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AMISULPRIDE AUROBINDO

Principio attivo: AMISULPRIDE (TD) · ATC N05AL05 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: AMISULPRIDE (TD)
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 50 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N05AL05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMISULPRIDE MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AMISULPRIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· AMISULPRIDE EG - EG S.P.A.
· DENIBAN - GMM FARMA S.R.L.
· DENIBAN - FARMA 1000 S.R.L.
· DENIBAN - BB FARMA S.R.L.
· SOLIAN - GMM FARMA S.R.L.
· SOLIAN - SANOFI S.R.L.
· SULAMID - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - SANOFI S.R.L.
· DENIBAN - MEDIFARM S.R.L.
· GEALEVIDE - ECUPHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Amisulpride Aurobindo contiene un medicinale detto amisulpride. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “antipsicotici”. Esso viene usato nel trattamento di una malattia chiamata schizofrenia. La Schizofrenia può farle percepire, vedere o udire cose che non esistono (allucinazioni), avere pensieri strani e di paura (delirio), cambiare il suo modo di agire o farla sentire solo. Talvolta persone che manifestano questi sintomi possono sentirsi tese, ansiose, e diventare sospettose o

aggressive per nessuna ragione apparente (si tratta dei cosidetti “sintomi positivi”) o deprimersi e isolarsi (si tratta dei cosidetti “sintomi negativi”). Amisulpride Aurobindo agisce migliorando i pensieri, le sensazioni e i comportamenti disturbati. Viene usato per trattare la schizofrenia all’inizio e anche a lungo termine.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Amisulpride Aurobindo se • È allergico all’amisulpride o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6). Segni di una reazione allergica includono eruzione cutanea, difficoltà a deglutire o respirare, gonfiore delle labbra, viso, gola o lingua. • È in gravidanza, sospetta una gravidanza o sta allattando al seno (vedere il paragrafo

“Gravidanza, allattamento e fertilità”).
• Ha un cancro alla mammella o di un tumore detto “prolattino-dipendente”.
• Ha un tumore pituitario.
• Ha un tumore delle ghiandole surrenali (detto feocromocitoma).
• Prende levodopa, un medicinale per trattare il Morbo di Parkinson (vedere il paragrafo “Altri
medicinali e Amisulpride Aurobindo”).

• Prende medicinali per trattare disturbi del ritmo cardiaco o medicinali che possono causare un
ritmo cardiaco anormale se usati contemporaneamente ad amisulpride (vedere di seguito il
paragrafo “Altri medicinali e Amisulpride Aurobindo”).
• Il paziente ha meno di 15 anni.

Non prenda questo medicinale se una qualsiasi delle condizioni descritte sopra la riguardano. Se ha qualsiasi dubbio chieda al medico o al farmacista prima di prendere Amisulpride Aurobindo. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Amisulpride Aurobindo.

Consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale se:
• sviluppa febbre, respiro accelerato, sudorazione eccessiva, riduzione della coscienza o
muscoli rigidi che sono sintomi di un disturbo grave - potenzialmente fatale - chiamato
“sindrome neurolettica maligna”. Interrompa immediatamente l’assunzione di Amisulpride
Aurobindo e contatti il medico.
• ha problemi ai reni;

• soffre di Morbo di Parkinson;
• ha avuto convulsioni (attacchi epilettici);
• ha una frequenza cardiaca insolita (ritmo);
• ha una malattia cardiaca o una storia familiare di problemi cardiaci o di morte improvvisa;
• ha un intervallo QT lungo o una storia familiare di intervallo QT lungo (questa è una misura

del modo in cui il cuore lavora e può essere identificato da un medico usando un
elettrocardiogramma);
• ha avuto un ictus o il medico le ha detto che è a rischio di ictus;
• lei o qualcun altro in famiglia ha una storia di formazione di coaguli nel sangue, perché
medicinali simili a questo sono stati associati alla formazione di coaguli del sangue;

• ha una frequenza cardiaca ridotta (meno di 55 battiti al minuto); del
• è affetto da diabete o le è stato detto che ha un rischio aumentato di sviluppare il diabete;

• sta prendendo altri medicinali che possono influire sulla funzionalità cardiaca: controlli con il
medico prima di prendere qualsiasi altro medicinale. Vedere anche al paragrafo “Non prenda
Amisulpride Aurobindo” e “Altri medicinali e Amisulpride Aurobindo”;
• le è stato riscontrato un basso livello di potassio o magnesio nel sangue;
• è anziano, perché gli anziani hanno maggior probabilità di avere un abbassamento della
pressione o di avere sonnolenza. Un piccolo aumento di decessi di persone anziane con
demenza è stato segnalato nei pazienti che assumevano antipsicotici rispetto a quelli che non li
prendevano;

• ha un basso numero di globuli bianchi (agranulocitosi). Questo significa che può sviluppare
infezioni più facilmente del solito;
• ha frequenti infezioni quali febbre, brividi intensi, gola dolente o ulcere della bocca. Questi
potrebbero essere i segni di un problema del sangue chiamato leucopenia;
• lei o qualcuno nella sua famiglia ha una storia di cancro al seno, in quanto amisulpride può

influenzare il rischio di sviluppo di cancro al seno. Pertanto deve essere tenuto sotto stretto controllo medico durante il trattamento con Amisulpride Aurobindo; • amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Se si riscontrano livelli di prolattina molto alti nel sangue o sintomi di un tumore ipofisario (come difetti visivi e mal di testa), verrà eseguita una diagnostica per immagini della ghiandola pituitaria. Una volta confermata la

diagnosi di tumore ipofisario, il trattamento con amisulpride verrà interrotto (vedere il paragrafo “Non prenda Amisulpride Aurobindo”); • sono stati riportati gravi problemi al fegato con Amisulpride Aurobindo. Informi

immediatamente il medico se manifesta stanchezza, perdita di appetito, nausea, vomito, dolore addominale o colorazione gialla degli occhi o della pelle.

Se non è sicuro che una qualsiasi di queste condizioni la riguardi, ne parli con il medico o il farmacista prima di prendere Amisulpride Aurobindo.

Altri medicinali e Amisulpride Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. È particolarmente importante informare il medico che sta prendendo:

In particolare non prenda questo medicinale e ne parli con il medico se prende uno qualsiasi dei
seguenti medicinali:
• Levodopa, un medicinale per trattare il Morbo di Parkinson.
• Medicinali chiamati “agonisti della dopamina” quali ropinirolo e bromocriptina.
• Medicinali per trattare problemi del ritmo cardiaco (quali chinidina, disopiramide,
amiodarone, sotalolo).
• Cisapride (usata per trattare problemi allo stomaco).

• Bepridil (usato per trattare l’angina/dolore al torace e alterazioni del ritmo cardiaco).
• Sultopride o tioridazina (per la schizofrenia).
• Metadone (per il dolore e l’abuso di droghe).
• Alofantrina (per prevenire la malaria).
• Pentamidina (per trattare pazienti con infezione HIV).
• Eritromicina per iniezione o sparfloxacina (antibiotici).

• Medicinali per le infezioni da funghi, come il clotrimazolo.
• Vincamina per iniezione (usata per diversi disturbi del cervello).
• Clozapina usata per trattare la schizofrenia.
• Sucralfato usato per trattare le ulcere dello stomaco, le ulcere intestinali e l’infiammazione del

rivestimento dello stomaco. • Antiacidi usati per trattare l’acidità dello stomaco.

Informi il medico se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: • Medicinali usati per il trattamento dell’ipertensione e di altri problemi cardiaci, che possono

digossina. del rallentare la frequenza cardiaca. Questi comprendono i beta-bloccanti (come nebivololo o bisoprololo, diltiazem, verapamil, clonidina, guanfacina, digossina o medicinali simili alla

• Medicinali che possono abbassare il livello di potassio nel sangue, compresi i diuretici, alcuni
lassativi, amfotericina B (per iniezione), glucocorticoidi (usati per malattie come l’asma o
l’artrite reumatoide) e la tetracosactide (può essere usata in ricerche diagnostiche).
• Medicinali usati per trattare la schizofrenia, come pimozide e aloperidolo.
• Imipramina o litio (usati per trattare la depressione).
• Alcuni antistaminici come astemizolo e terfenadina (per le allergie).
• Altri medicinali antipsicotici, usati per problemi di salute mentale.
• Medicinali per trattare il dolore grave, detti oppiacei come morfina e petidina.

• Clonidina, usata per le emicranie, le vampate o la pressione sanguigna alta.
• Meflochina, usata per trattare la malaria.
• Medicinali che favoriscono il sonno, come i barbiturici e le benzodiazepine.
• Analgesici come tramadolo e indometacina.

• Anestetici.
• Antistaminici che possono causare sonnolenza, come la prometazina.

Se non è sicuro se una qualsiasi delle condizioni sopra riportate la riguarda, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Amisulpride Aurobindo.

Amisulpride Aurobindo con cibi, bevande e alcol
• Ingerisca Amisulpride Aurobindo compresse con abbondante acqua prima di un pasto.
• Non beva alcoolici durante l’uso di Amisulpride Aurobindo, perché Amisulpride Aurobindo

può aumentare gli effetti dell’alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Amisulpride Aurobindo non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive efficaci.

Possono presentarsi i seguenti sintomi nei neonati da madri che hanno utilizzato Amisulpride Aurobindo compresse nel corso dell’ultimo trimestre (ultimi tre mesi di gravidanza): tremori, rigidità muscolare e/o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori e disturbi dell’alimentazione. Se il suo bambino sviluppa uno di questi sintomi può essere necessario contattare il medico.

Allattamento al seno Non deve allattare durante la terapia con Amisulpride Aurobindo. Parli con il medico in merito al modo migliore per nutrire il suo bambino se sta assumendo Amisulpride Aurobindo.

Fertilità È stata osservata una diminuzione della capacità fertile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Può avere la vista offuscata, sentirsi meno vigile, intontito o assonnato mentre prende questo medicinale. Se questo succede non deve guidare o usare utensili o macchinari.

Amisulpride Aurobindo contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo consulti prima di prendere questo medicinale.

Amisulpride Aurobindo contiene sodio

‘senza sodio’.

Come usarlo

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Come prendere Amisulpride Aurobindo • Prenda questo medicinale per bocca.

• Ingerisca le compresse intere con un bicchiere d’acqua. Non mastichi le compresse.
• Può prenderle durante o tra i pasti.
• Se sente che l’effetto del suo medicinale è troppo debole o troppo forte, non modifichi la dose
da solo, ma chieda al medico.

Dose raccomandata La quantità di Amisulpride Aurobindo che deve prendere dipenderà dalla sua malattia. Segua attentamente le istruzioni del medico.

Adulti

• La dose abituale è tra 50 mg e 800 mg al giorno. Se soffre di sintomi “positivi” la dose raccomandata è tra 400 mg e 800 mg al giorno e sarà aggiustata dal medico secondo la natura e la gravità della malattia e la funzionalità renale.

Se soffre di sintomi sia positivi che negativi, il medico aggiusterà la dose in modo che vi sia un controllo adeguato dei sintomi positivi. Per il trattamento di mantenimento il medico userà la dose possibile più bassa che risulterà efficace per lei. Se soffre di sintomi prevalentemente negativi, la dose raccomandata è tra 50 mg e 300 mg al giorno e sarà adattata dal medico secondo la natura e la gravità della malattia e la funzionalità renale.

• Il medico può farla iniziare con una dose più bassa se necessario.
• Se necessario il medico può prescriverle fino a 1200 mg al giorno.
• Dosi fino a 300 mg al giorno possono essere prese come dose singola. Prenda la dose ogni
giorno alla stessa ora.
• Dosi oltre i 300 mg devono essere prese metà al mattino e metà alla sera.
Pazienti anziani oltre 65 anni
• Il medico dovrà monitorarla attentamente perché Amisulpride Aurobindo può causare
sedazione (sonnolenza) o una diminuzione della pressione sanguigna e in genere non è
raccomandata perché l’esperienza è limitata in questo gruppo di età.

Persone con problemi renali • Il medico può avere bisogno di somministrarle una dose più bassa. Questa può essere la metà o un terzo della dose giornaliera abituale, a seconda di come funzionano i suoi reni.

Bambini al di sotto dei 18 anni di età L’efficacia e la sicurezza di Amisulpride Aurobindo in bambini e adolescenti minori di 18 anni non

sono state stabilite. Se assolutamente necessario, il trattamento di adolescenti da 15 a 18 anni di età deve essere iniziato e condotto da un medico specializzato nel trattamento della schizofrenia in questo gruppo di età. I bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni non devono prendere questo medicinale (vedere al paragrafo 2 “Non prenda Amisulpride Aurobindo”).

Se prende più Amisulpride Aurobindo di quanto deve Se prende più compresse di quanto deve, informi subito il medico o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé la confezione del medicinale, in modo che il medico sappia quello che ha preso. Possono manifestarsi i seguenti effetti: sensazione di irrequietezza o tremore,

coscienza.

Se dimentica di prendere Amisulpride Aurobindo rigidità dei muscoli, sensazione di torpore o sonnolenza che potrebbe portare a una perdita di

Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia se è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una doppia dose per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Amisulpride Aurobindo Continui a prendere Amisulpride Aurobindo fino a quando il medico le dice di smettere. Non smetta di prendere Amisulpride Aurobindo solo perché si sente meglio. Se smette, la sua malattia può

peggiorare o ritornare allo stato originale. A meno che il medico non le dica altrimenti, Amisulpride Aurobindo non deve essere interrotto improvisamente. L’interruzione improvvisa del trattamento può causare sintomi da astinenza come: • malessere/stare male, nausea o vomito;

• sudorazione;
• difficoltà a dormire o estrema irrequietezza;
• rigidità muscolare o movimenti anormali del corpo;
• le sue condizioni possono tornare allo stato originale.

Per evitare questi effetti è importante ridurre la dose gradualmente secondo le istruzioni del medico.

Esami del sangue L’assunzione di Amisulpride Aurobindo può influenzare i risultati di alcuni esami del sangue. Questi

includono gli esami per misurare l’ormone chiamato “prolattina” e gli esami del fegato. Se deve sottoporsi a un esame del sangue, è importante che informi il medico che sta prendendo Amisulpride Aurobindo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Smetta di prendere Amisulpride Aurobindo e veda un medico o vada immediatamente all’ospedale se: • ha una temperatura corporea elevata, sudorazione, rigidità muscolare, battito cardiaco accelerato, respiro affannoso e sensazione di confusione, sonnolenza o agitazione. Questi

possono essere sintomi di un effetto collaterale grave ma raro detto “Sindrome Neurolettica
Maligna”, che è una complicazione potenzialmente fatale;
• ha un battito cardiaco insolito, battito cardiaco molto rapido o dolore al torace che può
risultare in un attacco cardiaco o in disturbi cardiaci pericolosi per la vita;
• ha coaguli nelle vene specialmente delle gambe (i sintomi comprendono gonfiore, dolore e
arrossamento delle gambe), che possono muoversi attraverso i vasi sanguigni fino a

raggiungere i polmoni, causando dolore al torace e difficoltà respiratoria. Se nota uno di questi sintomi cerchi immediatamente assistenza medica.

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100 • Ha una reazione allergica. I segni possono comprendere: eruzione cutanea con noduli e

prurito, difficoltà a deglutire o respirare, gonfiore delle labbra, viso, gola o lingua.
• Ha le convulsioni (attacchi epilettici).
• Contrae più infezioni del solito. Ciò può essere dovuto ad una diminuzione del numero di
globuli bianchi (neutropenia).
• Ha frequenti infezioni come febbre, forti brividi, mal di gola o ulcere della bocca. Questi
potrebbero essere segni di un problema del sangue chiamato “leucopenia”.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000 • Contrae più infezioni del solito. Ciò può essere dovuto ad un disturbo del sangue (agranulocitosi). Informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10 • Tremore, rigidità o spasmi dei muscoli, lentezza di movimento, aumento della salivazione,

sensazione di irrequietezza.

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 • Movimenti incontrollati, soprattutto delle braccia e delle gambe. (questi sintomi possono essere ridotti se il medico riduce la dose di Amisulpride Aurobindo o le prescrive un altro

medicinale).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100 • Movimenti incontrollati, soprattutto del viso e della lingua.

Altri effetti indesiderati comprendono:

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 • Difficoltà a prendere sonno (insonnia) o sensazione di ansia o agitazione.

• Sensazione di sonnolenza.
• Stitichezza, sensazione o stato di malessere, vomito, bocca secca, indigestione.
• Aumento di peso.
• Aumento dei livelli ematici di prolattina (una proteina), che può essere evidenziato in un
esame di laboratorio e può causare: dolore o ingrossamento del seno, insolita secrezione di

latte dalle mammelle (che può verificarsi sia nelle donne, sia negli uomini);
• Problemi mestruali come la mancanza di mestruazioni.
• Problemi sessuali come difficoltà a raggiungere l’orgasmo, o difficoltà a raggiungere e
mantenere l’erezione.
• Insolito sviluppo dell’ipofisi.
• Capogiri (dovuti a pressione sanguigna bassa).
• Visione offuscata.
Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• Rallentamento del battito cardiaco.
• Livelli elevati di zucchero nel sangue (iperglicemia).

• Aumento della pressione sanguigna.
• Difficoltà a urinare.
• Aumenti degli enzimi epatici, che possono essere osservati negli esami del sangue.
• Confusione.
• Congestione nasale.
• Osteopenia (bassa densità minerale delle ossa).

• Osteoporosi. Questo è quando le tue ossa hanno maggiori probabilità di rompersi.
• Danni al tessuto epatico.
• Sviluppa un’infezione polmonare dopo aver ingerito cibo, liquidi, saliva o secrezioni nasali
(“infezione polmonare da aspirazione “ab ingestis”).

• Disturbi della nutrizione come ipertrigliceridemia (alti livelli di trigliceridi nel sangue) e ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo nel sangue).

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• Orticaria.
• Gonfiore sotto la pelle (angioedema).
• Iponatremia (bassi livelli di sodio nel sangue).
• Sentirsi poco bene, confusi o deboli, sensazione di malessere (nausea), perdita di appetito,
sensazione di irritabilità. Potrebbero essere segni di una malattia chiamata sindrome da
inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH).
• Tumore ipofisario benigno (non canceroso) come il prolattinoma.
Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
• La sindrome da astinenza improvvisa può verificarsi nei neonati le cui madri hanno usato
Amisulpride Aurobindo durante la gravidanza.
• Sindrome delle gambe senza riposo (sensazione di disagio alle gambe temporaneamente

alleviata dal movimento e dai sintomi).
• Aumento della sensibilità della pelle al sole e ai raggi ultravioletti.
• Cadute dovute al ridotto equilibrio del corpo, che a volte portano a fratture.
• Rabdomiolisi (rottura dei muscoli associata a dolore muscolare).

• Elevati livelli di creatina fosfochinasi (esame del sangue che indica danno muscolare).
• Sono stati osservati anche brividi di bassa intensità, difficoltà respiratorie (dispnea) di bassa
intensità e dolore muscolare.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Amisulpride Aurobindo - Il principio attivo è amisulpride. Ogni compressa contiene 50 mg di amisulpride.

- Gli altri componenti sono: Per 50 mg:

Lattosio monoidrato, metil cellulosa, cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Amisulpride Aurobindo e contenuto della confezione Compresse.

Amisulpride Aurobindo 50 mg compresse Compresse da bianche a quasi bianche, rotonde (diametro 6,5 mm), non rivestite con linea d’incisione da un lato e impresse con “L 73” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Amisulpride Aurobindo è disponibile in confezione blister in PVC trasparente – alluminio e in PVC/PVdC trasparente – alluminio.

Confezioni blister: 12, 20, 30 e 60 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102

21047 Saronno (VA) Italia

Produttore

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni: Italia: Amisulpride Aurobindo Portogallo: Amissulprida Aurovitas

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

Domande frequenti su AMISULPRIDE AUROBINDO

Come si usa AMISULPRIDE AUROBINDO?

AMISULPRIDE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMISULPRIDE AUROBINDO e disponibile senza ricetta?

No, AMISULPRIDE AUROBINDO e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di AMISULPRIDE AUROBINDO?

Il principio attivo di AMISULPRIDE AUROBINDO e AMISULPRIDE (TD).

Quali sono gli equivalenti di AMISULPRIDE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMISULPRIDE MYLAN, AMISULPRIDE DOC, AMISULPRIDE EG, DENIBAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce AMISULPRIDE AUROBINDO?

AMISULPRIDE AUROBINDO e prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando AMISULPRIDE AUROBINDO e autorizzato in Italia?

AMISULPRIDE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-05-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Amisulpride Aurobindo 50 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 50 mg di amisulpride. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa da 50 mg contiene 50 mg di lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Amisulpride Aurobindo 50 mg compresse Compresse da bianche a quasi bianche, rotonde (diametro 6,5 mm), non rivestite con linea d’incisione da un lato e impresse con “L 73” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Amisulpride Aurobindo è indicata per il trattamento di disturbi schizofrenici acuti e cronici nei quali i sintomi positivi (come deliri, allucinazioni, disturbi del pensiero, ostilità e diffidenza), e/o sintomi negativi (appiattimento della sfera affettiva, isolamento emotivo e sociale) sono prevalenti, inclusi i pazienti con sintomi negativi predominanti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Sintomi positivi: Per gli episodi psicotici acuti, la dose raccomandata varia da 400 a 800 mg/die. In casi individuali la dose giornaliera può essere aumentata fino a 1200 mg/die. Dosi superiori a 1200 mg/die non sono state estensivamente valutate per quanto riguarda la sicurezza e pertanto non devono essere usate. Non è richiesta una titolazione specifica quando si inizia il trattamento con Amisulpride Aurobindo. Le dosi devono essere adattate a seconda della risposta individuale. Nei pazienti con sintomi misti positivi e negativi, le dosi devono essere aggiustate per ottenere un controllo ottimale dei sintomi positivi. Il trattamento di mantenimento deve essere stabilito individualmente in base alla dose minima efficace. Sintomi prevalentemente negativi (sindrome da deficit) Si raccomanda una dose giornaliera tra 50 mg e 300 mg. Le dosi devono essere aggiustate individualmente.

Amisulpride Aurobindo può essere somministrato per via orale una volta al giorno ad una dose fino a 300 mg. Dosi più alte devono essere suddivise in 2 somministrazioni. Deve essere usata la dose minima efficace. Popolazioni particolari Pazienti anziani oltre 65 anni: La sicurezza di amisulpride è stata valutata in un numero limitato di pazienti anziani. Si richiede una particolare cautela a causa del possibile rischio di ipotensione o sedazione. Può essere anche richiesta una riduzione del dosaggio nell’insufficienza renale. Popolazione pediatrica: L’efficacia e la sicurezza di amisulpride in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni d’età non sono state stabilite. Sono disponibili solo dati limitati sull’uso di amisulpride in adolescenti con schizofrenia. Pertanto, amisulpride non deve essere usata in adolescenti da 15 a 18 anni fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati. Se assolutamente richiesto il trattamento di adolescenti deve essere iniziato da un medico con esperienza nel trattamento della schizofrenia in questo gruppo di età. L’uso di amisulpride è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 15 anni (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale: Amisulpride Aurobindo è eliminato per via renale. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta della metà in pazienti con clearance della creatinina (CRCL) compresa tra 30 e 60 mL/min e ad un terzo nei pazienti con CRCL compresa tra 10 e 30 mL/min. Poiché non vi è esperienza nei soggetti con grave compromissione renale (CRCL < 10 mL/min), amisulpride non è indicata in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica: Poiché l’amisulpride è scarsamente metabolizzata, non dovrebbe essere necessaria una riduzione della dose. Durata del trattamento Sono disponibili dati da studi clinici controllati che coprono un periodo di un anno. La durata del trattamento deve essere determinata dal medico. Per evitare sintomi da astinenza il trattamento deve essere sospeso gradualmente (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono esser assunte intere o divise in due, con una sufficiente quantità di liquido. Amisulpride può essere somministrato indipendentemente dai pasti.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Tumori prolattino-dipendenti concomitanti (ad es. prolattinomi dell’ipofisi e cancro della mammella) (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). • Feocromocitoma. • Bambini e adolescenti fino ai 15 anni d’età. • Allattamento (vedere paragrafo 4.6). • In associazione con levodopa (vedere paragrafo 4.5). • In associazione con i seguenti medicinali che possono indurre “torsioni di punta” (vedere paragrafo 4.5): o agenti antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide; o agenti antiaritmici di classe III, come amiodarone e sotalolo. • Altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina (somministrazione endovenosa), vincamina (somministrazione endovenosa), alofantrina, pentamidina, sparfloxacina, anti-micotici azolici.

3

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con altri neurolettici, può manifestarsi la Sindrome Neurolettica Maligna, una complicazione potenzialmente fatale, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del sistema nervoso autonomo, alterazione della coscienza, rabdomiolisi, aumento della CPK. In caso di ipertermia, in particolare con elevate dosi giornaliere, tutti i medicinali antipsicotici, inclusa Amisulpride Aurobindo devono essere sospesi. La rabdomiolisi è stata osservata anche in pazienti senza Sindrome Neurolettica Maligna. In pazienti trattati con alcuni antipsicotici atipici, fra cui amisulpride, è stata osservata iperglicemia. Pertanto i pazienti con diagnosi certa di diabete mellito o con fattori di rischio per diabete devono essere sottoposti a un appropriato monitoraggio glicemico se in terapia con amisulpride. Amisulpride Aurobindo viene eliminato per via renale. In caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta o può essere prescritto un trattamento intermittente (vedere paragrafo 4.2). In seguito all’uso di amisulpride è stata segnalata una grave tossicità epatica. I pazienti devono essere informati di avvertire immediatamente il medico se compaiono sintomi quali astenia, anoressia, nausea, vomito, dolore addominale o ittero. Le indagini che includono l’esame clinico e la valutazione biologica della funzionalità epatica devono essere intraprese immediatamente (vedere paragrafo 4.8). Amisulpride può abbassare la soglia epilettogena. Pertanto i pazienti con anamnesi positiva per episodi epilettici dovranno essere controllati attentamente durante la terapia con Amisulpride Aurobindo. Negli anziani, la terapia con Amisulpride Aurobindo, come con altri neurolettici, deve essere utilizzata con particolare cautela, a causa del possibile rischio di ipotensione o sedazione. Una riduzione del dosaggio può essere necessaria anche in caso di insufficienza renale. Come nel caso di altri dopamino-antagonisti, è richiesta particolare cautela nella prescrizione di Amisulpride Aurobindo in pazienti con malattia di Parkinson, in quanto il farmaco può causare un peggioramento della malattia. Amisulpride Aurobindo deve essere utilizzata soltanto quando il trattamento neurolettico non può essere evitato. Sintomi acuti da astinenza, inclusi nausea, vomito ed insonnia, sono stati descritti in seguito ad interruzione improvvisa di alte dosi di medicinali antipsicotici. Può verificarsi anche la ricomparsa dei sintomi psicotici, e con amisulpride è stata segnalata la comparsa di disturbi con movimenti involontari (come acatisia, distonia e discinesia) (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, si consiglia una sospensione graduale. Prolungamento dell’intervallo QT Si deve esercitare cautela quando amisulpride viene prescritta in pazienti con malattia cardiovascolare nota o anamnesi familiare di prolungamento dell’intervallo QT. Amisulpride produce un prolungamento dell’intervallo QT dose-dipendente (vedere paragrafo 4.8). È noto che questo effetto potenzia il rischio di gravi aritmie ventricolari come le “torsioni di punta”. Prima di una qualsiasi somministrazione e, se possibile, in base allo stato clinico del paziente, si raccomanda di escludere i seguenti fattori che possono favorire l’insorgenza di questi disturbi del ritmo: • bradicardia minore di 55 bpm. • malattia cardiaca o storia familiare di morte improvvisa o di prolungamento dell’intervallo QT • squilibrio elettrolitico, in particolare ipopotassiemia • prolungamento congenito dell’intervallo QT • trattamento concomitante con medicinali che possono produrre una pronunciata bradicardia (< 55 bpm), ipopotassiemia, diminuzione della conduzione intracardiaca o prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5).

Si raccomanda un ECG basale prima del trattamento in tutti i pazienti, specialmente negli anziani e nei pazienti con anamnesi personale o familiare positiva di malattie cardiache o risultati anormali all’esame clinico cardiaco. Durante la terapia la necessità di un monitoraggio dell’ECG (ad es. all’aumento della dose) deve essere valutata individualmente. La dose di amisulpride deve essere ridotta se il QT è prolungato e sospesa se il QTc è > 500 ms. Si raccomanda un monitoraggio periodico degli elettroliti in particolare se il paziente prende diuretici o durante malattie intercorrenti. L’uso concomitante con antipsicotici deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Ictus: In studi clinici randomizzati vs. placebo, condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza e trattati con alcuni medicinali antipsicotici atipici, è stato osservato un aumento di 3 volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo dell’aumento di tale rischio è sconosciuto. Non può essere escluso un aumento del rischio con altri medicinali antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Amisulpride Aurobindo deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per l’ictus. Pazienti anziani con demenza: Pazienti anziani con psicosi correlate alla demenza trattati con farmaci antipsicotici presentano un aumento del rischio di morte. Le analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (durata modale 10 settimane), su pazienti che, in gran parte, assumevano farmaci antipsicotici atipici, hanno rivelato un rischio di morte, nei pazienti trattati con il farmaco, da 1,6 a 1,7 volte rispetto a quello rilevato nei pazienti trattati con placebo. Nel corso di uno studio controllato di 10 settimane, la percentuale dei decessi nei pazienti trattati con il farmaco è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% di quella del gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte è sembrata essere o di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che, come con i farmaci antipsicotici atipici, anche il trattamento con farmaci antipsicotici convenzionali possa incrementare la mortalità. La misura in cui il rilievo di una maggiore mortalità negli studi osservazionali può essere attribuita ai farmaci antipsicotici piuttosto che ad alcune caratteristiche peculiari dei pazienti non è chiara. Amisulpride Aurobindo non è autorizzato per il trattamento dei disturbi comportamentali correlati alla demenza. Tromboembolia venosa: Casi di tromboembolia venosa (VTE) sono stati riportati con l’uso di farmaci antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con medicinali antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per VTE, tutti i possibili fattori di rischio per VTE devono essere identificati prima e durante il trattamento con Amisulpride Aurobindo e devono essere intraprese misure preventive. Cancro al seno: Amisulpride Aurobindo può incrementare i livelli di prolattina. Pertanto, si consiglia cautela e i pazienti con storia personale o familiare di cancro al seno devono essere monitorati strettamente durante la terapia con Amisulpride Aurobindo. Amisulpride è controindicato nelle pazienti con carcinoma mammario (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Con gli antipsicotici, compresa Amisulpride Aurobindo, sono state segnalate leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni inspiegabili o febbre possono indicare discrasia ematica (vedere paragrafo 4.8), che richiedono un’immediata indagine ematologica. Tumore pituitario benigno: L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Durante la terapia con amisulpride sono stati osservati casi di tumore pituitario benigno come il prolattinoma (vedere paragrafo 4.8). In caso di livelli molto elevati di prolattina o segni clinici di tumore pituitario (come difetti del campo visiv

5 cefalea), devono essere svolti esami di diagnostica per immagini dell’ipofisi. Se la diagnosi di tumore pituitario è confermata, il trattamento con amisulpride deve essere interrotto. Eccipienti Amisulpride Aurobindo contiene lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono prendere questo medicinale. Amisulpride Aurobindo contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni controindicate • Medicinali che possono causare “torsioni di punta”: • agenti antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide • agenti antiaritmici di classe III, come amiodarone e sotalolo • altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina (somministrazione endovenosa), vincamina (somministrazione endovenosa), alofantrina, pentamidina, sparfloxacina, anti-micotici azolici. • Levodopa: antagonismo reciproco di effetti tra levodopa e neurolettici. Amisulpride può contrastare l’effetto degli agonisti dopaminergici come bromocriptina e ropinirolo. Associazioni che non sono raccomandate • Medicinali che aumentano il rischio di “torsioni di punta” o che possono prolungare l’intervallo QT: o medicinali che inducono bradicardia, come beta-bloccanti, calcio-antagonisti che inducono bradicardia come diltiazem e verapamil, clonidina, guanfacina e digitale. o medicinali che possono causare ipopotassiemia o squilibrio elettrolitico: diuretici ipopotassiemici, lassativi stimolanti, amfotericina B (per somministrazione endovenosa), glucocorticoidi, tetracosactidi. L’ipopotassiemia deve essere corretta. o antipsicotici come pimozide e aloperidolo o antidepressivi imipraminici o litio o alcuni antistaminici come astemizolo e terfenadina o meflochina • Amisulpride Aurobindo può aumentare gli effetti dell’alcool sul sistema nervoso centrale. Pertanto l’alcool non deve essere consumato durante il trattamento. Associazioni che richiedono precauzioni d’uso L’uso concomitante dei seguenti agenti può portare ad un potenziamento dell’effetto: • Depressivi del SNC inclusi i narcotici, anestetici, analgesici, antistaminici-H1 sedativi, barbiturici, benzodiazepine ed altri ansiolitici, clonidina e derivati. • Medicinali antiipertensivi ed altri farmaci ipotensivi. • Clozapina: la somministrazione concomitante di amisulpride e clozapina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di amisulpride. • Sali di litio: la somministrazione concomitante di amisulpride con sali di litio può portare alla comparsa di sintomi extrapiramidali. • Sucralfato: la somministrazione concomitante di amisulpride con sucralfato può ridurre i livelli delle concentrazioni plasmatiche di amisulpride, causando una diminuzione o perdita di attività terapeutica.

6 • Antiacidi: la somministrazione concomitante di amisulpride con antiacidi contenenti sali di magnesio o alluminio può causare una riduzione dei livelli plasmatici di amisulpride, che può portare ad una diminuzione o perdita di attività terapeutica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non è stato rilevato alcun effetto teratogeno di amisulpride. Sono disponibili solo dati clinici molto limitati sulla somministrazione durante la gravidanza. Pertanto la sicurezza di amisulpride durante la gravidanza nell’uomo non è stata stabilita. Amisulpride attraversa la placenta. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’uso del medicinale durante la gravidanza non è raccomandato a meno che i benefici giustifichino i potenziali rischi. Per le donne in età fertile una contraccezione efficace deve essere ampiamente discussa con il medico prima del trattamento. I neonati esposti ad antipsicotici (inclusa Amisulpride Aurobindo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse come sintomi extrapiramidali e/o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, distress respiratorio, o disturbi alimentari. Di conseguenza, i neonati devono essere attentamente monitorati. Allattamento al seno Amisulpride viene escreta nel latte materno in quantità piuttosto elevate, in alcuni casi al di sopra del valore accettato del 10% del dosaggio materno adattato al peso, ma le concentrazioni ematiche nei neonati allattati al seno non sono state valutate. Non ci sono informazioni sufficienti sugli effetti di amisulpride nei neonati/bambini. È necessario decidere se interrompere l’allattamento al seno o astenersi dal trattamento con amisulpride, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità In studi negli animali, è stata osservata una riduzione nella fertilità collegata agli effetti farmacologici del farmaco (effetti mediati dalla prolattina).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche quando utilizzato secondo quanto raccomandato, Amisulpride Aurobindo può causare sonnolenza e visione offuscata e quindi compromettere la capacità di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la loro incidenza usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000); Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico: Non comune: Leucopenia, neutropenia (vedere paragrafo 4.4). Raro: Agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del sistema immunitario: Non comune: Reazioni allergiche. Patologie endocrine: Comune: Amisulpride causa un aumento dei livelli di prolattina plasmatica reversibili dopo la sospensione del farmaco. Questo può causare galattorrea, amenorrea o disturbi mestruali, ginecomastia, dolore o ingrossamento mammario (vedere paragrafo 4.3) e disfunzione erettile. Raro: Tumore pituitario benigno come il prolattinoma (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non comune: Iperglicemia (vedere paragrafo 4.4), ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia. Raro: Iponatriemia, sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi psichiatrici: Comune: Insonnia, ansia, agitazione, alterazioni/disfunzioni dell’orgasmo. Non comune: Confusione. Patologie del sistema nervoso: Molto comune: Possono comparire sintomi extrapiramidali: tremore, rigidità, ipocinesia, ipersalivazione, acatisia, discinesia. Questi sintomi sono generalmente lievi ai dosaggi ottimali e parzialmente reversibili senza la sospensione di amisulpride dopo la somministrazione di farmaci antiparkinson. L’incidenza di sintomi extrapiramidali, che è correlata alla dose, rimane molto bassa nel trattamento di pazienti con sintomi prevalentemente negativi, a dosi comprese fra 50 e 300 mg/die. Comune: Può verificarsi distonia acuta (torcicollo spasmodico, crisi oculogire, trisma). Questo disturbo è reversibile senza la sospensione di amisulpride dopo la terapia con un farmaco antiparkinson. Sonnolenza. Non comune: È stata riportata discinesia tardiva caratterizzata da movimenti ritmici involontari primariamente a carico della lingua e/o del viso, solitamente in seguito a somministrazione protratta di amisulpride. Il trattamento con farmaci antiparkinson non deve essere utilizzato poiché è inefficace o può indurre aggravamento dei sintomi, convulsioni. Raro: Sindrome neurolettica maligna (vedere paragrafo 4.4), che è una complicanza potenzialmente fatale. Non nota: Sindrome delle gambe senza riposo. Patologie dell’occhio: Comune: Visione offuscata (vedere paragrafo 4.7). Patologie cardiache: Non comune: Bradicardia. Raro: Prolungamento dell’intervallo QT e aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco, morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari: Comune: Ipotensione. Non comune: Aumento della pressione arteriosa. Raro: Con i farmaci antipsicotici sono stati riportati casi di embolia venosa, inclusi casi di embolia polmonare, a volte fatale, e casi di trombosi venosa profonda (vedere paragrafo 4.4). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comune: Congestione nasale, infezione polmonare da aspirazione (principalmente in associazione con altri antipsicotici e depressori del SNC).

Patologie gastrointestinali: Comune: Stipsi, nausea, vomito, bocca secca, dispepsia. Patologie epatobiliari: Non comune: Traumatismo epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Raro: Angioedema, orticaria. Non nota: Reazione di fotosensibilità. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Non comune: Osteopenia, osteoporosi. Non nota: Rabdomiolisi. Patologie renali e urinarie: Non comune: Ritenzione di urina. Condizioni di gravidanza, puerperio e condizioni perinatali: Non nota: Sindrome da astinenza neonatale (vedere paragrafo 4.6). Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: Raro: Sintomi acuti di astinenza inclusi nausea, vomito e insonnia dopo interruzione brusca di dosi elevate, anche ricorrenza di sintomi psicotici, insorgenza di disturbi del movimento involontario (come acatisia, distonia e discinesia) (vedere paragrafo 4.4). Traumatismio, intossicazioni e complicazioni da procedura: Non nota: Caduta conseguente a reazioni avverse che compromettono l’equilibrio corporeo. Esami diagnostici: Comune: Aumento di peso. Non comune: Innalzamento degli enzimi epatici, soprattutto transaminasi. Non nota: Aumento della creatinfosfochinasi ematica. Sono stati inoltre osservati: tendenza a brividi di debole intensità, dispnea di debole intensità e dolori muscolari. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza con Amisulpride Aurobindo in casi di sovradosaggio è limitata. È stata segnalata un’amplificazione degli effetti farmacologici noti del farmaco. Questi includono sonnolenza e sedazione, coma, ipotensione e sintomi extrapiramidali. Esiti fatali sono stati segnalati principalmente in associazione con altri agenti psicotropi. In caso di sovradosaggio acuto, deve essere considerata la possibilità di assunzione di più farmaci. Poiché Amisulpride Aurobindo è scarsamente dializzato, l’emodialisi non è utile per eliminare il farmaco. Non si dispone di un antidoto specifico per Amisulpride Aurobindo.

Pertanto devono essere stabilite appropriate misure di supporto con attenta supervisione delle funzioni vitali, incluso monitoraggio cardiaco continuo a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT, fino a completa guarigione del paziente. Se compaiono sintomi extrapiramidali gravi, si devono somministrare agenti anticolinergici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antipsicotici, Codice ATC: N05AL05 L’amisulpride si lega selettivamente, con elevata affinità, ai recettori dopaminergici del sottotipo D2/D3 mentre è privo di affinità per i sottotipi recettoriali D1, D4 e D5. A differenza dei neurolettici classici ed atipici, l’amisulpride non ha affinità per i recettori della serotonina, alfa-adrenergici, H1-istaminici e colinergici. Inoltre l’amisulpride non si lega ai recettori sigma. In studi sugli animali, l’amisulpride ad alte dosi, blocca preferenzialmente i recettori dopaminergici localizzati nella struttura limbica rispetto a quelli nel corpo striato. A basse dosi, blocca preferenzialmente i recettori presinaptici D2/D3, causando rilascio di dopamina, responsabile dei suoi effetti disinibitori. Questo profilo farmacologico può spiegare l’efficacia clinica della amisulpride quando usata per i sintomi negativi e positivi della schizofrenia. L’efficacia a lungo termine di amisulpride nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata in studi in cieco. Esistono dati di studi aperti in cui l’amisulpride è risultata efficace nel mantenere il miglioramento clinico nei pazienti che hanno mostrato una risposta iniziale al trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Nell’uomo, l’amisulpride mostra due picchi di assorbimento: uno che viene raggiunto rapidamente, un’ora dopo l’assunzione della dose, ed un secondo tra 3 e 4 ore dopo la somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche corrispondenti sono 39 ± 3 e 54 ± 4 ng/ml dopo una dose di 50 mg. La biodisponibilità assoluta è del 48%. Distribuzione Il volume di distribuzione è di 5,8 l/kg, il legame con le proteine plasmatiche è basso (16%) e non sono note interazioni farmacologiche. Biotrasformazione L’amisulpride è scarsamente metabolizzato: sono stati identificati due metaboliti inattivi che costituiscono circa il 4% della dose. Non vi è accumulo di amisulpride e la sua farmacocinetica rimane invariata dopo somministrazione di dosi ripetute. Eliminazione L’amisulpride è eliminata in forma immodificata nelle urine. Il 50% di una dose somministrata per via endovenosa è escreta attraverso le urine, di cui il 90% è eliminato nelle prime 24 ore. La clearance renale è dell’ordine di 20 l/h o 330 ml/min. L’emivita di eliminazione dell’amisulpride è di circa 12 ore dopo somministrazione orale di una dose.

Un pasto ricco di carboidrati (contenente il 68% di liquidi) diminuisce significativamente le AUC, Tmax e Cmax dell’amisulpride, mentre non sono stati rilevati cambiamenti dopo un pasto ricco di grassi. Tuttavia, il significato di questi dati nell’uso clinico di routine è sconosciuto. Compromissione epatica: poiché il farmaco è scarsamente metabolizzato, non è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica. Compromissione renale: L’emivita di eliminazione è aumentata nei pazienti con insufficienza renale mentre la clearance sistemica è ridotta di un fattore da 2,5 a 3. L’AUC dell’amisulpride nell’insufficienza renale lieve aumenta di 2 volte e di quasi 10 volte nell’insufficienza renale moderata (vedere paragrafo 4.2). Tuttavia l’esperienza è limitata e non ci sono dati con dosi maggiori di 50 mg. L’amisulpride è scarsamente dializzata. Anziani Dati limitati di farmacocinetica nei soggetti anziani (> 65 anni) dimostrano che vi è un aumento del 10-30% della Cmax, T1/2 ed AUC dopo somministrazione orale di una dose singola di 50 mg. Non sono disponibili dati dopo somministrazioni ripetute.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Una revisione globale degli studi di sicurezza completati indica che l’amisulpride non presenta rischi generali, organo-specifici, teratogeni, mutageni o carcinogenici. Le alterazioni osservate nei ratti e nei cani a dosi inferiori alla massima dose tollerata sono effetti farmacologici o sono privi di un significato tossicologico importante in queste condizioni. Rispetto ai dosaggi massimi raccomandati nell’uomo, le dosi massime tollerate sono 2 e 7 volte maggiori nel ratto (200 mg/kg/die) e nel cane (120 mg/kg/die), rispettivamente in termini di AUC. Nessun rischio carcinogenico rilevante per l’uomo è stato identificato nel ratto fino a 1,5 - 4,5 volte l’AUC attesa per l’uomo. Sono stati condotti uno studio di carcinogenesi nel topo (120 mg/kg/die) e studi riproduttivi (160, 300 e 500 mg/kg/die) rispettivamente in ratti, conigli e topi. L’esposizione degli animali all’amisulpride durante questi ultimi non è stata valutata. Negli studi su animali, amisulpride ha provocato un effetto sulla crescita e lo sviluppo fetale con dosi corrispondenti a una dose equivalente umana di 2000 mg/die e oltre, per una paziente di 50 kg. Non c’è stata evidenza di potenziale teratogeno dell’amisulpride. Non sono stati condotti studi sull’impatto di amisulpride sul comportamento della prole.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Per 50 mg: Lattosio monoidrato Metil cellulosa Cellulosa microcristallina Croscarmellosa sodica Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

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6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Amisulpride Aurobindo è disponibile in confezioni blister in PVC trasparente-alluminio e in confezioni blister in PVC trasparente-PVdCalluminio. Confezioni blister: 12, 20, 30 e 60 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 04/05/2017 Data del rinnovo più recente: 25/11/2021

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.