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EYROOBI

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE · ATC S01ED51 · FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 20 mg/ml , 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

EYROOBI contiene due medicinali: dorzolamide e timololo.
• La dorzolamide appartiene a un gruppo di medicinali chiamato “inibitori dell'anidrasi carbonica”.
• Il timololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamato “betabloccanti”.
Questi medicinali abbassano la pressione all'interno dell'occhio in differenti modi.
EYROOBI viene prescritto per abbassare la pressione alta all'interno dell'occhio nel trattamento del glaucoma quando
un collirio betabloccante usato da solo non è adeguato.

EYROOBI è una soluzione sterile che non contiene conservanti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi EYROOBI
• se è allergico alla dorzolamide, al timololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
• se attualmente ha o ha avuto in passato problemi respiratori, come asma o bronchite ostruttiva cronica grave (grave
malattia polmonare che può causare sibilo respiratorio, difficoltà respiratoria e/o tosse persistente);
• se ha un battito cardiaco lento, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo cardiaco (battiti cardiaci irregolari);

• se ha una grave malattia renale o disturbi renali o una storia pregressa di calcoli renali;
• se ha eccessiva acidità del sangue causata da un accumulo di cloruro nel sangue (acidosi ipercloremica).

Si rivolga al medico o al farmacista se non è sicuro di dover usare questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Eyroobi.

Si rivolga al medico per eventuali problemi medici o oculistici che ha o che ha avuto in passato, come: • coronaropatia (i sintomi possono includere dolore o senso di costrizione al torace, affanno o soffocamento),

insufficienza cardiaca, pressione del sangue bassa (ipotensione);
• disturbi della frequenza cardiaca come battito cardiaco lento;
• problemi respiratori, asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva;
• scarsa circolazione sanguigna (come la malattia o la sindrome di Raynaud);
• diabete, perché il timololo può mascherare segni e sintomi di bassi livelli di zucchero nel sangue;
• iperattività della ghiandola tiroidea, perché il timololo può mascherarne i segni e i sintomi.
Se ha una storia di ipersensibilità da contatto all'argento, non deve usare questo medicinale perché le gocce dispensate
possono contenere tracce di argento provenienti dalla chiusura del contenitore.

Prima di sottoporsi a un intervento chirurgico informi il medico che sta usando EYROOBI, perché il timololo può modificare gli effetti di alcuni medicinali usati durante l'anestesia.

Informi inoltre il medico su qualsiasi allergia o reazione anafilattica inclusi orticaria, gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola che possono causare difficoltà di respirazione o deglutizione.

Informi il medico se ha debolezza muscolare o le è stata diagnosticata una miastenia gravis.

Se sviluppa una qualsiasi irritazione oculare o un qualsiasi nuovo problema agli occhi come rossore dell'occhio o gonfiore delle palpebre, si rivolga immediatamente al medico.

Se sospetta che EYROOBI stia causando una reazione allergica o ipersensibilità (per esempio eruzione cutanea, grave

reazione della pelle, o rossore e prurito dell'occhio), interrompa l'uso di questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico.

Informi il medico se sviluppa un'infezione oculare, subisce una lesione oculare, si sottopone a un intervento chirurgico agli occhi o sviluppa una reazione che include sintomi nuovi o un loro peggioramento.

Quando EYROOBI viene instillato nell'occhio può influire sull'intero organismo. EYROOBI non è stato studiato nei pazienti portatori di lenti a contatto. Se è portatore di lenti a contatto morbide, deve consultare il medico prima di usare questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. Bambini e adolescenti Esiste un'esperienza limitata con dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) nei neonati e nei bambini.

Uso nei pazienti con insufficienza epatica Informi il medico su eventuali problemi epatici che ha o che ha avuto in passato.

Altri medicinali e EYROOBI EYROOBI può condizionare o essere condizionato da altri medicinali che sta usando, inclusi altri colliri per il trattamento

del glaucoma. Informi il medico se sta usando o intende usare medicinali per abbassare la pressione del sangue,
medicinali per il cuore o medicinali per il trattamento del diabete. Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha
recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, in particolare:
• medicinali per abbassare la pressione del sangue o per il trattamento di una malattia cardiaca (come i bloccanti dei
canali del calcio, i betabloccanti o la digossina);
• medicinali per il trattamento del battito cardiaco alterato o irregolare come i bloccanti dei canali del calcio, i

betabloccanti o la digossina;
• un altro collirio che contenga un betabloccante;
• un altro inibitore dell'anidrasi carbonica, come acetazolamide;

• inibitori della monoamino ossidasi (IMAO);
• un medicinale parasimpaticomimetico che le può essere stato prescritto per aiutare a urinare. I
parasimpaticomimetici sono anche un particolare tipo di medicinali che vengono talvolta usati per aiutare a
ripristinare i normali movimenti intestinali;
• narcotici come la morfina usati per trattare il dolore da moderato a grave;
• medicinali per il trattamento del diabete;

• antidepressivi noti come fluoxetina e paroxetina;
• un sulfamidico come sulfametoxazolo (usato per prevenire la crescita batterica);
• chinidina (usata per trattare condizioni cardiache e alcuni tipi di malaria).
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando al seno, chieda consiglio
al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Uso in gravidanza Non usi EYROOBI se è incinta, a meno che il medico lo ritenga necessario.

Uso in allattamento Non usi EYROOBI se sta allattando al seno. Il timololo può passare nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non è stato effettuato alcuno studio relativo agli effetti sulla capacità di guidare o utilizzare macchinari. Esistono effetti indesiderati associati all’uso di EYROOBI, come la visione annebbiata, che può influire sulla sua capacità di guidare e/o azionare dei macchinari. Non deve guidare o usare macchinari finché non si sente bene o la visione non è chiara.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dei dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose appropriata e la durata del trattamento saranno stabiliti dal medico.

La dose raccomandata è una goccia nell'occhio o negli occhi da trattare alla mattina e alla sera.

Non modifichi la dose del medicinale senza prima aver consultato il medico. del Se usa EYROOBI con un altro collirio, deve aspettare almeno 10 minuti tra la somministrazione dei due colliri.

Se ha difficoltà a somministrare il collirio, chieda aiuto a un familiare o a un assistente.

Faccia attenzione a che la punta del contenitore multidose non tocchi l'occhio o le aree attorno all'occhio, perché potrebbe causare una lesione all'occhio e il collirio potrebbe venire contaminato da batteri che potrebbero causare infezioni oculari portando a gravi danni oculari, fino alla perdita della vista. Per evitare la possibile contaminazione del contenitore multidose, tenere la punta del contenitore multidose lontano dal contatto con qualsiasi superficie.

Istruzioni per l'uso

Prima di instillare il collirio:
- Si lavi le mani prima di aprire il flacone.
- Non usi questo medicinale se nota che il sigillo antimanomissione sul collo del flacone è rotto prima del primo

utilizzo.
- Quando usa il collirio per la prima volta, prima di erogare una goccia nell'occhio, deve prima di tutto fare pratica e
usare il contagocce premendo lentamente per erogare una goccia lontano dall'occhio.
- Una volta sicuro di sapere come erogare una goccia alla volta, scelga la posizione che trova più comoda per
l'instillazione delle gocce (può sedersi, stendersi sulla schiena o stare in piedi di fronte a uno specchio).

Instillazione: 1. Tenga il flacone appena sotto al tappo e ruoti il tappo per aprire il flacone. Non tocchi nulla con la punta del flacone per evitare la contaminazione della soluzione.

2. Inclini la testa all'indietro e tenga il flacone sopra l'occhio.

3. Tiri la palpebra inferiore verso il basso e guardi verso l'alto. Prema delicatamente il flacone al centro e lasci cadere
una goccia nell'occhio. Tenga presente che potrebbero trascorrere alcuni secondi prima che la goccia fuoriesca dopo
aver premuto il flacone. Non prema il flacone con forza.
Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere se non è sicuro di come somministrare il medicinale.
4. Sbatta le palpebre alcune volte in modo che la goccia si diffonda sull'occhio.

5. Dopo aver usato Eyroobi, chiuda l’occhio e prema con il dito l'angolo dell'occhio per circa due minuti. Questo aiuta a impedire che il medicinale passi nel resto del corpo.

6. Ripeta le istruzioni dal punto 2. al punto 5. per erogare una goccia anche nell'altro occhio, se il medico le ha detto di farlo. Talvolta deve essere trattato solo un occhio e il medico la informerà se questo vale per lei e per quale occhio è necessario il trattamento.

7. Dopo ogni uso e prima di richiudere il flacone, questo deve essere agitato una volta verso il basso, senza toccare la punta del contagocce, per rimuovere qualsiasi eventuale liquido residuo sulla punta. Questo è necessario per assicurare l'erogazione delle gocce successive.

8. Al termine del periodo di validità dopo la prima apertura del flacone (28 giorni), rimarrà ancora EYROOBI nel flacone. Non utilizzi il medicinale rimanente nel flacone dopo aver completato il ciclo di trattamento. Non usi il collirio per un

periodo superiore a 28 giorni dopo la prima apertura del flacone.

Se usa più EYROOBI di quanto deve Se mette troppe gocce nell'occhio o ingerisce il contenuto del contenitore, tra gli altri effetti, può sentirsi intontito, avere difficoltà respiratoria o sentire un ritmo del cuore rallentato. Si rivolga immediatamente al medico.

Se dimentica di usare EYROOBI È importante usare questo medicinale come prescritto dal medico. Se dimentica una dose, usi il medicinale prima possibile. Tuttavia, se è quasi ora della dose successiva, salti la dose dimenticata e riprenda il dosaggio abituale.

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con EYROOBI Se vuole interrompere l'uso di questo medicinale si rivolga prima al medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Effetti indesiderati gravi: Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, smetta di usare questo medicinale e consulti immediatamente un medico poiché questi potrebbero essere segni di una reazione al medicinale.

Possono manifestarsi reazioni allergiche generalizzate, tra cui gonfiore sotto la pelle, in aree come il viso e gli arti che possono ostruire le vie aeree e causare difficoltà di deglutizione, respiro corto, orticaria o esantema pruriginoso, esantema localizzato e generalizzato, prurito, grave reazione allergica improvvisa potenzialmente pericolosa per la vita.

Solitamente può continuare a usare le gocce, a meno che gli effetti non siano gravi. Se è preoccupato, si rivolga al medico o al farmacista. Non interrompa l'uso di EYROOBI senza averne parlato con il medico.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con dorzolamide/timololo o uno dei suoi componenti durante le sperimentazioni cliniche o durante l'esperienza post-marketing:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10) • Bruciore oculare e sensazione pungente agli occhi

• Alterazione del gusto.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
• Rossore all'interno e intorno agli occhi
• Lacrimazione o prurito oculare

• Sensazione di corpi estranei nell'occhio
• Erosione corneale (danno allo strato anteriore del globo oculare), gonfiore e/o irritazione all'interno e attorno agli
occhi

• Diminuzione della sensibilità corneale (non sentire qualcosa nell'occhio e non sentire dolore)
• Dolore oculare
• Occhi secchi
• Visione annebbiata
• Mal di testa
• Sinusite (sensazione di tensione o pienezza nel naso)
• Nausea
• Debolezza/stanchezza e affaticamento

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
• Capogiro
• Depressione

• Infiammazione dell'iride
• Disturbi visivi incluse alterazioni della rifrazione (dovuti a interruzione della terapia miotica in alcuni casi)
• Battito cardiaco lento
• Svenimento
• Respiro corto
• Indigestione

• Calcoli renali

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)

• Lupus eritematoso sistemico (una malattia immunitaria che può causare un'infiammazione degli organi interni)
• Formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi
• Insonnia
• Incubi
• Perdita di memoria
• Aumento dei segni e sintomi della miastenia gravis (disturbo muscolare)

• Diminuzione del desiderio sessuale
• Ictus
• Miopia temporanea che potrebbe risolversi quando il trattamento viene interrotto
• Distacco dello strato al di sotto della retina che contiene i vasi sanguigni in seguito a chirurgia filtrante che può
causare disturbi visivi
• Palpebre cadenti (che fanno sì che l'occhio rimanga chiuso a metà)
• Visione doppia
• Croste palpebrali
• Gonfiore della cornea (con sintomi di disturbi visivi)
• Bassa pressione oculare

• Ronzio nelle orecchie
• Bassa pressione del sangue (ipotensione)
• Cambiamenti del ritmo o della frequenza del battito cardiaco
• Insufficienza cardiaca congestizia (malattia del cuore con fiato corto e gonfiore dei piedi e delle gambe dovuto a un
accumulo di liquidi)
• Edema (accumulo di liquidi)

• Ischemia cerebrale (ridotto apporto di sangue al cervello)
• Dolore al torace
• Battito cardiaco forte che può essere rapido o irregolare (palpitazioni)
• Attacco cardiaco
• Fenomeno di Raynaud, gonfiore o sensazione di freddo alle mani e ai piedi e ridotta circolazione del sangue nelle

braccia e nelle gambe
• Crampi alle gambe e/o dolore alle gambe quando si cammina (claudicazione)
• Fiato corto
• Insufficienza respiratoria
• Rinite
•
•
•
•
•
Sanguinamento dal naso (epistassi)
Costrizione delle vie aeree nei polmoni
Tosse
Irritazione della gola
Bocca secca
• Diarrea
• Dermatite da contatto
• Perdita di capelli
• Eruzione cutanea di aspetto bianco argenteo (esantema psoriasiforme)
• Malattia di Peyronie (che può causare una curvatura del pene)
• Reazioni di tipo allergico come eruzione cutanea, orticaria, prurito, in rari casi possibile gonfiore delle labbra, degli

occhi e della bocca, respiro sibilante o gravi reazioni cutanee (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

Come altri medicinali applicati negli occhi, il timololo viene assorbito nel sangue. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i betabloccanti orali. L'incidenza degli effetti indesiderati dopo la somministrazione oftalmica locale è inferiore rispetto a quando i medicinali sono presi, per esempio, per via orale o iniettati. Ulteriori effetti indesiderati elencati includono reazioni osservate nella classe dei betabloccanti quando sono usati per trattare condizioni oculari:

Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• Bassi livelli di glucosio nel sangue
• Insufficienza cardiaca
• Un tipo di disturbo del ritmo cardiaco

• Dolore addominale
• Vomito
• Dolore muscolare non causato da esercizio fisico
• Disfunzione sessuale
• allucinazione
• Sensazione di corpo estraneo nell'occhio (sensazione che ci sia qualcosa nell'occhio)

• Aumento della frequenza cardiaca
• Aumento della pressione arteriosa
• Sensibilità anormale degli occhi alla luce

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Dopo la prima apertura, il medicinale può essere conservato per un massimo di 28 giorni.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese. Si assicuri che il contenitore sia perfettamente chiuso.

Non usi questo medicinale se nota che il sigillo è rotto la prima volta che utilizza il contenitore.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene EYROOBI
• I principi attivi sono dorzolamide e timololo. Ogni mL contiene 20 mg di dorzolamide (come dorzolamide cloridrato)
e 5 mg di timololo (come timololo maleato).
• Gli altri componenti sono idrossietilcellulosa, mannitolo, sodio citrato, sodio idrossido e acqua per preparazioni
iniettabili.
Descrizione dell'aspetto di EYROOBI e contenuto della confezione
EYROOBI si presenta come una soluzione incolore leggermente viscosa, trasparente; 5 mL di soluzione sono contenuti
in un flacone in LDPE bianco opaco da 11 mL con dosatore Novelia bianco (HDPE e silicone) e tappo in HDPE bianco.
Confezioni: 1, 2, 3, 4 o 6 flaconi in scatola di cartone.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio: Fidia Farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A - 35031 Abano Terme (PD)

Produttore

Pharmathen S.A., 6 Dervenakion 15351 Pallini Attiki Grecia

EXCELVISION 27 st. La Lombardière, Zl La Lombardière, ANNONAY 07100

France

Santen Oy Kelloportinkatu 1 33100 Tampere Finland

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio economico europeo (SEE) con le seguenti

denominazioni

Danimarca Dorzolamid/Timolol Pharmathen Germania Cosduo Regno Unito Eylamdo Francia Cosidime 20 mg/mL+5 mg/mL, collyre en solution Spagna Cosduo

Grecia Mardozia PF (χωρίς συντηρητικό)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025

Domande frequenti su EYROOBI

Come si usa EYROOBI?

EYROOBI si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EYROOBI e disponibile senza ricetta?

No, EYROOBI e soggetto a prescrizione medica.

Qual e il principio attivo di EYROOBI?

Il principio attivo di EYROOBI e DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di EYROOBI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista puo proporle un equivalente.

Chi produce EYROOBI?

EYROOBI e prodotto da FIDIA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando EYROOBI e autorizzato in Italia?

EYROOBI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-04-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL contiene 20 mg di dorzolamide (come cloridrato) e 5 mg di timololo (come maleato). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione Soluzione acquosa limpida, incolore leggermente viscosa con pH compreso tra 5.0 e 6.0, ed osmolalità di 251-289 mOsm/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Indicato nel trattamento della pressione intraoculare elevata (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o glaucoma pseudoesfoliativo quando trattamenti locali in monoterapia con beta-bloccanti non sono sufficienti.

4.2 Posologia e metodo di somministrazione

Posologia Una goccia per occhio di EYROOBI nell’occhio (nel sacco congiuntivale) interessato (o in entrambi gli occhi interessati) due volte al giorno. Qualora si faccia uso anche di un altro agente oftalmico per uso locale, EYROOBI e l'altro agente devono essere somministrati ad almeno dieci minuti di distanza l'uno dall'altro. EYROOBI è una soluzione sterile che non contiene conservanti. La soluzione contenuta nel contenitore multi-dose può essere somministrata nell'occhio interessato o in entrambi gli occhi fino a 28 giorni dopo la prima apertura del flacone. Ai pazienti deve essere raccomandato di lavarsi le mani prima dell'uso, evitando che la punta del contenitore entri a contatto con l'occhio o con le aree circostanti, in quanto ciò potrebbe causare traumi oculari. I pazienti devono essere istruiti sul fatto che le soluzioni oftalmiche, se maneggiate in modo improprio, possono essere contaminate da batteri comuni che causano infezioni oculari. Gravi danni all'occhio e la conseguente perdita della vista possono derivare dall'uso di soluzioni infette. Popolazione pediatrica L'efficacia nella popolazione pediatrica non è stata stabilita. La sicurezza d'impiego in pazienti di età inferiore ai 2 anni non è stata stabilita. (Per informazioni sulla sicurezza d'impiego in pazienti ≥2 e <6 anni di età, vedere paragrafo 5.1) Modo di somministrazione Prima della somministrazione del collirio - Ai pazienti deve essere ricordato di lavarsi le mani prima di aprire il flacone. - Ai pazienti deve essere ricordato di non utilizzare questo medicinale qualora si noti che il sigillo antimanomissione sul collo del flacone è rotto prima del primo utilizzo. - Quando il medicinale viene utilizzato per la prima volta, prima di erogare una goccia nell'occhio, i pazienti devono fare pratica con il flacone premendolo lentamente per erogare una goccia lontano dall'occhio. - Una volta sicuro di sapere come erogare una goccia alla volta, il paziente deve adottare la posizione più comoda per l'instillazione delle gocce (è possibile sedersi, stendersi sulla schiena o stare in piedi di fronte a uno specchio). Instillazione 1. Il flacone deve essere tenuto immediatamente sotto il tappo e quest'ultimo deve essere svitato per aprire il flacone. Per evitare la contaminazione della soluzione, la punta del flacone non deve toccare nulla. 2. Il paziente deve inclinare la testa all'indietro e tenere il flacone sopra l'occhio.

RCP Eyroobi 2512-03 3. Il paziente deve abbassare la palpebra inferiore, guardando in alto. Il flacone deve essere compresso delicatamente nella parte centrale, lasciando che una goccia cada direttamente all'interno dell'occhio. Va ricordato che potrebbe verificarsi un ritardo di alcuni secondi tra la compressione del flacone e la fuoriuscita della goccia. Il flacone non va compresso con forza. Ai pazienti deve essere ricordato di consultare il proprio medico, il farmacista o il personale sanitario nel caso vi fossero dubbi sulla corretta somministrazione del medicinale. 4. Deve essere raccomandato al paziente di sbattere le palpebre per permettere alla soluzione di irrorare l'occhio. 5. Dopo aver usato Eyroobi, il paziente deve premere un dito nell'angolo dell'occhio, vicino al naso, per 2 minuti. Utilizzando l’occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell’attività a livello locale. 6. Le istruzioni dal punto 2. al punto 5. devono essere ripetute per la somministrazione della soluzione nell'altro occhio, se richiesto. Se del caso, al paziente deve essere specificato chiaramente se solamente un occhio richiede il trattamento e, se così, quale occhio. 7. Dopo ogni uso e prima di riposizionare il tappo, il flacone deve essere agitato una sola volta verso il basso, senza toccare la punta del contagocce, per rimuovere qualsiasi eventuale liquido residuo sulla punta. Questo è necessario per assicurare l'erogazione delle gocce successive. 8. Al termine del periodo di validità dopo la prima apertura del flacone (28 giorni), rimarrà ancora EYROOBI nel flacone. Si raccomanda di non utilizzare il medicinale rimasto nel flacone al termine del ciclo di trattamento. Il collirio non va usato oltre 28 giorni dalla prima apertura del flacone.

4.3 Controindicazioni

EYROOBI è controindicato in pazienti con: • malattie reattive delle vie aeree, incluse asma bronchiale in corso oppure storia di asma bronchiale, malattie polmonari ostruttive croniche gravi • bradicardia sinusale, sindrome del nodo malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato dal pacemaker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno • insufficienza renale grave (CrCl <30 mL/min) o acidosi ipercloremica • ipersensibilità a uno o entrambi i principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Quanto sopra si basa sui componenti del medicinale e non si riferisce specificamente alla loro associazion

RCP Eyroobi 2512-03

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'uso

Reazioni cardiovascolari/respiratorie Come altri agenti oftalmici per uso locale, il timololo viene assorbito a livello sistemico. A causa del componente betaadrenergico, timololo, si possono verificare gli stessi effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari, ed altri eventi avversi osservati con gli agenti beta-bloccanti adrenergici sistemici. L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione oftalmica locale è inferiore a quella osservata con la somministrazione sistemica. Per le manovre per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Patologie cardiache Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad esempio, malattia coronarica, angina di Prinzmetal ed insufficienza cardiaca) e con ipotensione, la terapia con beta-bloccanti deve essere sottoposta a valutazione critica, prendendo anche in considerazione la terapia con altre sostanze attive. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati in modo da poter individuare segni di peggioramento di queste patologie e reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari I pazienti con gravi disturbi/patologie a carico dell'apparato circolatorio periferico (ad esempio gravi forme della malattia di Raynaud o della sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie Reazioni respiratorie, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici sono stati riportate a seguito della somministrazione oftalmica di alcuni beta-bloccanti EYROOBI deve essere usato con cautela nei pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata, e, comunque, solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Insufficienza epatica Questo medicinale non è stato studiato nei pazienti con insufficienza epatica e deve quindi essere usato con cautela in questi pazienti. Immunologia e ipersensibilità Come per altri agenti oftalmici per uso locale, questo medicinale può essere assorbito a livello sistemico. La dorzolamide contiene un gruppo sulfonamido presente anche nei sulfamidici. Pertanto, gli stessi tipi di reazioni avverse riscontrate con la somministrazione sistemica di sulfamidici possono verificarsi con la somministrazione locale, tra cui reazioni gravi come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Qualora si verificano segni di reazioni gravi o di ipersensibilità, si raccomanda di interrompere l'impiego di questo medicinale. Reazioni avverse oculari, simili a quelle osservate con l'impiego di colliri contenenti dorzolamide cloridrato, si sono verificate anche dopo l'utilizzo di questo medicinale. Se si verificano tali reazioni, la sospensione del trattamento con EYROOBI deve essere presa in considerazione. Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con storia di atopia o di reazione anafilattica grave a diversi allergeni possono essere più reattivi a successivi contatti con tali allergeni e non rispondere alle dosi usuali di adrenalina impiegate per il trattamento di reazioni anafilattiche. Terapia concomitante L'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti dei beta-bloccanti sistemici possono risultare potenziati se il timololo viene somministrato a pazienti in trattamento con un agente beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere monitorata attentamente. L'uso di due agenti bloccanti beta-adrenergici per uso locale non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). L'uso di dorzolamide e inibitori dell'anidrasi carbonica orali non è consigliato. Sospensione della terapia In pazienti con malattia coronarica, come con i beta-bloccanti sistemici, se è necessaria la sospensione del timololo per uso oftalmico, questa deve essere graduale. Ulteriori effetti dei beta-bloccanti Ipoglicemia/diabet

RCP Eyroobi 2512-03 I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a pazienti con diabete labile, in quanto i beta-bloccanti possono mascherare eventuali segni e sintomi di ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare segni di ipertiroidismo. La sospensione brusca della terapia con betabloccanti può portare al peggioramento dei sintomi. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono provocare secchezza oculare. I pazienti affetti da patologie corneali devono essere trattati con cautela. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche beta-bloccanti possono inibire gli effetti di beta-agonisti sistemici, ad esempio dell'adrenalina. L'anestesista deve essere informato quando il paziente è sotto trattamento con timololo. La terapia con beta-bloccanti può portare al peggioramento dei sintomi di miastenia gravis. Ulteriori effetti dell'inibizione dell'anidrasi carbonica La terapia con inibitori dell'anidrasi carbonica orali è stata associata all'urolitiasi causata da alterazioni all'equilibrio acido-base, in particolare in pazienti con storia pregressa di calcoli renali. Sebbene non siano stati osservati alterazioni all'equilibrio acido-base associati all'uso di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti), episodi di calcolosi sono stati segnalati raramente. Dato che la formulazione di dorzolamide/timololo senza conservanti contiene un inibitore topico dell'anidrasi carbonica che viene assorbito per via sistemica, i pazienti con pregressi episodi di calcoli renali potrebbero essere maggiormente esposti al rischio di calcolosi durante il trattamento con questo medicinale. Altro La gestione dei pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso richiede interventi terapeutici in aggiunta ad agenti ipotensivi oculari. L'effetto di questo medicinale non è stato studiato nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso. Edema corneale e scompenso corneale irreversibile sono stati segnalati in pazienti con difetti cronici corneali preesistenti e/o pregressi interventi di chirurgia intraoculare durante l'utilizzo di dorzolamide. Nei pazienti con un numero basso di cellule endoteliali esiste una maggiore possibilità di sviluppare edema corneale. Precauzioni devono pertanto messe in atto in caso di prescrizione di dorzolamide/timololo a questi gruppi di pazienti. Sono stati segnalati episodi di distacco della coroide a seguito della somministrazione di terapie con soppressori dell'umore acqueo (ad esempio, timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione. Come per l'uso di altri farmaci antiglaucoma, una reattività diminuita al timololo maleato oftalmico dopo terapia prolungata è stata segnalata in alcuni pazienti. Tuttavia, in studi clinici nei quali 164 pazienti sono stati seguiti per almeno tre anni, nessuna differenza significativa nella pressione intraoculare media è stata osservata dopo la stabilizzazione iniziale. I pazienti con una storia di ipersensibilità da contatto all'argento non devono utilizzare questo medicinale in quanto le gocce erogate potrebbero contenere tracce di argento provenienti dal contenitore. Utilizzo di lenti a contatto L'effetto di questo medicinale non è stato studiato nei portatori di lenti a contatto. Pazienti pediatrici Vedere paragrafo 5.1.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici relativi all'interazione di dorzolamide/timololo senza conservanti con altri farmaci. In uno studio clinico, questo medicinale è stato usato in concomitanza con i seguenti medicinali sistemici senza evidenza di interazioni negative: ACE-inibitori, calcio-antagonisti, diuretici, farmaci anti-infiammatori non steroidei, tra cui acido acetilsalicilico e ormoni (ad esempio, estrogeni, insulina, tiroxina).

RCP Eyroobi 2512-03 Esiste la possibilità di effetti additivi che portano a ipotensione e/o a bradicardia marcata quando la soluzione betabloccante oftalmica viene somministrata in concomitanza con medicinali orali calcio-antagonisti, farmaci inibitori di catecolamine o agenti beta-bloccanti adrenergici, antiaritmici (tra cui amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina, narcotici e inibitori della monoammino ossidasi (MAO). Il potenziamento del beta-blocco sistemico (ad esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione) è stato segnalato nel corso di trattamenti combinati con inibitori del CYP2D6 (ad esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo. Sebbene con la somministrazione di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) si ha un minimo o nessun effetto sul diametro pupillare, è stata segnalata occasionalmente midriasi risultante dall'uso concomitante di betabloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). I beta-bloccanti possono potenziare l'effetto ipoglicemico degli antidiabetici. Gli agenti beta-bloccanti adrenergici orali possono aggravare l'ipertensione rebound che potrebbe verificarsi a causa della sospensione del trattamento con clonidina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dorzolamide/timololo non deve essere usato durante la gravidanza. Dorzolamide Non sono disponibili dati clinici adeguati relativi all’uso in gravidanza. Nei conigli, la dorzolamide ha prodotto effetti teratogeni a dosi tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Timololo Non ci sono dati adeguati di utilizzo di timololo in donne in gravidanza. Il timololo non deve essere somministrato durante la gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario. Per le manovre per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici non hanno messo in evidenza lo sviluppo di malformazioni, anche se hanno mostrato il rischio di rallentamento della crescita intrauterina, quando i beta-bloccanti sono somministrati per via orale. Inoltre, i segni ed i sintomi del beta-blocco (ad esempio, bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se questo medicinale viene somministrato fino al momento del parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Allattamento al seno Non è noto se la dorzolamide venga escreta nel latte materno. Si è osservata la diminuzione del peso corporeo della prole di ratti a cui è stata somministrata dorzolamide durante l'allattamento. I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, quando il timololo è somministrato come collirio a dosi terapeutiche, non è probabile che esso si ritrovi nel latte materno in quantità tali da produrre sintomi clinici del betablocco nel neonato. Per le manovre per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Se il trattamento con EYROOBI è necessario, si raccomanda di evitare l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guida e sull'uso di macchinari

Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla capacità di guida e sull'uso di macchinari. Possibili reazioni avverse come l'offuscamento della vista possono influire sulla capacità di alcuni pazienti di guidare e/o di azionare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In uno studio clinico condotto su dorzolamide/timololo senza conservanti le reazioni avverse osservate sono state coerenti con quelle che sono state segnalate in precedenza con l'impiego di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti), la dorzolamide cloridrato e/o il timololo maleato. Durante gli studi clinici, 1035 pazienti sono stati trattati con dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti). Circa il 2,4% di tutti i pazienti ha interrotto la terapia con dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) a causa d

RCP Eyroobi 2512-03 reazioni avverse oculari locali; circa il 1,2% di tutti i pazienti ha interrotto la terapia a causa di reazioni avverse locali simili ad allergie o episodi di ipersensibilità (come infiammazione delle palpebre e congiuntivite). Dorzolamide/timololo senza conservanti ha mostrato un profilo di sicurezza simile al dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) in dosi ripetute somministrate in uno studio comparativo in doppio cieco. Come per altri agenti oftalmici per uso locale, il timololo viene assorbito a livello sistemico. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione locale oftalmica è inferiore a quella osservata con la somministrazione sistemica. Le seguenti reazioni avverse sono state associate all'uso di dorzolamide/timololo senza conservanti o uno dei suoi componenti sia durante studi clinici sia durante l'esperienza di post-marketing. [Molto comuni: (≥1/10), Comuni: (≥1/100, <1/10), Non comuni: (≥1/1.000, <1/100), e Rare: (≥1 / 10.000, <1/1.000), Non note (non possono essere definite sulla base dei dati disponibili)] Classificazione sistemica organica (MedDRA) Formulazione Molto comuni Comuni Non comuni Rare Non note** Disturbi del sistema immunitario Dorzolamide/ timololo senza conservanti segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, tra cui angioedema, orticaria, prurito, eruzioni cutanee, anafilassi timololo maleato, collirio, soluzione segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, tra cui angioedema, orticaria, eruzioni cutanee locali e generalizzate, anafilassi prurito Disturbi del metabolismo e della nutrizione timololo maleato, collirio, soluzione ipoglicemia Disturbi psichici timololo maleato, collirio, soluzione depressione* insonnia*, incubi*, perdita di memoria allucinazioni Disturbi del sistema nervoso dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione cefalea* vertigini*, parestesia* timololo maleato, collirio, soluzione cefalea* vertigini*, sincope* parestesia*, aumento in segni e sintomi di miastenia gravis, diminuzione della libido*, episodi cerebrovascolari *, ischemia cerebral

RCP Eyroobi 2512-03 Patologie oculari Dorzolamide/ timololo senza conservanti bruciore e sensazione pungente iniezione congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, prurito oculare, lacrimazione sensazione di corpo estraneo nell'occhio dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione infiammazione e irritazione della palpebra* iridociclite* irritazioni tra cui arrossamento*, dolore*, incrostazioni ai margini della palpebra*, miopia transitoria (che si è risolta con l'interruzione della terapia), edema corneale*, ipotonia oculare*, distacco della coroide (a seguito di chirurgia filtrante)* sensazione di corpo estraneo nell'occhio, Fotofobia timololo maleato, collirio, soluzione segni e sintomi di irritazione oculare, tra cui blefarite*, cheratite*, diminuita sensibilità corneale e secchezza oculare* disturbi visivi, tra cui alterazioni della rifrazione (dovuti alla sospensione della terapia miotica in alcuni casi)* ptosi, diplopia, distacco della coroide a seguito di chirurgia filtrante* (vedere Avvertenze speciali e precauzioni per l'uso 4.4) prurito, lacrimazione, arrossamento, visione offuscata, erosione della cornea Patologie dell'orecchio e del labirinto timololo maleato, collirio, soluzione tinnito* Patologie cardiache dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione palpitazioni tachicardia timololo maleato, collirio, soluzione bradicardia* dolore al petto*, palpitazioni*, edema*, aritmia*, insufficienza cardiaca congestizia*, arresto cardiaco*, blocco cardiaco blocco atrioventricola re, insufficienza cardiaca Patologie vascolari dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione ipertensione timololo maleato, ipotensione*, claudicazione, fenomeno d

RCP Eyroobi 2512-03 collirio, soluzione Raynaud*, mani e piedi freddi* Patologie respiratorie, toraciche e del mediastino Dorzolamide/ timololo senza conservanti sinusite fiato corto, insufficienza respiratoria, rinite, broncospasmo dispnea dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione epistassi* dispnea timololo maleato, collirio, soluzione dispnea* broncospasmo (prevalentement e in pazienti con broncospasmo preesistente)*, insufficienza respiratoria, tosse* Disturbi gastrointestinali Dorzolamide/ timololo senza conservanti disgeusia dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione nausea* irritazione della gola, secchezza delle fauci* timololo maleato, collirio, soluzione nausea*, dispepsia* diarrea, secchezza delle fauci* disgeusia, dolori addominali, vomito Malattie della cute e del tessuto sottocutaneo Dorzolamide/ timololo senza conservanti dermatite da contatto, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione eruzione cutanea* timololo maleato, collirio, soluzione alopecia*, eruzione cutanea simile alla psoriasi o esacerbazione della psoriasi* eruzione cutanea Malattie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo timololo maleato, collirio, soluzione lupus eritematoso sistemico mialgia Patologie renali e urinarie Dorzolamide/ timololo senza conservanti calcolosi Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella timololo maleato, collirio, soluzione malattia di Peyronie*, diminuzione della libido disfunzione sessual

RCP Eyroobi 2512-03 Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione dorzolamide cloridrato, collirio, soluzione astenia/affatica mento* timololo maleato, collirio, soluzione astenia/affatica mento* *Le seguenti reazioni avverse sono state associate all'uso di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) nel corso dell'esperienza di post-marketing. **Ulteriori reazioni avverse sono state osservate con l'uso di beta-bloccanti oftalmici e possono potenzialmente verificarsi a seguito dell'uso di dorzolamide/timololo senza conservanti. Segnalazione di reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati sull’uomo relativi al sovradosaggio conseguente ad ingestione accidentale o intenzionale di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) o di dorzolamide/timololo senza conservanti. Sintomi Sono stati segnalati episodi di sovradosaggio involontario con timololo maleato collirio che ha causato effetti sistemici simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici, quali vertigini, cefalea, fiato corto, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco. I segni e i sintomi più comuni che si possono verificare dopo un sovradosaggio di dorzolamide sono squilibrio elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi ed eventuali effetti sul sistema nervoso centrale. Sono disponibili solo informazioni limitate sull’uomo relative al sovradosaggio per ingestione accidentale o intenzionale di dorzolamide cloridrato. Episodi di sonnolenza sono stati associati all'ingestione per via orale. Con l'applicazione locale sono stati segnalati: nausea, vertigini, cefalea, stanchezza, sogni anomali e disfagia. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. I livelli sierici di elettroliti (in particolare di potassio) e quelli di pH nel sangue devono essere monitorati. Gli studi hanno dimostrato che il timololo non viene prontamente dializzato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Preparazioni antiglaucoma e miotici, agenti beta-bloccanti, timololo, combinazioni, codice ATC: S01E D51. Meccanismo di azione Dorzolamide/timololo è costituito da due componenti: dorzolamide cloridrato e timololo maleato. Ciascuno di questi due componenti diminuisce la pressione intraoculare elevata riducendo la secrezione di umor acqueo mediante un diverso meccanismo di azione. La dorzolamide cloridrato è un potente inibitore dell'anidrasi carbonica umana II. L'inibizione dell'anidrasi carbonica nei processi ciliari dell'occhio riduce la secrezione di umor acqueo, presumibilmente rallentando la formazione di ioni di bicarbonato con conseguente riduzione del trasporto di sodio e fluido. Il timololo maleato è un agente bloccante che agisce sul recettore beta-adrenergico non selettivo. L'esatto meccanismo di azione del timololo maleato nell'abbassamento della pressione intraoculare non è chiaramente definito al momento, anche se uno studio fluoroscopico e studi di tomografia indicano che l'azione predominante può essere correlata alla ridotta formazione di umor acqueo. Tuttavia, in alcuni studi è stato anche osservato un leggero aumento della facilità di deflusso. L'effetto combinato di questi due agenti si traduce nell'ulteriore riduzione della pressione intraoculare (PIO) rispetto a ciascuno dei due componenti somministrati da soli. In seguito a somministrazione locale, dorzolamide/timololo senza conservanti riduce la pressione intraoculare elevata, associata o meno con il glaucoma. L'elevata pressione intraoculare è un importante fattore di rischio nella patogenesi del danno del nervo ottico e della perdita glaucomatosa del campo visivo. Questo medicinale riduce la pression

RCP Eyroobi 2512-03 intraoculare senza i comuni effetti collaterali i miotici quali la cecità notturna, lo spasmo dell'accomodazione e la costrizione pupillare. Effetti farmacodinamici Effetti clinici Studi clinici fino a 15 mesi sono stati condotti al fine di mettere a confronto gli effetti sulla riduzione della pressione intraoculare (PIO) di dorzolamide/timololo (con conservanti) somministrato due volte al giorno (alle opportune dosi, al mattino e alla sera prima di coricarsi) e di timololo allo 0,5% e dorzolamide al 2,0% somministrati da soli o in associazione in pazienti con glaucoma o ipertensione oculare per i quali la terapia concomitante dei due medicinali è stata ritenuta opportuna durante gli studi clinici. Questo gruppo di pazienti includeva sia pazienti non trattati sia pazienti non adeguatamente controllati con timololo in monoterapia. La maggior parte dei pazienti è stata trattata con beta-bloccanti locali in monoterapia prima dell'arruolamento nello studio. In un'analisi degli studi combinati, gli effetti sulla riduzione della pressione intraoculare (PIO) dell'uso di dorzolamide/timololo (con conservanti) somministrato due volte al giorno si sono rivelati maggiori di quelli ottenuti sia con la dorzolamide al 2% somministrata tre volte al giorno che con il timololo allo 0,5% somministrato due volte al giorno usati in monoterapia. L'effetto di riduzione della pressione intraoculare associato all'impiego di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) somministrato due volte al giorno si è rivelato equivalente a quello di una terapia concomitante di dorzolamide due volte al giorno e di timololo due volte al giorno. L'effetto di riduzione della pressione intraoculare associato all'impiego di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) somministrato due volte al giorno è stato dimostrato con la misurazione della pressione in vari momenti della giornata e l'effetto è stato mantenuto durante la somministrazione a lungo termine. In un trattamento controllato attivo, in parallelo, in doppio cieco condotto su 261 pazienti con elevata pressione intraoculare (valori ≥22 mmHg) in uno o entrambi gli occhi, la formulazione dorzolamide/timololo senza conservanti ha mostrato un effetto sulla riduzione della pressione intraoculare equivalente a quello ottenuto con l'impiego di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti). Il profilo di sicurezza dimostrato da dorzolamide/timololo senza conservanti era simile a quello di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti). Pazienti pediatrici È stato condotto uno studio controllato della durata di 3 mesi avente come obiettivo primario di documentare la sicurezza della soluzione oftalmica di dorzolamide cloridrato al 2% nei bambini di età inferiore ai 6 anni. In questo studio, 30 pazienti di età compresa tra 2 anni e 6 anni, la cui pressione intraoculare non era adeguatamente controllata con la monoterapia di dorzolamide o timololo, hanno ricevuto dosi di dorzolamide/timololo (formulazione con conservati) nel corso di una fase in aperto. L'efficacia in questi pazienti non è stata stabilita. In questo piccolo gruppo di pazienti, la somministrazione di dorzolamide/timololo (formulazione con conservanti) due volte al giorno è stata generalmente ben tollerata, con 19 pazienti che hanno completato il periodo di trattamento e 11 che hanno sospeso il trattamento a causa di intervento chirurgico, modifiche nella terapia o per altri motivi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dorzolamide cloridrato A differenza degli inibitori dell'anidrasi carbonica somministrati per via orale, la somministrazione locale di dorzolamide cloridrato permette al principio attivo di esercitare i suoi effetti direttamente nell'occhio a dosi sostanzialmente inferiori e quindi con minore esposizione sistemica. Negli studi clinici, questo ha comportato una riduzione della PIO senza disturbi dell'equilibrio acido-base o alterazioni degli elettroliti che sono caratteristici degli inibitori orali dell'anidrasi carbonica. Somministrata localmente, la dorzolamide viene assorbita a livello sistemico. Per valutare la potenziale inibizione dell'anidrasi carbonica a livello sistemico a seguito della somministrazione topica locale di dorzolamide, è stata misurata la concentrazione di principio attivo e dei suoi metaboliti nei globuli rossi nel plasma e l'inibizione dell'anidrasi carbonica nei globuli rossi. La dorzolamide si accumula nei globuli rossi durante la somministrazione cronica come risultato del legame selettivo al CA-II, mentre si sono mantenute concentrazioni estremamente basse del principio attivo libero nel plasma. Il principio attivo parente forma un singolo metabolita N-desetil che inibisce il CA-II meno potentemente del principio attivo parente, ma inibisce anche l’isoenzima meno attivo (CA-I). Il metabolita si accumula anche nei globuli rossi dove si lega principalmente al CA-I. La dorzolamide si lega moderatamente alle proteine plasmatiche (circa il 33%). La dorzolamide è principalmente escreta immodificata nelle urine; anche il metabolita è escreto nelle urine. Al termine del trattamento, la dorzolamide viene eliminata dai globuli rossi con una cinetica non lineare, con un conseguente iniziale declino rapido delle concentrazioni della sostanza attiva, seguita da una fase di eliminazione più lenta con un tempo di dimezzamento di circa quattro mesi. Quando la dorzolamide è stata somministrata per via orale per simulare la massima esposizione sistemica dopo la somministrazione locale oculare a lungo termine, lo stato stazionario è stato raggiunto entro 13 settimane. Allo stat

RCP Eyroobi 2512-03 stazionario, non si ritrovavano nel plasma sostanza attiva libera o metabolita; l'inibizione del CA nei globuli rossi è stata inferiore a quella prevista essere necessaria per un effetto farmacologico sulla funzione renale o respiratoria. Simili risultati farmacocinetici sono stati osservati dopo la somministrazione locale cronica di dorzolamide cloridrato. Tuttavia, alcuni pazienti anziani con insufficienza renale (clearance della creatinina stimata a 30-60 mL/min) avevano concentrazioni più elevate del metabolita nei globuli rossi, ma nessuna differenza significativa nella inibizione dell’anidrasi carbonica e nessun effetto collaterale sistemico clinicamente significativo era direttamente attribuibile a questo risultato. Timololo maleato In uno studio che ha determinato la concentrazione di sostanza attiva nel plasma in sei soggetti, è stata valutata l'esposizione sistemica al timololo dopo la somministrazione locale di una soluzione oftalmica di timololo maleato allo 0,5% due volte al giorno. Il picco plasmatico medio a seguito della somministrazione della mattina ha mostrato una concentrazione di 0,46 ng/mL e dopo somministrazione del pomeriggio di 0,35 ng/mL.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei singoli componenti è ben dimostrato. Dorzolamide Nei conigli trattati con dosi di dorzolamide tossiche per le madri sono state messe in evidenza acidosi metabolica e malformazioni dei corpi vertebrali. Timololo Studi condotti su animali non hanno mostrato effetti teratogeni. Inoltre, non sono stati osservati effetti oculari avversi negli animali trattati per via locale con soluzioni oftalmiche di dorzolamide cloridrato e timololo maleato in monoterapia o in associazione. Studi condotti in vitro e in vivo su ciascuno dei componenti non hanno rivelato potenziale mutageno. Pertanto, nessun rischio significativo per la sicurezza umana è previsto con la somministrazione di dosi terapeutiche di dorzolamide/timololo senza conservanti.

6. Dettagli farmaceutici

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossietilcellulosa Mannitolo Sodio citrato Sodio idrossido Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Conservazione

3 anni. Dopo la prima apertura, il medicinale può essere conservato per un massimo di 28 giorni.

6.4 Avvertenze speciali per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Per le avvertenze speciali relative alla conservazione dopo la prima apertura, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Nature e contenuto della confezione

5 mL di soluzione in un flacone bianco opaco LDPE da 11 mL e ugello bianco Novelia (HDPE e silicone) con un tappo bianco in HDPE. Confezioni: 1, 2, 3, 4 o 6 flaconi in scatola di cartone. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Avvertenze speciali per lo smaltimento e il trattamento

Nessun requisito speciale per lo smaltimento.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio:

RCP Eyroobi 2512-03 Fidia Farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A - 35031 Abano Terme (PD)

8. Numero/i dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione – 1 flacone LDPE 5 mL con dosatore Novelia A.I.C. 044738019 EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione – 2 flaconi LDPE 5 mL con dosatore Novelia A.I.C. 044738045 EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione – 3 flaconi LDPE 5 mL con dosatore Novelia A.I.C. 044738021 EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione – 4 flaconi LDPE 5 mL con dosatore Novelia A.I.C. 044738058 EYROOBI 20 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione – 6 flaconi LDPE 5 mL con dosatore Novelia A.I.C. 044738033

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05/04/2018 Data del rinnovo più recente: 25/01/2022

10. Data di revisione del testo

Fonte: banca dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.