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BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA

Principio attivo: TIMOLOLO, BIMATOPROST · ATC S01ED51 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: TIMOLOLO, BIMATOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.3 mg/ml ,5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Bimatoprost e Timololo Teva e a cosa serve Bimatoprost e Timololo Teva contiene due differenti principi attivi (il bimatoprost e il timololo); entrambi riducono la pressione all’interno dell’occhio. Il bimatoprost appartiene a un gruppo di medicinali chiamati prostamidi, analoghi della prostaglandina. Il timololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti.

L’occhio contiene un liquido limpido, a base acquosa, che lo nutre internamente. Tale liquido costantemente viene eliminato dall’occhio e nuovo liquido viene prodotto per sostituire quello eliminato. Se l’eliminazione del liquido non avviene abbastanza velocemente, la pressione all’interno dell’occhio aumenta e con il passare del tempo può danneggiare la vista (una malattia chiamata

glaucoma). Bimatoprost e Timololo Teva agisce riducendo la formazione del liquido e anche aumentando la quantità di liquido che viene eliminato. In questo modo riduce la pressione all’interno dell’occhio.

Il collirio Bimatoprost e Timololo Teva viene utilizzato per trattare la pressione elevata degli occhi negli adulti, compresi gli anziani. Tale pressione elevata può portare a glaucoma. Il medico le

prescriverà Bimatoprost e Timololo Teva qualora altri colliri contenenti beta-bloccanti o analoghi della prostaglandina non abbiano funzionato in modo efficace.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Bimatoprost e Timololo Teva collirio, soluzione - se è allergico al bimatoprost, al timololo, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6), se soffre o ha sofferto in passato di problemi respiratori come l’asma, la bronchite cronica

-
ostruttiva grave (malattia polmonare grave che può causare affanno, difficoltà respiratoria e/o
tosse persistente),
- se ha problemi di cuore, come bassa frequenza cardiaca, blocco cardiaco o insufficienza
cardiaca.

Avvertenze e precauzioni
Prima di usare questo medicinale comunichi al medico o al farmacista se ha, o ha avuto:
- disturbi cardiaci prodotti da problemi coronarici (i sintomi possono includere dolore toracico o
costrizione, respiro corto o soffocamento), insufficienza cardiaca, bassa pressione sanguigna
- disturbi della frequenza cardiaca come rallentamento del battito cardiaco

- problemi respiratori o malattia polmonare cronica ostruttiva lieve/moderata
- patologie dovute a ridotta circolazione sanguigna (come malattia di Raynaud o sindrome di
Raynaud)
- eccessiva attività della ghiandola tiroidea in quanto il timololo potrebbe mascherare segni e
sintomi di malattia tiroidea
- diabete, in quanto il timololo potrebbe mascherare segni e sintomi di livelli troppo bassi di

zucchero nel sangue
- reazioni allergiche gravi
- problemi al fegato o renali
- problemi della superficie dell’occhio
- separazione di uno degli strati all’interno del bulbo oculare dopo intervento chirurgico per

ridurre la pressione intra-oculare
- fattori di rischio conosciuti per l’edema maculare (gonfiore della retina all’interno dell’occhio
che comporta un peggioramento della visione), per esempio chirurgia della cataratta
- infiammazione intraoculare (ad esempio uveite).

Prima dell’anestesia, informi il medico che sta utilizzando Bimatoprost e Timololo Teva in quanto il

timololo potrebbe alterare gli effetti di alcuni medicinali utilizzati durante l’anestesia. Bimatoprost e Timololo Teva può causare crescita delle ciglia; inoltre può scurire la palpebra o la pelle attorno alla palpebra. Con il tempo anche il colore dell’iride può scurirsi. Questi cambiamenti possono essere permanenti e si notano maggiormente se è un solo occhio a essere trattato. Bimatoprost e Timololo Teva può causare la crescita di peli se viene a contatto con la superficie della pelle. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti

Bimatoprost e Timololo Teva non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Bimatoprost e Timololo Teva

Bimatoprost e Timololo Teva può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che sta assumendo, inclusi altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi il medico se sta utilizzando o intende utilizzare medicinali i seguenti medicinali:  calcio antagonisti come nifedipina, guanetidina, altri beta-bloccanti usati per abbassare la pressione sanguigna,

 medicinali per il cuore quali amiodarone o digossina; come anche la chinidina (utilizzata anche per il trattamento di alcune forme di malaria),  medicinali colinergici come il betanecolo usato per irrigidire alcuni muscoli nella vescica e nell'intestino,  fluoxetina e paroxetina usati per il trattamento della depressione.

Se è solito utilizzare adrenalina, si potrebbe verificare una visione offuscata se si utilizzano anche beta-bloccanti oftalmici.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non usi Bimatoprost e Timololo Teva in gravidanza a meno che ciò non le venga espressamente raccomandato dal medico. Non usi Bimatoprost e Timololo Teva se sta allattando al seno. Il timololo può essere escreto nel latte materno. Si rivolga al medico prima di prendere medicinali durante l’allattamento. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari In alcuni pazienti Bimatoprost e Timololo Teva può indurre una visione offuscata. Non guidi veicoli o utilizzi macchinari fino alla scomparsa dei sintomi.

Bimatoprost e Timololo Teva contiene benzalconio cloruro Questo medicinale contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro per ml. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di riapplicarle.

Benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l'occhio secco o disturbi alla cornea (lo strato trasparente più superficiale dell'occhio). Se prova una sensazione anomala all'occhio, di bruciore o dolore dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

Come usarlo

Usi Bimatoprost e Timololo Teva seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose abituale è una goccia al giorno al mattino o alla sera in ciascun occhio che necessita del trattamento. Assuma la dose ogni giorno alla stessa ora.

Istruzioni per l’uso Non utilizzi il flacone se il sigillo di garanzia sul tappo non risulta integro prima dell’uso.

1. 2. 3. 4. 5.

1. Si lavi le mani. Porti la testa all’indietro e guardi in alto.

2. Abbassi lentamente la palpebra inferiore così da formare una piccola tasca.
3. Capovolga il flacone ed eserciti una leggera pressione per far fuoriuscire una goccia di collirio
per ogni occhio da trattare.
4. Lasci andare la palpebra inferiore e chiuda l’occhio.
5. Mantenendo l’occhio chiuso, prema un dito contro l’angolo dell’occhio chiuso (il punto in cui
l’occhio incontra il naso) e tenga premuto per 2 minuti. Ciò aiuterà a impedire la penetrazione di

Bimatoprost e Timololo Teva nel resto del corpo.

Se la goccia non entra nell’occhio, ripeta l’operazione. Per evitare contaminazioni, la punta del flacone non deve toccare l’occhio né venire a contatto con altre superfici. Dopo aver utilizzato il flacone, chiuderlo bene riavvitando il tappo.

Se usa Bimatoprost e Timololo Teva contemporaneamente ad altri medicinali per gli occhi, lasci trascorrere almeno 5 minuti tra l’applicazione di Bimatoprost e Timololo Teva e quella dell’altro medicinale. Gli unguenti o i gel oculari vanno usati per ultimi.

Se usa più Bimatoprost e Timololo Teva di quanto deve Se ha instillato più Bimatoprost e Timololo Teva di quanto dovuto, è improbabile che ciò possa causare serie conseguenze. Somministri la dose successiva alla solita ora. Se ciò le crea preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Bimatoprost e Timololo Teva Se dimentica di usare Bimatoprost e Timololo Teva, non appena se ne ricorda, metta una sola goccia per poi tornare ai normali tempi di somministrazione. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Bimatoprost e Timololo Teva Perché agisca correttamente, Bimatoprost e Timololo Teva deve essere usato ogni giorno.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Può continuare ad assumere normalmente il collirio, finché gli effetti non siano seri. Se ciò le crea preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista. Non sospenda l’uso di Bimatoprost e

Timololo Teva senza parlarne con il medico.

I seguenti effetti indesiderati si possono verificare con Bimatoprost e Timololo Teva:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) A carico dell’occhio - arrossamento.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
A carico dell’occhio
- bruciore,
- prurito,
- sensazione di puntura,
- irritazione della congiuntiva (membrana trasparente dell’occhio),
- sensibilità alla luce,
- dolore all’occhio, occhi appiccicosi, occhi asciutti, sensazione di corpo estraneo nell’occhio,

- piccole ulcere sulla superficie dell’occhio, con o senza infiammazione,
- difficoltà a vedere con nitidezza,
- arrossamento e prurito delle palpebre,
- peli che crescono intorno agli occhi, scurimento delle palpebre,

- scurimento del colore della pelle intorno agli occhi,
- allungamento delle ciglia,
- irritazione dell’occhio,
- occhi che lacrimano,
- palpebre gonfie,
- visione ridotta.

A carico di altre parti del corpo
- naso che cola,
- mal di testa.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
A carico dell’occhio
- sensazione anormale nell’occhio,
- infiammazione dell’iride,

- gonfiore della congiuntiva (membrana trasparente dell’occhio),
- palpebre doloranti,
- occhi stanchi,
- ciglia che crescono all’interno,
- scurimento del colore dell’iride,
- occhi infossati,
- allontanamento della palpebra dalla superficie dell’occhio,
- scurimento delle ciglia.

A carico di altre parti del corpo - respiro corto.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) A carico dell’occhio - edema maculare cistoide (gonfiore della retina all’interno dell’occhio che comporta un peggioramento della visione),

- tumefazione degli occhi,
- visione offuscata, fastidio oculare.

A carico di altre parti del corpo - difficoltà respiratorie/sibili respiratori,

- sintomi di reazione allergica (gonfiore, arrossamento dell’occhio e eruzione cutanea),
- alterazioni del senso del gusto,
- capogiri, rallentamento della frequenza cardiaca,
- pressione sanguigna elevata, disturbi del sonno,
- incubi,
- asma,
-
-
perdita di capelli,
scolorimento della pelle (perioculare), stanchezza. del
Ulteriori effetti indesiderati sono stati osservati nei pazienti in trattamento con colliri contenenti
timololo o bimatoprost ed è quindi possibile che compaiano anche con Bimatoprost e Timololo Teva.
Come altri medicinali oftalmici per uso topico, il timololo viene assorbito e passa nel sangue. Ciò può
causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti somministrati per via
“endovenosa” e/o “orale”. La possibilità di effetti indesiderati dopo la somministrazione di colliri è
inferiore rispetto a quella conseguente alla somministrazione di medicinali per bocca o per iniezione.
Tra gli effetti indesiderati elencati sono incluse reazioni osservate con bimatoprost e timololo utilizzati

per il trattamento di malattie oculari:
- reazioni allergiche gravi con gonfiore e difficoltà respiratorie che potrebbero essere
potenzialmente letali,
- livelli bassi di zuccheri nel sangue,

- depressione; perdita di memoria, allucinazione,
- svenimenti; ictus; riduzione del flusso sanguigno al cervello; peggioramento della miastenia
grave (aumento della debolezza muscolare); sensazione di formicolio,
- riduzione della sensibilità della superficie dell’occhio; visione doppia; abbassamento della
palpebra, separazione di uno degli strati all’interno del bulbo oculare dopo intervento chirurgico
di riduzione della pressione nell’occhio; infiammazione della superficie dell’occhio,

sanguinamento retrooculare (sanguinamento della retina), infiammazione all’interno
dell’occhio, ammiccamento frequente,
- insufficienza cardiaca; irregolarità o arresto del battito cardiaco; battiti cardiaci lenti o
accelerati; accumulo di liquidi, principalmente acqua, nel corpo; dolore toracico,
- pressione sanguigna bassa; mani, piedi ed estremità gonfi o freddi a causa della costrizione dei

vasi sanguigni,
- tosse, peggioramento dell’asma, peggioramento della malattia polmonare chiamata
broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO),
- diarrea; mal di stomaco; nausea e vomito; indigestione; bocca secca,

- macchie cutanee rosse e squamose; eruzione cutanea,
- dolore muscolare,
- ridotto desiderio sessuale; disfunzione sessuale,
- debolezza,
- un aumento dei livelli di alcuni esami del sangue che indicano il funzionamento del fegato.

Altri effetti indesiderati segnalati con colliri contenenti fosfati In rarissimi casi, alcuni pazienti con grave danno dello strato trasparente della parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato aree opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Una volta aperte, le soluzioni possono venire contaminate, il che può provocare infezioni agli occhi. Per questo motivo anche se non ha usato tutta la soluzione, deve gettare via il flacone 4 settimane dopo la prima apertura. Per non dimenticarsi, scriva la data dell’apertura nell’apposito spazio sulla scatola.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bimatoprost e Timololo Teva - I principi attivi sono: bimatoprost 0,3 mg/ml e timololo 5 mg/ml, corrispondenti a 6,8 mg/ml di timololo maleato.

- Gli altri eccipienti sono: benzalconio cloruro (un conservante), sodio cloruro, sodio fosfato dibasico eptaidrato, acido citrico monoidrato e acqua depurata. Potrebbero essere state aggiunte piccole quantità di acido cloridrico o di sodio idrossido per portare la soluzione al giusto livello di pH (acidità).

Descrizione dell’aspetto di Bimatoprost e Timololo Teva e contenuto della confezione

Bimatoprost e Timololo Teva è una soluzione incolore o leggermente gialla in un flacone di plastica. Ogni confezione contiene 1 o 3 flaconi in plastica con tappo a vite. Ogni flacone è pieno all’incirca a metà e contiene 3 ml di soluzione, sufficienti per 4 settimane di utilizzo.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

Produttore S.C. ROMPHARM COMPANY S.R.L. - Eroilor Street 1A - 75100 Otopeni - Romania Merckle GmbH Ludwig-Merckle-Straße 3 - 89143 Blaubeuren - Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA

Come si usa BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA?

BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA e disponibile senza ricetta?

No, BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA?

Il principio attivo di BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA e TIMOLOLO, BIMATOPROST.

Quali sono gli equivalenti di BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA?

BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA e prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA e autorizzato in Italia?

BIMATOPROST E TIMOLOLO TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-04-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Bimatoprost e Timololo Teva 0,3 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Un ml di soluzione contiene 0,3 mg di bimatoprost e 5 mg di timololo (come 6,8 mg di timololo maleato). Eccipiente(i) con effetti noti Ogni ml di soluzione contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione da incolore a leggermente gialla. Il pH della soluzione è tra 6,5 e 7,8, l’osmolalità è tra 260 e 320 mOsmol/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti adulti con glaucoma ad angolo aperto o con ipertensione oculare che non rispondono adeguatamente ai beta-bloccanti o agli analoghi delle prostaglandine per uso topico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Dosaggio raccomandato negli adulti (compresi gli anziani) La dose raccomandata è una goccia di Bimatoprost e Timololo Teva nell’occhio o negli occhi affetti, una volta al giorno, somministrata al mattino o alla sera. Deve essere somministrato ogni giorno alla stessa ora. I dati di letteratura disponibili su bimatoprost/timololo suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della PIO. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale (vedere paragrafo 5.1). Se viene dimenticata una dose, il trattamento deve essere continuato con la dose successiva, secondo lo schema. Il dosaggio non deve superare quello di una goccia al giorno nell’occhio o negli occhi affetti. Compromissione renale ed epatica Bimatoprost/timololo non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica o renale, per cui è necessario procedere con cautela nel trattamento di pazienti affettida tali patologie. Popolazione pediatric

La sicurezza e l’efficacia di bimatoprost/timololo nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Qualora fosse necessario l’impiego di più di un medicinale oftalmico per uso topico, instillare ciascun medicinale con un intervallo di almeno 5 minuti l’uno dall’altro. L’assorbimento sistemico viene ridotto occludendo il condotto naso lacrimale o abbassando la palpebra per 2 minuti. Questo può risultare in una riduzione degli effetti indesiderati sistemici ed in un aumento dell’attività locale.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Patologie reattive delle vie aeree,comprese l’asma bronchiale in atto o pregressa e la broncopneumopatia cronica ostruttiva grave.  Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, non controllato da pace-maker. Insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come altri medicinali oftalmici per uso topico, le sostanze attive (bimatoprost/timololo) presenti in Bimatoprost e Timololo Teva possono essere assorbite a livello sistemico. Non è stato osservato alcun incremento dell’assorbimento sistemico dei singoli principi attivi. A causa della componente betaadrenergica, il timololo, potrebbe verificarsi lo stesso tipo di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e altre reazioni avverse di quelle che si verificano con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Patologie cardiache I pazienti con patologie cardiovascolari (per es. coronaropatie, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e in terapia ipotensiva con beta-bloccanti devono essere valutati criticamente e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per segni di peggioramento delle patologie ed eventi avversi. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari I pazienti con disturbi/disordini circolatori periferici gravi (cioè forme avanzate del fenomeno di Raynaud o della sindrome di Raynaud) devono essere trattaticon cautela. Patologie respiratorie In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici. Bimatoprost e Timololo Teva deve essere usato con cautela, in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva lieve/moderata (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Patologie endocrine I medicinali che inducono un blocco beta-adrenergico devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete instabile, dal momento che i betabloccanti possono mascherare isegni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono inoltre mascherare isegni di ipertiroidismo. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono causare secchezza degli occhi. I pazienti con patologie corneali devono essere trattaticon cautela.

Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti sistemici noti dei beta-bloccanti possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti già in trattamento con un medicinale betabloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti topici beta-bloccanti adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con i beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi positiva di atopia o di gravi reazioni anafilattiche causate da allergeni di varia natura, possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose di adrenalina impiegata abitualmente per il trattamento delle reazioni anafilattiche. Distacco di coroide Il distacco di coroide è stato riportato con la somministrazione di terapie inibenti la produzione dell’acqueo (es. timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche a base di β-bloccanti possono bloccare gli effettisistemici dei β-agonisti, per esempio dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato se il paziente sta assumendo timololo. Alterazioni epatiche Nei pazienti con anamnesi positiva di epatopatia lieve o con livelli basali anomali di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e/o bilirubina, il bimatoprost non ha causato reazioni avverse relative alla funzione epatica per oltre 24 mesi. Non si conoscono reazioni avverse causate daltimololo per via oftalmica sulla funzione epatica. Alterazioni oculari Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati della possibilità di allungamento delle ciglia, scurimento delle palpebre o della pelle perioculare e aumento della pigmentazione marrone dell’iride poiché tali reazioni sono state rilevate durante il trattamento con bimatoprost e con bimatoprost/timololo. L’aumento della pigmentazione iridea potrebbe essere permanente e potrebbe causare differenze di aspetto tra i due occhi quando è solo un occhio ad essere sottoposto a trattamento. Dopo la sospensione di Bimatoprost e Timololo Teva la pigmentazione dell’iride può essere permanente. Dopo 12 mesi di trattamento con bimatoprost/timololo, l’incidenza della pigmentazione dell’iride è risultata pari allo 0,2%. Dopo 12 mesi di trattamento con un collirio contenente il solo bimatoprost, l’incidenza è stata dell’1,5% e non è aumentata dopo 3 anni di trattamento. Il cambiamento della pigmentazione dipende dall’aumento del contenuto di melanina nei melanociti piuttosto che dall’aumento del numero di melanociti. Gli effettia lungo termine della maggiore pigmentazione iridea non sono noti. Le variazioni di colore dell’iride rilevate con la somministrazione oftalmica di bimatoprost potrebbero non essere osservabili per diversi mesi o anni. Né i nevi né le macchie iridee sembrano esser interessate daltrattamento. Per alcuni pazienti è stata riportata la reversibilità della pigmentazione dei tessuti periorbitali. Casi di edema maculare, compreso edema maculare cistoide, sono stati riportati con bimatoprost/timololo. Bimatoprost e Timololo Teva deve quindi essere impiegato con cautela nei pazienti afachici, nei pazienti pseudoafachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o nei pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare (ad esempio, intervento chirurgico intraoculare, occlusioni venose retiniche, malattia infiammatoria oculare e retinopatia diabetica). Bimatoprost e Timololo Teva deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affettida infiammazione intraoculare attiva (ad esempio uveite) poiché l’infiammazione potrebbe essere esacerbata. Cute Esiste la possibilità che si verifichi crescita di peli nelle aree cutanee che vengono ripetutamente in contatto con Bimatoprost e Timololo Teva. Pertanto è importante applicare Bimatoprost e Timololo Teva secondo le istruzioni ed evitare che coli sulla guancia o su altre aree cutanee.

Eccipienti Il conservante presente in Bimatoprost e Timololo Teva,il benzalconio cloruro, può irritare gli occhi. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione e si devono attendere almeno 15 minuti prima della successiva applicazione. È noto che il benzalconio cloruro opacizza le lenti a contatto morbide, per cui il contatto con le lenti deve essere evitato. È stato riportato che il benzalconio cloruro causa cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica. È quindi necessario un controllo clinico nei pazienti affetti da secchezza oculare o con cornea compromessa che facciano uso frequente o prolungato di Bimatoprost e Timololo Teva. Altre patologie Bimatoprost/timololo non è stato studiato in pazienti affettida malattie infiammatorie oculari, glaucoma neovascolare, infiammatorio, ad angolo chiuso, glaucoma congenito o ad angolo stretto. In studi riguardanti la somministrazione di bimatoprost 0,3 mg/l in pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare, è stato dimostrato che una più frequente esposizione dell’occhio a più di 1 dose giornaliera di bimatoprost potrebbe abbassare l’effetto di riduzione della PIO. I pazienti che utilizzano Bimatoprost e Timololo Teva con altri analoghi delle prostaglandine devono essere sottoposti a monitoraggio delle variazioni della pressione intraoculare. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici d’interazione con l’associazione fissa di bimatoprost/timololo. Esiste la possibilità di ottenere effetti additivi, quali ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione di beta-bloccanti oftalmici è somministrata in modo concomitante a preparati orali di calcioantagonisti, guanetidina, agenti bloccanti beta-adrenergici, parasimpaticomimetici, antiaritmici (incluso amiodarone) e glicosidi digitalici. Sono stati riportati effetti sistemici potenziati dei beta-bloccanti (ad esempio, riduzione della frequenza cardiaca,depressione) durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo. Occasionalmente è stata riportata midriasi in seguito all’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati adeguati sull’uso dell’associazione fissa di bimatoprost/timololo in donne in gravidanza. Bimatoprost e Timololo Teva non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Bimatoprost Non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte al medicinale. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva a dosi elevate tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Timololo Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione, ma hanno mostrato un rischio di ritardo nella crescita intrauterina durante la somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Inoltre, quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al momento del parto, nei neonati, sono stati osservati segni e sintomi degli effetti dei beta-bloccanti (es. bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia). Se si somministra Bimatoprost e Timololo Teva fino al momento del parto, il neonato deve essere monitorato accuratamente durante i primi giorni di vita. Gli studi condotti sugli animali trattati con timololo hanno mostrato tossicità riproduttiva a dosi significativamente più elevate rispetto a quelle impiegate nella pratica clinica (vedere paragrafo 5.3). Allattament

Timololo I beta-bloccanti vengono escretinel latte materno. Tuttavia, a dosi terapeutiche di timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici dell'azione beta-bloccante nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Bimatoprost Non è noto se il bimatoprost sia escreto nel latte materno, ma viene escreto nellatte dei ratti. Bimatoprost e Timololo Teva non deve quindi essere utilizzato durante l’allattamento. Fertilità Non esistono dati relativi agli effetti di bimatoprost/timololo sulla fertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bimatoprost e Timololo Teva altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Come per altri trattamenti per uso oftalmico, se si verifica un transitorio offuscamento della vista dopo l’instillazione, il paziente dovrà attendere che la visione torni nitida prima di guidare o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Bimatoprost e Timololo Teva Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse segnalate negli studi clinici che utilizzavano bimatoprost/timololo sono state limitate a quelle riportate in precedenza per le singole sostanze attive bimatoprost e timololo. Nessuna nuova reazione avversa specifica per bimatoprost/timololo è stata osservata durante gli studi clinici. La maggior parte delle reazioni avverse riportate negli studi clinici che utilizzavano bimatoprost/timololo ha riguardato gli occhi, è stata lieve e nessuna grave. In base ai dati clinici a 12 mesi, la reazione avversa più comunemente riportata è stata l’iperemia congiuntivale (prevalentemente da in traccia a lieve e ritenuta di natura non infiammatoria) nel 26% circa dei pazienti e ha portato alla sospensione del trattamento nell’1,5% dei pazienti. Tabella delle reazioni avverse La tabella 1 presenta le reazioni avverse che sono state segnalate durante gli studi clinici con bimatoprost/timololo (all’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente digravità) o nel periodo post-marketing. La frequenza delle possibili reazioni avverse elencate qui di seguito è definita mediante la seguente convenzione: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100 to <1/10 Non comune ≥1/1.000 to <1/100 Raro ≥1/10.000 to <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Tabella 1 Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazioni di ipersensibilità inclusi segni o sintomi di dermatite allergica, angioedema, allergia ocular

Disturbi psichiatrici Non nota Insonnia, incubo Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non nota Disgeusia, capogiro Patologie dell’occhio Molto comune Iperemia congiuntivale Comune Cheratite puntata, erosione della cornea, sensazione di bruciore, irritazione della congiuntiva, prurito oculare, sensazione irritante nell’occhio, sensazione di corpo estraneo,occhio secco,eritema della palpebra, dolore oculare, fotofobia, secrezione oculare, disturbo visivo, prurito della palpebra, peggioramento dell’acuità visiva, blefarite, edema delle palpebre, irritazione oculare, lacrimazione aumentata, crescita delle ciglia Non comune Irite, edema congiuntivale, dolore della palpebra, sensibilità oculare anormale, astenopia, trichiasi, iperpigmentazione dell’iride, approfondimento del solco palpebrale, retrazione della palpebra, alterazione del colore delle ciglia (scurimento) Non nota Edema maculare cistoide, tumefazione degli occhi, visione offuscata,fastidio oculare Patologie cardiache Non nota Bradicardia Patologie vascolari Non nota Ipertensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Rinite Non comune Dispnea Non nota Broncospasmo (prevalentemente in pazienti con broncospasmo preesistente), asma Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Pigmentazione palpebrale, irsutismo, iperpigmentazione della cute (perioculare) Non nota Alopecia, alterazione del colore della pelle (perioculare) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Stanchezza Come altri medicinali oftalmici per uso topico, Bimatoprost e Timololo Teva (bimatoprost/timololo) viene assorbito nella circolazione sistemica. L’assorbimento del timololo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Altre reazioni avverse che sono state osservate con una delle sostanze attive (bimatoprost o timololo) e potrebbero quindi verificarsi anche con bimatoprost/timololo sono elencate qui di seguito nella Tabella 2: Tabella 2 Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche sistemiche inclusa anafilassi1

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia1 Disturbi psichiatrici Depressione1 , perdita di memoria1 , allucinazione Patologie del sistema nervoso Sincope1 , accidente cerebrovascolare1 ,aumento dei segni e dei sintomi della miastenia grave1 , parestesia1 ,ischemia cerebrale1 Patologie dell’occhio Sensibilità corneale ridotta1 , diplopia1 , ptosi1 , distacco di coroide in seguito a chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4)1 , cheratite1 , blefarospasmo2 , emorragia retinica2 , uveite2 Patologie cardiache Blocco atrioventricolare1 , arresto cardiaco1 ,aritmia1 , insufficienza cardiaca1 ,insufficienza cardiaca congestizia1 , dolore toracico1 , palpitazioni1 , edema1 Patologie vascolari Ipotensione1 , ipertensione2 , fenomeno di Raynaud1 , mani e piedi freddi1 Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Esacerbazione di asma2 , malattia cronica ostruttiva polmonare esacerbata2 ,tosse1 Patologie gastrointestinali Nausea1,2 ,diarrea1 ,dispepsia1 , bocca secca1 ,dolore addominale1 , vomito1 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema psoriasiforme1 o esacerbazione della psoriasi1 , esantema della cute1 Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia1 Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale1 ,libido diminuita1 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia1,2 Esami diagnostici Prove di funzione epatica anormali2 1 reazioni avverse osservate con timololo 2 reazioni avverse osservate con bimatoprost Reazioni avverse segnalate con colliri contenenti fosfato Molto raramente,in pazienti con cornea danneggiata in modo significativo, sono stati riportati casi di calcificazione corneale associata all’utilizzo di colliri contenenti fosfato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

È improbabile che si verifichi un sovradosaggio topico con bimatoprost/timololo o che questo sia associato a tossicità. Bimatoprost Nel caso in cui bimatoprost/timololo venga ingerito accidentalmente, potrebbe essere utile sapere che: in studi effettuati su ratti e topi della durata di due settimane, si è riscontrato che la somministrazione orale di dosi di bimatoprost fino a 100 mg/kg al giorno non ha determinato alcuna tossicità. Tale dos

8 espressa in mg/m2 è almeno 70 volte superiore alla dose contenuta in un flacone di bimatoprost/timololo accidentalmente somministrata a un bambino di 10 kg. Timololo I sintomi da sovradosaggio del timololo per via sistemica includono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, cefalea,capogiro, respiro corto e arresto cardiaco. Uno studio condotto su alcuni pazienti con insufficienza renale ha dimostrato che il timololo non viene dializzato rapidamente. In caso di sovradosaggio, è necessario un trattamento sintomatico e di sostegno.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:oftalmologici - sostanze beta-bloccanti - codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione Bimatoprost e Timololo Teva è costituito da due principi attivi: bimatoprost e timololo. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare (PIO) elevata grazie a dei meccanismi d’azione complementari e l’effetto combinato determina una riduzione della PIO più marcata rispetto a quanto si ottiene con la somministrazione di uno o l’altro dei componenti singolarmente. Bimatoprost e Timololo Teva agisce rapidamente. Il bimatoprost è una potente sostanza attiva ipotensiva oculare. È una prostamide sintetica, strutturalmente correlata alla prostaglandina F2α (PGF2α),ma che non agisce attraverso alcun recettore prostaglandinico conosciuto. Il bimatoprost imita selettivamente gli effetti di sostanze biosintetiche recentemente scoperte,chiamate prostamidi. Il recettore prostamidico, comunque, non è stato ancora strutturalmente identificato. Il meccanismo d’azione con il quale il bimatoprost riduce la pressione intraoculare nell’uomo è l’aumento del deflusso dell’umore acqueo sia trabecolare che uveo-sclerale. Il timololo blocca in modo non selettivo i recettori adrenergici beta1 e beta2, privi di una significativa attività simpaticomimetica intrinseca, di diretta attività sedativa del miocardio, o di attività anestetica locale (stabilizzante di membrana). Il timololo abbassa la PIO riducendo la produzione dell’umore acqueo. L’esatto meccanismo d’azione non è stato stabilito chiaramente, ma è probabile che venga inibita l’eccessiva sintesi di AMP ciclico indotta da stimolazione beta-adrenergica endogena. Effetti clinici La riduzione della PIO prodotta da Bimatoprost e Timololo Teva non è inferiore a quella ottenuta con la terapia in associazione non fissa del bimatoprost (una volta al giorno) e del timololo (due volte al giorno). I dati di letteratura disponibili su bimatoprost/timololo suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della PIO. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di bimatoprost/timololo nei bambini di età tra 0 e 18 anni non sono state stabilite.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Bimatoprost e Timololo Teva La determinazione delle concentrazioni plasmatiche di bimatoprost e timololo è stata effettuata in uno studio in crossover su soggetti sani che ha messo a confronto le monoterapie e bimatoprost/timololo. L’assorbimento sistemico di ciascun componente è risultato minimo e non influenzato dalla somministrazione congiunta in una singola formulazione. In due studi della durata di 12 mesi, nei quali è stato valutato l’assorbimento sistemico, non si è osservato alcun accumulo dell’uno o dell’altro componente.

Bimatoprost In vitro il bimatoprost penetra bene nella cornea e nella sclera umana. Dopo somministrazione oculare, l’esposizione sistemica al bimatoprost è molto bassa, senza fenomeni di accumulo nel tempo. Dopo somministrazione giornaliera di una goccia di bimatoprost allo 0,03% in entrambi gli occhi, per un periodo di due settimane, la concentrazione ematica raggiungeva il picco entro 10 minuti dopo l’instillazione e scendeva aldi sotto del limite più basso di rilevazione (0,025 ng/ml) entro 1,5 ore dopo la somministrazione. I valori medi di Cmax e AUC0-24 sono risultati simili al 7° e al 14° giorno, ed erano rispettivamente di circa 0,08 ng/ml e di 0,09 ng⸳h/ml indicando che si era raggiunta una concentrazione costante di farmaco durante la prima settimana di somministrazione oftalmica. Il bimatoprost viene distribuito moderatamente nei tessuti corporei e il volume sistemico di distribuzione nell’uomo allo steady-state era 0,67 l/kg. Nel sangue umano, il bimatoprost si trova principalmente nel plasma. Il legame alle proteine plasmatiche del bimatoprost è di circa l’88%. Dopo la somministrazione oftalmica, il bimatoprost risulta il maggiore componente circolante nel sangue, una volta raggiunta la circolazione sistemica. Il bimatoprost, sottoposto poi a ossidazione, Ndeetilazione e glucuronidazione va a formare diversi metaboliti. Il bimatoprost viene eliminato principalmente tramite escrezione renale. Fino al 67% di una dose endovenosa somministrata in volontari sani è stata escreta per via urinaria, il 25% della dose tramite le feci. L’emivita di eliminazione, determinata dopo somministrazione endovenosa, è stata di circa 45 minuti; la clearance totale del sangue è stata di 1,5 l/h/kg. Caratteristiche in pazienti anziani Dopo due somministrazioni giornaliere, il valore medio di AUC0-24 paria 0,0634 ng⸳h/ml di bimatoprost nei pazienti anziani (soggetti di 65 anni o oltre) è risultato significativamente più alto rispetto al valore di 0,0218 ng⸳h/ml riscontrato in soggetti giovani sani. Questo risultato non è tuttavia importante dal punto di vista clinico in quanto l’esposizione sistemica sia nei soggetti anziani che nei giovani è rimasta, con somministrazioni oculari, molto bassa. Non è stato riscontrato accumulo di bimatoprost nel sangue con il passare del tempo, mentre il profilo di sicurezza è risultato simile sia nei pazienti anziani che in quelli giovani. Timololo Dopo somministrazione oculare di un collirio allo 0,5% in soggetti da sottoporre a intervento chirurgico di cataratta,si è avuto un picco di concentrazione di timololo nell’umore acqueo pari a 898 ng/ml dopo 1 ora dalla somministrazione. Parte della dose viene assorbita per via sistemica e quindi metabolizzata principalmente nel fegato. L’emivita plasmatica del timololo è di circa 4-6 ore. Il timololo viene in parte metabolizzato dal fegato ed escreto,come tale e sotto forma di metaboliti, dal rene. Il timololo non si lega in modo rilevante alle proteine plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Bimatoprost e Timololo Teva Studi di tossicità oculare in seguito a somministrazioni ripetute di bimatoprost/timololo non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo. Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei singoli componenti è stato definito con chiarezza. Bimatoprost I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, genotossicità, potenziale cancerogeno. Studi condotti sui roditori hanno causato aborto specie-specifico a livelli di esposizione da 33 a 97 volte quelli raggiunti nell’uomo dopo somministrazione oculare. Nelle scimmie la somministrazione oculare giornaliera di bimatoprost a concentrazioni ≥ 0,03% per un anno, ha causato un aumento della pigmentazione iridea ed effetti perioculari reversibili dose dipendenti, caratterizzati da un prominente solco superiore e/o inferiore e da allargamento della fessura palpebrale. L’aumento della pigmentazione iridea sembra dovuto ad una aumentata stimolazione nella produzione di melanina nei melanociti e non all’aumento del numero di melanociti. Non sono state osservate modificazioni funzionali o microscopiche legate agli effetti perioculari, ed è sconosciuto il meccanismo d’azione relativo ai cambiamenti perioculari riscontrati.

Timololo I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro Sodio cloruro Sodio fosfato dibasico eptaidrato Acido citrico monoidrato Acido cloridrico, concentrato o sodio idrossido (per la regolazione del pH) Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. 4 settimane dopo la prima apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi di colore bianco in LDPE,con tappo a vite blu scuro dotati di contagocce bianco in LDPE. Ogni flacone ha un volume di riempimento di 3 ml. Sono disponibili le seguenti confezioni: scatola contenente 1 o 3 flaconi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

contagocce contagocc

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9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 14 marzo 2018 Data del rinnovo più recente:8 giugno 2022

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.