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AMIKAN

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA · ATC J01GB06 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg/2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g/ 4 mlSOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: J01GB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMIKACINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· AMICASIL - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· AMIKACINA B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· ARIKAYCE LIPOSOMIALE - INSMED NETHERLANDS B.V.
· AMIKACINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· NEKACIN - NEW RESEARCH S.R.L.
· MIKAN - S.F. GROUP S.R.L.
· CHEMACIN - LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
· LIKACIN - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LUKADIN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Amikan contiene il principio attivo amikacina. L’amikacina appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici utilizzati per trattare infezioni gravi

causate da batteri che possono essere uccisi (sensibili) dal principio attivo amikacina. In particolare l'amikacina appartiene a un gruppo di sostanze chiamate aminoglicosidi ed è indicata nel trattamento delle seguenti malattie: − nel trattamento a breve termine di gravi infezioni provocate dai seguenti ceppi batterici: Pseudomonas,

E. coli, Proteus indolo + e indolo -, Providencia, Klebsiella-Serratia e Acinetobacter; − nel trattamento di gravi infezioni provocate dai ceppi Proteus rettgeri, Providencia stuartii, Serratia marcescens e Pseudomonas aeruginosa che si sono dimostrate resistenti alla terapia con altri antibiotici come la gentamicina e la tobramicina. Amikan si dimostra efficace: − nella terapia delle batteriemie (presenza di batteri nel sangue), della setticemia ( malattia generalizzata

dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri) e nelle infezioni del sangue nei neonati (sepsi neonatali); − nella terapia delle infezioni gravi delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni, del sistema nervoso centrale (SNC) (inclusa la meningite), delle infezioni intra-addominali (inclusa la peritonite), delle ustioni e delle infezioni post-operatorie (dopo aver subito un intervento);

− nella terapia delle infezioni gravi, complicate e ricorrenti delle vie urinarie; − come terapia d’attacco in caso di infezioni stafilococciche (provocate dal ceppo batterico chiamato Staphylococcus) accertate o presunte, quando il paziente è allergico ad altri antibiotici, o è presente

un’infezione mista, cioè causata insieme da stafilococchi e dai batteri sopra citati ; − nella terapia delle infezioni del sangue nei neonati (sepsi neonatali), quando non si possono utilizzare altri antibiotici. In tali casi può essere indicata anche una terapia concomitante con un antibiotico di tipo penicillinico. L’amikacina non è indicata nel trattamento degli episodi iniziali delle infezioni delle vie urinarie quando è possibile utilizzare un antibiotico meno tossico per l’organismo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Amikan - Se è allergico (ipersensibile) all’amikacina, ad altre sostanze simili (aminoglicosidi) o ad uno qualsiasi

degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o, al farmacista prima di prendere Amikan: − Se soffre di problemi ai reni o all’apparato uditivo. L’amikacina iniettabile può provocare ulteriori danni ai reni e all’udito, pertanto il suo medico controllerà il funzionamento del suo apparato uditi vo e dei suoi

reni prima di decidere se iniziare o meno la terapia. − Se soffre di allergia per altri antibiotici della stessa classe (glicosidi). − Se è in trattamento con altri antibiotici della stessa classe (glicosidi). L’amikacina è potenzialmente tossica a livello uditivo e renale.

− Se è incinta o se sta allattando (vedere “Gravidanza e allattamento”). − Se Lei o i Suoi familiari siete affetti da una malattia genetica che causa mutazione mitocondriale o perdita dell’udito causata dall’assunzione di antibiotici, Le consigliamo di informare il medico o il farmacista prima di assumere un aminoglicoside in quanto alcune mutazioni mitocondriali associate a tale prodotto possono aumentare il rischio di perdita dell’udito. Il medico può raccomandare l’esecuzione di test genetici prima della somministrazione di Amikan.

Durante l’utilizzo di Amikan, tenga sempre presente che: del − L’amikacina, come tutti gli antibiotici della stessa classe (aminoglicosidi), è potenzialmente tossica a livello dell’orecchio, dei reni e del sistema nervoso. Pertanto il suo medico valuterà costantemente il funzionamento di questi distretti e le consiglierà di evitare la somministrazione concomitante con altri farmaci con la stessa tossicità (vedere “Altri medicinali e Amikan”). − Il rischio della comparsa di effetti tossici ai reni è ridotto se Amikan viene somministrato alle dosi consigliate a pazienti ben idratati e con una normale funzionalità renale. − Nel caso compaiano sintomi di problemi ai reni il suo medico la terrà sotto stretto controllo e le

indicherà di: − sottoporsi a costante monitoraggio della sua funzionalità renale; − aumentare l’apporto di liquidi per evitare la disidratazione, in caso di comparsa di sintomi di irritazione renale; − ridurre la dose somministrata, in caso di un’evidente alterazione del funzionamento renale;

− di interrompere il trattamento, in caso di comparsa di alti livelli di azoto nel sangue (azotemia) o si assiste ad una progressiva diminuzione della diuresi. − Nei pazienti con problemi ai reni (insufficienza renale), i n caso di somministrazione di Amikan per un periodo superiore ai cinque giorni, il suo medico la sottoporrà ad un esame per testare la sua capacità uditiva sia prima di iniziare la terapia che nel corso del trattamento.

− Se dovesse avvertire ronzio all’orecchio e diminuzione dell'udito o diminuzione della percezione ad alta frequenza, interrompa la somministrazione e informi il medico. − Nei casi in cui l’amikacina è indicata in associazione con altri antibiotici si deve evitare di miscelare tali agenti sia nelle siringhe sia nei flaconi per infusione. − Il suo medico la sottoporrà, prima di iniziare la terapia con Amikan, ad un esame per valutare a quali

antibiotici risponde quel particolare ceppo batterico che ha causato la sua infezione (antibiogramma). L’amikacina può, comunque, essere adottata come terapia iniziale, quando non sono ancora disponibili i risultati di questo esame, ma si sospetti che siano quelli su cui agisce l’amikacina. Tuttavia la decisione di

continuare la terapia con questo antibiotico dovrebbe basarsi sui risultati del test, sulla gravità dell’infezione, sulla risposta del paziente e tenendo pre sente tutte le avvertenze. − La sicurezza sull’uso dell’amikacina durante la gravidanza non è stata ancora accertata, pertanto nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico (vedere “Gravidanza e allattamento”). − Non si sa se l’amikacina venga escreta nel latte. Si dovrebbe comunque come regola generale, non permettere l’allattamento a donne sotto la terapia con farmaci che potrebbero passare nel latte (vedere “Gravidanza e allattamento”);

− Amikan contiene sodio metabisolfito, una sostanza che può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici pericolosi per la vita o meno ed attacchi asmatici gravi; − Sordità irreversibile, compromissione dei reni e morte in seguito a blocco neuromuscolare sono stati segnalati in seguito all’utilizzo di medicinali a base di aminoglicosidi come Amikan per via topica durante gli interventi chirurgici;

− Come con altri antibiotici, l’uso di amikacina può indurre la proliferazione di batteri che resistono all’azione degli antibiotici. In tale evenienza, occorre interrompere il trattamento e consultare il suo medico che le indicherà la terapia opportuna; − In seguito a iniezione di amikacina nell’occhio è stata segnalata la possibile insorgenza di infarto

dell’occhio talvolta con conseguente perdita permanente della vista.

È necessario fare attenzione a quanto segue: L'effetto nocivo dell'amikacina sull’orecchio e sul nervo uditivo: − può essere rafforzato in caso di pazienti con compromissione della funzionalità renale, e/o in pazienti sani ma in terapia con amikacina o simili da più di 5-7 giorni;

muscolari e convulsioni. L'effetto nocivo dell'amikacina sul sistema neuro-muscolare: − si manifesta attraverso diversi sintomi quali vertigini, intorpidimento, formicolio della pelle, contrazioni

− può essere rafforzato in caso di pazienti affetti da patologie del sistema muscolare come miastenia grave o il morbo di Parkinson; − si manifesta attraverso problemi nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione muscolare (blocco neuromuscolare) e mediante blocco della respirazione (paralisi respiratoria). L'effetto nocivo dell'amikacina sui reni: − può essere rafforzato in caso di pazienti con compromissione della funzionalità renale, in pazienti in

terapia con alte dosi di amikacina o per periodi prolungati, in pazienti anziani, in pazienti disidratati. Il medico la sottoporrà ad analisi per valutare il funzionamento dei suoi reni prima di iniziare la terapia e giornalmente durante il corso del trattamento.

Bambini e adolescenti L’amikacina deve essere utilizzata con cautela nei bambini prematuri e neonati a causa del non ancora completo sviluppo renale e del conseguente prolungamento delle concentrazioni del farmaco nel sangue. Non è nota la potenziale tossicità uditiva dell’amikacina nei bambini. Finché non saranno a disposizione maggiori dati, questo antibiotico si dovrebbe usare in pediatria solo quando i test di sensibilità indicano che gli altri aminoglicosidi non si possono impiegare e quando il

bambino può essere controllato strettamente circa l’insorgenza della tossicità a quel livello.

Altri medicinali e Amikan Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, eviti la somministrazione di Amikan e contatti il suo medico se sta assumendo: − farmaci che provocano danno a livello del sistema nervoso, dell’udito e dei reni come bacitracina,

cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, kanamicina, gentamicina, tobramicina, neomicina, streptomicina, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixina B, colistina, vancomicina o altri farmaci della classe degli aminoglicosidi. Eviti la somministrazione sia contemporanea che successiva di questi farmaci poiché i loro effetti tossici potrebbero sommarsi a quelli dell’amikacina; − cefalosporine. L’uso concomitante con aminoglicosidi aumenta il possibile danno ai reni; − potenti farmaci che inducono la diuresi (diuretici) come l’acido etacrinico, la furosemide, il mannitolo, poiché alcuni diuretici già di per sé provocano danni a livello dell’udito e se somministrati per via endovenosa, aumentano la tossicità dell’amikacina.

Informi il suo medico se sta assumendo: − bifosfonati (usati per il trattamento delle malattie alle ossa). L’uso concomitante con Amikan aumenta il rischio di una riduzione dei livelli di calcio nel sangue; − composti al platino (usati nelle terapie antitumorali). Il rischio di tossicità renale e possibile tossicità uditiva aumenta con la somministrazione contemporanea;

− anestetici, agenti bloccanti la muscolatura, come la succinilcolina, il decametonio, l’atracurio, il rocuronio, il vecuronio o in pazienti sottoposti a massive trasfusioni di sangue trattati con citrato per impedire la formazione di coaguli. Con questi farmaci l’uso di Amikan aumenta il rischio di sviluppare una paralisi delle attività respiratorie;

− penicilline (antibiotici). L’uso di amikacina con antibiotici della classe delle penicilline, se somministrate contemporaneamente attraverso vie di somministrazione separate, può diminuire gli effetti di Amikan; − indometacina (antinfiammatorio). L’uso contemporaneo può aumentare la concentrazione di amikacina nel sangue nei neonati; − tiamina (vitamina B1). L’amikacina somministrata contemporaneamente provoca una perdita

altri componenti dell’Amikan.

Gravidanza, allattamento e fertilità dell’efficacia della tiamina, a causa della presenza del bisolfito di sodio, una sostanza presente tra gli

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Se è in stato di gravidanza deve assumere Amikan solo dietro diretta indicazione del suo medico che valuterà se i potenziali benefici superano i rischi possibili per lei e per il suo bambino. Allattamento

Non è noto se l'Amikan venga escreto nel latte materno. In tali casi, si deve comunque interrompere l'allattamento o interrompere la terapia. Fertilità Studi di tossicità della riproduzione effettuati su topi e ratti non rivelano alcun effetto sulla fertilità o

tossicità fetale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tale capacità può tuttavia essere ridotta qualora insorgano alcuni effetti indesiderati elencati al paragrafo 4.

Amikan contiene sodio Amikan contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. AMIKAN 500mg/2ml contiene 16,56 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale allo 0,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto

AMIKAN 1000mg/4ml contiene 33,39 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale al 1,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Deve assumere Amikan solo dietro diretta indicazione del suo medico.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico oil farmacista.

In caso di somministrazione intramuscolare la dose raccomandata è: Adulti e bambini: 15 mg/kg/die, suddivisi in 2-3 somministrazioni (una ogni 8-12 ore). Neonati e prematuri: dose iniziale d'attacco: 10 mg/kg; proseguire con 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Alla posologia raccomandata le infezioni meno gravi sostenute da germi sensibili all'Amikacina dovrebbero

rispondere entro 24-48 ore. Durata del trattamento: 7-10 giorni. Se il quadro clinico non si modifica entro 3-5 giorni, prendere in considerazione una terapia alternativa in base ai risultati delle indagini microbiologiche. Infezioni ad alto rischio e/o sostenute da Pseudomonas: la dose iniziale nell'adulto può essere aumentata a 500 mg ogni 8 ore, ma non si deve mai superare la dose

di 1,5 g/die né protrarre la terapia per più di 10 giorni. La dose totale massima è di 15 g. Infezioni del tratto urinario non complicate (escluse le infezioni da Pseudomonas) : 7,5 mg/kg/die in un'unica somministrazione giornaliera. Alterata funzionalità renale:

la dose giornaliera dovrebbe essere ridotta e/o aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare un accumulo del farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare ai pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è que llo di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo espresso in ore, tra una dose e l'altra. Amikan va somministrato da solo.

In caso di somministrazione per infusione endovenosa la dose raccomandata è: Adulti: la quantità di liquido (100-200 ml per la fiala da 500 mg e 200 ml per la fiala da 1 g) da somministrare deve essere tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 30 a 60 minuti. È pertanto necessario diluire il flaconcino in opportuni solventi quali la soluzione fisiologica, soluzione glucosata 5% e soluzione di Ringer lattato. Bambini: la quantità di liquido da usare sarà in stretta relazione con la quantità di antibiotico che il bambino deve

assumere, il liquido di infusione deve essere somministrato in un periodo di 30-60 minuti; nei bambini più piccoli l'infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. I diluenti compatibili per l'infusione sono i seguenti: soluzione fisiologica normale, destrosio 5%, Ringer lattato.

L'amikacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito.

Se prende più Amikan di quanto deve La somministrazione di elevate dosi di amikacina può danneggiare i reni, i nervi dell’occhio o causare il blocco della funzionalità muscolare (paralisi). In tale caso è necessario interrompere il trattamento con

amikacina e contattare il prorpio medico o recarsi al più vicino ospedale. Per annullare l'effetto paralizzante si possono utilizzare i sali di calcio. Se necessario, per rimuovere l'amikacina dall'organismo si aumenterà l'escrezione urinaria (diuresi). Ul teriori misure possono comprendere la dialisi o, nei neonati, la sostituzione del sangue; tuttavia prima di attuare tale

provvedimento è necessario richiedere la consulenza di uno specialista.

Se dimentica di prendere Amikan Non è necessario somministrare una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose.

Se smette di prendere Amikan Non interrompa la somministrazione del medicinale senza aver prima consultato il medico. La durata del trattamento è di 7-10 giorni. E' importante che completi il ciclo di trattamento anche se comincia a sentirsi meglio dopo pochi giorni. Se smette di prendere questo medicinale troppo presto, l'infezione potrebbe non essere completamente guarita ed i sintomi dell'infezione potrebbero ripresentarsi o peggiorare. Potrebbe anche sviluppare resistenza all'antibiotico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Come risulta dai paragrafi precedenti, i principali effetti indesiderati che possono comparire in corso di terapia con amikacina sono: tossicità a livello del nervo uditivo e a livello renale.

Queste tossicità si manifestano più frequentemente nei pazienti con compromissione renale, in pazienti in trattamento con altri farmaci tossici al livello uditivo e renale, in pazienti trattati per lunghi periodi e/o con dosi maggiori rispetto a quelle raccomandate (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Se dovesse manifestare uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa la somministrazione di Amikan e informi immediatamente il suo medico oppure si rechi al più vicino ospedale. − grave reazione allergica con esordio improvviso (shock anafilattico) − sorditàa − paralisi respiratoriaa − gravi problemi ai reni e presenza di cellule nelle urine a La frequenza di queste reazioni è non nota, cioè non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con Amikan Effetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 paziente su 100: − insorgenza di nuove infezioni sovrapposte a quelle già in atto, o colonizzazione di batteri e/o lieviti resistenti all’azione dell’antibiotico a − nausea, vomito − eruzione cutanea

Effetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 paziente su 1.000: − Riduzione patologica dei livelli di emoglobina nel sangue (anemia), aumento del numero di eosinofili (alcune cellule dei globuli bianchi) − diminuzione delle concentrazioni di magnesio nel sangue − tremore a, formicolioa, mal di testa, disturbi dell’equilibrio a

− cecitàb, infarto dell’occhio b − ronzio all’orecchioa, indebolimento dell’apparato uditivo a − riduzione della pressione del sangue − prurito, orticaria − infiammazione delle articolazioni, contrazioni muscolari a

− diminuita escrezione urinaria (oliguria), aumento della concentrazione di creatinina sierica a, presenza di albumina (proteina del sangue) nelle urinea, aumento dei livelli di azoto nel sangue (azotemia) a, globuli rossi nelle urine a, globuli bianchi nelle urine a − febbre

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) − reazioni allergiche − mancanza del respiro (apnea), restringimento del lume bronchiale (broncospasmo)

_______________________________________________________________________________________ Vedere “Avvertenze e precauzioni” L’amikacina non è formulata per uso intraoculare (intravitreale). Cecità e infarto dell’occhio sono state segnalate in seguito a somministrazione intravitreale (iniezione negli occhi) di amikacina.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “Scad.”. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Amikan Il principio attivo è l’amikacina.

amikacina 1000 mg. Ogni fiala di Amikan 1 g/4 ml soluzione iniettabile contiene amikacina solfato 1335 mg equivalenti a

Ogni fiala di Amikan 500 mg/2 ml soluzione iniettabile contiene amikacina solfato 667,50 mg equivalenti a amikacina 500 mg. Gli altri componenti sono sodio citrato, sodio metabisolfito e acqua per preparazioni iniettabili. Descrizione dell’aspetto di Amikan e contenuto della confezione Amikan è una soluzione iniettabile utilizzabile sia per via intramuscolare che endovenosa. La soluzione è contenuta all’interno di fiale di vetro. Amikan 1 g/4 ml è disponibile in 1 astuccio contenente 1 fiala di vetro da 4 ml.

Amikan 500 mg/2 ml è disponibile in 1 astuccio contenente 1 fiala di vetro da 2 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (RM) Italia

PRODUTTORE ESSETI Farmaceutici Via Campobello 15 00071 Pomezia (RM)

Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su AMIKAN

Come si usa AMIKAN?

AMIKAN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMIKAN e disponibile senza ricetta?

No, AMIKAN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di AMIKAN?

Il principio attivo di AMIKAN e AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA.

Quali sono gli equivalenti di AMIKAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMIKACINA TEVA, AMICASIL, AMIKACINA B. BRAUN, ARIKAYCE LIPOSOMIALE. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce AMIKAN?

AMIKAN e prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando AMIKAN e autorizzato in Italia?

AMIKAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-04-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Amikan1 g/4 ml soluzione iniettabile Amikan 500 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala da 500 mg contiene: amikacina solfato 667,50 mg equivalenti a amikacina 500 mg. Una fiala da 1000 mg contiene: amikacina solfato 1335 mg equivalenti a amikacina 1000 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Amikan è indicato nel trattamento a breve termine di infezioni gravi da ceppi sensibili di germi Gramnegativi,compresele speciedi Pseudomonas,E.coli,Proteusindolo+ e indolo-, di Providencia, del gruppo Klebsiella-Serratia e di Acinetobacter. Questo antibiotico si dimostra efficace:  Nella terapia delle batteriemie, delle setticemie e delle sepsi neonatali;  Nellaterapiadelle infezioni gravi delle vierespiratorie,delle ossae dellearticolazioni,del SNC(inclusala meningite),delle infezioniintra-addominali (inclusa la peritonite), delle ustioni e delle infezioni postoperatorie (incluse quelle della chirurgia vascolare);  Nella terapia delle infezioni gravi, complicate e ricorrenti delle vie urinarie, causate da germi Gramnegativi. Per contro, come gli altri aminoglicosidi, l’amikacina non è indicata negli episodi infettivi iniziali non complicati del trattourinario,quandol’agenteeziologicoè sensibile adantibiotici potenzialmente meno tossici.  Nella terapia delle infezioni da stafilococco, perciò si può adottare come terapia d’attacco in caso di infezioni stafilococciche accertate o presunte, quando il paziente è allergico ad altri antibiotici, o è presente un’infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi.  Nella terapia delle sepsi neonatali, quando il test di sensibilità indica che altri aminoglicosidi non si possono impiegare. In tali casi può essere indicataanche unaterapiaconcomitante conunantibioticodi tipo penicillinico, a causa della possibilità di sovrainfezione da Gram-positivi (streptococchi o pneumococchi). Amikan è in grado di combattere le infezioni da Gram-negativi resistenti alla gentamicina ed alla tobramicina,particolarmente daProteusrettgeri,Providenciastuartii,Serratiamarcescense Pseudomonas aeruginosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione intramuscolare Allaposologiaraccomandatale infezioni menogravi sostenute dagermi sensibili all'amikacina dovrebbero rispondere entro 24-48 ore. La duratadel trattamentoè di 7-10 giorni.Se il quadroclinico non si modifica entro 3-5 giorni, prendere in considerazione una terapia alternativa in base ai risultati delle indagini microbiologiche. Adulti e bambini:15 mg/kg/die,suddivisi in2-3somministrazioni (unaogni 8-12 ore). Neonati e prematuri: dose iniziale d'attacco: 10 mg/kg; proseguire con 7,5 mg/kg ogni 12 ore.

Infezioniadaltorischioe/osostenute daPseudomonas:ladose iniziale nell'adultopuòessere aumentata a 500 mg ogni 8 ore, ma non si deve mai superare la dose di 1,5 g/die né protrarre la terapia per più di 10 giorni.La dose totale massimaè di 15 g. Infezionidel trattourinariononcomplicate (escluse le infezioni da Pseudomonas): 7,5 mg/kg/die in un'unica somministrazione giornaliera. Alteratafunzionalitàrenale:nei pazientiaffetti da disfunzione renale la dose giornaliera dovrebbe essere ridottae/oaumentati gli intervalli traunasomministrazionee l'altraonde evitare unaccumulodel farmaco. Un metodo consigliato per stabilire le dosi da somministrare ai pazienti con una diminuita funzionalità renale, sospetta o accertata, è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina: il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo espresso in ore, tra una dose e l'altra. Posologia normale (7,5 mg/kg) a intervalli prolungati: Creatinina sierica (mg/100 ml) Intervallo (ore) 1,5 13 ½ 2,0 18 2,5 22 ½ 3,0 27 3,5 x 9 31 ½ 4,0 36 4,5 40 ½ 5,0 45 5,5 49 ½ 6,0 54 Posologia ridotta a intervalli fissi: dose iniziale: 7,5 mg/kg; dose di mantenimento (ogni 12 ore): CC del paziente (ml/min) x 7,5 CC normale (ml/min) La somministrazione intramuscolare è preferenziale ma in caso di necessità può essere utilizzata, con identico schema posologico, la somministrazione endovenosa (perfusione venosa). Somministrazione per infusione endovenosa Nell'adultol'introduzione delpreparatoperinfusionevenosa lenta deve essere effettuata utilizzando una quantità di liquido (100-200 ml per la fiala da 500 mg e 200 ml per la fiala da 1 g), tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 30 a 60 minuti. È pertantonecessariodiluire lafialainopportuni solventi qualilasoluzione fisiologica, soluzione glucosata 5% e soluzione di Ringer lattato. Nei bambini la quantità di liquido da usare sarà in stretta relazione con la quantità di antibiotico che il bambinodeve assumere,il liquido di infusione deve essere somministrato in un periodo di 30-60 minuti; nei bambini più piccoli l'infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. I diluenti compatibili per l'infusione sono i seguenti: soluzione fisiologica normale, destrosio 5%, Ringer lattato. L'amikacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Un’anamnesi di ipersensibilità o reazioni tossiche gravi agli aminoglicosidi può controindicare l’uso di qualsiasi aminoglicoside a causa dell’accertata sensibilità crociata dei pazienti ai farmaci di questa classe.

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Deve essere usata cautela nei pazienti con insufficienza renale pre-esistente o pre-esistenti danni vestibolari odi udito.I pazienti trattati con aminoglicosidi per via parenterale devono essere tenuti sotto stretta osservazione a causa delle potenziali ototossicità e nefrotossicità associate al suo utilizzo. La sicurezza per periodi di trattamento più lunghi di 14 giorni non è stata stabilita. L’amikacina è potenzialmente nefrotossica, ototossica e neurotossica. Si dovrebbe,perciò,evitare di associarlaadaltri farmaci tossici aquel livello,secondo quanto precisato nel paragrafo delle “Interazioni”. - Nei pazienti con insufficienza renale, qualora sia previsto un trattamento superiore ai cinque giorni è necessario praticare un audiogramma prima di iniziare la terapia e nel corso del trattamento. - Qualorasi osservasserotinnito auricolare e diminuzione dell'udito o diminuzione della percezione ad alta frequenza, interrompere la somministrazione. - Poiché questo antibiotico si concentra in elevate quantità nel sistema escretorio renale, i pazienti in trattamento dovrebbero essere ben idratati, al fine di ridurre al minimo l’irritazione chimica dei tubuli renali. Si dovrebbe inoltre controllare la funzionalità renale, prima di iniziare la terapia, ed anche nel corso della medesima. Se appaiono segni di irritazione renale (cilindri, globuli rossi e bianchi nel sedimento, albuminuria) si dovrebbe aumentare l’idratazione. Se compaiono altri segni di alterazione, quali riduzione della clearance della creatinina (CC), del peso specifico dell’urina, aumento dell’azoto ureico e della creatinina sierica, oliguria, si dovrebbe ridurre il dosaggio, secondo quanto precisato nel paragrafo della posologia. Il trattamento dovrebbe venir sospeso se si riscontra aumento dell’azotemia o riduzione progressiva dell’escrezione urinaria. Precisiamo che quando il paziente è ben idratato e la funzionalità renale normale, il rischio di reazioni nefrotossiche con Amikan è ridotto, se si mantiene entro le dosi consigliate. Neuro/Otossicità La neurotossicità, manifesta come ototossicità del ramo acustico e/o di quello vestibolare, si può manifestare nei pazienti trattati con aminoglicosidi. Il rischio di ototossicità indotta da aminoglicosi di è maggiore nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o in quei pazienti la cui terapia si è prolungata oltre i 5-7 giorni di trattamento, anche se sani. Di solito la sordità inizia verso le onde acustiche ad alta frequenza, per cui si può determinare solo mediante test audiometrici. Possono comparire anche vertigini, che sono indice di danno vestibolare. Altre manifestazioni della neurotossicità possono includere intorpidimento, formicolio della pelle, contrazioni muscolari e convulsioni. I pazienti che sviluppano danno cocleare o vestibolare possono non avere sintomi,durante laterapia,che avvisanodellosviluppo della tossicità nell’ottavo nervo, e la sordità bilaterale irreversibile totale oparziale ole vertigini invalidanti possonomanifestarsidopol’interruzionedel farmaco. L’ototossicità indotta dagli aminoglicosidi è di solito irreversibile. Sussiste un aumento del rischio di ototossicità nei pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale (in particolare a livellodel nucleotide1555 con la sostituzione di A con G nel gene 12S rRNA), anche se i livelli sierici di aminoglicosidi rientranonel range raccomandatodurante il trattamento.Inquesti pazienti devono essere prese in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Nei pazienti conanamnesi familiare di mutazioni rilevanti osorditàindottadaaminoglicosidi devonoessere presi in considerazione trattamenti alternativi o test genetici prima della somministrazione. Non è nota la potenziale ototossicità dell’amikacina nei bambini. Finché non saranno a disposizione maggiori dati, questo antibiotico si dovrebbe usare in pediatria solo quando i test di sensibilità indicano che gli altri aminoglicosidi non si possono impiegare e quando il bambino può essere controllato strettamente circa l’insorgenza della tossicità a quel livello. Tossicità neuromuscolare Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria sono state segnalati in seguito a somministrazione parenterale,instillazione topica(come le infiltrazioni ortopediche ed addominali o nel trattamento local

4 dell’empiema),e inseguitoallasomministrazione di aminoglicosidi per uso orale. La possibilità di paralisi respiratoria deve essere tenuta in considerazione con aminoglicosidi attraverso qualsiasi via di somministrazione, specialmente in pazienti che ricevono anestetici, agenti che causano blocco neuromuscolare (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica il blocco neuromuscolare, i sali di calcio possono annullare la paralisi respiratoria, ma può essere necessaria l’assistenza della respirazione meccanica. Il blocconeuromuscolare e laparalisi muscolare sonostate dimostrate inanimalidalaboratoriosottopostiad alte dosi di amikacina. Gli aminoglicosidi devonoessere utilizzati concautelainpazienti conpatologie muscolari come lamiastenia grave o il parkinsonismo, dal momento che questi farmaci possono aggravare la debolezza muscolare a causa del loro effetto curaro-simile sulle giunzioni neuromuscolari. Tossicità renale Gli aminoglicosidi sono potenzialmente nefrotossici. La tossicità renale è indipendente dalla concentrazione plasmatica ottenuta al picco (Cmax). Il rischio di nefrotossicità è maggiore nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, in quei pazienti che ricevono elevate dosi e in quelli con terapia prolungata. I pazienti devonoesserebenidratati durante il trattamento e la funzione renale deve essere valutata con metodi ordinari primadi iniziare laterapiae giornalmente durante il corso del trattamento. Una riduzione del dosaggio è richiesta in caso si verifichi un’evidenza di disfunzione renale, come la riduzione della clearance dellacreatinina,lapresenzadi celluleocilindri nel sedimento, la presenza nelle urine di calcoli, globuli bianchi o rossi, albuminuria, diminuzione della clearance della creatinina, diminuzione del peso specifico delle urine, BUN aumentato, creatinina sierica o oliguria. Se l’azotemia aumenta, o si assiste ad una progressiva diminuzione della diuresi, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani possono avere una funzionalità renale ridotta che non risulta evidente dai test routinari come il dosaggiodel BUN o dellacreatininasierica.Ladeterminazione della clearance della creatinina può essere più utile. Il monitoraggio della funzione renale nei pazienti anziani, durante il trattamento con aminoglicosidi, è particolarmente importante. Le funzionalitàrenalee dell’ottavo nervo cranico devono essere attentamente monitorate, specialmente nei pazienti connotao sospettacompromissione renale all’inizio della terapia, e anche in quei pazienti la cui funzionalità renale è inizialmente normale ma sviluppano sintomi di alterazione durante la terapia. La concentrazione siericadi amikacinadeve essere monitorata, quando possibile, per assicurare adeguati livelli edevitare livelli potenzialmente tossici. Le urine devono essere controllate per la diminuzione del pesospecifico,perl’aumentodell’escrezione di proteine e perlapresenzadi cellule ocalcoli.L’azotoureico nel sangue (BUN),lacreatininasierica olaclearance dellacreatininadevonoessere dosati periodicamente. Dove possibile,si devonoeffettuareaudiogrammiseriali nei pazienti anziani, in particolare nei pazienti ad altorischio.Evidenze di ototossicità(capogiri,vertigini,tinnito,rumori nelle orecchie, perdita dell’udito) o nefrotossicità richiedono l’interruzione del farmaco o l’aggiustamento del dosaggio. L’usoconcorrente e/osequenzialesistemico,orale otopicodi altri prodotti neurotossici onefrotossici deve essere evitato. Altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità sono l’età avanzata e la disidratazione. L’inattivazione degli aminoglicosidi è clinicamente significativa solo nei pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa. L’inattivazione può continuare nei campioni di liquidi biologici raccolti per analisi, con conseguente determinazione inesatta degli aminoglicosidi. Alcuni campioni devono essere appropriatamente maneggiati (tempestivamente analizzati, congelati o trattati con beta-lattamasi). Reazioni Allergiche Il prodottocontiene sodiometabisolfito,unsolfitoche puòprovocare insoggetti sensibili e particolarmente negli asmatici,reazioni di tipoallergicoinclusi sintomi anafilattici pericolosi per la vita o meno ed attacchi asmatici gravi. La prevalenza complessiva della sensibilità al solfito nella popolazione generale è non comune e probabilmentebassa.Lasensibilitàal solfitoè presentepiùfrequentemente in asmatici rispetto ai soggetti non asmatici.

Altro Gli aminoglicosidi sonorapidamentee quasi completamenteassorbiti quando somministrati topicamente, eccetto che nella vescica urinaria, in associazione con procedure chirurgiche. Sordità irreversibile, insufficienzarenale e morte inseguitoablocconeuromuscolaresonostati segnalatiinseguitoadirrigazioni con preparazioni aminoglicosidiche di campi chirurgici sia grandi che piccoli. Come con altri antibiotici,l’usodi amikacinapuòindurre laproliferazione di organisminon sensibili. In tale evenienza, occorre interrompere il trattamento e deve essere istituita un’opportuna terapia. Gli aminoglicosidi devono essere utilizzati con cautela nei bambini prematuri e neonati a causa dell’immaturità renale di questi pazienti e del conseguente prolungamento dell’emivita sierica di questi farmaci. In seguito a somministrazione intravitreale (iniezione nell’occhio) di amikacina è stato segnalato infarto miocardico maculare talvolta con conseguente perdita permanente della vista. È possibile allergia crociata con altri aminoglicosidi. Nei casi in cui l’amikacina è indicata in associazione con altri antibiotici si deve evitare di miscelare tali agenti sia nelle siringhe sia nei flaconi per infusione. La sicurezza di impiego dell’amikacina in corso di gravidanza non è stata ancora accertata, pertanto nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Non si sa se l’amikacina venga escreta nel latte. Si dovrebbe comunque come regola generale, non permettere l’allattamento a donne sotto la terapia con farmaci che potrebbero passare nel latte. È consigliabile effettuare un antibiogramma prima di iniziare la terapia. L’amikacina può, comunque, essere adottata come terapia iniziale, quando in una infezione si sospetti l’eziologia da Gram-negativi e non siano ancora a disposizione i risultati dell’antibiogramma. Tuttaviala decisione di continuare laterapiaconquestoantibioticodovrebbe basarsi sui risultati dei test di sensibilità,sullagravitàdell’infezione,sullarispostadel paziente e tenendopresente le avvertenze riportate più avanti. I pazienti trattati con antibiotici aminoglicosidici dovrebbero venir controllati strettamente, a causa della potenziale ototossicità e nefrotossicità di questi antibiotici. Eccipienti con effetti noti AMIKAN 500mg/2ml contiene 16,56 mg di sodioperfialaequivalente allo0,8% dell'assunzionemassima giornalieraraccomandatadall'OMSche corrisponde a2 g di sodioperun adulto. AMIKAN 1000mg/4ml contiene 33,39 mg di sodioperfialaequivalenteal 1,7% dell'assunzione massima giornalieraraccomandatadall'OMSche corrisponde a2 g di sodioperun adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Si deve evitare lasomministrazione,contemporaneamente osuccessivamente, di altri agenti neurotossici, ototossici o nefrotossici, in particolare bacitracin, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, kanamicina,gentamicina,tobramicina, neomicina, streptomicina, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixinaB,colistina,vancomicinaoaltri aminoglicosidiper uso topico o sistemico, a causa dei potenziali effetti additivi. È stato segnalato aumento della nefrotossicità dopo somministrazione parenterale concomitante di antibiotici aminoglicosidi e cefalosporine. L’uso di cefalosporina concomitante può determinare un falso aumento dei livelli di creatinina sierica.

Si deve evitare la somministrazione mediante iniezione di amikacina solfato, contemporanea all’uso di potenti diuretici (es. acido etacrinico, furosemide, mannitolo), poiché alcuni diuretici sono di per sé ototossici e se somministrati per via e.v., aumentano la tossicità degli aminoglicosidi, alterando la concentrazione dell’antibiotico nel siero e nei tessuti. Una riduzione dell’attività nel siero si può verificare quando un aminoglicoside, o un farmaco tipo penicillina, viene somministrato in vivo mediante vie di somministrazione separate. Esiste un aumentato rischio di ipocalcemia quando gli aminoglicosidi sono somministrati insieme ai bifosfonati. Il rischio di nefrotossicità e possibile ototossicità aumenta quando gli aminoglicosidi sono somministrati insieme a composti al platino. La tiamina(vitaminaB1),somministratacontemporaneamenteall’amikacina, perde la sua efficacia a causa dellapresenzadel bisolfito di sodio, un composto reattivo presente nella formula dell’amikacina solfato. L’uso di indometacina può aumentare la concentrazione nel plasma di amikacina nei neonati. In pazienti trattati con anestetici, agenti bloccanti la neuromuscolatura, come la succinilcolina, il decametonio,l’atracurio,il rocuronio,il vecuronio o in pazienti sottoposti a massive trasfusioni di sangue trattato con citrato come anticoagulante, c’è il rischio di paralisi respiratoria.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia l’amikacina deve essere somministrata soltanto nei casi di effettiva necessità e sotto la diretta supervisione del medico (vedere paragrafo 4.4). Esistono informazioni limitate sull’uso degli aminoglicosidi in gravidanza. Gli aminoglicosidi possono causare danno fetale. Gli aminoglicosidi attraversano la placenta, e sono stati segnalati casi di totale, irreversibile e bilaterale sorditàcongenita,inbambini le cui madri hannoricevuto la streptomicina durante la gravidanza. Sebbene non siano stati registrati effetti avversi sui feti o neonati di donne in gravidanza trattate con aminoglicosidi, esiste comunque la possibilità che questi si verifichino. Qualora l’amikacina sia usata durante la gravidanza, o se si inizia una gravidanza mentre si sta utilizzando il farmaco, la paziente deve essere informata del rischio potenziale al feto. Allattamento Non è noto se l'Amikan venga escreto nel latte materno. Si deve comunque, in tali casi, interrompere l'allattamento o interrompere la terapia. Fertilità Studi di tossicità della riproduzione effettuati su topi e ratti non rivelano alcun effetto sulla fertilità o tossicità fetale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Nonsonostati condotti studi sugli effetti sullacapacitàdi guidare e usare macchinari.A causa dell’insorgere di alcune reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8), la capacità di guidare e usare macchinari può essere compromessa.

4.8 Effetti indesiderati

Come risulta dai paragrafi precedenti, i principali effetti indesiderati che possono comparire in corso di terapia con amikacina sono: tossicità a livello dell'VIII paio di nervi cranici (soprattutto ototossicità) e nefrotossicità(albuminuria,presenzadi globuli rossi e bianchi e di cilindrinel sedimento,azotemia elevata, oliguria). Tutti gli aminoglicosidi possono potenzialmente indurre ototossicità, tossicità renale e blocco neuromuscolare. Queste tossicità si manifestano più frequentemente nei pazienti con compromissione renale,inpazienti intrattamentocon altri farmaci ototossici o nefrotossici e in pazienti trattati per lunghi periodi e/o con dosi maggiori rispetto a quelle raccomandate (vedere paragrafo 4.4). L’elenco è presentato secondo classificazione per sistemi e organi, terminologia MedDRA, e frequenza utilizzando le seguenti categorie di frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), no

7 comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Definizione MedDRA Infezioni ed Infestazioni Non comune Superinfezioni o colonizzazioni di batteri o lieviti resistenti a Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia, eosinofilia Disturbi del sistema immunitario Non nota Risposta anafilattica (reazione anafilattica, shock anafilattico e reazione anafilattoide), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Ipomagnesiemia Patologie del sistema nervoso Non nota Paralisia Raro Tremorea , parestesiaa , cefalea, disturbi dell’equilibrioa Patologie dell’occhio Raro Cecitàb , infarto retinicob Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Tinnitoa , ipoacusiaa Non nota Sorditàa , sordità neurosensoriale Patologie vascolari Raro Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Apnea, broncospasmo Patologie gastrointestinali Non comune Nausea, vomito Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo Non comune Eruzione cutanea Raro Prurito, orticaria Patologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Artralgia, contrazioni muscolaria Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta, nefropatia tossica, presenza di cellule nelle urinea Raro Oliguria, aumento della creatinina siericaa , albuminuriaa , azotemiaa , globuli rossi nelle urinea , globuli bianchi nelle urinea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Piressia a Vedere paragrafo 4.4 b L’amikacinanonè formulataperuso intravitreale.Cecitàe infarto retinicosonostate segnalate in seguito a somministrazione intravitreale (iniezione negli occhi) di amikacina. Cambiamenti della funzionalità renale sono di solito reversibili in seguito ad interruzione del farmaco. Gli effetti tossici sull’ottavonervo cranicopossonorisultare in perdita dell’udito, perdita dell’equilibrio, o entrambe. L’amikacina interessa primariamente la funzione uditiva. Il danno cocleare include la perdita dell’uditoalle alte frequenze e di solito si manifesta prima della perdita clinica dell’udito che può essere rilevata mediante test audiometrici (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio c’è un generale rischio di reazioni nefro-, otoe neurotossicità (blocco neuromuscolare). Il blocco neuromuscolare con arresto respiratorio necessita di un appropriato trattamentoche includa l’applicazione di calcio ionico (ad es. gluconato o lattobionato in soluzione al 1020%) (vedere paragrafo4.4).Incaso di sovradosaggioodi reazione tossica,dialisi peritoneale o emodialisi serviranno a rimuovere velocemente l’antibiotico dal sangue. I livelli di amikacina sono ridotti anche durante l’emofiltrazione continuaarterovenosa.Nei neonati puòanche essereconsideratalatrasfusione di scambio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterico aminoglicosidico. Codice ATC: J01GB06 L'amikacina è un antibiotico semisintetico appartenente al gruppo degli aminoglicosidi. Il meccanismo di azione, di tipo battericida, è analogo a quello degli altri aminoglicosidi e si esplica mediante inibizionedellasintesi proteicadei microorganismiperil verificarsi di unlegame moltostabile fra antibiotico e punto di attacco ribosomiale. L’amikacina possiede "in vitro" un largo spettro di azione che comprende numerosi microorganismi sia Gram-positivi che Gram-negativi:Staphylococcusaureus(compresi i ceppi produttori di penicillinasi e quelli penicillinoresistenti),E.coli,Klebsiellapneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, Proteus indolopositivo e negativo, Providencia stuartii, Salmonella spp., Shigella spp., Acinetobacter. L’amikacinanonviene degradatadallamaggiorparte degli enzimiche inattivanogli altri aminoglicosidi, per cui i microorganismi resistentiallagentamicina,allatobramicinae allakanamicinarisultanoinvece sensibili all’amikacina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Studi di cineticahannomessoinevidenzache il piccosiericomassimo(22,8mcg/ml) doposomministrazioni di 7,5 mg/kg i.m. si ottiene in 30-60 minuti ed il tempo di emivita plasmatica del farmaco, in soggetti con normale funzionalità renale, è di 2-3 ore. Livelli ematici terapeuticamente utili sono mantenuti per 10-12 ore dalla somministrazione. Dopo somministrazionee.v.lenta(7,5mg/kgin 1-2 h),l'amikacinapresentalivelli ematici alla fine dell'infusione di 37,5 mcg/ml con una emivita di circa 2 ore. Il farmaco non è metabolizzato dall'organismo e la sua eliminazione avviene attraverso i reni (più del 90% della dose somministrata viene eliminata nelle urine nelle 24 ore).Il legame conle proteine siericheè inferiore al 10%. L'amikacina si diffonde rapidamente nei tessuti e fluidi dell'organismoquali cavitàperitoneale,liquidopleurico,secrezioni bronchiali, raggiungendo livelli terapeuticamente utili oscillanti frail 10-20% dei livelli sierici. L'amikacina si diffonde, in ragione del 10-20% dei livelli sierici, attraverso le meningi intatte, raggiungendo livelli pari anche al 50% in caso di meningi infiammate.L'amikacinaattraversalabarrieraplacentare e si ritrovanel sangue fetalee nel liquido amniotico raggiungendo concentrazioni significative.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel topo è risultata per via i.m. 704 mg/kg. Nelle prove di tossicità sub-acuta sul cane il farmaco è risultato ben tollerato e non ha provocato la morte di alcun animale (50 mg/kg per i.m.). Anche le prove di tossicità cronica nel ratto non hanno evidenziato sintomatologie tossiche (150 mg/kg i.m.).

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

La formulazione contiene come eccipienti: sodio citrato, sodio metabisolfito.

6.2 Incompatibilità

Amikan va somministrato da solo.

6.3 Periodo di validità

2 anni, a confezionamento integro.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Amikan 500 mg/2 ml soluzione iniettabile Fiala da 2 ml in vetro tipo I, incolore/FU. Amikan 1 g/4 ml soluzione iniettabile Fiala da 4 ml in vetro tipo I, incolore/FU.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

So.Se.PHARMS.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (Roma), Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immisione in commercio

AIC 027484043 Amikan 500 mg/2ml soluzione iniettabile - 1 fiala da 2 ml AIC 027484031 Amikan 1g/4 ml soluzione iniettabile - 1 fiala da 4 ml

9. Data della prima autorizzazione – rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: 01 Aprile 1993

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.