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CHEMACIN

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA · ATC J01GB06 · LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg/ 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1335 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
Codice ATC: J01GB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMIKACINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· AMICASIL - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· AMIKAN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· AMIKACINA B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· ARIKAYCE LIPOSOMIALE - INSMED NETHERLANDS B.V.
· AMIKACINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· NEKACIN - NEW RESEARCH S.R.L.
· MIKAN - S.F. GROUP S.R.L.
· LIKACIN - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LUKADIN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Chemacin contiene il principio attivo amicacina che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici aminoglicosidici, utilizzati per il trattamento delle infezioni causate da batteri.

Questo medicinale è indicato nel trattamento a breve termine di infezioni gravi da ceppi sensibili all’amicacina (germi Gram-negativi, comprese le specie di Pseudomonas, E.Coli, Proteus indolo positivo e

indolo negativo, di Providencia, del gruppo Klebsiella-Serratia e di Acinetobacter).

Chemacin si dimostra efficace per il trattamento delle seguenti infezioni: - infezioni caratterizzate dalla presenza di batteri nel sangue (batteriemie, setticemie), anche nei neonati;

- infezioni gravi delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni;
- infezioni al livello del Sistema Nervoso Centrale (inclusa la meningite) e infezioni interne
all’addome,
compresa l’infezione del tessuto che riveste internamente l’addome (peritonite);

- infezioni sviluppate in seguito ad ustioni;
- infezioni che si verificano dopo un’operazione (incluso l’intervento chirurgico a livello dei vasi
sanguigni);
- infezioni gravi, complicate e ripetute, delle vie urinarie, causate da germi Gram-negativi;

Per contro, come gli altri aminoglicosidi, l'Amicacina non è indi cata negli episodi infettivi iniziali non

complicati del tratto urinario, quando l'agente eziologico è sensibile ad antibiotici potenzialmente meno tossici; - infezioni da stafilococco, sia confermate che presunte, quando il paziente è allergico ad altri antibiotici o è presente un’infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi;

- terapia delle sepsi neonatali, quando il test di sensibilità indica che altri aminoglicosidi non si possono impiegare. In tali casi può essere indicata anche una terapia concomitante con un antibiotico di tipo penicillinico, a causa della possibilità di sovrinfezione da Gram-positivi (streptococchi o pneumococchi).

- infezioni da germi Gram-negativi resistenti alla gentamicina ed alla tobramicina (antibiotici della stessa classe di Chemacin), particolarmente da Proteus rettgeri, Providencia stuartii, Serratia mercescens e Pseudomonas aeruginosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Chemacin
- se è allergico all’amicacina, ad altri antibiotici simili (altri aminoglicosidi) o ad uno qualsiasi degli
altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha sofferto di allergia o ha manifestato reazioni tossiche dopo l’uso di un antibiotico
della stessa classe di Chemacin (antibiotici aminoglicosidici).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Chemacin.

L’uso di questo medicinale può causare danni all’udito, ai reni e al sistema nervoso, perciò i pazienti

devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con Chemacin.

Non è stata stabilita la sicurezza del medicinale per periodi di trattamento di durata superiore ai 14 giorni.

Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico: - Se sta assumendo altri medicinali, in quanto l’uso di Chemacin consecutivo o contemporaneo ad altri medicinali (assunti per bocca, iniezione, infusione oppure appl icazioni locali) che possano favorire

comparsa di problemi ai reni o ai nervi deve essere evitato (vedi paragrafo “Altri medicinali e Chemacin”). - Se il funzionamento dei suoi reni è ridotto o se si sospettano danni ai reni, sia prima di assumere questo medicinale che durante il trattamento con Chemacin. In questi casi si raccomanda di

eseguire:  delle analisi per determinare i livelli del medicinale nel sangue;  analisi delle urine specifiche (peso specifico ridotto, aumentata escrezione proteica e presenza di cellule o cilindri urinari);

analisi periodiche del sangue e delle urine (l'azoto dell'urea ematica, la creatinina sierica o

clearance della creatinina);  controlli dell’udito se è ad alto rischio di sviluppare problemi ai reni o all’udito (audiogrammi seriali). - Se manifesta capogiri, vertigini, problemi all’udito (tinnito, rumori, perdita dell’udito) o problemi ai

reni il suo medico dovrà valutare se ridurre il dosaggio o interrompere il trattamento. I pazienti che hanno un’età avanzata e un basso livello di liquidi (disidratazione) sono maggiormente esposti alla comparsa degli effetti di tossicità sopra descritti. - Se soffre di malattie dei muscoli (miastenia gravis, parkinsonismo), in quanto questo medicinale

potrebbe aumentare la sensazione di debolezza dei muscoli. - Se durante il trattamento presenta nuove infezioni. Come per altri antibiotici, l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di altre infezioni causate da batteri o funghi verso i quali Chemacin non è efficace (superinfezioni). Se ciò si dovesse verificare è opportuno interrompere il trattamento con questo medicinale e rivolgersi al medico che le indicherà una terapia adatta.

- Se lei o i suoi familiari siete affetti da una malattia genetica che causa mutazi one mitocondriale o
perdita dell’udito causata dall’assunzione di antibiotici, Le consigliamo di informare il medico o il
farmacista prima di assumere un aminoglicoside in quanto alcune mutazioni mitocondriali associate
a tale prodotto possono aumentare il rischio di perdita dell’udito. Il medico può raccomandare
l’esecuzione di test genetici prima della somministrazione di Chemacin.
Problemi all’udito (ototossicità) e al sistema nervoso (neurotossicità)
L’uso di questo medicinale può causare danni all’udito, ai reni e al sistema nervoso, specialmente se lei:
- soffre di problemi ai reni (insufficienza renale); in questo caso il rischio di gravi danni all’udito e di
sordità è molto più alto ed è necessario ridurre la dose e aumentare l’intervallo di temp o fra una

somministrazione e l’altra. Se durante il trattamento si dovessero verificare problemi ai reni (aumento dell’azoto ureico e della creatinina nel sangue o diminuzione della produzione di urina), si rivolga al medico che controllerà l’udito (tramite test audiometrici) e potrà decidere di interrompere il

trattamento;
- se ha già danni all’udito (danno uditivo o danno vestibolare);
- se è un soggetto sano e riceve una terapia prolungata per 5-7 giorni con questo medicinale.

Pertanto, durante il trattamento con Chemacin deve essere sottoposto ad attenti controlli da parte del

medico, soprattutto se è un paziente anziano o se le vengono somministrate dosi superiori a 15 g di Chemacin in quanto possono verificarsi danni all’udito (reazi oni di ototossicità). La sordità (sordità ad alte frequenze) si verifica all’inizio del trattamento e può essere individuata con un controllo dell’udito (test audiometrico). In generale, i danni all’udito causati dall’uso di questo medicinale sono permanenti e il rischio è maggiore se, insieme a Chemacin, assume dei medicinali che

favoriscono l’eliminazione dei liquidi (diuretici) (vedi paragrafo “Altri medicinali e Chemacin”).

I danni al sistema nervoso (neurotossicità) si manifestano come: - danni all’udito (ototossicità sia del ramo vestibolare che di quello acustico bilaterale). In alcuni casi,

danni all’udito (danno alla coclea o al vestibolo) si possono presentare anche senza sintomi.
- sordità parziale o totale permanente anche dopo la sospensione del trattamento;
- marcata sensazione di vertigine che può interferire con le normali attività quotidiane (vertigine

disabilitante);

- vertigini (indice di danno al vestibolo);
- diminuzione della sensibilità e della risposta ai riflessi (torpore);
- sensazione di formicolio della pelle;
- contrazioni involontarie e ripetute dei muscoli (spasmi);
- convulsioni.

Se soffre di problemi ai reni e le è stato prescritto un trattamento con questo medicinale per un periodo di 5 giorni o più, è raccomandato un controllo dell’udito (audiogramma) prima di iniziare la terapia, da ripetere anche durante il trattamento.

Interrompa il trattamento con Chemacin se percepisce dei rumori e/o ronzii interni all’orecchio (tinnito), se nota una diminuzione dell’udito o se dai controlli dell’udito che ha effettuato, la percezione dei suoni alti risulta diminuita.

Durante il trattamento con questo medicinale possono verificarsi delle marcate alterazioni del

funzionamento dei reni, pertanto è necessario sottoporsi a controlli periodici per controllare i livelli della creatinina, una sostanza che indica il corretto funzionamento dei reni. Qualora i livelli di creatinina dovessero risultare alterati, è necessario cambiare la frequenza delle sommini strazioni.

Problemi ai nervi e ai muscoli (tossicità neuromuscolare) L’uso di questo medicinale può causare problemi ai nervi e ai muscoli (blocco neuromuscolare) e blocco della respirazione (paralisi respiratoria). Questi effetti si verificano con maggiore probabilità se insieme a Chemacin sta usando altri medicinali come gli anestetici o i bloccanti neuromuscolari, utilizzati per ridurre il dolore e le contrazioni dei muscoli durante le operazioni (vedi paragrafo “Altri medicinali e Chemacin”).

In caso di blocco della respirazione possono essere somministrati i sali di calcio e può essere necessario anche un supporto alla respirazione stessa (ventilazione assistita).

Problemi ai reni

L’uso di Chemacin può causare tossicità ai reni (nefrotossicità), speci almente se:
- ha già problemi ai reni;
- è in trattamento prolungato o riceve dosi elevate di questo medicinale;
- ha un’età avanzata;
- è disidratato;

- è in trattamento con altri medicinali che possono danneggiare la funzionalità di alcuni organi.

Durante il trattamento con questo medicinale si raccomanda di assumere un’elevata quantità di liquidi e di effettuare dei controlli del funzionamento dei reni sia prima dell’inizio della terapia che ogni giorno dopo il suo inizio. Se i risultati delle analisi dovessero mostrare un’alterata funzionalità dei reni

(presenza di cilindri urinari, globuli rossi e bianchi, albuminuria, riduzione della clearance della creatinina, riduzione del peso specifico dell'urina, aumento dell'azoto ureico e della creatinin a nel sangue o diminuzione della produzione di urina), è necessario ridurre la dose del medicinale. Il medico le dirà di sospendere il trattamento con Chemacin se si verifica un aumento dei livelli di azoto nel

sangue o se la necessità di urinare diminuisce sempre di più. Se è una persona anziana è necessario effettuare analisi specifiche (clearance della creatinina) per controllare i reni in quanto i normali controlli possono non essere sufficienti.

Bambini

Nei neonati e nei neonati prematuri, a causa dell’immaturità dei reni, questo medicinale sarà somministrato solo se strettamente necessario e sotto il diretto controllo del medico.

Altri medicinali e Chemacin Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assume re

qualsiasi altro medicinale.

Non usi questo medicinale se sta assumendo: - Medicinali che favoriscono l’eliminazione dei liquidi (diuretici), quali acido etacrinico, furosemide, sodio metalluride, sodio mercaptomerin e mannitolo perché aumentano l’ef fetto tossico di

Chemacin sull’udito.

Usi questo medicinale con cautela e si rivolga al medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: - Medicinali che possono causare problemi al sistema nervoso, all’udito e ai reni (medicinali neurotossici, ototossici e nefrotossici), quali:  alcuni antibiotici (bacitracina, cefaloridina, paromomicina, vancomicina, streptomicina, polimixina B, polimixina E (Colistina), neomicina, gentamicina e viomicina o altri aminoglicosidi);  l’amfotericina B (utilizzata per il trattamento delle infezioni da funghi);  il cisplatino (utilizzato per il trattamento dei tumori);  la ciclosporina e il tacrolimus (utilizzati per il trattamento delle malattie autoimmuni o in caso di trapianto). In questi casi eviti di usare contemporaneamente o in modo consecutivo i medicinali sopra riportati e

Chemacin. - Medicinali antibiotici appartenenti al gruppo delle cefalosporine e somministrati in vena o in muscolo (via parenterale), in quanto può aumentare l’effetto tossico sui re ni e può alterare i risultati delle

analisi del sangue (falso aumento dei livelli di creatinina nel sangue); - Medicinali antibatterici che le sono stati prescritti insieme a Chemacin per il trattamento di infezioni miste o altre infezioni causate da germi non sensibili a Chemacin (superinfezioni) – in questi casi Chemacin non deve essere mescolato agli altri medicinali nella stessa siringa o negli stessi flaconcini

infusione; in alcuni casi non è raccomandato l’uso concomitante di un altro anti biotico nemmeno se somministrati separatamente; - Bifosfonati (utilizzati per il trattamento di problemi alle ossa), in quanto l’uso contemporaneo può causare la diminuzione dei livelli di calcio (ipocalcemia);

- Medicinali a base di platino, in quanto possono aumentare il rischio di tossicità sui reni e sull’udito;
- La vitamina B1 (utilizzata per trattare carenze di vitamina B1), poiché somministrata insieme a
Chemacin può perdere il suo effetto;
- L’indometacina (utilizzata per il trattamento delle infiammazioni), se somministrata a un neonato, in

quanto può aumentare i livelli di Chemacin nei neonati; - Medicinali utilizzati per ridurre il dolore e le contrazioni dei muscoli durante le operazioni (medicinali anestetici e bloccanti neuromuscolari), quali tubocurarina, succinilcolina, decametonio, atracurio,

rocuronio, vecuronio; in questi casi si può verificare una paralisi dei muscoli e/o un blocco della

respirazione.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Usi questo medicinale se è in gravidanza o se sta pianificando una gravidanza solo se strettamente necessario e sotto il diretto controllo del medico in quanto Chemacin attraversa la placenta e può causare danni irreversibili al feto (sordità). Se dovesse assumere Chemacin durante la gravidanza, il suo medico la informerà del potenziale rischio

per il suo bambino. Allattamento Se sta allattando al seno si rivolga al medico, il quale valuterà la necessità di interrompere l’allattamento o il trattamento con questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di questo medicinale può causare effetti indesiderati che possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedi paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). In questo caso eviti di guidare e di usare macchinari.

Chemacin contiene sodio e sodio metabisolfito Chemacin 500mg/2ml Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di

ipersensibilità e broncospasmo.

Chemacin 1g/4ml Questo medicinale contiene 30 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo

equivale a 1,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere , nel muscolo o nella vena.

La dose raccomandata per adulti e bambini con funzionalità normale dei reni è di 15 mg per kg di peso

corporeo al giorno, suddivisi in due-tre somministrazioni (ogni 8-12 ore).

Infezioni ad alto rischio e/o sostenute da Pseudomonas: la dose nell'adulto può essere aumentata a 500 mg ogni 8 ore, ma non si deve mai superare la dose di 1,5 g al giorno, nè protrarre la terapia oltre i 10

giorni.

Infezioni del tratto urinario (escluse le infezioni da Pseudomonas): la dose raccomandata è di 7,5 mg per kg di peso corporeo al giorno, suddivise in due somministrazioni (una ogni 12 ore).

Uso nei neonati e prematuri La dose iniziale raccomandata è di 10 mg per kg di peso corporeo al giorno, seguita da 15 mg per kg di peso corporeo al giorno, in due somministrazioni (ogni 12 ore).

Uso nei pazienti con problemi ai reni

Se soffre di problemi ai reni il medico potrebbe decidere di ridurre la dose e/o aumentare l’intervallo tra una somministrazione e l’altra.

Durata del trattamento La durata del trattamento è di 3-7 giorni circa per la somministrazione diretta in vena e di 7-10 giorni per

la somministrazione nel muscolo.

Alle dosi raccomandate, nel caso di infezioni meno gravi, si ottiene un miglioramento dei sintomi entro 1-2 giorni di trattamento con Chemacin. Se lo stato di salute non risulta migliorato entro 4-5 giorni, il suo medico prenderà in considerazione una terapia alternativa.

Se usa più Chemacin di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, quindi è improbabile che si verifichi un sovradosaggio. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di sovradosaggio si possono verificare danni all’udito, ai reni e al sistema nervoso (ototossicità, nefrotossicità e neurotossicità) e disturbi della contrazione dei muscoli (blocco neuromuscolare) associati a blocco della respirazione. Questi effetti devono essere trattati immediatamente in ospedale in modo adeguato.

Se dimentica di usare Chemacin Se pensa di aver saltato una dose, chieda consiglio al medico. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Chemacin Non interrompa il trattamento senza consultare prima il suo medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Tutti gli antibiotici appartenenti alla stessa classe di Chemacin possono causare tossicità all’udito, ai reni, ai nervi e ai muscoli (blocco neuromuscolare), specialmente se ha già problemi ai reni, se segue un trattamento prolungato e/o se usa dosi superiori a quelle raccomandate di questo medicinale o se sta

usando altri medicinali che possono causare effetti tossici sui reni e all’udito (vedi paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- comparsa di infezioni da parte di batteri o funghi verso i quali Chemacin non è efficace (vedi
paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”);
- nausea, vomito;

- irritazione della pelle (eruzione cutanea).

Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone)
- alterazioni dei livelli dei globuli rossi e dei globuli bianchi nel sangue (anemia, eosinofilia);
- diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue;

- tremori, sensazione di minore sensibilità delle gambe e della braccia (parestesia);
- mal di testa e disturbi dell’equilibrio;
- percezione di rumori e/o ronzii interni all’orecchio (tinnito), riduzione dell’udito (vedi paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”);
- diminuzione della pressione del sangue;
- prurito, irritazione della pelle (orticaria);
- dolore delle articolazioni;
- contrazioni ripetute dei muscoli (spasmi);
-
diminuzione della necessità di urinare, alterazione delle analisi del le urine (albuminuria,
globuli rossi nelle urine, globuli bianchi nelle urine);
- alterazione delle analisi del sangue (aumento della creatinina ematica, azotemia);
- febbre;
- perdita della vista e problemi alla retina (infarto retinico) se Chemacin viene somministrato
mediante
iniezione nell’occhio (iniezione intravitreale).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - gravi reazioni allergiche (reazione anafilattica, shock anafilattico e reazione anaf ilattoide), ipersensibilità;

- blocco dei muscoli (paralisi, vedi paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- sordità e/o perdita dell’equilibrio anche associate alla presenza di danni ai nervi (sordità
neurosensoriale, vedi paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- problemi ai reni, solitamente reversibili alla sospensione del trattamento (insufficienza renale
acuta,

nefropatia tossica);
- alterazioni delle analisi delle urine (presenza di cellule nelle urine);
- disturbi della respirazione (apnea, broncospasmo).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/ segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla conf ezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Conservi a temperatura non superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Chemacin
- Il principio attivo è amicacina solfato.
Ogni fiala di 500 mg/2 ml contiene 500 mg di amicacina.
Ogni fiala di 1 g/4 ml contiene 1000 mg di amicacina.
- Gli altri componenti sono: sodio citrato, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Chemacin e contenuto della confezione Chemacin si presenta sotto forma di soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso. Confezione da 1 fiala da 2 ml. Confezione da 1 fiala da 4 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. Via Dante Alighieri, 71 Sanremo (IM)

Italia

Produttore Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. Via Dante Alighieri, 71

Sanremo (IM) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il.

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Nei casi in cui Chemacin è indicato in associazione con altri antibiotici si deve evitare di miscelare tali agenti sia nelle siringhe che nei flaconi per infusione.

Poiché le funzioni renali possono alterarsi notevolmente nel corso della terapia, il tasso sierico della

creatinina dovrebbe essere controllato con frequenza. In caso di alterata funzionalità renale, la posologia dovrà essere diminuita, oppure dovranno essere aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare fenomeni di accumulo. Un metodo consigliato per stabilire la dose da somministrare in questi casi è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina, il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo, espresso in ore, tra

una dose e l'altra. Se, per esempio, il tasso sierico è di 1,5 mg, la dose consigliata dovrà essere somministrata con un intervallo di 13 ore e 30 minuti.

Somministrazione per perfusione venosa La quantità di liquido da utilizzare deve essere tale da consentire ciascuna somministrazione in un

tempo variabile da 30 a 60 minuti. Nei bambini più piccoli l'infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. I solventi da utilizzare sono: soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% e soluzione Ringer lattato.

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Domande frequenti su CHEMACIN

Come si usa CHEMACIN?

CHEMACIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CHEMACIN e disponibile senza ricetta?

No, CHEMACIN e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di CHEMACIN?

Il principio attivo di CHEMACIN e AMIKACINA SOLFATO, AMIKACINA.

Quali sono gli equivalenti di CHEMACIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMIKACINA TEVA, AMICASIL, AMIKAN, AMIKACINA B. BRAUN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce CHEMACIN?

CHEMACIN e prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L..

Da quando CHEMACIN e autorizzato in Italia?

CHEMACIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-11-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialita' medicinale

CHEMACIN 500 mg/ 2 ml soluzione iniettabile CHEMACIN 1 g/ 4 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

CHEMACIN 500 mg/ 2 ml soluzione iniettabile Una fiala contiene : Principio attivo: Amicacina solfato mg 667,50 pari ad Amicacina mg 500. CHEMACIN 1 g/ 4 ml soluzione iniettabile Una fiala contiene : Principio attivo: Amicacina solfato mg 1335 pari ad Amicacina mg 1000. Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Fiale iniettabili per uso intramuscolare ed endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche CHEMACIN è indicato nel trattamento a breve termine di infezioni gravi sostenute da germi Gramnegativi sensibili all’amicacina comprese le specie di Pseudomonas, E. Coli, Proteus indolo-positivo e indolo-negativo, di Providencia, del gruppo Klebsiella-Serratia e di Acinetobacter. Questo antibiotico si dimostra efficace:  nella terapia delle batteriemie, delle setticemie e delle sepsi neonatali;  nella terapia delle infezioni gravi delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni, del SNC (inclusa la meningite), delle infezioni intraaddominali (inclusa la peritonite), delle ustioni e delle infezioni post-operatorie (incluse quelle della chirurgia vascolare);  nella terapia delle infezioni gravi, complicate e ricorrenti, delle vie urinarie, causate da germi Gramnegativi. Per contro, come gli altri aminoglicosidi, l'Amicacina non è indicata negli episodi infettivi iniziali non complicati del tratto urinario, quando l'agente eziologico è sensibile ad antibiotici potenzialmente meno tossici;  nella terapia delle infezioni da stafilococco; perciò si può adottare come terapia d'attacco in caso di infezioni stafilococciche accertate o presunte, quando il paziente è allergico ad altri antibiotici, o è presente un'infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi;  nella terapia delle sepsi neonatali, quando il test di sensibilità indica che altri aminoglicosidi non si possono impiegare.

In tali casi può essere indicata anche una terapia concomitante con un antibiotico di tipo penicillinico, a causa della possibilità di sovrinfezione da gram-positivi (streptococchi o pneumococchi). CHEMACIN è in grado di combattere le infezioni da germi Gram-negativi resistenti alla gentamicina ed alla tobramicina, particolarmente da Proteus rettgeri, Providencia stuarti, Serratia mercescens e Pseudomonas aeruginosa. 4.2. Posologia e modo di somministrazione La somministrazione preferenziale del farmaco è quella per iniezione intramuscolare. Può essere praticata, in caso di necessità, anche la somministrazione per via endovenosa (perfusione venosa). Per questo ultimo tipo di somministrazione occorre osservare attentamente le norme avanti indicate.  Somministrazione intramuscolare Posologia raccomandata Adulti e Bambini: 15 mg/kg al giorno, suddivisi in due-tre somministrazioni (ogni 8-12 ore). Neonati e prematuri: dose iniziale di 10 mg/kg seguita da 15 mg/kg al giorno in due somministrazioni (ogni 12 ore). Infezioni ad alto rischio e/o sostenute da Pseudomonas: la dose nell'adulto può essere aumentata a 500 mg ogni 8 ore ma non si deve mai superare la dose di 1,5 g al giorno nè protrarre la terapia oltre i 10 giorni. Infezioni del tratto urinario (escluse le infezioni da Pseudomonas): 7,5 mg/kg al giorno, suddivise in due somministrazioni (una ogni 12 ore). La durata del trattamento è di 3-7 giorni circa per la somministrazione endovenosa, di 7-10 giorni per la somministrazione intramuscolare. Alle dosi consigliate le infezioni meno gravi rispondono alla terapia entro 24-48 ore, se il quadro clinico non si modifica entro 4-5 giorni prendere in considerazione una terapia alternativa in base ai risultati delle indagini microbiologiche. La posologia, nella alterata funzionalità renale, dovrà essere diminuita, oppure dovranno essere aumentati gli intervalli tra una somministrazione e l'altra onde evitare fenomeni di accumulo. Un metodo consigliato per stabilire la dose da somministrare in questi casi è quello di moltiplicare per 9 le concentrazioni sieriche di creatinina, il risultato ottenuto rappresenta l'intervallo, espresso in ore, tra una dose e l'altra. Se, per esempio, il tasso sierico è di 1,5 mg, la dose consigliata dovrà essere somministrata con un intervallo di 13 ore e 30 minuti. Poiché le funzioni renali possono alterarsi notevolmente nel corso della terapia, il tasso sierico della creatinina dovrebbe essere controllato con frequenza.  Somministrazione per perfusione venosa: la quantità di liquido da utilizzare deve essere tale da consentire ciascuna somministrazione in un tempo variabile da 30 a 60 minuti. Nei bambini più piccoli l'infusione dovrebbe durare da 1 a 2 ore. I solventi da utilizzare sono: soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% e soluzione di Ringer lattato. 4.3. Controindicazioni L’amikacina solfato soluzione iniettabile è controindicata in pazienti con nota ipersensibilità verso l’ amikacina o qualsiasi altro componente della formulazione.

Precedenti di ipersensibilità o gravi reazioni tossiche agli aminoglicosidi possono rappresentare una controindicazione all’uso di qualsiasi aminoglicoside a causa della nota sensibilità crociata dei pazienti ai farmaci di questa classe. 4.4. Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego E’ richiesta cautela in pazienti con pre-esistente insufficienza renale o pre-esistente danno uditivo o vestibolare. I pazienti trattati con aminoglicosidi per via parenterale devono essere attentamente monitorati a causa della potenziale ototossicità e nefrotossicità associata all'uso di questi farmaci. Non è stata stabilita la sicurezza per periodi di trattamento di durata superiore ai 14 giorni. Neuro/Ototossicità Neurotossicità, che si manifesta come ototossicità sia del ramo vestibolare che di quello acustico bilaterale, si può manifestare nei pazienti trattati con aminoglicosidi. Il rischio di ototossicità indotta da aminoglicosidi è maggiore nei pazienti con compromissione della funzione renale oppure in pazienti, anche sani, la cui terapia venga prolungata per 5-7 giorni. In genere la sordità inizia nei confronti delle onde acustiche ad alta frequenza, per cui si può determinare solo mediante test audiometrici. Possono comparire anche vertigini, che sono indice di danno vestibolare. Altre manifestazioni di neurotossicità possono includere torpore, formicolio della pelle, spasmo muscolare, convulsioni. I pazienti che sviluppano danno cocleare o vestibolare possono non avere sintomi durante la terapia che li avvisino dello sviluppo di un danno all'VIII paio di nervi cranici, e una sordità bilaterale irreversibile parziale o totale o vertigine inabilitante possono manifestarsi anche dopo la sospensione del farmaco. L'ototossicità indotta dall'aminoglicoside è generalmente irreversibile. Sussiste un aumento del rischio di ototossicità nei pazienti con mutazioni del DNA mitocondriale (in particolare a livello del nucleotide 1555 con la sostituzione di A con G nel gene 12S rRNA), anche se i livelli sierici di aminoglicosidi rientrano nel range raccomandato durante il trattamento. In questi pazienti devono essere prese in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Nei pazienti con anamnesi familiare di mutazioni rilevanti o sordità indotta da aminoglicosidi devono essere presi in considerazione trattamenti alternativi o test genetici prima della somministrazione. Tossicità neuromuscolare Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria sono stati riportati a seguito di somministrazione parenterale, instillazione topica (irrigazioni ortopediche o addominali o per il trattamento locale dell'empiema) o di somministrazione orale di aminoglicosidi. La paralisi respiratoria va tenuta in considerazione in seguito alla somministrazione di aminoglicosidi per qualsiasi via, specialmente in quei pazienti a cui si somministrano anestetici, bloccanti neuromuscolari (vedere paragrafo 4.5). In caso di blocco neuromuscolare, i sali di calcio possono contrastare la paralisi respiratoria, ma può essere necessaria una ventilazione assistita. Blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria sono stati riscontrati in animali da laboratorio trattati con alte dosi di amikacina.

Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela nei pazienti con patologie muscolari, quali miastenia gravis, o parkinsonismo in quanto questi farmaci possono aggravare la debolezza muscolare, a causa dei loro potenziali effetti curaro-simili sulle giunzioni neuromuscolari. Tossicità renale Gli aminoglicosidi sono potenzialmente nefrotossici. La tossicità renale è indipendente dalle concentrazioni al picco plasmatico (Cmax). Il rischio di nefrotossicità è maggiore nei pazienti con compromissione della funzione renale e in quelli che ricevono dosi elevate o una terapia prolungata. I pazienti devono essere ben idratati durante il trattamento e la funzione renale deve essere valutata tramite i metodi standard prima dell’inizio della terapia e giornalmente durante il trattamento stesso. Se appaiono segni di disfunzione renale come presenza di cilindri, globuli rossi o bianchi nel sedimento, albuminuria, riduzione della clearance della creatinina, del peso specifico dell'urina, aumento dell'azoto ureico e della creatinina sierica o oliguria, si deve ridurre il dosaggio. Il trattamento deve essere interrotto se si riscontra aumento dell'azotemia o riduzione progressiva dell'escrezione urinaria. I pazienti anziani possono avere riduzioni della funzione renale che non risultano ai comuni test di laboratorio come la creatininemia o l'azotemia. Una determinazione della clearance della creatinina può essere utile. Il monitoraggio della funzione renale nell'anziano è particolarmente importante durante un trattamento con aminoglicosidi. Si raccomanda uno stretto monitoraggio della funzionalità renale e dell'ottavo paio di nervi cranici, particolarmente in pazienti con riduzione nota o sospetta della funzionalità renale all'inizio della terapia e anche in quelli la cui funzione renale è inizialmente normale, ma che sviluppano segni di disfunzione renale durante la terapia. Qualora possibile, si deve procedere al monitoraggio delle concentrazioni sieriche di amikacina per assicurare che i livelli siano adeguati e per evitare livelli potenzialmente tossici. Le urine devono essere esaminate per peso specifico ridotto, aumentata escrezione proteica, e presenza di cellule o cilindri. Periodicamente si deve determinare l'azoto dell'urea ematica (BUN), la creatinina sierica o la clearance della creatinina. Quando possibile, si raccomandano degli audiogrammi periodici in pazienti di età adeguata ed in particolare nei pazienti ad alto rischio. Manifestazioni di ototossicità (capogiri, vertigini, tinnito, acufeni o perdita dell'udito) o nefrotossicità richiedono un aggiustamento del dosaggio o l'interruzione del farmaco. L'uso sistemico, orale o topico contemporaneo e/o sequenziale di altri farmaci neuroo nefrotossici deve essere evitato. Altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità sono l'età avanzata e la disidratazione. L’inattivazione dell'aminoglicoside è clinicamente significativa solo in pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa. L'inattivazione che può presentarsi anche nei campioni di liquidi organici prelevati per l’analisi, può determinare letture inadeguate dell'aminoglicoside. Tali campioni devono essere adeguatamente trattati (prontamente analizzati, congelati o trattati con beta-lattamasi).

Reazioni allergiche Amikacina solfato iniettabile in fiale contiene sodio metabisolfito. I solfiti possono causare reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici e di minaccia per la vita o episodi asmatici meno gravi, in soggetti sensibili. La prevalenza globale di sensibilità ai solfiti nella popolazione generale è infrequente e probabilmente bassa. La sensibilità ai solfiti è osservata più di frequente nelle persone asmatiche che nelle persone non asmatiche. Altro Gli aminoglicosidi sono rapidamente e quasi totalmente assorbiti se applicati localmente, con l'eccezione della vescica urinaria, in associazione con procedure chirurgiche. Sordità irreversibile, insufficienza renale, e morte per blocco neuromuscolare sono state segnalate in seguito ad irrigazione con un preparato aminoglicosidico sia di piccole che grandi aree chirurgiche. Come con altri antibiotici, l’uso di amikacina può portare alla proliferazione di organismi resistenti. Se ciò accade, si dovrà istituire una terapia appropriata. Gli aminoglicosidi devono essere usati con cautela nei prematuri e nei neonati a causa dell'immaturità renale di questi pazienti e del conseguente prolungamento dell'emivita sierica di questi farmaci. E' stato riportato infarto maculare talvolta associato ad una perdita permanente della vista dopo somministrazione intravitreale (iniezione nell'occhio) di amikacina. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione L'uso contemporaneo o seriale di altri farmaci neurotossici, ototossici o nefrotossici, in particolare bacitracina, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, cefaloridina, paromomicina, viomicina, polimixin B, colistina, vancomicina o altri aminoglicosidi deve essere evitato per via sistemica o topica a causa dei possibili effetti additivi.In seguito alla somministrazione parenterale concomitante di cefalosporine ed antibiotici aminoglicosidici è stato segnalato un aumento della nefrotossicità. L’uso concomitante di cefalosporine può falsamente elevare i livelli di creatinina sierica. L'uso contemporaneo di amikacina solfato iniettabile con potenti diuretici (acido etacrinico o furosemide) deve essere evitato poiché questi diuretici di per sé possono causare ototossicità. Inoltre, quando somministrati per via endovenosa, i diuretici possono aumentare la tossicità dell'aminoglicoside alterando la concentrazione dell'antibiotico nel siero e nei tessuti. Una riduzione nell'attività sierica può verificarsi anche quando un aminoglicoside o un antibatterico penicillinico viene somministrato in vivo per vie separate. La somministrazione concomitante di aminoglicosidi e bisfosfonati comporta un maggior rischio di ipocalcemia. La somministrazione concomitante di aminoglicosidi e composti del platino comporta un aumento del rischio di nefrotossicità e possibilmente di ototossicità.

La tiamina (vitamina B1) somministrata contemporaneamente può essere distrutta dal sodio bisolfito reattivo contenuto nella formulazione di amikacina solfato. L'indometacina può incrementare le concentrazioni plasmatiche di amikacina nei neonati. Sussiste il rischio di paralisi respiratoria nei pazienti a cui si somministrano anestetici, bloccanti neuromuscolari come succinilcolina, decametonio, atracurio, rocuronio, vecuronio o nei pazienti che ricevano massicce trasfusioni con sangue trattato con citrato. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza L’amikacina deve essere somministrata a donne gravide e ai neonati solo se espressamente necessario e sotto supervisione medica (vedere paragrafo 4.4). I dati relativi all’uso degli aminoglicosidi nelle donne gravide sono limitati. Gli aminoglicosidi possono causare danni fetali. Gli aminoglicosidi attraversano la placenta e vi sono state segnalazioni di sordità congenita bilaterale, irreversibile, totale in bambini le cui madri avevano assunto streptomicina durante la gravidanza. Sebbene non siano stati segnalati effetti avversi sul feto o sul neonato in donne incinte trattate con altri aminoglicosidi, esiste un potenziale rischio di danni. In caso di assunzione di amikacina durante la gravidanza o di concepimento durante la terapia con questo farmaco, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Allattamento Non è noto se l’amikacina viene escreta nel latte materno. Occorre decidere se interrompere l’allattamento al seno o la terapia. Fertilità In studi di tossicità riproduttiva su topi e ratti non sono stati evidenziati effetti sulla fertilità o tossicità fetale. 4.7. Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Non sono stati condotti studi relativamente agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’utilizzo di macchinari.A causa della comparsa di alcune reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8) è possibile che la capacità di guidare veicoli o usare macchinari risulti compromessa. 4.8. Effetti indesiderati Tutti gli aminoglicosidi possono potenzialmente indurre ototossicità, tossicità renale e blocco neuromuscolare. Queste tossicità si manifestano più frequentemente nei pazienti con ridotta funzionalità renale, nei pazienti trattati con altri farmaci ototossici o nefrotossici, e nei pazienti trattati per periodi prolungati e / o con dosi più elevate rispetto a quelle raccomandate (vedere paragrafo 4.4).

L’elenco è strutturato per classe di organo, in base alla termininologia MeDRA e per frequenza utilizzando le seguenti categorie di frequenza: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione sistemica organica Frequenza Terminologia MeDRA Infezioni ed infestazioni Non comune Superinfezioni o colonizzazione da batteri o lieviti resistentia Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia, eosinofilia Disturbi del sistema immunitario Non nota Risposta anafilattica (reazione anafilattica, shock anafilattico, e reazione anafilattoide) , ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Raro Ipomagnesiemia Patologie del sistema nervoso Non nota Paralisia Raro Tremoria , parestesiaa , cefalea, disturbi dell’equilibrioa Patologie dell’occhio Raro Cecitàb , infarto retinicob Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Tinnitoa , ipoacusiaa Non nota Sorditàa , sordità neurosensorialea Patologie vascolari Raro Ipotensione Patologie respiratore, toraciche e mediastiniche Non nota Apnea, broncospasmo Patologie gastrointestinali Non comune Nausea, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune Eruzione cutanea Raro Prurito, orticaria Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Raro Artralgia, contrazioni muscolaria Patologie renali ed alle vie urinarie Non nota Insufficienza renale acuta, nefropatia tossica, cellule nelle urine a Raro Oliguriaa , aumento della creatinina ematicaa, albuminuriaa ,azotemiaa ,globuli rossi nelle urinea ,globuli bianchi nelle urinea . Patologie sistemiche e Raro Piressi

8 condizioni relative alla sede di somministrazione a Vedere paragrafo 4.4 b L’amikacina non è formulata per essere somministrata per via intravitreale. Sono stati riportati cecità e infarto retinico dopo somministrazione intravitreale (iniezione nell'occhio) di amikacina. Gli effetti sulla funzione renale sono solitamente reversibili alla sospensione del trattamento. Gli effetti tossici sull’ ottavo nervo cranico possono causare perdita dell'udito, perdita dell’equilibrio, o entrambi. L’amikacina colpisce principalmente la funzione uditiva. Il danno cocleare comprende sordità alle alte frequenze e di solito si verifica prima che la perdita dell'udito possa essere rilevata dai test audiometrici (vedere paragrafo 4.4). 4.9. Sovradosaggio In caso di sovradosaggio sussiste in generale il rischio di reazioni nefro-, oto e neurotossiche (blocco neuromuscolare). Il blocco neuromuscolare con arresto respiratorio deve essere opportunamente trattato, anche tramite l’applicazione di calcio ionico (ad es. gluconato o lactobionato in soluzione 1020%) (vedere paragrafo 4.4). Nel caso di sovradosaggio o di reazione tossica, la dialisi peritoneale o l'emodialisi aiuteranno nella rimozione di amikacina dal sangue. L'emofiltrazione artero-venosa continua riduce i livelli di amikacina. Nei neonati può essere considerata anche l'exanguino-trasfusione.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: antibatterico aminoglicosidico. Codice ATC: J01GB06. L'Amicacina solfato è un antibiotico semisintetico appartenente al gruppo degli aminoglicosidi. Il meccanismo d'azione, di tipo battericida, è analogo a quello degli altri aminoglicosidi e si esplica mediante inibizione della sintesi proteica del microorganismo per il verificarsi di un legame molto stabile fra antibiotico e punto di attacco ribosomiale. L'Amicacina possiede "in vitro" un largo spettro di azione che comprende numerosi microorganismi sia Gram-positivi che Gram-negativi: Staphylococcus aureus (compresi i ceppi produttori di penicillinasi e quelli meticillino resistenti), E. Coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, Proteus indolo positivo e negativo, Providentia stuarti, Salmonella s.p.p., Shigella s.p.p., Acinetobacter. L'Amicacina non viene degradata dalla maggior parte degli enzimi che inattivano gli altri aminoglicosidi per cui i microorganismi resistenti alla gentamicina, alla tobramicina e alla kanamicina risultano invece sensibili all'Amicacina. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Studi di cinetica hanno messo in evidenza che il picco sierico massimo (22,8 mcg/ml) dopo somministrazione di 7,5 mg/kg i.m. si ottiene in 30-60’ ed il tempo di emivita plasmatica del farmaco, i

9 soggetti con normale funzionalità renale, è di 2-3 ore. Livelli ematici terapeuticamente utili sono mantenuti per 10-12 ore dalla somministrazione. Dopo somministrazione e.v. lenta (7,5 mg/kg in 1-2 h) l'Amicacina presenta livelli ematici alla fine dell'infusione di 37,5 mcg/ml con una emivita di circa due ore. Il farmaco non è metabolizzato dall'organismo e la sua eliminazione avviene attraverso i reni (più del 90% della dose somministrata viene eliminata nelle urine delle 24 ore). Il legame con le proteine sieriche è inferiore al 10%. L'Amicacina diffonde rapidamente nei tessuti e fluidi dell'organismo quali cavità peritoneale, liquido pleurico, secrezioni bronchiali, raggiungendo livelli terapeuticamente utili oscillanti fra il 10-20% dei livelli sierici. L'Amicacina diffonde, in ragione del 10-20% dei livelli sierici, attraverso le meningi intatte, raggiungendo livelli pari anche al 50% in caso di meningi infiammate. L'Amicacina attraversa la barriera placentare e si ritrova nel sangue fetale e nel liquido amniotico raggiungendo concentrazioni significative. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La DL50 nel topo è risultata per via i.m. 704 mg/kg. Nelle prove di tossicità sub-acuta sul cane il farmaco è risultato ben tollerato e non ha provocato la morte di alcun animale (50 mg/kg i.m.). Anche le prove di tossicità cronica nel ratto non hanno evidenziato sintomatologie tossiche (150 mg/kg i.m.). Il farmaco non è embriotossico nè teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio citrato, sodio metabisolfito, acqua p.p.i. 6.2. Incompatibilità L'Amicacina non deve essere unita ad altre sostanze da infondere ma somministrata da sola, secondo lo schema posologico stabilito. 6.3. Periodo di validità 4 anni per il prodotto nel suo confezionamento integro. 6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Conservare a temperatura non superiore a 25°C. 6.5. Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione Fiale in vetro neutro tipo I  Scatola da 1 fiala da mg 500 .  Scatola da 1 fiala da mg 1000. 6.6. Eventuali precauzioni particolari da prendere per l’eliminazione del medicinale utilizzato e dei rifiuti derivati da tale medicinale Dopo l’uso non disperdere i contenitori nell’ambiente.

1 0 Per l’eliminazione del prodotto utilizzare gli appositi contenitori per la raccolta differenziata dei medicinali.

7. Titolare dell’aic

LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.r.l.- Via Dante Alighieri, 71 - SANREMO -

8. Numeri dell’aic

 1 fiala mg 500: Codice n. 025513033  1 fiala g 1: Codice n. 025513045

9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 01 giugno 2005

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.