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BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA

Principio attivo: BECLOMETASONE, FORMOTEROLO · ATC R03AK08 · CIPLA EUROPE NV

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: BECLOMETASONE, FORMOTEROLO
Forma farmaceutica: Soluzione pressurizzata per inalazione
Dosaggio: 100 mcg ,6 mcg SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Via di somministrazione: INALATORIA
Titolare AIC: CIPLA EUROPE NV
Codice ATC: R03AK08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO TOWA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ELPEN - ELPEN PHARMACEUTICAL CO. INC.
· BECLOMETASONE E FORMOTEROLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FOSTER - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
· FORMODUAL - PROMEDICA S.R.L.
· ALABASTER - MASTER PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Beclometasone e Formoterolo Cipla è una soluzione pressurizzata per inalazione contenente due principi

attivi che sono inalati attraverso la bocca e sono rilasciati direttamente nei polmoni.

I due principi attivi sono il beclometasone dipropionato e il formoterolo fumarato diidrato. Il beclometasone dipropionato appartiene a un gruppo di medicinali denominati corticosteroidi, i quali svolgono un’azione antinfiammatoria riducendo il gonfiore e l’irritazione nei polmoni.

Il formoterolo fumarato diidrato appartiene ad un gruppo di medicinali denominati broncodilatatori a

lunga durata d’azione, che rilassano la muscolatura delle vie respiratorie e aiutano a respirare più facilmente.

Questi due principi attivi, insieme, facilitano la respirazione, fornendo sollievo da sintomi quali respiro affannoso, respiro sibilante e tosse in pazienti con asma o BPCO ed aiutano anche a prevenire i sintomi

dell’asma.

Asma Beclometasone e Formoterolo Cipla è indicato nel trattamento regolare dell’asma in pazienti adulti in cui: • l’asma non è adeguatamente controllata usando corticosteroidi per via inalatoria e broncodilatatori a

breve durata d’azione “al bisogno” oppure • l’asma risponde bene al trattamento effettuato sia con corticosteroidi per via inalatoria che con broncodilatatori a lunga durata d’azione.

BPCO Beclometasone e Formoterolo Cipla può essere usato anche per il trattamento dei sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva grave (BPCO) in pazienti adulti. La BPCO è una malattia cronica delle vie aeree a livello polmonare che è causata principalmente dal fumo di sigaretta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Beclometasone e Formoterolo Cipla

• Se è allergico al beclometasone dipropionato o al formoterolo fumarato diidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Beclometasone e Formoterolo Cipla: • Se soffre di problemi cardiaci, come angina (dolori al cuore, dolore al petto), un recente attacco di cuore (infarto miocardico), insufficienza cardiaca, restringimento delle arterie attorno al cuore (malattia coronarica), malattia valvolare cardiaca o di altre note anomalie cardiache o se soffre di una condizione nota come miocardiopatia ipertrofica ostruttiva (nota anche come HOCM, una

condizione in cui il muscolo cardiaco è anomalo).
• Se soffre di un restringimento delle arterie (noto anche come arteriosclerosi), se soffre di
pressione sanguigna alta o se sa di avere un aneurisma (una dilatazione anomala delle pareti dei
vasi sanguigni).
• Se soffre di disordini del ritmo cardiaco quali frequenza cardiaca accelerata o irregolare, frequenza
del polso accelerata o palpitazioni o se le è stato detto che il suo tracciato cardiaco è anomalo.
• Se ha una ghiandola tiroidea iperattiva.

• Se ha un livello di potassio nel sangue basso.
• Se soffre di un qualsiasi disturbo al fegato o ai reni.
• Se soffre di diabete (se inala dosi elevate di formoterolo può causare un incremento dei livelli di

glucosio nel sangue e di conseguenza può essere necessario effettuare dei test aggiuntivi per
monitorare il livello di zucchero nel sangue quando si inizia ad usare questo inalatore e ogni tanto
durante la durata del trattamento).
• Se soffre di un tumore della ghiandola surrenale (noto come feocromocitoma).
• Se deve sottoporsi ad anestesia. Secondo il tipo di anestesia, può essere necessario interrompere il
trattamento con Beclometasone e Formoterolo Cipla almeno 12 ore prima dell’anestesia.
• Se lei è, o è mai stato, in cura per la tubercolosi (TB), o se ha un infezione virale o fungina nota al
torace.
• Se deve evitare di assumere alcool per qualsiasi ragione.

Se uno qualsiasi dei casi sopra citati la riguarda, informi sempre il suo medico prima di usare Beclometasone e Formoterolo Cipla. Se ha o ha avuto un qualsiasi problema medico o allergie o se non è sicuro di poter utilizzare Beclometasone e Formoterolo Cipla contatti il suo medico, o un infermiere che si intende di asma o un

farmacista prima di usare l’inalatore.

La terapia con un beta-2-agonista, come il formoterolo contenuto in Beclometasone e Formoterolo Cipla, può provocare una brusca diminuzione dei livelli sierici di potassio (ipokaliemia).

Se soffre di asma grave deve prestare particolare cautela. Questo è dovuto a una mancanza di

ossigeno nel sangue e ad alcuni degli altri trattamenti che possono essere assunti insieme a Beclometasone e Formoterolo Cipla, come medicinali per il trattamento di malattie cardiache o di un’elevata pressione sanguigna, conosciuti come diuretici, o altri medicinali usati per il trattamento dell’asma, che possono peggiorare la riduzione dei livelli di potassio. Per questo motivo il suo medico curante potrebbe voler periodicamente monitorare i livelli di potassio nel sangue.

Se ha assunto dosi elevate di corticosteroidi per via inalatoria per lunghi periodi di tempo, può aver un maggior bisogno di corticosteroidi in situazioni di stress. Situazioni stressanti potrebbero includere il ricovero in ospedale in seguito ad un incidente, aver subito una lesione grave o prima di un’operazione. In tali casi, il medico che la ha in cura potrà decidere se può aver bisogno di aumentare la dose di

corticosteroidi e può prescrivere alcune compresse di steroidi o un’iniezione di steroidi.

Se deve recarsi in ospedale, si ricordi di portare con sé tutte le sue medicine e gli inalatori incluso Beclometasone e Formoterolo Cipla e qualsiasi medicinale o compresse comprati senza ricetta medica, nella loro confezione originale, se possibile.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Bambini e adolescenti

Beclometasone e Formoterolo Cipla non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, fino a quando non vi sarà disponibilità di ulteriori dati.

Altri medicinali e Beclometasone e Formoterolo Cipla

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere altri medicinali inclusi medicinali per l’asma o la BPCO o medicinali ottenuti senza ricetta medica. Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Beclometasone e Formoterolo Cipla e il medico può volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Non prenda beta bloccanti con questo medicinale I beta-bloccanti come atenololo, propranololo e sotalolo sono usati per trattare una serie di condizioni, tra cui la pressione sanguigna alta e condizioni cardiache come ritmi cardiaci anormali e insufficienza cardiaca; il timololo è usato per trattare il glaucoma. Se è necessario utilizzare beta-bloccanti, inclusi i beta-bloccanti nei colliri, l’effetto del formoterolo può essere ridotto o il formoterolo può non funzionare affatto. D’altra parte, l’uso concomitante di altri farmaci beta adrenergici (farmaci che hanno lo stesso funzionamento del formoterolo), può aumentare are l’effetto del formoterolo.

Assunzione di Beclometasone e Formoterolo Cipla insieme a: • medicinali per il trattamento del ritmo cardiaco anomalo (chinidina, disopiramide, procainamide),

medicinali utilizzati nel trattamento di reazioni allergiche (antistaminici), medicinali utilizzati per il trattamento dei sintomi della depressione o di disturbi mentali, come gli inibitori delle monoaminossidasi (per esempio fenelzina e isocarboxazide), antidepressivi triciclici (per esempio amitriptilina e imipramina), fenotiazine possono causare alcuni cambiamenti nell’elettrocardiogramma (ECG, tracciato cardiaco). Essi possono anche aumentare il rischio di disturbi del ritmo cardiaco (aritmie ventricolari). • medicinali per il trattamento della malattia di Parkinson (L-dopa), per il trattamento dell’ipotiroidismo (L-tiroxina), medicinali contenenti ossitocina (che causa contrazioni uterine) e

alcol possono diminuire la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta-2-agonisti, come il
formoterolo.
• gli inibitori delle monoaminossidasi (MAO-I), inclusi farmaci con proprietà simili come
furazolidone e procarbazina, usati nel trattamento di disturbi mentali, possono causare un
incremento della pressione sanguigna.
• medicinali per il trattamento di disturbi cardiaci (digossina) possono causare una diminuzione del

livello di potassio nel sangue. Ciò può aumentare la possibilità che si manifestino anomalie del

ritmo cardiaco.
• altri medicinali utilizzati nel trattamento dell’asma (teofillina, aminofillina o steroidi) e diuretici
possono causare una diminuzione del livello di potassio nel sangue.
• alcuni anestetici possono causare un incremento del rischio di ritmo cardiaco anomalo.

Gravidanza e allattamento Non ci sono dati clinici riguardanti l’uso di Beclometasone e Formoterolo Cipla in gravidanza. Beclometasone e Formoterolo Cipla non deve essere usato se lei è incinta, pensa di esserlo o sta programmando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, a meno che non le venga consigliato dal suo medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Beclometasone e Formoterolo Cipla influenzi la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, se dovesse notare effetti indesiderati come capogiro e/o tremore, la sua capacità di

guidare veicoli o di utilizzare macchinari potrebbe risultare alterata.

Beclometasone e Formoterolo Cipla contiene alcol Questo medicinale contiene 7 mg di alcol (etanolo) in ogni erogazione (inalazione). La quantità di alcol in questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. Questa piccola quantità di alcol nel medicinale non avrà effetti evidenti.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Beclometasone e Formoterolo Cipla è per uso inalatorio. Beclometasone e Formoterolo Cipla deve

essere inalato attraverso la bocca nei polmoni.

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Asma

Il suo medico la sottoporrà a controlli regolari per assicurarsi che lei stia prendendo la dose ottimale di Beclometasone e Formoterolo Cipla. Il medico adeguerà il trattamento alla dose più bassa che fornisce un controllo ottimale dei suoi sintomi.

Beclometasone e Formoterolo Cipla può essere prescritto dal medico con due modalità di trattamento: a) Uso quotidiano di Beclometasone e Formoterolo Cipla per il trattamento dell’asma insieme ad un altro inalatore da usare “al bisogno” per trattare gli improvvisi peggioramenti dei sintomi dell’asma,

come respiro affannoso, respiro sibilante e tosse. b) Uso quotidiano di Beclometasone e Formoterolo Cipla per il trattamento dell’asma e ulteriore uso di questo medicinale per trattare un improvviso peggioramento dei sintomi dell’asma, come respiro

affannoso, respiro sibilante e tosse.

a) Uso di Beclometasone e Formoterolo Cipla insieme ad un altro inalatore al bisogno: Adulti ed anziani: La dose raccomandata di questo medicinale è una o due inalazioni per due volte al giorno. Il dosaggio massimo giornaliero è di 4 inalazioni. Ricordi: Deve sempre portare con sé il suo inalatore ad azione rapida da usare “al bisogno” per trattare un peggioramento dei sintomi dell’asma o un improvviso attacco di asma.

b) Uso di Beclometasone e Formoterolo Cipla come unico inalatore per l’asma: Adulti ed anziani: La dose raccomandata è un’inalazione al mattino e una alla sera.

Deve utilizzare questo medicinale anche come inalatore “al bisogno" per trattare i sintomi improvvisi

dell'asma.

Se manifesta i sintomi dell’asma, esegua un’inalazione ed attenda alcuni minuti.

Se non si sente meglio, esegua un’altra inalazione.

Non esegua più di 6 inalazioni di Beclometasone e Formoterolo Cipla “al bisogno” al giorno.

La dose massima giornaliera di Beclometasone e Formoterolo Cipla come unico inalatore per l’asma è di 8 inalazioni. Se ritiene di aver bisogno di un numero maggiore di inalazioni al giorno per controllare i sintomi dell’asma,

contatti il medico per chiedere consiglio. Può essere necessario cambiare la terapia.

Uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni: I bambini e gli adolescenti al di sotto dei 18 anni NON devono assumere questo medicinale.

Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) Adulti ed anziani: La dose raccomandata è due inalazioni al mattino e due inalazioni alla sera.

Pazienti a rischio: I pazienti anziani non hanno bisogno di modificare la dose. Non ci sono informazioni disponibili sull’uso di Beclometasone e Formoterolo Cipla in pazienti con problemi al fegato o ai reni.

Beclometasone e Formoterolo Cipla è efficace nel trattamento dell’asma con un dosaggio di

beclometasone dipropionato che può essere inferiore rispetto a quello di altri inalatori contenenti beclometasone dipropionato. Se stava usando in precedenza un inalatore diverso a base di beclometasone dipropionato, il suo medico le consiglierà la dose esatta di Beclometasone e Formoterolo Cipla da prendere per l’asma.

Non aumentare la dose Se ha l’impressione che il medicinale non sia molto efficace, chieda sempre al medico prima di aumentare il dosaggio.

Modo di somministrazione

Beclometasone e Formoterolo Cipla è per uso inalatorio

Questo medicinale è contenuto in una bomboletta pressurizzata inserita in un involucro di plastica munito di boccaglio. Sul retro dell'inalatore c'è un contatore di dosi, che indica quante dosi sono rimaste. Ogni volta che preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale e il contatore di dosi scala quindi di un numero. Faccia attenzione a non far cadere l’inalatore, poiché ciò può far sì che il contatore di dosi scali una dose.

Verifica del funzionamento dell’inalatore Prima di usare l’inalatore per la prima volta oppure se non ha usato l’inalatore per 14 giorni o più, deve verificare

che l’inalatore funzioni correttamente.
1. Rimuovere il cappuccio protettivo dal boccaglio
2. Tenere l’inalatore in posizione verticale con il boccaglio in basso
3. Allontanare il boccaglio da sé stessi e premere fermamente la bomboletta per rilasciare un’erogazione.
4. Controllare il contatore di dosi. Se sta usando l’inalatore per la prima volta, il contatore di dosi deve
indicare il numero 120.
l ian

Come usare l’inalatore Quando possibile, resti in piedi o si sieda in posizione eretta durante l'inalazione.

Prima di iniziare l'inalazione, controlli il contatore di dosi: qualsiasi numero compreso tra “1” e “120” indica

che ci sono ancora dosi rimaste. Se il contatore mostra “0” non ci sono dosi rimaste - smaltire l'inalatore e prenderne uno nuovo.

1. Rimuovere il cappuccio protettivo dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di
polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo.
2. Espirare il più lentamente e profondamente possibile.
3. Tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo dell’erogatore all’insù, e collocare le labbra attorno al
boccaglio. Non addentare il boccaglio.
4. Inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca e subito dopo aver iniziato ad inspirare
premere in modo deciso la parte alta dell’inalatore per rilasciare una inalazione. Se ha una presa debole,
può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani: tenga la parte superiore dell’inalatore con

entrambi gli indici e la parte inferiore con entrambi i pollici. 5. Trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine rimuovere l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. Non respirare nell’inalatore.

Nel caso in cui sia necessaria un’altra inalazione, mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5.

Importante: Non eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente. Dopo l’uso, chiudere con il cappuccio protettivo e controllare il contatore di dosi.

Sostituisca l’inalatore quando il contatore di dosi indica il numero 20. Interrompa l’uso dell’inalatore quando il contatore di dosi mostra il numero 0, poiché la quantità di erogazioni rimaste nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa.

Se osserva una “nebbia” fuoriuscire dalla parte superiore dell’inalatore o dai lati della bocca, ciò significa che Beclometasone e Formoterolo Cipla non raggiungerà i polmoni come avrebbe dovuto. Esegua un’altra erogazione seguendo le istruzioni ripetendo le operazioni dal punto 2.

Per ridurre il rischio di un’infezione fungina in bocca o in gola, dopo che lei usa l’inalatore risciacqui la bocca o faccia gargarismi con l’acqua o si lavi i denti.

Se ritiene che l’effetto di Beclometasone e Formoterolo Cipla sia eccessivo o non sufficiente, lo dica al medico o al farmacista. Se le riesce difficile far funzionare l’inalatore mentre inizia a inspirare può usare il dispositivo spaziatore AeroChamber Plus™. Chieda informazioni su questo dispositivo al medico, al farmacista o all’infermiere.

È importante leggere il foglio illustrativo fornito insieme al dispositivo spaziatore AeroChamber Plus™ e

seguire attentamente le istruzioni in merito all’uso e alla pulizia del dispositivo spaziatore AeroChamber Plus™.

Pulizia Deve pulire l’inalatore una volta alla settimana. Durante la pulizia, non rimuovere la bomboletta dall’erogatore e non usare acqua o altri liquidi per pulire

l’inalatore.

Per pulire l’inalatore:
1. Togliere il cappuccio protettivo dal boccaglio estraendolo dall’inalatore.
2. Pulire la parte interna ed esterna del boccaglio e dell’inalatore con un panno o un fazzoletto pulito e
asciutto.
3. Riposizionare il cappuccio protettivo del boccaglio.

Se usa più Beclometasone e Formoterolo Cipla di quanto deve: • Prendendo più formoterolo del dovuto può avere i seguenti effetti: sensazione di malessere, malessere, battito accelerato, palpitazioni, disturbi del ritmo cardiaco, alcune modifiche nell’elettrocardiogramma (tracciato cardiaco), cefalea, tremito, sonnolenza, eccesso di acido nel

sangue, bassi livelli di potassio nel sangue, alti valori di glucosio nel sangue. Il suo medico potrà voler eseguire alcuni esami del sangue per controllare i livelli di potassio e di glucosio nel sangue. • L’assunzione eccessiva di beclometasone dipropionato può comportare disturbi temporanei delle ghiandole surrenali. Questi problemi si risolveranno spontaneamente nell’arco di pochi giorni,

tuttavia il suo medico può decidere di controllare i livelli di cortisolo nel sangue.

Contatti il medico se presenta uno di questi sintomi.

Se dimentica di prendere Beclometasone e Formoterolo Cipla: Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose appena si ricorda. Se è quasi l’ora della dose successiva, non prenda la dose dimenticata, ma prenda la dose successiva all’ora corretta.

Se interrompe il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Cipla: Non diminuisca la dose e non smetta di prendere il medicinale. Anche se si sente meglio, non smetta di prendere Beclometasone e Formoterolo Cipla né diminuisca la dose. Se ha intenzione di farlo, ne parli col suo medico. È molto importante per lei che prenda questo medicinale regolarmente anche in mancanza di sintomi.

Se il suo respiro peggiora: Se manifesta un peggioramento del respiro affannoso o sibilante (respirazione con sibilo ben udibile), appena dopo aver inalato il medicinale, smetta immediatamente di usare l’inalatore Beclometasone e Formoterolo Cipla e usi subito il suo inalatore “al bisogno” ad azione rapida. Deve contattare immediatamente il suo medico. Il medico valuterà i sintomi e se necessario deciderà di iniziare un ciclo di trattamento diverso.

Vedere anche paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati.

Se l’asma peggiora: Se i suoi sintomi peggiorano o sono difficili da tenere sotto controllo (ad es. se sta usando un altro inalatore “al bisogno” o Beclometasone e Formoterolo Cipla come inalatore al bisogno più frequentemente), o se il suo inalatore “al bisogno” o Beclometasone e Formoterolo Cipla non migliora i sintomi, contatti immediatamente il suo medico. L’asma può peggiorare e il medico può dover aumentarle la dose di Beclometasone e Formoterolo

Cipla o prescriverle un trattamento alternativo.

Se ha ulteriori dubbi sull’utilizzo di questo medicinale, chieda al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Come con altri trattamenti per via inalatoria, vi è il rischio di peggioramento del respiro affannoso e del respiro sibilante immediatamente dopo l’utilizzo di questo medicinale, e questa condizione è nota come broncospasmo

paradosso. Se questo si verifica, deve INTERROMPERE immediatamente l’uso di Beclometasone e Formoterolo Cipla e usare subito il suo inalatore “al bisogno” ad azione rapida per trattare i sintomi del respiro affannoso e del respiro sibilante. Deve contattare immediatamente il suo medico.

Informi immediatamente il medico se manifesta una qualsiasi reazione di ipersensibilità come allergie cutanee,

prurito cutaneo, eruzione cutanea, arrossamento della pelle, gonfiore della pelle o delle membrane mucose specialmente degli occhi, del viso, delle labbra e della gola.

Altri possibili effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la loro frequenza.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): • Infezioni fungine (della bocca e della gola)

• cefalea
• raucedine
• mal di gola.

Polmonite in pazienti con BPCO: Informi il medico se ha uno qualsiasi dei seguenti sintomi mentre prende

Beclometasone e Formoterolo Cipla, poiché potrebbero essere sintomi di un’infezione polmonare:
• febbre o brividi.
• aumento della produzione di muco, cambiamenti di colore del muco.
• aumento della tosse o maggiori difficoltà respiratorie.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
• battito cardiaco insolitamente accelerato e disturbo del ritmo cardiaco
• alcuni cambiamenti nell’elettrocardiogramma (ECG)
• attacco d’asma
• tremito
• irrequietezza
• capogiro

• palpitazioni
• sintomi influenzali
• infezioni fungine vaginali
•

sinusite
• infiammazione dell’orecchio
• irritazione della gola
• tosse e tosse produttiva
• nausea
• anomalie o alterazioni del gusto
•

bruciore delle labbra
• bocca secca
• difficoltà di deglutizione
• indigestione
• disturbo allo stomaco
• diarrea
• dolore e crampi muscolari
• arrossamento del viso

• sudorazione eccessiva
• aumento del flusso sanguigno in certi tessuti del corpo
• rinite

Alterazioni di alcuni componenti del sangue:
• riduzione del numero dei globuli bianchi
• incremento del numero di piastrine del sangue
• riduzione dei livelli di potassio nel sangue
• aumento del livello di zucchero nel sangue
• aumento dei livelli di insulina, acidi grassi liberi e chetoni nel sangue
• orticaria

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati anche come “non comuni” nei pazienti con Broncopneumopatia
Cronica Ostruttiva:
• Riduzione del livello di cortisolo nel sangue; ciò è causato dall’effetto dei corticosteroidi sulle ghiandole
surrenali.
• Battito cardiaco irregolare.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):

• oppressione al petto
• sensazione di mancanza di battito cardiaco
• aumento o diminuzione della pressione sanguigna
• infiammazione del rene
• gonfiore della pelle e delle membrane delle mucose persistente per alcuni giorni

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):
• peggioramento dell’asma
• respiro affannoso
• diminuzione del numero di piastrine nel sangue

• gonfiore di mani e piedi

L’uso di corticosteroidi ad alte dosi per via inalatoria per lunghi periodi di tempo può provocare, in casi molto rari, effetti sistemici. Questi includono:

• disturbi della funzionalità delle ghiandole surrenali (soppressione surrenalica)
• aumento della pressione oculare (glaucoma)
• cataratta
• ritardo della crescita (rallentamento della crescita in bambini e adolescenti)
• riduzione della densità minerale ossea (assottigliamento delle ossa)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • disturbi del sonno

• depressione o inquietudine
• irrequietezza
• nervosismo

• ipereccitabilità o irritabilità.

Questi effetti insorgono prevalentemente nei bambini. • Visione offuscata.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Prima della dispensazione: conservare l’inalatore in frigo (a 2-8 °C).

• Dopo la dispensazione (dopo aver ricevuto questo medicinale dal farmacista): o Non usi questo medicinale per più di 3 mesi dopo la data di acquisto in farmacia e non lo usi mai dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sull’etichetta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. o Non conservi l’inalatore al di sopra di 25 °C o Se l’inalatore è stato esposto a basse temperature, riscaldarlo con le mani per alcuni minuti prima dell’uso. Non riscaldarlo mai con metodi artificiali. Attenzione: la bomboletta contiene del liquido sotto pressione. Non esporre la bomboletta a

temperature superiori ai 50 °C. Non forare la bomboletta. o Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come smaltire i medicinali che non usa più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Beclometasone e Formoterolo Cipla • I principi attivi sono beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato. Ogni inalazione/dose erogata dall’inalatore contiene 100 microgrammi di beclometasone dipropionato e 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una dose erogata dal boccaglio di 84,6 microgrammi di beclometasone dipropionato e 5,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato.

• Questo medicinale contiene gas fluorurati a effetto serra.
Ogni inalatore contiene 8,15 g di HFC-134a (norflurano) che corrispondono a 0,012 tonnellate di CO2
equivalente (potenziale di riscaldamento globale = 1430).
• Gli eccipienti sono: etanolo anidro e acido cloridrico.

Descrizione dell’aspetto di Beclometasone e Formoterolo Cipla e contenuto della confezione Beclometasone e Formoterolo Cipla è contenuto in una bomboletta pressurizzata in alluminio da 19 ml chiusa con una valvola dosatrice e inserita in un erogatore in plastica di polipropilene con contatore di dosi che incorpora un boccaglio ed è dotato di un cappuccio protettivo in plastica.

Confezioni: 1 contenitore pressurizzato che fornisce 120 erogazioni, o 2 contenitori pressurizzati che forniscono 120 erogazioni ciascuno.

Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301 2018 Anversa, Belgio

Produttoree:

Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301 2018 Anversa, Belgio

S&D Pharma CZ, spol. s r.o. Theodor 28 273 08 Pchery (stabilimento Pharmos a.s.) Repubblica Ceca

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti

denominazioni: Austria Beclometason/ Formoterol Cipla 100 Mikrogramm/6 Mikrogramm pro Sprühstoß Druckgasinhalation, Lösung Bulgaria BIBECFO 100/6 micrograms per actuation pressurised inhalation solution Repubblica Ceca Germania Beklometason/Formoterol Cipla

Beclometason/ Formoterol Cipla 100 Mikrogramm/6 Mikrogramm pro Sprühstoß Druckgasinhalation, Lösung Spagna Bibecfo 100 microgramos /6 microgramos/pulsación solución para inhalación en envase a presión Francia BÉCLOMÉTASONE/FORMOTÉROL CIPLA 100/6 microgrammes/dose, solution pour inhalation en flacon pressurisé

Italia Beclometasone e Formoterolo Cipla Norvegia Beklometasondipropionat/Formoterol Cipla Romania Beclometazonă/Formoterol Cipla 100/6 micrograme pe doză soluţie de inhalat presurizată Svezia Brofobec Slovacchia BIBECFO 100/6 mikrogramov na inhaláciu inhalačný roztok v tlakovom obale

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025 en zia

Domande frequenti su BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA

Come si usa BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA si presenta in forma di Soluzione pressurizzata per inalazione e si somministra per via inalatoria. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA e disponibile senza ricetta?

No, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA?

Il principio attivo di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA e BECLOMETASONE, FORMOTEROLO.

Quali sono gli equivalenti di BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BECLOMETASONE E FORMOTEROLO MYLAN, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO DOC GENERICI, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO EG, BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ZENTIVA. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA e prodotto da CIPLA EUROPE NV.

Da quando BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA e autorizzato in Italia?

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO CIPLA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-02-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Beclometasone e Formoterolo Cipla 100 microgrammi/6 microgrammi per erogazione, soluzione pressurizzata per inalazione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni erogazione predosata (dalla valvola dosatrice) contiene: 100 microgrammi di beclometasone dipropionato e 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Ciò equivale ad una dose erogata (dal boccaglio) di 84,6 microgrammi di beclometasone dipropionato e 5,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Eccipiente con effetti noti: Questo medicinale contiene 7 mg di alcol (etanolo) per erogazione (dalla valvola dosatrice). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione pressurizzata per inalazione. Soluzione da incolore a giallastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Asma Beclometasone e Formoterolo Cipla è indicato nel trattamento regolare dell’asma quando l’uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione) è appropriato: − in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2agonisti per via inalatoria a rapida azione usati “al bisogno” oppure − in pazienti che sono già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta2-agonisti a lunga durata d’azione. Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) Trattamento sintomatico di pazienti con BPCO severa (FEV1 < 50% del valore normale previsto) e anamnesi di riacutizzazioni ripetute, che presentano sintomi significativi nonostante la terapia regolare con broncodilatatori a lunga durata d’azione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Asma Beclometasone e Formoterolo Cipla non è indicato per il trattamento iniziale dell’asma. Il dosaggio dei componenti di Beclometasone e Formoterolo Cipla è individuale e deve essere adattato in relazione alla gravità della malattia. Ciò deve essere preso in considerazione non solo quando si inizia il trattamento con prodotti di associazione, ma anche quando il dosaggio viene modificato. S

2 un paziente dovesse aver bisogno di una associazione di dosi diverse da quelle disponibili con l’associazione nell’inalatore, si dovrebbero prescrivere le dosi appropriate di beta2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati. Il beclometasone dipropionato presente in Beclometasone e Formoterolo Cipla è caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini tale da determinare un effetto più potente delle formulazioni di beclometasone dipropionato con una distribuzione di particelle non extrafini (100 microgrammi di beclometasone dipropionato extrafine in Beclometasone e Formoterolo Cipla sono equivalenti a 250 microgrammi di beclometasone dipropionato in formulazione non extrafine). Pertanto, la dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante Beclometasone e Formoterolo Cipla deve essere inferiore alla dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine. Si deve tenere conto di questo quando un paziente passa da una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine a Beclometasone e Formoterolo Cipla; la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore e sarà necessario adattarla alle necessità individuali del paziente. Ci sono due modalità di trattamento: A. Terapia di mantenimento: Beclometasone e Formoterolo Cipla è assunto come trattamento di mantenimento regolare con un altro broncodilatatore a rapida azione da utilizzarsi al bisogno. B. Terapia di mantenimento e al bisogno: Beclometasone e Formoterolo Cipla è assunto sia come trattamento di mantenimento regolare sia al bisogno in risposta ai sintomi dell’asma. A. Terapia di mantenimento I pazienti devono essere informati di avere sempre a disposizione l’altro broncodilatatore a rapida azione per l’uso al bisogno. Dosaggio raccomandato per adulti dai 18 anni in su: Una o due inalazioni due volte al giorno. La dose giornaliera massima è di 4 inalazioni. B. Terapia di mantenimento e al bisogno: I pazienti assumono la dose giornaliera di mantenimento di Beclometasone e Formoterolo Cipla e inoltre assumono Beclometasone e Formoterolo Cipla al bisogno in risposta ai sintomi dell’asma. I pazienti devono essere informati di avere sempre Beclometasone e Formoterolo Cipla disponibile per l’uso al bisogno. La terapia di mantenimento e al bisogno con Beclometasone e Formoterolo Cipla deve essere presa in considerazione specialmente per i pazienti con: • asma non adeguatamente controllata e necessità di un farmaco al bisogno; • esacerbazioni dell’asma che hanno richiesto, in passato, un intervento medico Nei pazienti che assumono frequentemente un alto numero di inalazioni al bisogno di Beclometasone e Formoterolo Cipla è necessario uno stretto monitoraggio degli eventi avversi correlati alla dose. Dosaggio raccomandato per adulti dai 18 anni in su: La dose di mantenimento raccomandata è di 1 inalazione due volte al giorno (una inalazione al mattino ed una inalazione alla sera). I pazienti devono assumere 1 ulteriore inalazione al bisogno in risposta ai sintomi. Se i sintomi persistono dopo alcuni minuti, deve essere assunta un’ulteriore inalazione. La dose massima giornaliera è di 8 inalazioni.

Ai pazienti che necessitano un uso frequente e giornaliero di inalazioni al bisogno deve essere fortemente raccomandato di consultare un medico. Si deve procedere ad una rivalutazione della loro condizione asmatica e la loro terapia di mantenimento deve essere riconsiderata. Dosaggio raccomandato per bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni: La sicurezza e l’efficacia di beclometasone dipropionato/formoterolo nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Sono disponibili dati con l’utilizzo di beclometasone dipropionato/formoterolo nei bambini tra i 5 e gli 11 anni di età e negli adolescenti tra i 12 ed i 17 anni, descritti nelle sezioni 4.8, 5.1 e 5.2, ma non possono essere fornite raccomandazioni sulla posologia. I pazienti devono essere controllati regolarmente dal medico, in modo da garantire che il dosaggio di Beclometasone e Formoterolo Cipla rimanga ottimale e che sia modificato solo su consiglio del medico. Il dosaggio deve essere aggiustato alla dose più bassa sufficiente a mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta ottenuto il controllo dei sintomi con il dosaggio più basso raccomandato, allora come fase successiva si può provare la somministrazione del solo corticosteroide inalatorio. I pazienti devono essere informati di assumere Beclometasone e Formoterolo Cipla tutti i giorni, anche quando sono asintomatici. BPCO Dosaggio raccomandato per adulti dai 18 anni in su: Due inalazioni due volte al giorno. Gruppi speciali di pazienti: Non è necessario modificare il dosaggio nei pazienti anziani. Non ci sono dati disponibili sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in pazienti con compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Beclometasone e Formoterolo Cipla è per uso inalatorio. Per garantire una corretta somministrazione del medicinale, un medico o un altro operatore sanitario deve mostrare al paziente come utilizzare correttamente l’inalatore. L’uso corretto dell’inalatore predosato pressurizzato è essenziale per il successo del trattamento. Si deve consigliare al paziente di leggere attentamente il Foglio Illustrativo e seguire le istruzioni per l’uso descritte nel Foglio Illustrativo. L’inalatore di Beclometasone e Formoterolo Cipla è provvisto di un contatore di dosi sulla parte posteriore dell’erogatore, che indica il numero di dosi rimaste. Ogni volta che il paziente preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale e il contatore di dosi scala quindi di un numero. I pazienti devono essere avvertiti di non far cadere l’inalatore, poiché ciò può causare l’attivazione della numerazione a scalare del contatore di dosi. Verifica del funzionamento dell’inalatore Prima di utilizzare l'inalatore per la prima volta o se l'inalatore non è stato utilizzato per 14 giorni o più, il paziente deve rilasciare un'erogazione a vuoto per assicurarsi che l'inalatore funzioni propriamente. Dopo aver testato l’inalatore per la prima volta, nel contatore deve apparire il numero 120. Uso dell’inalatore Se l’inalatore è stato esposto a un freddo estremo, i pazienti devono riscaldarlo con le mani per qualche minuto prima di usarlo. L’inalatore non deve essere mai riscaldato con mezzi artificiali.

Quando possibile i pazienti devono stare in piedi o seduti in posizione eretta nel momento in cui effettuano l’inalazione dall’inalatore. 1. I pazienti devono rimuovere il cappuccio protettivo dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo. 2. I pazienti devono espirare il più lentamente e profondamente possibile. 3. I pazienti devono tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo dell’erogatore all’insù, e quindi collocare le labbra attorno al boccaglio senza addentare il boccaglio. 4. Contemporaneamente, i pazienti devono inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo aver iniziato ad inspirare, devono premere sulla parte alta dell’inalatore per erogare una dose. 5. I pazienti devono trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine devono togliere l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. I pazienti non devono espirare nell’inalatore. Per inalare un’ulteriore dose, i pazienti devono mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5. IMPORTANTE: I pazienti non devono eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente. Dopo l’uso, i pazienti devono richiudere l’inalatore con il cappuccio protettivo e controllare il contatore di dosi. I pazienti devono essere avvertiti di procurarsi un nuovo inalatore quando l’indicatore di dosi mostra il numero 20. Devono interrompere l’uso dell’inalatore quando il contatore di dosi mostra il numero 0, poiché la quantità di erogazioni rimaste nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa. Se dopo l’inalazione si osserva una nebbia fuoriuscire dall’inalatore o dai lati della bocca, la procedura deve essere ripetuta dal passaggio 2. Per pazienti con una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani. Quindi gli indici devono essere posizionati sulla parte superiore della bomboletta dell’inalatore ed entrambi i pollici sulla base dell’inalatore. Dopo ogni inalazione i pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con l’acqua o lavarsi i denti (vedere paragrafo 4.4). Pulizia Si deve consigliare ai pazienti di leggere attentamente il Foglio Illustrativo per le istruzioni sulla pulizia. Per la regolare pulizia dell’inalatore, i pazienti devono rimuovere il cappuccio dal boccaglio e pulire l’interno e l’esterno del boccaglio con un panno asciutto. Non devono rimuovere la bomboletta dall’erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio. I pazienti che hanno difficoltà nel sincronizzare l’attivazione dell’aerosol con l’atto inspiratorio possono usare il dispositivo spaziatore AeroChamber Plus. Questi pazienti devono essere istruiti dal loro medico, dal farmacista o dall’infermiere sull’uso appropriato e sulla cura del proprio inalatore e dello spaziatore, e deve essere controllata la loro modalità di assunzione al fine di assicurare una distribuzione ottimale del medicinale inalato nei polmoni. Questo risultato può essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus effettuando un’inspirazione in modo continuo, lento e profondo attraverso lo spaziatore, senza alcun ritardo tra erogazione ed inalazione.

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4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Beclometasone dipropionato/formoterolo deve essere usato con cautela (che può includere il monitoraggio) nei pazienti con aritmie cardiache, specialmente nei casi di blocco atrioventricolare di terzo grado e tachiaritmia (battito cardiaco accelerato e/o irregolare), stenosi aortica subvalvolare idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, malattia cardiaca severa, in particolare infarto miocardico acuto, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca congestizia, patologie vascolari occlusive, in particolare arteriosclerosi, ipertensione arteriosa e aneurisma. Si deve prestare cautela anche quando si trattano pazienti con prolungamento noto o sospetto dell’intervallo QTc, sia congenito che indotto da farmaci (QTc > 0,44 secondi). Il formoterolo stesso può provocare un prolungamento dell’intervallo QTc. È richiesta cautela anche quando Beclometasone e Formoterolo Cipla è utilizzato da pazienti con tireotossicosi, diabete mellito, feocromocitoma ed ipokaliemia non trattata. Un’ipokaliemia potenzialmente grave può derivare dalla terapia con β2-agonisti. Si consiglia particolare cautela nell’asma severa poiché questo effetto può essere potenziato dalla ipossia. L’ipokaliemia può anche essere potenziata dal trattamento concomitante con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia, come i derivati xantinici, gli steroidi ed i diuretici (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda di prestare cautela anche nell’asma instabile, quando possono essere usati alcuni broncodilatatori “al bisogno”. Si raccomanda, in questi casi, di monitorare i livelli sierici di potassio. L’inalazione di formoterolo può causare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Di conseguenza, nei pazienti diabetici deve essere costantemente monitorata la glicemia. Se si deve effettuare una anestesia con anestetici alogenati, occorre assicurarsi che Beclometasone e Formoterolo Cipla non venga somministrato per almeno 12 ore prima dell’inizio dell’anestesia, dal momento che c’è il rischio di aritmie cardiache. Come per tutti i medicinali per inalazione contenenti corticosteroidi, Beclometasone e Formoterolo Cipla deve essere somministrato con cautela in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni fungine e virali delle vie respiratorie. Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Cipla. Se i pazienti ritengono il trattamento inefficace, è necessario consultare un medico. L’aumento dell’uso di broncodilatatori “al bisogno” è indice di un peggioramento delle condizioni di base e richiede una rivalutazione della terapia per l’asma. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell’asma o della BPCO è potenzialmente pericoloso per la vita ed il paziente deve essere urgentemente sottoposto a valutazione medica. Deve essere presa in considerazione la necessità di aumentare la terapia con corticosteroidi, per via inalatoria o per via orale, o iniziare una terapia con antibiotici se si sospetta una infezione. I pazienti non devono iniziare la terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo durante un’esacerbazione oppure se hanno un peggioramento significativo o un deterioramento acuto dell’asma. Durante la terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo possono manifestarsi eventi avversi gravi ed esacerbazioni correlati all’asma. Si deve chiedere ai pazienti di continuare il trattamento, ma di ricorrere al consiglio del medico se i sintomi dell’asma permangono non controllati o se peggiorano dopo l’inizio della terapia con Beclometasone e Formoterolo Cipla. Come con altre terapie inalatorie, si può manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante e rapidità del respiro dopo la somministrazione. Tale condizione deve essere trattat

6 immediatamente con un broncodilatatore per via inalatoria ad azione rapida. Beclometasone e Formoterolo Cipla deve essere sospeso immediatamente e il paziente valutato e sottoposto ad una terapia alternativa, se necessario. Beclometasone e Formoterolo Cipla non deve essere usato come terapia iniziale dell’asma. Si devono informare i pazienti di tenere sempre a portata di mano il loro broncodilatatore a rapida azione per il trattamento degli attacchi acuti di asma, che può essere sia beclometasone dipropionato/formoterolo (per i pazienti che assumono beclometasone dipropionato/formoterolo come terapia di mantenimento e al bisogno) sia un altro broncodilatatore a rapida azione (per tutti i pazienti che assumono beclometasone dipropionato/formoterolo solo come terapia di mantenimento). Si deve ricordare ai pazienti di assumere beclometasone dipropionato/formoterolo giornalmente come prescritto, anche quando sono asintomatici. Le inalazioni al bisogno di beclometasone dipropionato/formoterolo devono essere assunte in risposta ai sintomi dell’asma, ma non sono da intendersi per uso profilattico regolare, per esempio prima di un esercizio fisico. Per tale uso si deve prendere in considerazione un altro broncodilatatore ad azione rapida. Quando i sintomi dell’asma sono sotto controllo, si può prendere in considerazione la possibilità di ridurre gradualmente la dose di beclometasone dipropionato/formoterolo. È importante controllare regolarmente i pazienti se il trattamento viene ridotto. Si deve usare la più bassa dose efficace di Beclometasone e Formoterolo Cipla (vedere paragrafo 4.2). Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti per periodi prolungati e ad alti dosaggi. Questi effetti è molto meno probabile che compaiano con i corticosteroidi inalatori che con quelli orali. I possibili effetti sistemici includono: la sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, cataratta e glaucoma e, più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini). Pertanto, è importante che il paziente sia visitato regolarmente e che la dose di corticosteroide inalatorio sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. I dati di farmacocinetica a dose singola (vedere paragrafo 5.2) hanno dimostrato che l’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo con il dispositivo spaziatore AeroChamber Plus, se confrontato con l’utilizzo dell’erogatore standard, non aumenta l’esposizione totale sistemica al formoterolo e riduce l’esposizione sistemica al beclometasone-17-monopropionato, mentre c’è un aumento per il beclometasone dipropionato immodificato che raggiunge la circolazione sistemica attraverso il polmone; tuttavia, dal momento che l’esposizione totale sistemica di beclometasone dipropionato più il suo metabolita attivo non cambia, non aumenta il rischio di effetti sistemici quando si usa beclometasone dipropionato/formoterolo con il citato dispositivo spaziatore. Il trattamento prolungato di alte dosi di corticosteroidi inalatori può causare soppressione surrenalica e crisi surrenalica acuta. I bambini di età inferiore ai 16 anni che assumono/inalano dosi di beclometasone dipropionato più alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. Le situazioni che possono potenzialmente scatenare una crisi surrenalica acuta includono traumi, operazioni chirurgiche, infezioni o qualsiasi altro caso che implichi una rapida riduzione del dosaggio. I sintomi che si presentano sono tipicamente vaghi e possono includere anoressia, dolori addominali, perdita di peso, stanchezza, cefalea, nausea, vomito, ipotensione, diminuzione del livello di conoscenza, ipoglicemia e crisi epilettiche. Si deve prendere in considerazione la necessità di una copertura addizionale con corticosteroidi sistemici durante periodi di stress o chirurgia elettiva. Bisogna prestare attenzione quando i pazienti passano alla terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo, soprattutto se c’è ragione di supporre che la funzionalità surrenalica sia compromessa da una precedente terapia con steroidi sistemici.

I pazienti che passano da una terapia con corticosteroidi orali ad una con corticosteroidi inalatori possono rimanere a rischio di compromissione della riserva surrenalica per un considerevole periodo di tempo. Possono essere a rischio anche pazienti che hanno avuto bisogno, in passato, di una terapia di emergenza con corticosteroidi ad alte dosi o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria. Tale possibilità di una residua compromissione deve essere sempre tenuta in considerazione in situazioni di emergenza ed elettive che possono produrre stress, e deve essere considerato un appropriato trattamento con corticosteroidi. L’entità della compromissione surrenalica può richiedere il consiglio di uno specialista prima di adottare procedure elettive. Polmonite nei pazienti con BPCO Un aumento dell’ incidenza di polmonite, tra cui polmonite che richiede il ricovero in ospedale, è stato osservato in pazienti con BPCO in trattamento con corticosteroidi per via inalatoria. Vi è qualche evidenza di un aumentato rischio di polmonite con l’aumento della dose di steroidi ma questo non è stato dimostrato in maniera conclusiva da tutti gli studi. Non c’è evidenza clinica conclusiva di differenze all’interno della classe circa l’entità del rischio di polmonite tra i corticosteroidi inalatori. I medici devono rimanere vigili per il possibile sviluppo di polmonite nei pazienti con BPCO poiché le manifestazioni cliniche di questo tipo di infezioni si sovrappongono ai sintomi delle riacutizzazioni di BPCO. I fattori di rischio della polmonite in pazienti con BPCO comprendono il fumo, l’età avanzata, il basso indice di massa corporea (BMI) e la BPCO severa. I pazienti devono essere informati che Beclometasone e Formoterolo Cipla contiene una piccola quantità di etanolo (circa 7 mg per erogazione); tuttavia, a dosi normali il quantitativo di etanolo in questo medicinale è trascurabile e non pone i pazienti a rischio. Questo medicinale contiene 7 mg di alcol (etanolo) per erogazione. La quantità di alcol in questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. Il piccolo quantitativo di alcol in questo medicinale non avrà alcun effetto degno di nota. I pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti dopo aver inalato la dose prescritta per minimizzare il rischio di infezione di candidosi orofaringea. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi quali visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacocinetiche Il beclometasone dipropionato si metabolizza molto rapidamente tramite gli enzimi esterasi. Il beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi, e in generale le interazioni sono improbabili; tuttavia, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali agenti. Interazioni farmacodinamiche I beta-bloccanti (inclusi i colliri) devono essere evitati in pazienti asmatici. Se vengono somministrati betabloccanti per ragioni impellenti, l’effetto del formoterolo sarà ridotto o annullato. D’altra parte, l’uso concomitante di altri medicinali beta adrenergici, può dar luogo ad effetti potenzialmente additivi; pertanto, si richiede cautela quando teofillina o altri beta-adrenergici sono prescritti contemporaneamente al formoterolo.

Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antistaminici, inibitori delle monoaminossidasi e antidepressivi triciclici può causare un prolungamento dell’intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina ed alcool possono alterare la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta2-simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, inclusi agenti con proprietà simili come furazolidone e procarbazina, può causare reazioni ipertensive. C’è un elevato rischio di aritmie in pazienti sottoposti simultaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti (vedere paragrafo 4.4). In pazienti trattati con glicosidi digitalici, l’ipokaliemia può incrementare la predisposizione alle aritmie. Beclometasone e Formoterolo Cipla contiene una piccola quantità di etanolo. Esiste una possibilità teorica di interazione in pazienti particolarmente sensibili che assumono disulfiram o metronidazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Non sono disponibili dati sugli esseri umani. In studi su animali effettuati sui ratti, la presenza di beclometasone dipropionato ad alte dosi nella combinazione è stata associata a ridotta fertilità femminile ed embriotossicità (vedere paragrafo 5.3). Gravidanza Non ci sono esperienze o dati sulla sicurezza del propellente HFA-134a in gravidanza o nell’allattamento negli esseri umani. Tuttavia, studi sugli effetti di HFA-134a sulla funzionalità riproduttiva e sullo sviluppo embriofetale negli animali non hanno evidenziato eventi avversi clinicamente rilevanti. Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in donne in gravidanza. Studi nell’animale con l’associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno evidenziato segni di tossicità riproduttiva dopo elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.3). A causa degli effetti tocolitici dei beta2simpaticomimetici occorre prestare particolare cautela durante nel periodo che precede il parto. L’uso di formoterolo non è raccomandato durante la gravidanza ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio a meno che non esista un’altra (e più sicura) alternativa disponibile. Beclometasone dipropionato/formoterolo deve essere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superano i potenziali rischi. Allattamento Non ci sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo nell’allattamento con latte materno nella specie umana. Nonostante non ci siano dati ottenuti da esperimenti su animali, è ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte materno, come altri corticosteroidi. Sebbene non sia noto se il formoterolo passi nel latte materno, è stato ritrovato nel latte di animali in allattamento.

La somministrazione di beclometasone dipropionato/formoterolo in donne che allattano con latte materno deve essere presa in considerazione solo nei casi in cui i benefici attesi superino i potenziali rischi.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Beclometasone e Formoterolo Cipla influenzi la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Poiché Beclometasone e Formoterolo Cipla contiene beclometasone dipropionato e formoterolo, è possibile prevedere il tipo e la gravità delle reazioni avverse associate a ciascuno dei due componenti. Non vi è incidenza di eventi avversi aggiuntivi in seguito alla somministrazione concomitante dei due principi attivi. I seguenti effetti indesiderati sono stati associati al beclometasone dipropionato ed al formoterolo, somministrati sia come associazione fissa (beclometasone dipropionato/formoterolo) che come singoli componenti, con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), rara (≥ 1/10 000 , < 1/1 000), molto rara (≤ 1/10 000) e “non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse comuni e non comuni risultano dai dati degli studi clinici condotti in pazienti asmatici e con BPCO. Classificazione per organi e sistemi Reazione avversa Frequenza Infezioni ed infestazioni Faringite, candidiasi orale, polmonite* (nei pazienti con BPCO) Comune Influenza, infezione fungina orale, candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candidiasi vulvovaginale, gastroenterite, sinusite, rinite Non comune Patologie del sistema emolinfopoietico Granulocitopenia Non comune Trombocitopenia Molto raro Disturbi del sistema immunitario Dermatite allergica Non comune Reazioni di ipersensibilità quali eritema, edema delle labbra, della faccia, degli occhi e della faringe Molto raro Patologie endocrine Soppressione surrenale Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia, iperglicemia Non comune Disturbi psichiatrici Irrequietezza Non comune Iperattività, psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, cambiamenti comportamentali (prevalentemente nei bambini) Non noto Patologie del sistema nervoso Cefalea Comune Tremore, capogiro Non comune Patologie dell'occhio Glaucoma, cataratta Molto raro Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Non nota Patologie dell'orecchio e del labirinto Otosalpingite Non comun

Patologie cardiache Palpitazioni, intervallo QT corretto dell'elettrocardiogramma prolungato, alterazione dell'elettrocardiogramma, tachicardia, tachiaritmia, fibrillazione atriale* Non comune Extrasistoli ventricolari, angina pectoris Raro Patologie vascolari Iperemia, rossore Non comune Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Disfonia Comune Tosse, tosse produttiva, irritazione della gola, crisi asmatica Non comune Broncospasmo paradosso Raro Dispnea, esacerbazione dell'asma Molto raro Patologie gastrointestinali Diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, sensazione di bruciore alle labbra, nausea, disgeusia Non comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria Non comune Angioedema Raro Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari, mialgia Non comune Ritardo di crescita in bambini e adolescenti Molto raro Patologie renali e urinarie Nefrite Raro Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema periferico Molto raro Esami diagnostici Proteina C-reattiva aumentata, conta delle piastrine aumentata, acidi grassi liberi aumentati, insulina ematica aumentata, corpi chetonici ematici aumentati, riduzione del cortisolo ematico* Non comune Pressione arteriosa aumentata, pressione arteriosa ridotta Raro Densità ossea ridotta Molto raro *È stato riportato un caso non grave di polmonite in un paziente trattato con beclometasone/formoterolo in uno studio clinico pivotale condotto su pazienti con BPCO. Altre reazioni avverse osservate con beclometasone dipropionato/formoterolo in studi clinici relativi alla BPCO sono state la riduzione del cortisolo ematico e fibrillazione atriale. Come per altre terapie inalatorie, si può manifestare broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4). Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al formoterolo sono: ipokaliemia, cefalea, tremore, palpitazioni, tosse, spasmi muscolari e prolungamento dell’intervallo QTc. Le reazioni avverse tipicamente associate alla somministrazione di beclometasone dipropionato sono: infezioni orali fungine, candidosi orale, disfonia, irritazione della gola. La disfonia e la candidosi possono essere alleviate con gargarismi o sciacquandosi la bocca con acqua o lavandosi i denti dopo aver usato il prodotto. La candidosi sintomatica può essere trattata con una terapia antimicotica topica mentre si continua il trattamento con beclometasone dipropionato/formoterolo. Gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori (ad esempio il beclometasone dipropionato) posson

11 verificarsi in particolar modo quando si somministrano alte dosi prescritte per lunghi periodi di tempo, e possono comprendere: soppressione surrenalica, diminuzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta e glaucoma (vedere paragrafo 4.4). Si possono verificare anche reazioni di ipersensibilità che includono eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema e edema ad occhi, viso, labbra e gola. Popolazione pediatrica In uno studio di 12 settimane su pazienti asmatici adolescenti, il profilo di sicurezza di beclometasone dipropionato/formoterolo non è risultato differente rispetto a quello del beclometasone dipropionato somministrato in monoterapia. Beclometasone dipropionato e formoterolo nella formulazione sperimentale per uso pediatrico, beclometasone dipropionato e formoterolo 50/6 microgrammi per erogazione somministrato a bambini asmatici di età compresa tra i 5 e gli 11 anni per 12 settimane, ha mostrato un profilo di sicurezza simile a quello di formulazioni già autorizzate e commercializzate dei singoli agenti beclometasone dipropionato e formoterolo. Tuttavia, la stessa formulazione pediatrica di beclometasone dipropionato e formoterolo 50/6 microgrammi, somministrata per 2 settimane a bambini asmatici tra i 5 e gli 11 anni, non ha dimostrato la non-inferiorità rispetto alla combinazione estemporanea di formoterolo e beclometasone dipropionato commercializzati come agenti singoli in termini di ridotto tasso di crescita della gamba. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nei pazienti asmatici sono state studiate dosi per inalazione di beclometasone dipropionato/formoterolo fino a dodici erogazioni cumulative (per un totale di 1200 microgrammi di beclometasone dipropionato e di 72 microgrammi di formoterolo). I trattamenti cumulativi non hanno provocato anomalie sui segni vitali e non sono stati osservati eventi avversi particolarmente gravi o severi. Dosi eccessive di formoterolo possono determinare effetti che sono tipici degli agonisti beta2adrenergici: nausea, vomito, cefalea, tremore, sonnolenza, palpitazioni, tachicardia, aritmia ventricolare, prolungamento dell’intervallo QTc, acidosi metabolica, ipokaliemia, iperglicemia. In caso di sovradosaggio di formoterolo, è indicato un trattamento di sostegno e sintomatico. I casi gravi devono essere ospedalizzati. Si può prendere in considerazione l’uso di beta bloccanti cardioselettivi, ma solo con estrema cautela poiché l’uso di farmaci beta-bloccanti adrenergici può provocare broncospasmo. Il potassio sierico deve essere monitorato. L’inalazione acuta di dosaggi di beclometasone dipropionato maggiori a quelli raccomandati può comportare una soppressione temporanea della funzionalità surrenale. In questo caso non sono necessarie azioni di emergenza, in quanto la funzione surrenale viene ripristinata in pochi giorni, come è stato verificato dalle rilevazioni di cortisolo plasmatico. In questi pazienti il trattamento deve essere continuato con una dose sufficiente per il controllo dell’asma. Sovradosaggio cronico di beclometasone dipropionato inalatorio: rischio di soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4). Può essere necessario il monitoraggio della riserva surrenalica. Il trattamento deve essere continuato con un dosaggio sufficiente per controllare l’asma.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: medicinali per le malattie ostruttive delle vie respiratorie; adrenergici, inalanti; adrenergici in combinazione con corticosteroidi o altri farmaci, esclusi anticolinergici. Codice ATC: R03 AK08. Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Beclometasone e Formoterolo Cipla contiene beclometasone dipropionato e formoterolo. Questi due principi attivi hanno meccanismi di azione diversi. Come per altre associazioni di corticosteroidi inalatori e beta2-agonisti, si osservano effetti additivi relativamente alla riduzione delle esacerbazioni asmatiche. Beclometasone dipropionato Il beclometasone dipropionato somministrato per via inalatoria, alle dosi raccomandate, è dotato di attività antiinfiammatoria tipica dei glucocorticoidi a livello del polmone, con conseguente riduzione dei sintomi e delle esacerbazioni dell’asma, con meno effetti avversi rispetto alla somministrazione sistemica dei corticosteroidi. Formoterolo Il formoterolo è un agonista beta2-adrenergico selettivo che produce il rilassamento della muscolatura liscia bronchiale in pazienti con ostruzioni reversibili delle vie respiratorie. L’effetto broncodilatatore insorge rapidamente, entro 1-3 minuti dopo l’inalazione, ed ha una durata di 12 ore dopo una singola dose. Efficacia e sicurezza clinica ASMA Efficacia clinica della terapia di mantenimento con beclometasone dipropionato/formoterolo L’aggiunta di formoterolo al beclometasone dipropionato, negli studi clinici condotti negli adulti, ha migliorato i sintomi dell’asma e la funzionalità polmonare ed ha ridotto le esacerbazioni. In uno studio della durata di 24 settimane, l’effetto di beclometasone dipropionato /formoterolo sulla funzionalità polmonare è risultato almeno uguale a quello dell’associazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo ed è risultato superiore a quello del solo beclometasone dipropionato. Efficacia clinica della terapia di mantenimento e al bisogno con beclometasone dipropionato/formoterolo In uno studio clinico a gruppi paralleli della durata di 48 settimane che ha coinvolto 1701 pazienti asmatici, l’efficacia di beclometasone/formoterolo somministrato come terapia di mantenimento (1 inalazione due volte al giorno) e terapia al bisogno (fino ad un totale di 8 inalazioni al giorno) è stata confrontata a quella di beclometasone/formoterolo somministrato come terapia di mantenimento (1 inalazione due volte al giorno) più salbutamolo al bisogno, in pazienti adulti con asma non controllata da moderata a severa. I risultati hanno dimostrato che beclometasone dipropionato/formoterolo usato come terapia di mantenimento e terapia al bisogno ha significativamente prolungato il tempo di comparsa della prima esacerbazione severa (*) rispetto a beclometasone dipropionato /formoterolo usato come terapia di mantenimento più salbutamolo al bisogno (p<0,001 sia per la popolazione ITT che PP). La frequenza di esacerbazioni severe asmatiche per paziente/anno è apparsa significativamente ridotta nel gruppo in terapia di mantenimento e terapia al bisogno rispetto al gruppo trattato con salbutamolo: rispettivamente 0,1476 vs 0,2239 (riduzione statisticamente significativa: p<0,001). I pazienti nel gruppo trattato con beclometasone dipropionato /formoterolo come terapia di mantenimento e al bisogno hanno raggiunto un miglioramento clinicamente rilevante nel controllo dell’asma. Il numero medio di inalazioni/giorno di medicinale a

13 bisogno e la percentuale di pazienti che ha fatto ricorso al medicinale al bisogno sono diminuiti in modo analogo in entrambi i gruppi. Nota*: le esacerbazioni severe sono definite come un deterioramento delle condizioni asmatiche tale da richiedere l’ospedalizzazione o un trattamento al pronto soccorso, o che richiede l’impiego di steroidi sistemici per più di 3 giorni. In un altro studio clinico, una singola dose di beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6 microgrammi ha indotto un rapido effetto broncodilatatore ed un rapido sollievo dai sintomi della dispnea, simili a quelli con salbutamolo 200 microgrammi/dose in pazienti asmatici quando viene utilizzato il test di provocazione con la metacolina per indurre broncocostrizione. Popolazione pediatrica In uno studio della durata di 12 settimane condotto su pazienti asmatici adolescenti, beclometasone dipropionato e formoterolo 100/6 microgrammi non si è dimostrato superiore al beclometasone dipropionato somministrato in monoterapia, né in termini di parametri di funzionalità polmonare (endpoint primario: variazione del PEF pre-dose del mattino, rispetto al valore basale), né in termini di variabili secondarie di efficacia, né di misure di esito clinico. L’effetto broncodilatatore di una singola dose di beclometasone dipropionato/formoterolo nella formulazione sperimentale pediatrica di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato 50/6 microgrammi per erogazione, somministrata con lo spaziatore Aerochamber Plus a bambini asmatici di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, è stato valutato in confronto con l’associazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo disponibile in commercio. La non-inferiorità di beclometasone dipropionato/formoterolo 50/6 microgrammi rispetto all’associazione estemporanea è stata dimostrata in termini di media del FEV1 valutata per 12 ore dopo la somministrazione mattutina, poiché il limite inferiore di confidenza dell’IC al 95% della differenza media ponderata è risultato essere pari a -0,047 L, e quindi superiore rispetto al limite prestabilito di non-inferiorità pari a -0,1 L. Beclometasone dipropionato/formoterolo nella formulazione pediatrica 50/6 microgrammi per erogazione, somministrato con Aerochamber Plus a bambini asmatici di età compresa tra i 5 e gli 11 anni per un periodo di trattamento di 12 settimane, non ha dimostrato superiorità rispetto a beclometasone dipropionato in monoterapia e ha fallito nel dimostrare la non-inferiorità rispetto alla combinazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo in termini di parametri di funzionalità polmonare (end-point primario: variazione del FEV1 pre-dose del mattino). BPCO In due studi della durata di 48 settimane condotti in pazienti con BPCO severa (30% <FEV1%<50%) sono stati valutati gli effetti sulla funzionalità polmonare e sul tasso di esacerbazione (definito come cicli di corticosteroidi orali e/o cicli di antibiotici e/o di ospedalizzazioni). Uno studio pivotale ha mostrato un significativo miglioramento della funzionalità polmonare (endpoint primario: variazione del FEV1 pre-dose) in confronto a formoterolo dopo 12 settimane di trattamento (differenza media aggiustata tra beclometasone dipropionato/formoterolo e formoterolo: 69 ml), così come ad ogni visita clinica durante l’intero periodo di trattamento (48 settimane). Lo studio ha dimostrato che il numero medio di esacerbazioni per paziente/anno (tasso di esacerbazione, endpoint co-primario) era ridotto in modo statisticamente significativo con beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto al trattamento con formoterolo (tasso medio aggiustato 0,80 rispetto a 1,12 nel gruppo trattato con formoterolo, rapporto aggiustato 0,72, p<0,001) nell’arco delle 48 settimane di trattamento in un totale di 1199 pazienti con BPCO severa. Inoltre, beclometasone dipropionato/formoterolo ha prolungato in modo statisticamente significativo il periodo di insorgenza della prima esacerbazione rispetto al formoterolo. La superiorità del beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto a formoterolo è stata confermata anche in termini di tasso di esacerbazione nei sottogruppi di pazienti trattati (circa il 50% in ogni braccio di trattamento) o meno tiotropio bromuro come farmaco concomitante.

L’altro studio pivotale, che era uno studio a tre bracci di trattamento, randomizzato, a gruppi paralleli condotto in 718 pazienti, ha confermato la superiorità di beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto al trattamento con formoterolo in termini di variazione del FEV1 pre-dose alla fine del trattamento (48 settimane) e ha dimostrato la non-inferiorità di beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto all’associazione a dose fissa budesonide/formoterolo per lo stesso parametro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’esposizione sistemica ai principi attivi beclometasone dipropionato e formoterolo nell’associazione fissa beclometasone dipropionato/formoterolo è stata confrontata con quella dei singoli componenti. In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani trattati con una singola dose di beclometasone dipropionato/formoterolo in associazione fissa (4 spruzzi di 100/6 microgrammi) o una singola dose di beclometasone dipropionato CFC (4 spruzzi di 250 microgrammi) e formoterolo HFA (4 spruzzi di 6 microgrammi), l’AUC del principale metabolita attivo del beclometasone dipropionato (beclometasone-17monopropionato) e la sua massima concentrazione plasmatica sono risultati inferiori del 35% e del 19%, rispettivamente con l’associazione fissa, rispetto alla formulazione di beclometasone dipropionato CFC non extra fine, a differenza del tasso di assorbimento che si presenta più rapido (0,5 contro 2 ore) con l’associazione fissa rispetto alla formulazione di beclometasone dipropionato CFC non extra fine da solo. Per il formoterolo, la massima concentrazione plasmatica è risultata simile dopo la somministrazione dell’associazione fissa o dell’associazione estemporanea e l’assorbimento sistemico è leggermente superiore dopo la somministrazione di beclometasone dipropionato/formoterolo rispetto all’associazione estemporanea. Non vi è evidenza di interazioni farmacocinetiche o farmacodinamiche (sistemiche) tra beclometasone dipropionato e formoterolo. In uno studio condotto su volontari sani l’uso del dispositivo spaziatore AeroChamber Plus ha incrementato la distribuzione polmonare del metabolita attivo del beclometasone dipropionato, il beclometasone 17-monopropionato, e del formoterolo del 41% e 45% rispettivamente, rispetto all’uso dell’erogatore standard. L’esposizione sistemica totale era immodificata per formoterolo, ridotta del 10% per il beclometasone 17-monopropionato ed aumentata per il beclometasone dipropionato immodificato. Uno studio di deposizione polmonare condotto su pazienti con BPCO stabile, volontari sani e pazienti asmatici, ha dimostrato che in media il 33% della dose nominale viene depositata nei polmoni dei pazienti con BPCO rispetto al 34% dei soggetti sani e al 31% dei pazienti asmatici. I livelli di esposizione plasmatica per il beclometasone 17-monopropionato e il formoterolo sono risultati comparabili nei tre gruppi nel corso delle 24 ore successive all’inalazione. L’esposizione totale al beclometasone dipropionato era superiore nei pazienti con BPCO rispetto all’esposizione nei pazienti asmatici e nei volontari sani. Popolazione pediatrica In uno studio di farmacocinetica a dose singola (4 erogazioni da 100/6 microgrammi), beclometasone dipropionato/formoterolo, se somministrato a adolescenti asmatici di età compresa tra i 12 e i 17 anni, non si è dimostrato bioequivalente rispetto alla combinazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo extrafini. Questo risultato si è dimostrato indipendente dall’uso di uno spaziatore (Aerochamber Plus). Se non è stato utilizzato uno spaziatore, i dati disponibili indicano una concentrazione plasmatica di picco del corticosteroide inalato da beclometasone dipropionato/formoterolo inferiore rispetto alla combinazione estemporanea (stima puntuale dei rapporti delle medie geometriche ponderate per Cmax del beclometasone 17-monopropionato [B17MP] = 84,38 %, IC al 90% da 70,22 a 101,38). Quando beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato è stato utilizzato con lo spaziatore, la concentrazione plasmatica di picco di formoterolo è aumentato di circa il 68% rispetto alla combinazione estemporanea (stima puntuale dei rapporti delle medie geometriche ponderate per Cmax = 168,41, IC al 90% da 138,2 a 205,2). Il significato clinico di queste differenze non è noto in caso di uso cronico.

L’esposizione sistemica totale al formoterolo (AUC0-t) è risultata equivalente a quella della combinazione estemporanea, indipendentemente dall’utilizzo dello spaziatore. Per il beclometasone 17-monopropionato, l’equivalenza è stata dimostrata solo quando lo spaziatore non era utilizzato, mentre l’IC al 90% dell’AUC0-t è risultato leggermente al di fuori dell’intervallo di confidenza quando era usato lo spaziatore (stima puntuale dei rapporti delle medie geometriche ponderate 89,63%, IC da 79,93 a 100,50). Beclometasone dipropionato/formoterolo utilizzato senza lo spaziatore negli adolescenti ha prodotto un’esposizione sistemica totale (AUC0-t) inferiore per il beclometasone 17monopropionato ed equivalente per il formoterolo rispetto a quanto osservato negli adulti. Inoltre, le concentrazioni plasmatiche (Cmax) medie di picco per entrambe le sostanze sono risultate inferiori negli adolescenti rispetto a quelle negli adulti. In uno studio farmacocinetico a dose singola, beclometasone dipropionato/formoterolo, nella formulazione pediatrica sperimentale da 50/6 microgrammi per erogazione, somministrato con Aerochamber Plus, è risultato non bioequivalente alla combinazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo quando somministrato a bambini asmatici tra i 5 e gli 11 anni di età. I risultati dello studio indicano una più bassa AUC0-t e una più bassa concentrazione plasmatica di picco del componente corticosteroideo inalato da beclometasone dipropionato/formoterolo 50/6 rispetto all’associazione estemporanea (stima puntuale dei rapporti delle medie geometriche ponderate per l’AUC0-t del beclometasone 17-monopropionato = 81 %, IC al 90% da 69,7 a 94,8; Cmax = 82%, IC al 90% da 70,1 a 94,7). L’esposizione sistemica totale al formoterolo (AUC0-t) è risultata equivalente a quella dell’associazione estemporanea, mentre la Cmax è risultata leggermente più bassa per beclometasone dipropionato/formoterolo 50/6 se confrontata con l’associazione estemporanea (stima puntuale dei rapporti delle medie geometriche ponderate = 92%, IC al 90% da 78 a 108). Beclometasone dipropionato Il beclometasone dipropionato è un profarmaco con una debole affinità di legame al recettore dei glucocorticoidi, che viene idrolizzato tramite gli enzimi esterasi nel metabolita attivo beclometasone-17monopropionato, che ha una attività antiinfiammatoria topica più potente rispetto al profarmaco beclometasone dipropionato. Assorbimento, distribuzione e biotrasformazione Il beclometasone dipropionato inalato è assorbito rapidamente attraverso i polmoni; prima dell’assorbimento viene largamente trasformato nel suo metabolita attivo, il beclometasone-17monopropionato, tramite gli enzimi esterasi che si trovano nella maggior parte dei tessuti. La disponibilità sistemica del metabolita attivo ha origine dall’assorbimento polmonare (36%) e gastrointestinale della dose ingerita. La biodisponibilità del beclometasone dipropionato ingerito è trascurabile; tuttavia, la conversione pre-sistemica a beclometasone-17-monopropionato determina un assorbimento del 41% come metabolita attivo. Con l’aumentare della dose inalata si verifica un aumento in modo approssimativamente lineare dell’esposizione sistemica. La biodisponibilità assoluta dopo inalazione è circa il 2% e il 62% della dose nominale rispettivamente per il beclometasone dipropionato non modificato e per il beclometasone-17-monopropionato. In seguito a somministrazione endovenosa, la distribuzione di beclometasone dipropionato e del suo metabolita attivo è caratterizzata da una alta clearance plasmatica (rispettivamente 150 e 120 L/ora), con un piccolo volume di distribuzione allo stato stazionario per il beclometasone dipropionato (20L) ed una più estesa distribuzione tissutale per il suo metabolita attivo (424L). Il legame alle proteine plasmatiche è moderatamente elevato. Eliminazion

L’escrezione fecale è la principale via di eliminazione del beclometasone dipropionato, essenzialmente come metaboliti polari. L’escrezione renale del beclometasone dipropionato e dei suoi metaboliti è trascurabile. Le emivite di eliminazione terminale è di 0,5 ore e di 2,7 ore per il beclometasone dipropionato e per il beclometasone-17-monopropionato, rispettivamente. Popolazioni speciali Non è stata studiata la farmacocinetica del beclometasone dipropionato in pazienti con compromissione renale ed epatica; tuttavia, dal momento che il beclometasone dipropionato è sottoposto ad un metabolismo molto rapido da parte degli enzimi esterasi presenti nel fluido intestinale, nel siero, nei polmoni e nel fegato, per dare origine ai prodotti più polari beclometasone-21-monopropionato, beclometasone-17monopropionato e beclometasone, non ci si aspetta che la compromissione epatica modifichi la farmacocinetica e il profilo di sicurezza del beclometasone dipropionato. Poiché né il beclometasone dipropionato, né i suoi metaboliti sono stati rintracciati nelle urine, non si prevede un aumento di esposizione sistemica in pazienti con compromissione renale. Formoterolo Assorbimento e distribuzione Dopo l’inalazione, il formoterolo viene assorbito sia dai polmoni che dal tratto gastrointestinale. La frazione di una dose inalata che viene ingerita dopo somministrazione con un inalatore predosato (MDI) può variare tra il 60% e il 90%. Almeno il 65% della dose deglutita è ingerita dal tratto gastrointestinale. Le concentrazioni plasmatiche di picco del principio attivo immodificato vengono raggiunte tra 0,5 e 1 ora dopo la somministrazione orale. Il legame del formoterolo alle proteine plasmatiche è del 61-64% con un 34% di legame all’albumina. Non c’è saturazione di legame nei valori di concentrazione raggiunti alle dosi terapeutiche. L’emivita di eliminazione calcolata dopo la somministrazione orale è di 2-3 ore. L’assorbimento di formoterolo in seguito ad inalazione di dosi da 12 a 96 μg di formoterolo fumarato è lineare. Biotrasformazione Il formoterolo è ampiamente metabolizzato, principalmente mediante coniugazione diretta del gruppo ossidrilico fenolico. Il coniugato con l’acido glucuronico è inattivo. La seconda via principale coinvolge la O-demetilazione seguita dalla coniugazione del gruppo 2’-ossidrilico fenolico. Gli isoenzimi del citocromo P450 CYP2D6, CYP2C19 e CYP2C9 sono coinvolti nella O-demetilazione del formoterolo. Il fegato sembra essere il sito primario di metabolizzazione. Il formoterolo non inibisce gli enzimi del CYP450 alle concentrazioni terapeuticamente rilevanti. Eliminazione L’escrezione urinaria cumulativa del formoterolo, in seguito ad una singola inalazione da un inalatore a polvere secca, aumenta in modo lineare nell’intervallo di dosi dai 12 ai 96 μg. In media, l’8% e il 25% della dose viene escreta rispettivamente come formoterolo immodificato e formoterolo totale. In base alle concentrazioni plasmatiche misurate dopo l’inalazione di una singola dose di 120 μg in 12 soggetti sani, l’emivita di eliminazione terminale media è risultata di 10 ore. Gli enantiomeri (R,R) e (S,S) rappresentano rispettivamente circa il 40% e il 60% del medicinale immodificato escreto attraverso l’urina. La proporzione relativa dei due enantiomeri rimane costante all’intervallo di dosi studiate, e non è stato osservato accumulo relativo di un enantiomero rispetto all’altro dopo dose ripetuta. Dopo somministrazione orale (dai 40 agli 80 μg), in soggetti sani, è stata ritrovata nell’urina una quantità dal 6% al 10% della dose come principio attivo immodificato; fino all’8% della dose è stato recuperato sotto forma di glucuronide. Il 67% della dose orale di formoterolo è escreto nell’urina (principalmente sotto forma di metaboliti) e il rimanente nelle feci. La clearance renale del formoterolo è pari a 150 ml/min.

Popolazioni speciali Compromissione epatica/renale La farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica o renale; tuttavia, poiché il formoterolo è eliminato principalmente tramite metabolismo epatico, ci si può attendere un’aumentata esposizione nei pazienti affetti da cirrosi epatica severa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità osservata negli studi effettuati sugli animali trattati con beclometasone dipropionato e formoterolo, somministrati in associazione o separatamente, era dovuta prevalentemente ad effetti associati ad un’esagerata attività farmacologica. Tali effetti sono correlati all’attività immunosoppressiva del beclometasone dipropionato e ai noti effetti cardiovascolari del formoterolo, evidenti principalmente nei cani. Non sono stati riscontrati né aumenti di tossicità né risultati inaspettati con la somministrazione dell’associazione. Studi sulla riproduzione nei ratti hanno dimostrato effetti dose-dipendenti. La combinazione è stata associata ad una ridotta fertilità femminile e a tossicità embriofetale. È noto che dosaggi elevati di corticosteroidi negli animali gravidi causano anomalie dello sviluppo fetale, inclusi palatoschisi e ritardo della crescita intra-uterina, ed è probabile che gli effetti osservati con l’associazione beclometasone dipropionato/formoterolo siano dovuti al beclometasone dipropionato. Questi effetti sono stati riscontrati solo con un’elevata esposizione sistemica al metabolita attivo beclometasone-17-monopropionato (200 volte i livelli plasmatici attesi nei pazienti). Inoltre, negli studi sugli animali sono stati evidenziati un incremento della durata della gestazione e del parto, effetto attribuibile alla ben nota azione tocolitica dei beta2-simpaticomimetici. Questi effetti sono stati notati quando i livelli di formoterolo nel plasma materno erano al di sotto di quelli attesi in pazienti trattati con beclometasone dipropionato/formoterolo. Studi di genotossicità condotti con l’associazione beclometasone dipropionato/formoterolo non indicano un potenziale mutageno. Non sono stati effettuati studi sulla cancerogenicità dell’associazione proposta. Tuttavia, negli animali i dati noti per i singoli componenti non suggeriscono potenziali rischi di cancerogenicità nell’uomo. I dati preclinici sul propellente HFA-134a privo di CFC non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali sulla farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Norflurano (HFC 134a) Etanolo, anidro Acido cloridrico

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

21 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Prima della dispensazione al paziente:

Conservare in frigorifero (2-8 °C) per un massimo di 18 mesi. Dopo la dispensazione: Non conservare a temperature superiori ai 25 °C per un massimo di 3 mesi. La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori ai 50 ° C. Non forare la bomboletta.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

La soluzione per inalazione è contenuta in una bomboletta pressurizzata in alluminio di 19 ml chiusa con una valvola dosatrice e inserita in un erogatore di plastica in polipropilene con contatore di dosi che incorpora un boccaglio ed è provvisto di un cappuccio protettivo in plastica. Confezioni: 1 contenitore pressurizzato che fornisce 120 erogazioni, o 2 contenitori pressurizzati che forniscono 120 erogazioni ciascuno. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Per le farmacie Inserire la data di dispensazione al paziente sulla confezione. Assicurarsi che ci sia un periodo di almeno 3 mesi tra la data di dispensazione al paziente e la data di scadenza stampata sulla confezione. Smaltimento Ogni medicinale non usato e i rifiuti da esso derivati devono essere smaltiti in accordo alle disposizioni locali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301, 2018 Anversa, Belgio

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050947011 - "100 Microgrammi/6 Microgrammi/Erogazione Soluzione Pressurizzata Per Inalazione" 1 Contenitore Sotto Pressione In Al da 19 ml/120 Erogazioni Con Valvola Dosatrice 050947023 - "100 Microgrammi/6 Microgrammi/Erogazione Soluzione Pressurizzata Per Inalazione" 2 Contenitori Sotto Pressione In Al da 19 ml/120 Erogazioni Con Valvola Dosatrice

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data della prima autorizzazione: 02/02/2024

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.