pazienti con disfunzione epatica significativa è consigliata una dose più bassa, per es., un dosaggio a giorni alterni. Quando è stata somministrata fluoxetina 20 mg/die per 2 mesi, i pazienti con grave insufficienza renale (GFR < 10 ml/min) che necessitavano della dialisi non mostrarono alcuna differenza nei livelli plasmatici di fluoxetina o norfluoxetina rispetto ai soggetti di controllo con normale funzionalità renale. Eruzione cutanea e reazioni allergiche: Sono stati riportati eruzione cutanea, eventi anafilattoidi ed eventi sistemici progressivi, talvolta gravi (coinvolgendo la cute, i reni, il fegato o i polmoni). Alla comparsa dell’eruzione cutanea o di altri fenomeni di natura allergica per i quali non può essere identificata una diversa eziologia, la somministrazione di fluoxetina deve essere sospesa. Perdita di peso: Nei pazienti che assumono fluoxetina può verificarsi perdita di peso, ma questa è abitualmente proporzionale al peso corporeo di partenza. Sintomi da sospensione comparsi alla sospensione della terapia con SSRI: alla sospensione del trattamento è comune l’insorgere di sintomi da sospensione, in particolar modo se la sospensione è improvvisa (vedere paragrafo 4.8). Nelle sperimentazioni cliniche, gli eventi avversi rilevati alla sospensione del trattamento si sono presentati nel 60% circa dei pazienti sia nel gruppo fluoxetina che nel gruppo placebo. Di tali eventi avversi, il 17% del gruppo fluoxetina e il 12% del gruppo placebo erano di carattere grave.

Il rischio di sintomi da sospensione può dipendere da vari fattori, comprese durata e dose della terapia e velocità di riduzione della dose. Capogiri, disturbi sensoriali (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresa insonnia ed incubi), astenia, agitazione od ansia, nausea ed/o vomito, tremori e cefalea sono le reazioni più comunemente riferite. Generalmente, tali sintomi sono da lievi a moderati; tuttavia, in alcuni pazienti essi possono essere di grave intensità. Essi compaiono solitamente entro i primi giorni dalla sospensione del trattamento. In generale tali sintomi sono autolimitanti e si risolvono solitamente entro 2 settimane, sebbene in alcuni pazienti essi possono prolungarsi (2-3 mesi o più). Qualora si debba sospendere il trattamento si consiglia pertanto di ridurre gradualmente il dosaggio di Fluoxetina lungo un periodo di almeno una o due settimane, conformemente alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2). Midriasi: è stata rilevata midriasi in associazione con la fluoxetina, quindi, si deve fare attenzione nel prescrivere fluoxetina in pazienti con aumento della pressione intraoculare o in quelli a rischio di glaucoma ad angolo chiuso. Eventi simili alla sindrome serotoninergica o neurolettica maligna In rare occasioni lo sviluppo di una sindrome serotoninergica o di eventi simili alla sindrome maligna da neurolettici sono stati riportati in associazione al trattamento con fluoxetina, particolarmente quando la fluoxetina viene somministrata in combinazione con altri farmaci serotoninergici (fra gli altri L-triptofano) e/o neurolettici(vedere paragrafo 4.5) Poiché queste sindromi possono dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente, se si verificano tali eventi (caratterizzati da raggruppamenti di sintomi quali ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma) deve essere sospeso il trattamento con fluoxetina e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Inibitori irreversibili non selettivi delle Monoamino Ossidasi (ad es.iproniazide): Alcuni casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati riportati in pazienti che assumevano un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile non selettivo delle monoamino ossidasi (IMAO). Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che possono essere confusi, o essere diagnosticati come, sindrome maligna da neurolettici). La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un’interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere paragrafo 4.3) Poiché l’effetto di quest’ultimo ha una durata di 2 settimane, il trattamento con fluoxetina deve iniziare solo 2 settimane dopo la sospensione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima dell’inizio della terapia con un IMAO irreversibile, non selettivo.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Emivita: Deve essere tenuta presente la lunga emivita di eliminazione di entrambi, fluoxetina e norfluoxetina (vedere paragrafo 5.2), quando si devono prendere in considerazione le interazioni farmacologiche di tipo farmacodinamico o farmacocinetico (per es. nel cambiare da fluoxetina ad altri antidepressivi).

Associazioni controindicate Inibitori irreversibili non selettivi delle Monoamino Ossidasi (ad es.iproniazide): Alcuni casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati riportati in pazienti che assumevano un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile non selettivo della monoamino ossidasi (IMAO). Questi casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che possono essere confusi, o essere diagnosticati come, sindrome maligna da neurolettici). La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un’interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile non selettivo (vedere paragrafo 4.3). Poiché l’effetto di quest’ultimo ha una durata di 2 settimane, il trattamento con fluoxetina deve iniziare solo 2 settimane dopo la sospensione di un IMAO irreversibile non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima dell’inizio della terapia con un IMAO. Metoprololo usato nell’insufficienza cardiaca: : rischio di eventi avversi da metoprololo, inclusa bradicardia eccessiva, può essere aumentato a causa dell’inibizione del suo metabolismo causata dalla fluoxetina (vedere paragrafo 4.3) Associazioni non consigliate: Tamoxifene: È stata riportata in letteratura l’interazione farmacocinetica tra inibitori del CYP2D6 ed il tamoxifene, mostrando una riduzione del 65-75% dei livelli plasmatici di una delle forme più attive del tamoxifene, cioè l’endoxifene. La ridotta efficacia del tamoxifene è stata rilevata in alcuni studi con l'uso concomitante di alcuni antidepressivi SSRI. Poiché non si può escludere un effetto ridotto del tamoxifene, la co-somministrazione con potenti inibitori del CYP2D6 (tra cui fluoxetina) deve, quando possibile, essere evitata (vedere paragrafo 4.4). Alcool: nei tests abituali, la fluoxetina non determina un aumento dei livelli di alcolemia né potenzia gli effetti dell’alcool. Tuttavia, la combinazione di un trattamento con SSRI ed alcool non è consigliabile. IMAO-A inclusi moclobemide, linezolid e metiltionina cloridrato (blu di metilene): rischio di sindrome serotoninergica che comprende diarrea, tachicardia, sudorazione, tremore, confusione o coma. Se l’uso concomitante di queste sostanze attive con fluoxetina non può essere evitato, deve essere intrapreso un attento monitoraggio clinico e gli agenti concomitanti devono essere iniziati alla dose raccomandata più bassa (vedere paragrafo 4.4). Mequitazina. Il rischio di eventi avversi da mequitazina (come il prolungamento del tratto QT) può aumentare a causa di un’inibizione del suo metabolismo da parte della fluoxetina. Associazioni che richiedono cautela Fenitoina: alterazioni dei livelli ematici sono state osservate nell’associazione con fluoxetina. In alcuni casi si sono verificate manifestazioni di tossicità. Si deve considerare l’uso di un

9 schema di titolazione conservativa del farmaco concomitante e il monitoraggio dello stato clinico. Farmaci serotoninergici (litio, tramadolo, triptani, selegilina (IMAO-B), Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum)): vi sono state segnalazioni di sindrome serotoninergica lieve quando gli SSRI sono stati somministrati assieme a farmaci che hanno effetto serotoninergico. Pertanto l’uso concomitante di fluoxetina con questi farmaci deve essere intrapreso con cautela, con attento e più frequente monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.4). L’uso con i triptani comporta il rischio addizionale di vasocostrizione coronarica ed ipertensione. Prolungamento dell’intervallo QT:non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamica tra fluoxetina e altri medicinali che prolungano l’intervallo QT. Non può essere escluso un effetto additivo tra la fluoxetina e questi medicinali. Pertanto si deve usare con cautela la co-somministrazione di fluoxetina con medicinali che prolungano l’intervallo QT, come antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (ad es. derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (ad es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina i.v., pentamidina), trattamenti anti-malarici, in particolare l’alofantrina, alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina) (vedere paragrafi4.4, 4.8 e 4.9). Farmaci che influenzano l’emostasi (anticoagulanti orali, qualunque sia il loro meccanismo di azione, inibitori dell’aggregazione piastrinica inclusa l’aspirina ed i FANS): rischio di aumentato sanguinamento. Deve essere eseguito un monitoraggio clinico ed un più frequente monitoraggio dell’INR con gli anticoagulanti orali. Può essere opportuno un aggiustamento della dose durante il trattamento con fluoxetina e dopo la sua sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Ciproeptadina: vi sono segnalazioni individuali di una ridotta attività antidepressiva della fluoxetina quando viene usata in associazione con ciproeptadina. Farmaci che inducono iposodiemia: l’iposodiemia è un effetto indesiderabile della fluoxetina. L’uso in associazione con altri agenti associati all’iposodiemia (ad es. diuretici, desmopressina, carbamazepina ed oxcarbazepina) può portare ad un rischio aumentato (vedere paragrafo 4.8). Farmaci che abbassano la soglia convulsiva: le convulsioni sono un effetto indesiderabile della fluoxetina. L’uso in associazione con altri agenti che possono abbassare la soglia convulsiva (ad es.TCA, altri SSRI, fenotiazine, butirrofenoni, meflochina, clorochina, bupropione, tramadolo) può portare ad un aumento del rischio. Altri farmaci metabolizzati dal CYP2D6: la fluoxetina è un forte inibitore dell’enzima CYP2D6, pertanto la terapia concomitante con farmaci metabolizzati anche da questo sistema enzimatico, può portare a interazioni farmacologiche, in particolare quelli che hanno un indice terapeutico stretto (come flecainide, propafenone e nebivololo) e quelli che sono titolati, ma anche con atomoxetina, carbamazepina, antidepressivi triciclici e risperidone. Questi devono iniziare o essere aggiustati al livello inferiore del loro intervallo terapeutico. Questo si applica anche se la fluoxetina è stata presa nelle precedenti 5 settimane.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza:

Alcuni studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di malformazioni cardiovascolari associate all’assunzione di fluoxetina durante il primo trimestre. Il meccanismo non è noto. L’insieme dei dati suggerisce che il rischio di avere un neonato con malformazioni cardiovascolari in seguito a esposizione materna alla fluoxetina è dell’ordine del 2/100 rispetto ad una frequenza attesa di 1/100 per queste malformazioni nella popolazione generale. Dati epidemiologici evidenziano che l’uso di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) in gravidanza, soprattutto verso il termine della gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (IPPN).Il rischio osservato è stato di circa 5 casi ogni 1000 gravidanze. Nella popolazione generale, si verificano 1-2 casi di IPPN su 1000 gravidanze. Fluoxetina non deve essere usata in gravidanza salvo nel caso in cui la condizione clinica della donna richieda il trattamento con fluoxetina e giustifichi il potenziale rischio per il feto. L'interruzione brusca della terapia deve essere evitata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.2). Se la fluoxetina viene utilizzata durante la gravidanza, deve essere usata cautela, specialmente nelle ultime fasi di gravidanza o subito prima dell’inizio del travaglio del parto poiché nei neonati sono stati riportati i seguenti effetti: irritabilità, tremore, ipotonia, pianto persistente, difficoltà a succhiare o a dormire. Questi sintomi possono indicare sia effetti serotoninergici, sia una sindrome da sospensione. Il momento di insorgenza e la durata di questi sintomi possono essere correlati alla lunga emivita di fluoxetina (4-6 giorni) e del suo metabolita attivo, norfluoxetina (4-16 giorni). Allattamento al seno: E’ noto che la fluoxetina ed il suo metabolita attivo norfluoxetina vengono escreti nel latte materno umano. Eventi avversi sono stati riportati nei neonati allattati al seno. Se il trattamento con fluoxetina è ritenuto necessario, deve essere presa in considerazione la sospensione dell’allattamento al seno; comunque, se l’allattamento al seno viene continuato, deve essere prescritta la più bassa dose efficace di fluoxetina. Fertilità: I dati sugli animali hanno dimostrato che la fluoxetina può influire sulla qualità dello sperma (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con SSRI hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La fluoxetina ha un’influenza nulla o trascurabile sulla capacità di guidare e usare macchinari. Anche se è stato dimostrato che la fluoxetina non interferisce con la performance psicomotoria nei volontari sani, qualsiasi farmaco psicoattivo può alterare il giudizio o le capacità professionali. I pazienti devono essere avvertiti di evitare di guidare un veicolo o di operare con macchinari pericolosi finché siano ragionevolmente consapevoli che la loro performance non sia alterata.

4.8 Effetti indesiderati

a) Sommario del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente riportate nei pazienti trattati con fluoxetina sono state: cefalea, nausea, insonnia, stanchezza e diarrea. Gli effetti indesiderati possono diminuire d

11 intensità e frequenza con la continuazione del trattamento e non comportano generalmente un’interruzione della terapia. b) Tabulazione delle reazioni avverse La tabella seguente riportale reazioni avverse osservate con il trattamento con fluoxetina negli adulti e nella popolazione pediatrica Alcune di queste reazioni avverse sono in comune con altri SSRI. La seguenti frequenze sono state calcolate da studi clinici negli adulti (n=9297) e dalle segnalazioni spontanee. Valutazione della frequenza: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 a< 1/10), non comune (≥ 1/1.000 a <1/100) e rara (≥1/10.000 a <1/1.000. All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente digravità. Molto comune Comune Non comune Raro Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Neutropenia Leucopenia Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica Malattia del siero Patologie endocrine Anomala secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi del metabolisno e della nutrizione Diminuzuione dell’appetito1 Iponatremia Disturbi psichiatrici Insonnia2 Ansia Nervosismo Irrequietezza Tensione Riduzione della libido 3 Disturbi del sonno Sogni anomali 4 Depersonalizzazione Umore elevato Euforia Pensieri anomali Orgasmo anomalo5 Bruxismo Pensieri e comportamenti suicidari6 Ipomania Mania Allucinazioni Agitazione Attacchi di panico Confusione Disfemia Aggressività Patologie del sistema nervoso Cefalea Disturbi dell'attenzione Capogiri Disgeusia Letargia Sonnolenza7 Tremore Iperattività psicomotoria Discinesia Atassia Disturbi dell'equilibrio Mioclono Compromissione della Convulsioni Acatisia Sindrome buccoglossale Sindrome serotoninergic

12 memoria Patologie dell’occhio Visione offuscata Midriasi Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito Ptologie cardiache Palpitazioni Prolungamento dell’intervallo QT all’ECG (QTcF ≥ 450msec)8 Aritmia ventricolare, inclusa la “torsione di punta” Patologie vascolari Rossore 9 Ipotensione Vasculite Vasodilitazione Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche Sbadiglio Dispnea Epistassi Faringite Eventi polmonari (processi infiammatori di istopatologia variabile e/o fibrosi)10 Patologie gastrointestinali Diarrea Nausea Vomito Dispepsia Bocca secca Disfagia Emorragia gastrointestinale11 Dolore esofageo Patologie epatobiliari Epatite idiosincratica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea 12 Orticaria Prurito Iperidrosi Alopecia Maggiore tendenza alla formazione di lividi Sudore freddo Angioedema Ecchimosi Reazione di fotosensibilità Porpora Eritema multiforme Syndrome di StevensJohnson Necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo Artralgia Contrazioni muscolari Mialgia Patologie renali e urinarie Minzione frequente 13 Disuria Ritenzione urinaria Disturbi della minzione Disturbi del sistema riproduttivoe della mammella Emorragieginecologiche14 Disfunzione erettile Disturbi dell’Eiaculazione15 Disfunzione sessuale Galattorrea Iperprolattinemia Priapismo Patologie sistemiche econdizioni relative alla sededi somministrazione Affaticamento 16 Sensazione di nervosismo Brividi Malessere Sensazioneanomala Emorragiadella mucos

Sensazione difreddo Sensazione di calore Esami clinici Diminuzione del peso Aumento della transaminasi Aumento della gammaglutamiltransferasi 1 Comprende anoressia 2 Comprende risveglio precoce mattutino, insonnia iniziale, insonnia media 3 Comprende perdita della libido 4 Comprende incubi 5 Comprende anorgasmia 6 Comprende suicidio completato, depressione suicida, autolesionismo intenzionale, ideazione autolesionistica, comportamento suicidario, ideazione suicidaria, tentativo di suicidio, pensieri morbosi, comportamento autolesionisitico. Questi sintomi possono essere dovuti alla malattia di base 7 Comprende ipersonnia, sedazione8 In base a misurazioni dell’ECG nel corso di studi clinici 9 Comprende vampate di calore 10 Comprende atelectasia, malattia interstiziale polmonare, polmonite 11 Comprende più frequentemente sanguinamento gengivale, ematemesi, ematochezia, emorragia rettale, diarrea emorragica, melena e ulcera emorragica gastrica 12 Comprende eritema, eruzione cutanea esfoliativa, eruzione cutanea da calore, eruzione cutanea, esantema eritematoso, esantema follicolare, esantema generalizzato, esantema maculare, esantema maculo-papulare, morbillo, esantema morbilliforme, esantema papulare, esantema pruriginoso, esantema vescicolare, eruzione eritematosa ombelicale 13 Comprende pollachiuria 14 Comprende emorragia cervice, disfunzione uterina, sanguinamento uterino, emorragia genitale, menometrorragia, menorragia, metrorragia, polimenorrea, emorragia post-menopausa, emorragia uterina, emorragia vaginale 15 Comprende mancata eiaculazione, disfunzione dell’eiaculazione, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, eiaculazione retrograda 16 Comprende astenia c) Descrizione di una selezione di reazioni avverse Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento clinico Casi di ideazione suicidaria e comportamento suicidario sono stati riportati durante la terapia con fluoxetina o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Fratture ossee Studi epidemiologici condotti principalmente su pazienti di 50 anni d’età e oltre, evidenziano un aumentato rischio di fratture ossee in pazienti che assumono SSRIs e TCAs. Il meccanismo alla base di tale effetto non è noto.

Sintomi da sospensione verificatisi alla sospensione dei trattamenti con fluoxetina: alla sospensione di fluoxetina è comune l’insorgere di sintomi da sospensione. Capogiri, disturbi sensoriali (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e incubi) astenia, agitazione od ansia, nausea ed/o vomito, tremori, e cefalea sono le reazioni più comunemente riferite. Generalmente, tali sintomi sono da lievi a moderati e sono autolimitanti; tuttavia, in alcuni pazienti essi possono essere gravi ed/o prolungati (vedere paragrafo 4.4). Qualora il trattamento con fluoxetina non sia più necessario, si consiglia pertanto di sospenderlo con gradualità riducendo gradualmente il dosaggio (vedere paragrafi4.2 e 4.4) d) Popolazione pediatrica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1): Reazioni avverse che sono state osservate o con differente frequenza in particolare in questa popolazione, sono descritte di seguito. Le frequenze di questi eventi sono basate sull’esposizione in studi clinici pediatrici (n=610). In studi clinici pediatrici i comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari), ostilità (gli eventi riportati erano: rabbia, irritabilità, aggressività, agitazione, sindrome da attivazione), reazioni maniacali, compresa mania ed ipomania (nessun episodio precedente riportato in questi pazienti) ed epistassi, sono stati riportati comunemente e sono stati più frequentemente osservatinei bambini e adolescenti trattaticon antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Nell'impiego clinico sono stati riportati anche casiisolati di ritardo di crescita (vedere paragrafo 5.1). In studi clinici in pediatria, il trattamento con fluoxetina è stato associato con una riduzione dei livelli ematici di fosfatasi alcalina. Nell'impiego clinico in pediatria sono stati riportati casiisolati di eventi avversi potenzialmente indicanti una ritardata maturazione sessuale o una disfunzione sessuale (vedere paragrafo 5.3). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Casi di sovradosaggio dovuti a fluoxetina da sola hanno generalmente un decorso lieve. Sintomi di sovradosaggio comprendono nausea, vomito, convulsioni, disfunzione cardiovascolare variabile dall’aritmia asintomatica (incluso il ritmo nodale e le aritmie ventricolari) o alterazioni dell’ECG indicative di un prolungamento del QT, fino all’arresto cardiaco (inclusi casi molto rari di “torsione di punta”), disfunzione polmonare e segni di una condizione alterata del SNC variabili dall’eccitazione al coma. Esito fatale attribuito a sovradosaggio di fluoxetina da sola è stato estremamente raro. Trattamento Si consiglia di tenere sotto controllo la funzionalità cardiaca ed i segni vitali, oltre a misure generali sintomatiche e di supporto. Non si conoscono antidoti specifici.

La diuresi forzata, la dialisi, l'emoperfusione e la trasfusione di ricambio non sono probabilmente in grado di offrire benefici. Il carbone attivo, che può essere usato in associazione con il sorbitolo, può rappresentare un trattamento altrettanto o più efficace dell’emesi o della lavanda gastrica. Nel trattare un sovradosaggio, si consideri la possibilità di un coinvolgimento di più farmaci. Nei pazienti che hanno assunto quantità eccessive di un antidepressivo triciclico, può essere necessario un periodo di tempo più lungo per una stretta osservazione medica se essi stanno assumendo, o hanno recentemente assunto, anche la fluoxetina.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Codice ATC: N06AB03 Meccanismo d’azione La fluoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, e questo probabilmente rende conto del meccanismo d’azione. La fluoxetina non presenta praticamente affinità per altri recettori come gli 1-, gli 2ed i –adrenergici; i serotoninergici; i dopaminergici; i recettori dell'istamina di tipo 1; i muscarinici ed i recettoriGABA. Efficacia e sicurezza clinica Episodi di depressione maggiore: In pazienti con depressione sono stati effettuati studi clinici di confronto con placebo e sostanze attive. Fluoxetina Generics ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo, come risulta dalla Hamilton Depression Rating Scale (HAM-D). Rispetto al placebo, in questi studi fluoxetina ha determinato una percentuale significativamente più alta di risposta (definita da una riduzione del 50% nel punteggio della HAM-D) e di remissione. Dose risposta: negli studi a dose fissa su pazienti affetti da depressione maggiore vi è una curva dose risposta piatta, che non suggerisce alcun vantaggio in termini di efficacia per l’utilizzo di dosi superiori a quelle raccomandate. Tuttavia, l’esperienza clinica suggerisce che alcuni pazienti possono trarre beneficio dall’aumento del dosaggio. Disturbo ossessivo compulsivo: In studi clinici a breve termine (di durata inferiore a 24 settimane), la fluoxetina ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo. L’effetto terapeutico fu osservato con 20 mg/die, ma dosi più elevate (40 o 60 mg/die) dimostrarono un più alto tasso di risposta. In studi clinici a lungo termine (tre studi clinici a breve termine con fase di estensione ed uno studio sulla prevenzione delle ricadute) l’efficacia non è stata dimostrata. Bulimia nervosa: In studi clinici a breve termine (di durata inferiore a 16 settimane), in pazienti non ricoverati che soddisfacevano pienamente i criteri del DSM-III-R per la bulimia nervosa, la fluoxetina 60 mg/die ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo nel ridurre le abbuffate, il vomito e le condotte di eliminazione. Tuttavia, per quanto concerne l’efficacia nel lungo termine non è possibile trarre una conclusione. Disturbo Disforico Pre-Mestruale: Due studi clinici controllati con placebo furono condotti in pazienti che rispondevano ai criteri diagnostici per il Disturbo Disforico PreMestruale, come riportati sul DSM-IV. I pazienti venivano inclusi se presentavano sintomi di gravità sufficiente da interferire con la loro funzione occupazionale e sociale e nella vita di relazione con gli altri. I pazienti che facevano uso di contraccettivi orali furono esclusi. Nel primo studio con dosaggio continuo di 20 mg/die per 6 cicli mestruali, il miglioramento f

16 osservato nel parametro di efficacia primaria (irritabilità, ansia e disforia). Nel secondo studio, con dosaggio intermittente durante la fase luteinica (20 mg/die per 14 giorni) per 3 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nel parametro di efficacia primaria (punteggio in base alla scala di registrazione giornaliera della gravità dei disturbi, Daily Record of Severity of Problems score). Tuttavia, da questi studi non si possono trarre conclusioni definitive sull’efficacia e sulla durata del trattamento. Popolazione pediatrica Episodi di depressione maggiore (bambini e adolescenti): In bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre sono stati effettuati studi clinici di confronto con placebo. Alla dose di 20 mg, la fluoxetina ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo in due studi pilota a breve termine, come valutato dalla riduzione del punteggio totale della "Childhood Depression Rating Scale" riveduta (CDRS-R) e del punteggio del "Clinical Global Impression of Improvement" (CGI-I). In entrambi gli studi, i pazienti soddisfacevano i criteri per il Disturbo Depressivo Maggiore di grado da moderato a grave (secondo DSM-III o DSM-IV) in tre differenti valutazioni del neuropsichiatra infantile. L'efficacia negli studi con fluoxetina può dipendere dall'inclusione di una popolazione selezionata di pazienti (quella che non è guarita spontaneamente entro un periodo di 3-5 settimane e la cui depressione persisteva nonostante una notevole attenzione). Esistono solo dati limitati sulla sicurezza ed efficacia oltre le 9 settimane. In generale, l'efficacia della fluoxetina è stata modesta. Le percentuali di risposta (obiettivo primario, definito come una riduzione del 30% del punteggio della CDRSR) hanno dimostrato una differenza statisticamente significativa in uno dei due studi pilota (58% con fluoxetina in confronto al 32% con placebo, p=0,013 e 65% con fluoxetina in confronto al 54% con placebo, p=0,093). In questi due studi le principali variazioni assolute nella CDRS-R dal momento iniziale a quello finale sono state 20 con fluoxetina rispetto a 11 con placebo, p=0,002 e 22 con fluoxetina rispetto a 15 con placebo, p<0,001. Effetti sulla crescita(bambini e adolescenti), vedere paragrafi 4.4e 4.8: Dopo 19settimane di trattamento, i soggetti pediatrici trattati con fluoxetina in uno studio clinico ha ottenuto una media di 1,1cm in meno in altezza (p = 0,004)e 1,1kg in meno di peso(p = 0.008)rispetto ai soggetti trattati con placebo. In uno studio retrospettivo osservazionale di controllo con una media di 1,8anni di esposizione alla fluoxetina, i soggetti pediatrici trattati con fluoxetina non mostravano differenze nella crescita adeguata per la crescita prevista in altezza rispetto ai loro controlli corrispondenti, non trattati(0,0cm,p=0,9673).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale la fluoxetina è ben assorbita dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità non viene influenzata dall’assunzione del cibo. Distribuzione La fluoxetina è ampiamente legata alle proteine plasmatiche (circa il 95%) e si distribuisce diffusamente nell’organismo (volume di distribuzione: 20-40 l/kg). Le concentrazioni plasmatiche all’equilibrio vengono raggiunte solo dopo diverse settimane di trattamento. Le concentrazioni all’equilibrio dopo dosaggi prolungati sono simili a quelle osservate dopo 4-5 settimane. Biotrasformazione La fluoxetina ha un profilo farmacocinetico non lineare con effetto di primo passaggio epatico. La massima concentrazione plasmatica viene generalmente raggiunta da 6 a 8 or

17 dopo la somministrazione. La fluoxetina viene ampiamente metabolizzata dall’enzima polimorfo CYP2D6. La fluoxetina viene prevalentemente metabolizzata dal fegato nel metabolita attivo norfluoxetina (demetilfluoxetina), tramite demetilazione. Eliminazione L’emivita di eliminazione della fluoxetina è di 4-6 giorni, mentre quella della norfluoxetina è di 4-16 giorni. Queste lunghe emivite sono responsabili della persistenza del farmaco per 5-6 settimane dopo la sua sospensione. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (circa il 60%). La fluoxetina viene escreta nellatte materno. Popolazioni particolari  Anziani:I parametri cinetici non risultano alterati negli anziani sani rispetto ai soggetti più giovani.  Popolazione pediatrica: Nei bambini la concentrazione media di fluoxetina è circa 2 volte più alta di quella osservata negli adolescenti e la concentrazione media di norfluoxetina è circa 1,5 volte più alta. Le concentrazioni plasmatiche all'equilibrio dipendono dal peso corporeo e risultano essere più alte nei bambini di peso corporeo inferiore (vedere paragrafo 4.2). Come negli adulti, fluoxetina e norfluoxetina si accumulano ampiamente a seguito della somministrazione di dosaggi orali multipli; con dosaggi giornalieri, le concentrazioni all'equilibrio vengono raggiunte entro 3-4 settimane.  Insufficienza epatica: In caso di insufficienza epatica (cirrosi alcolica), le emivite di fluoxetina e norfluoxetina risultano aumentate a 7 e 12 giorni, rispettivamente. Si deve prendere in considerazione una dose più bassa o meno frequente.  Insufficienza renale: Dopo somministrazione di una singola dose di fluoxetina in pazienti con lieve, moderata o completa (anuria) insufficienza renale, i parametri cinetici non sono risultati alterati rispetto ai volontari sani. Comunque, dopo somministrazione ripetuta, può essere osservato un aumento nel plateau all’equilibrio delle concentrazioni plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non vi è alcuna evidenza di cancerogenicità o mutagenicità da studi in vitro o su animali. Studi su animali adulti In un studio sulla riproduzione su due generazioni di ratti, la fluoxetina non ha prodotto effetti dannosi per l'accoppiamento o sulla fertilità dei ratti, non è risultata teratogena, e non ha prodotto effetti sulla crescita, lo sviluppo, e sulla riproduzione della prole. Le concentrazioni di fluoxetina fornite nella dieta approssimativamente sono state dosi equivalenti a 1.5, 3.9 e 9.7 mg /kg di peso corporeo. Topi maschi trattati per 3 mesi con assunzione giornaliera nella dieta di una dose di circa 31 mg/kg hanno mostrato una diminuzione del peso dei testicoli ed una ipospermatogenesi. Tuttavia, questo livello di dose supera la dose massima tollerata (MTD) alla quale sono stati osservati segni significativi di tossicità. Studi su animali giovani In uno studio di tossicologia su ratti giovani CD, la somministrazione di 30 mg/kg/giorno di fluoxetina cloridrato dal giorno 21 al giorno 90 dopo la nascita ha portato a degenerazione testicolare irreversibile e necrosi, vacuolizzazione epiteliale dell'epididimo, immaturità e inattività del tratto riproduttivo femminile e una diminuzione della fertilità. Ritardi nella maturazione sessuale si sono manifestati nei maschi (10 e 30 mg/kg/giorno) e nelle femmin

18 (30 mg/kg/giorno). Il significato di questi risultati negli esseri umani non è noto. I ratti a cui erano stati somministrati 30 mg/kg hanno mostrato una diminuita lunghezza del femore rispetto ai controlli e una degenerazione muscolare scheletrica, necrosi e rigenerazione. Ad un dosaggio di 10 mg/kg/giorno, i livelli plasmatici raggiunti negli animali erano approssimativamente 0,8-8,8 volte (fluoxetina) e 3,6-23,2 volte (norfluoxetina) quelli abitualmente osservati nei pazienti pediatrici. Ad un dosaggio di 3 mg/kg/giorno, i livelli plasmatici raggiunti negli animali erano approssimativamente da 0,04 a 0,5 volte (fluoxetina) e da 0,3 a 2,1 volte (norfluoxetina) quelli abitualmente raggiunti nei pazienti pediatrici. Uno studio su giovani topi ha indicato che l'inibizione del trasportatore della serotonina impedisce la maturazione della formazione dell’osso. Questa scoperta sembrerebbe essere supportata da evidenze cliniche. La reversibilità di questo effetto non è stata stabilita. Un altro studio su giovani topi (trattati dal giorno 4 al giorno 21 dopo la nascita) ha dimostrato che l'inibizione del trasportatore della serotonina ha avuto effetti di lunga durata sul comportamento dei topi. Non ci sono informazioni sul fatto che l'effetto sia stato reversibile. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è stata stabilita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, Silice colloidale anidra, Amido di mais, Crospovidone, Saccarina sodica, Magnesio stearato, Menta in polvere.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25°C.

66.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi in polipropilene con tappo di chiusura a scatto in polietilene contenenti 30, 100, 250 e 500 compresse Flaconi in polietilene ad alta densità con tappo a vite in polipropilene contenenti 100 e 250 compresse. Blisters in PVC/PE/PVdC/Alcontenenti7, 12, 14, 28 e 30 compresse.

Blisters in PVC/PE/PVdC/Al contenenti 30 (30 x 1) e 100 (100 x 1) compresse in dose singola. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MYLAN S.P.A VIA VITTORPISANI,20 20124 MILANO

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

20 mg compressa dispersibile 30 compresse in flacone PPE AIC n. 037053016 20 mg compressa dispersibile 100 compresse in flacone PPE AIC n. 037053028 20 mg compressa dispersibile 250 compresse in flacone PPE AIC n. 037053030 20 mg compressa dispersibile 500 compresse in flacone PPE AIC n. 037053042 20 mg compressa dispersibile 100 compresse in flacone PPE AIC n. 037053055 20 mg compressa dispersibile 250 compresse in flacone PPE AIC n. 037053067 20 mg compressa dispersibile 7 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037053079 20 mg compressa dispersibile 12 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037053081 20 mg compressa dispersibile 14 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037053093 20 mg compressa dispersibile 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037053105 20 mg compressa dispersibile 30 compresse in blister PVC/PE/PVDC/ALAICn.037053117 20 mg compressa dispersibile 30 (30x1) compresse in dose singola in blister PVC/PE/PVDC/AL AICn037053129 20 mg compressa dispersibile 100 (100x1) compresse in dose singola in blister PVC/PE/PVDC/AL AICn.037053131 9. Data della Prima Autorizzazione/Rinnovo dell’Autorizzazione Ottobre 2006 10. Data di revisione del test

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.